Nella tua casa senti sempre un ambiente confortevole?Hai mai desiderato vivere in una casa a basso consumo, senza pagare bollette e super confortevole? Calda e accogliente d'inverno e fresca d'estate? Senza macchie di muffa intorno alle finestre e con aria salubre tutto l'anno, senza mai aprire le finestre?

Se stai pensando che io voglia prenderti in giro, ti sbagli. Esistono già da molti anni case di questo tipo. «Certo – dirai – ma chissà quanto costano!» Quello che posso dirti, è che ti costa certamente di più una casa tradizionale, anche se è stata costruita solo qualche anno fa.

Ma allora di cosa stiamo parlando?

Nel precedente articolo che ti consiglio di leggere, se non lo hai ancora fatto, ho parlato di due protocolli di sostenibilità ambientale. Vediamo invece quali sono gli standard (certificati) per il conseguimento di una casa a bassissimi consumi, e con le caratteristiche suddette.

differenza tra APE e protocolli di sostenibilità ambientaleOrmai da alcuni anni faccio più fatica a far comprendere l'esigenza di adeguare il nostro modo di progettare alla necessità di realizzare case a basso consumo ad alcuni colleghi, architetti e ingegneri, che ai non addetti ai lavori.

È ora di fare un minimo di chiarezza tra quella che è la certificazione energetica che viene effettuata da un tecnico al momento di una compravendita, o per affittare un immobile, solo perché obbligo di legge, e una metodologia di progettazione e costruzione basata su protocolli riconosciuti anche a livello internazionale, che portano a risultati concreti e misurabili, di cui la certificazione è solo la ciliegina sulla torta.

Iniziamo con il parlare dei protocolli che guardano più alla sostenibilità ambientale, ossia LEED e ITACA. Nel prossimo articolo invece vedremo quelli specifici per il risparmio energetico.

Ma facciamo prima un passo indietro...

Rumore da calpestio per mancanza di isolamento acusticoTi capita spesso di sentire il rumore del traffico e dei clacson con tutte le finestre di casa chiuse? E i vicini che litigano o corrono dietro i loro figli? Beh, questo è niente. Perché se hai la sfortuna di abitare sotto la donna in carriera che esce di casa in tailleur e tacchi alle 6 di mattina, interrompendo sistematicamente il tuo sonno migliore, allora vuol dire che le hai provate davvero tutte!

A volte si riescono a distinguere perfettamente addirittura le parole di una conversazione, tenuta in un altro appartamento confinante. E purtroppo non sempre la colpa è del vicino un po’ sordo che tiene la televisione a tutto volume o impreca al telefono...

La fastidiosissima sensazione di avere i vicini in casa propria, a causa dei rumori trasmessi dagli appartamenti confinanti, è uno dei motivi più frequenti di litigi tra inquilini dello stesso palazzo, una delle ragioni per cui si incrinano i buoni rapporti di vicinato.

Negli ultimi anni il riscaldamento a pavimento a pannelli radianti o brevemente riscaldamento a pavimento è stato uno dei benefit offerti dai costruttori come sinonimo di alta qualità costruttiva, edificio ecologico, edificio a bassi consumi, ecc.

Ma questa tecnologia relativamente recente corrisponde davvero ad un vero risparmio energetico?

Anche se quella in figura ti appare come una tubazione appoggiata su una base di Lego, vediamo di scoprire (in modo un po' più serio) i pro e i contro in relazione al risparmio energetico che si vuole ottenere per il proprio immobile, soprattutto se da riqualificare.

È fuori discussione che un riscaldamento a pavimento permetta:

Il serramento è un importante nodo costruttivo sul quale influiscono qualitativamente tre fattori: il vetro, il telaio e il montaggio, che riveste un ruolo fondamentale affinché il serramento possa assolvere perfettamente al suo ruolo e contribuire al perfetto isolamento dell'involucro edilizio senza creare scompensi o problemi di muffe nel tempo.

La scelta del serramento giusto è molto importante quando si sta costruendo un’abitazione nuova, ma ancor di più se si parla di una ristrutturazione e si ha come obiettivo quello di ottimizzare i costi a parità di risultati, una volta finiti i lavori. Ed in questo senso è fondamentale un quarto fattore, che fa da collante e determina l'ottima riuscita del tuo investimento.

Se vuoi procedere ad una sostituzione degli infissi tenendo in considerazione il solo preventivo più basso, evita di leggere quanto segue, forse perderai solo tempo. Se invece vuoi capire come fare la scelta più performante (e non per forza più costosa!) e raggiungere risultati certi, senza avere sorprese di muffa e umidità, ti consiglio di proseguire la lettura di questo articolo.