Quando dobbiamo compiere un passo importante nella vita, affrontare un grosso cambiamento o sostenere una spesa importante che potrebbe modificare notevolmente le nostre abitudini, spesso sentiamo la necessità di consultare delle figure a noi molto vicine. Oppure ricorriamo al consiglio di un esperto, una persona che ha una comprovata esperienza in quel particolare ambito dove ci sentiamo così insicuri in quel momento.

L'agitazione e l'insicurezza che crescono con l'avvicinarsi della nostra decisione importante, spesso ci fanno perdere la giusta lucidità e il focus su quelli che dovrebbero essere i temi davvero importanti da tenere in considerazione.

Siamo umani! È anche normale sbagliare...

Ma si può fare qualcosa per evitare di fare scelte irrimediabilmente sbagliate? Fermati e rifletti.

“Architetto, ma le case a risparmio energetico sono tutte uguali e quasi sempre esteticamente brutte!”. Parafrasando il titolo di un libro pubblicato di recente, possiamo dire che “la tua ristrutturazione fa schifo, se non sai come farla”. Non preoccuparti, non mi sono montata la testa, e magari tu sei tra quelli che sanno perfettamente cosa fare.

Se così fosse, non perdere tempo a leggere quanto segue. La ristrutturazione del tuo appartamento ti sta aspettando! (Al limite puoi vedere il video alla fine di questo articolo... wink)

Con questo articolo vediamo di sfatare invece un po' di luoghi comuni (che girano anche tra gli addetti ai lavori, eh...). Vuoi che ti dica subito quali? Eccoli:

  • tutte le case a basso consumo energetico sono degli “scatolotti” poco gradevoli esteticamente
  • se spendo soldi per riqualificare un appartamento, penalizzo la parte estetica
  • se faccio un isolamento a cappotto dall'interno, riduco gli spazi e rendo l'ambiente meno vivibile
  • è impossibile ottenere un bel risultato da un appartamento vecchio

In realtà di luoghi comuni ce ne sono molti altri. Ma voglio parlare esattamente di questi, sai perché?

Prima di iniziare a leggere, con l'idea di trovare l'elisir di lunga vita per la tua casa, meglio che tu sia consapevole di una cosa: i punti che tratterò di seguito non potranno in alcun modo essere un promemoria per il tuo “fai-da-te”.

Se hai deciso di farti i lavori da solo, o con l'aiuto di due operai rimasti senza lavoro, o con la ditta di tuo cugino che ti fa risparmiare, pensando che due dritte qui su internet ti permetteranno di ottenere risultati adeguati, sei davvero fuori strada.

Attenzione! Apprezzo il tuo voler aiutare chi ha perso il lavoro; capisco anche che di questi tempi risparmiare qualche soldino di consulenza (“chi me lo fa fare di pagare un architetto per mettere due pannelli isolanti?”) sia importante; ma non è questo che ti permetterà di ottenere risultati decenti per migliorare la tua casa.

Di seguito, quindi, riporto qualche consiglio, più che altro per aiutarti a capire se le persone che stanno lavorando per te (tecnici, ditte, direttore lavori, operai, ecc.) stanno facendo le cose giuste.

Si tratta di alcuni errori davvero grossolani che possono farti capire (perché magari puoi chiedere prima come i tuoi fornitori intendono procedere) che non sono persone qualificate a fare certi lavori.

Riccardo si sveglia e pensa subito che finalmente è sabato e si può dedicare alle sue attività preferite.

Sta pensando a tutte le cose che vorrebbe fare in questa giornata: svegliarsi con calma, magari dopo due coccole con Elisa, fare una abbondante colazione, "quella dei campioni" come dice la pubblicità, e poi giocare con i figli in giardino.

Dopo il pranzo, andare a visitare la fiera della bici, sua grande passione. Del resto domenica c'è la solita sgambata mattutina con gli amici. Farsi trovare preparato sui nuovi materiali e sui nuovi modelli fa sempre "figo".

Questo è quello che vorrebbe fare... certo sognare non è un delitto. Però rimane un sogno. Perché Riccardo già sa che dovrà dedicare buona parte di questo sabato e anche della sua domenica, del suo prezioso tempo libero, visto che si spacca la schiena tutta la settimana, per leggere e valutare alcuni preventivi che ha ricevuto.

Riccardo sta pensando infatti di ristrutturare casa: è vecchiotta, è vero, ma ha gli spazi ideali per la sua famiglia. E poi gliel'ha lasciata in eredità il nonno. Riccardo è molto legato a questa casa da tanti ricordi, pensa che sarebbe fantastico far crescere i suoi figli nella stessa casa dove è nato e cresciuto suo padre e dove anche lui ha passato tante giornate in compagnia dei nonni.

Da quando ho cominciato a scrivere questo blog, ho avuto modo di affrontare più volte i motivi che mi hanno spinto a scrivere tanto sulla ristrutturazione e sulla riqualificazione energetica. Da molti anni porto avanti l’idea che non si deve continuare a costruire su terreni agricoli, sempre più esterni alle città e sempre più lontani dai servizi principali.

I disastri idrogeologici, che si verificano puntuali ormai ogni anno e che sono molto attuali anche in questi giorni, ci dimostrano come il territorio vada preservato e mantenuto. Inoltre gli edifici vecchi costituiscono la maggioranza delle abitazioni oggi presenti in Italia e sono quelle maggiormente energivore: intervenire nella riduzione dei consumi e anche delle fonti inquinanti è comunque nell’interesse di tutti, oltre che di chi sostiene direttamente le alte spese del riscaldamento domestico.

Le città vanno riqualificate, non possiamo pensare di continuare a costruire edifici nuovi e lasciare al degrado quelli più vecchi; questo rappresenta un danno per tutti.

Queste sono le idee generali, ma scendendo più nel tecnico, che cosa prevede una ristrutturazione e cosa una nuova costruzione?