Riqualificare la propria abitazione e approcciarsi ad una ristrutturazione richiede un grande uso di risorse: è un impegno economico, senza dubbio, ma è anche un grande impegno personale pianificare le operazioni (corrette) e gestire tutte le “forze in campo”.

Se sei tra quelli che pensano che è del tutto superfluo incaricare uno specialista per la progettazione di una ristrutturazione e per il controllo dei lavori in cantiere, ti consiglio di leggere attentamente questo articolo.

Altrimenti, se hai paura della verità, fai come lo struzzo, e nascondi la testa sotto la sabbia...

La realtà delle cose è molto differente dal nostro mondo dei sogni. Se nella tua mente c'è una certa idea di casa, appartamento o villetta che sia, la possibilità di realizzare esattamente quell'idea si deve scontrare con mille problemi: il budget, le normative, i permessi comunali, le disponibilità delle diverse ditte, il loro coordinamento, ecc..

Il tuo cantiere è organizzato male?Se stai per iniziare dei lavori di ristrutturazione, poniti subito questa domanda: “So cosa devo controllare e come coordinare gli operai?”. Non importa se il cantiere è piccolo. A volte anche solo per il rifacimento di un bagno, se non ti sei rivolto ad una struttura competente ed organizzata, ma hai coinvolto un idraulico ed un muratore, rischi grosso. Non sto esagerando.

Figuriamoci poi se i lavori da fare prevedono interventi più consistenti di un semplice rifacimento dei rivestimenti e delle tubature di un bagno. Sul cantiere i diversi artigiani spesso “parlano lingue diverse”. Probabilmente ognuno di loro è bravissimo a svolgere il proprio compito, ma non si preoccupa quasi mai se quello che sta facendo può incidere su ciò che dovrà fare chi segue.

Se non hai un direttore dei lavori (DL) esperto e competente corri davvero il rischio di ottenere un lavoro approssimativo, tempi dilatati e spreco di denaro.

Ivan Konstantinovič Ajvazovskij, Nave nel mare in tempesta (1858)In realtà ero indecisa se titolare questo articolo: "Perché la consulenza di un tecnico esperto può evitarti di navigare in un mare di guai" quando decidi di acquistare un immobile datato da risistemare.

Ho scritto già sull'argomento, riportando in particolare due esperienze dirette e concrete. Ho evidenziato che tutto quello che l'acquirente vorrà realizzare deve essere necessariamente verificato prima. Ad esempio se ci possono essere necessità di chiedere permessi a vicini o al comune, se ci sono particolari vincoli o servitù, ecc.  

Prima del rogito, ma dopo che la proposta è stata già controfirmata (quindi il contratto preliminare è perfezionato), le rogne sono in agguato. 

Dopo il rogito almeno una serie di problematiche (legali) dovrebbero già essere state superate (si presume che il notaio abbia fatto tutti i controlli del caso), mentre possono essere davvero ostici da superare gli impedimenti relativi a permessi di costruire, ampliamenti, distanze dai confini, vincoli di ogni sorta, discussioni con l'ufficio tecnico del comune.

Se vuoi intraprendere questa via, che può darti davvero molti risultati con un buon investimento, devi conoscere cosa stai facendo.

In questo articolo ti parlerò di due ostacoli insidiosi e spesso nascosti tra le "maglie" della burocrazia, trascurati dall'80% degli acquirenti di immobili

I test di tenuta all'aria si sono rivelati davvero molto importanti per la verifica in fase esecutiva del progetto di un edificio a basso consumo.

Facciamo subito chiarezza: non si tratta di verificare che non ci siano cattivi odori per la casa. Ma qualcosa di molto più serio, che ti permetterà di risparmiare concretamente soldi in bolletta.

Un sistema di verifica della qualità costruttiva delle nuove costruzioni che attualmente si sta diffondendo è il blower door test. In realtà si tratta di una tecnica molto valida anche per individuare i punti critici nelle abitazioni da ristrutturare, prima di predisporre i lavori da fare.

Se sei curioso, continua a leggere e scopri perché potrebbe essere utile anche a te.

Nell'ambito delle ristrutturazioni, soprattutto volendo inquadrare l'investimento al fine di ottenere una riqualificazione energetica, è importante tenere in debito conto i materiali che si utilizzano.

Ovviamente, come ho più volte risposto a tutti i lettori del blog che mi chiedevano quale materiale fosse il più idoneo, non esiste in assoluto un materiale che sia più performante o che possa risolvere un determinato problema per tutti i casi.

È necessario valutare di volta in volta la situazione iniziale, il budget a disposizione, gli obiettivi che ci si è prefissati, prima di scegliere il materiale da adottare e la procedura o metodica esecutiva.

Un esempio di materiale leggero, multifunzionale, resistente e adatto anche all'isolamento termico è l'argilla espansa, utilizzata per la produzione di calcestruzzo alleggerito. 

Un articolo un po' più tecnico, ma utile per capire alcune caratteristiche di uno dei materiali più utilizzato in edilizia.