"Laura, se utilizzo 10 cm di materiale x sono certo di isolare bene la mia casa?"
Invece di pormi questa domanda, la cui risposta non solo non avrebbe senso, ma sarebbe addirittura fuorviante, cerca di capire, leggendo questo articolo, cosa c'è dietro una realizzazione di una casa a basso consumo correttamente concepita.
Un progetto architettonico, infatti, viene influenzato da moltissimi fattori, legati sia al contesto in cui tale progetto viene inserito, sia alle esigenze specifiche del committente. Di solito il primo dei due fattori, il contesto esterno, è quello che influenza maggiormente il progetto soprattutto nella fase iniziale, quando si va a determinare l’impostazione generale e la forma volumetrica.
Non sempre si ha la possibilità e la libertà di costruire una casa senza "vincoli". Questo è possibile se hai ampia superficie su cui poter costruire e se non ci sono altre abitazioni/costruzioni vicino ai confini. In pratica se vuoi costruire una casa in campagna, posto che il terreno sia edificabile, hai ampio spazio di manovra.
Dopo aver letto un articolo sul Corriere della Sera, in cui si parlava degli agglomerati residenziali “ad alveare” progettati dagli architetti cinesi, mi sono posta una domanda, che rigiro a tutti i lettori di questo blog:
Un lettore del blog mi ha scritto chiedendomi cosa ne pensassi delle costruzioni in blocco cassero legno-cemento o legno mineralizzato. Se è vero che è uno dei materiali preferiti dalle ditte di costruzione, per una serie di motivi che vedremo di seguito, personalmente posso dire che mi lascia piuttosto “indifferente”.
Continuo a ricevere moltissime email (ma anche commenti sul blog) in cui mi viene chiesto se una determinata soluzione possa essere migliore di un'altra relativamente all'isolamento delle pareti della propria casa.
Mentre nei paesi del nord dell’Europa costruire case in legno è una pratica consolidata da molto tempo, in Italia si è cominciato a parlarne solo da alcuni anni e, di fatto, solo ultimamente stiamo applicando questo sistema costruttivo.