Hai mai desiderato vivere in una casa a basso consumo, senza pagare bollette e super confortevole? Calda e accogliente d'inverno e fresca d'estate? Senza macchie di muffa intorno alle finestre e con aria salubre tutto l'anno, senza mai aprire le finestre?
Se stai pensando che io voglia prenderti in giro, ti sbagli. Esistono già da molti anni case di questo tipo. «Certo – dirai – ma chissà quanto costano!» Quello che posso dirti, è che ti costa certamente di più una casa tradizionale, anche se è stata costruita solo qualche anno fa.
Ma allora di cosa stiamo parlando?
Nel precedente articolo che ti consiglio di leggere, se non lo hai ancora fatto, ho parlato di due protocolli di sostenibilità ambientale. Vediamo invece quali sono gli standard (certificati) per il conseguimento di una casa a bassissimi consumi, e con le caratteristiche suddette.
Ormai da alcuni anni faccio più fatica a far comprendere l'esigenza di adeguare il nostro modo di progettare alla necessità di realizzare case a basso consumo ad alcuni colleghi, architetti e ingegneri, che ai non addetti ai lavori.
Ti capita spesso di sentire il rumore del traffico e dei clacson con tutte le finestre di casa chiuse? E i vicini che litigano o corrono dietro i loro figli? Beh, questo è niente. Perché se hai la sfortuna di abitare sotto la donna in carriera che esce di casa in tailleur e tacchi alle 6 di mattina, interrompendo sistematicamente il tuo sonno migliore, allora vuol dire che le hai provate davvero tutte!
Negli ultimi anni il riscaldamento a pavimento a pannelli radianti o brevemente riscaldamento a pavimento è stato uno dei benefit offerti dai costruttori come sinonimo di alta qualità costruttiva, edificio ecologico, edificio a bassi consumi, ecc.
Il serramento è un importante