Qual è il primo problema che devi affrontare se pensi di ristrutturare la tua casa, anche se si tratta di un appartamento in condominio, ma non sai da dove partire?

La storia di Fabio può farti riflettere sull'importanza di una ristrutturazione con isolamento termico dall'interno e istallazione di una ventilazione meccanica controllata.

Sei sicuro che a te non serva? Sei pronto a mettere la mano sul fuoco?

Fabio è il proprietario di un appartamento in un immobile di pregio, nel Centro storico di Padova.

La storia di Fabio potrebbe essere la tua, se stai pensando di ristrutturare l'appartamento in cui vivi con la tua famiglia e non sai veramente da dove partire. O peggio: se credi di sapere cosa fare, e non ti sei fatto venire alcun dubbio in proposito!

Fabio aveva in animo di rinnovare casa e aveva anche già deciso di fare qualche piccolo lavoro, come sostituire la cucina, rifare un bagno e i pavimenti in alcune stanze. Si rendeva però conto che fare solo dei cambiamenti “un po' qui e un po' lì” avrebbe lasciato diverse questioni irrisolte.

Non sapeva come proseguire, che tipo di scelte fare, se quello che aveva pensato fosse in realtà la cosa giusta, se non fosse necessario pensare alla ritrutturazione in maniera più completa e organica.

Fabio è un ottimo professionista, sa che lui è uno specialista nel suo settore, e sa quanto sia importante che una figura competente possa farti trarre giovamente da una sua consulenza. È inutile girarci intorno e cercare di risparmiare il più possibile. Il fai-da-te in moltissimi ambiti ti fa perdere tempo e soldi!

L'efficienza energetica è l'argomento principale di questo blog: qui parliamo di riqualificazione energetica, e in quest'ottica, l'obiettivo principale è proprio quello di rendere più efficiente tutto il “sistema casa”, in modo da farti ottenere il massimo comfort abitativo e la massima riduzione dei costi in bolletta.

A meno che tu non voglia fare come il signore qui di fianco, che ripete sempre la stessa azione sbagliata, devi cercare di essere sempre efficace... ed efficiente. Devi dunque conseguentemente prefìggerti lo scopo di arrivare ad avere una casa ad alta efficienza energetica, se ti appresti a fare dei lavori di ristrutturazione.

Dunque... è da qualche anno che scrivo articoli del blog sull'efficientamento energetico, e se mi segui da un po' di tempo, certamente te ne sarai reso conto. Probabilmente invece avrai notato meno che in diversi articoli ho parlato anche di efficacia (finalizzata alla giusta scelta per ottenere la migliore prestazione energetica del tuo immobile).

Differenze di temperatura in casa con radiatori e con radianteStai per affrontare una ristrutturazione importante della tua casa e ti assale il dubbio se sia meglio adottare la soluzione A, la soluzione B o la soluzione C?

Del resto dai preventivi che ti sei fatto mandare non si capisce bene quale possa essere la cosa migliore da fare: la prima ditta ti ha consigliato il prodotto X, la seconda il sistema Y. Prezzi diversi, prestazioni diverse. E ora?

E se dopo aver speso soldi e tempo quella soluzione non fosse proprio adatta alle tue esigenze e alla tua casa?

Prendiamo ad esempio l'impianto di riscaldamento.

Cambiare il tipo di impianto e installare dei pannelli radianti a pavimento è una delle soluzione che va per la maggiore: spesso viene installata nell’intento di avere una soluzione che ci faccia risparmiare e che sia di maggior comfort.

Spesso chi vende impianti o li realizza decanta le lodi delle nuove macchine o descrive i ridotti consumi che la nuova soluzione porta.

Ma sarà proprio così?

Funziona davvero tutto così bene quando si parla di sistema radiante, se la casa non è nuova ma è una ristrutturazione?

Ormai ricevo almeno una decina di domande al giorno, tra email, commenti al blog e richieste di potenziali clienti per consulenze, riguardo al problema dell'isolamento termico e della muffa.

Per isolamento termico intendo sia una soluzione più “classica”, come il cappotto esterno, sia una strada meno battuta come quella dell'isolamento dall'interno con materiali particolari (ma necessaria e senza alternative in alcuni casi). 

La mia faccia è un po' come quella del gorilla pensieroso, quando mi trovo a dover dare risposte a certe domande. Ma non perché non siano lecite.

In realtà mi rendo sempre più conto che il discorso dell'isolamento è un'idea che ancora non è radicata nella testa di chi ha (o in generale abita) una casa, malgrado questa sia piuttosto vecchiotta e, appunto, con qualche problema di umidità e di muffa.

E questo, non te lo nego, mi mette in difficoltà. E tra un po' ti spiegherò anche il perché.

Il nuovo Attestato di Prestazione Energetica introduce 4 classi + NZEB Prima di leggere questo articolo, faccio una doverosa premessa: sono completamente fuori dal “business” degli Attestati di Prestazione Energetica. Detto in parole povere, sono anni che non rilascio certificazioni energetiche se non in seguito a veri e propri lavori di riqualificazione energetica.

Lo so, per molti colleghi è stata una manna dal cielo, data la crisi. Non li biasimo per questo. Ognuno è responsabile delle proprie azioni... e deve mettere il piatto a tavola per i propri figli.

La mia è stata una scelta diversa.

Non mi interessa (e non mi ha mai fatto venire l'acquolina in bocca) infatti guadagnare dai 30 ai 200 (o poco più) euro per dirti che la tua casa è un colabrodo, ossia che ha inutili sprechi di energia ed è altamente inefficiente e poco confortevole.

Il mio lavoro è trovare adeguate soluzioni per migliorare (come già successo, anche fino al 93%!) le prestazioni energetiche ed il comfort abitativo della tua casa, non prenderti soldi per dirti che la casa “non funziona”.

Questo lo sai già da te.

Ma nonostante questo, si sono mossi negli ultimi anni molti geometri, architetti e ingegneri, o anche società, che hanno cercato di far quadrare i conti con certificati “un tanto al chilo”.