Cosa non funziona, il blocco cassero in legno-cemento o la progettazione e la fase esecutiva?

Un lettore del blog mi ha scritto chiedendomi cosa ne pensassi delle costruzioni in blocco cassero legno-cemento o legno mineralizzato. Se è vero che è uno dei materiali preferiti dalle ditte di costruzione, per una serie di motivi che vedremo di seguito, personalmente posso dire che mi lascia piuttosto “indifferente”.

Ok, se proprio devo lasciare un commento “politicamente scorretto”, dirò che il sistema di costruzione con blocco cassero in legno-cemento non soddisfa pienamente la mia idea di "elevate prestazioni" in merito al risparmio energetico. 

Ed il punto critico non è tanto il materiale in sé.

Oltretutto è anche una tecnologia poco versatile in una riqualificazione energetica che non preveda una demolizione con ricostruzione. Ad esempio non è "ideale" per le sopra-elevazioni.

Se stai pensando di costruire una casa nuova, da zero, e pensi che il sistema con blocco cassero in legno-cemento sia quello che ti garantisce i migliori risultati, perché è quanto ti ha proposto la ditta di costruzioni, fai molta attenzione.

Questo articolo potrà darti diversi elementi in più e magari ti permetterà di controllare (o far controllare da un esperto) l'esecuzione dei lavori, per evitare problemi in futuro.

 

Corri il rischio di ritrovarti una casa non proprio efficiente come ti hanno promesso...

Da cosa dipende tutto ciò? Andiamo con ordine e vediamo quali sono i vantaggi di costruzione (quindi i vantaggi soprattutto per la ditta costruttrice).

Questo tipo di tecnologia, importata dalla Germania, si basa sull'edificazione mediante pareti portanti, senza pilastri, in quanto all'interno dei blocchi viene fatta la gettata di calcestruzzo armato.

I blocchi sono prodotti mediante appositi stampi dove viene colata la miscela di legno e cemento. La miscela cementizia mineralizza chimicamente la lignina andando a sostituirsi alla porzione organica del legno.

Non c'è che dire:

  • i blocchi vengono messi in opera a secco e sono stati progettati mediante sistemi di incastro tali da rendere precisa e veloce la posa in opera
  • le pareti sono rinforzate, robuste, e non sono interrotte da pilastri, che rappresentano i peggiori ponti termici negli edifici anni dagli anni '60 agli anni '90
  • il legno mineralizzato non ammuffisce, non viene intaccato da agenti esterni, non marcisce e non subisce variazioni dimensionali
  • negli anni sono stati creati appositi “pezzi speciali” per migliorare le prestazioni energetiche in corrispondenza di nodi più difficili da trattare. Rispetto ai primi blocchi a cassero in legno-cemento, infatti, attualmente sono in commercio prodotti che accoppiano al potere isolante del blocco stesso (non proprio eccezionale, diciamolo pure) sistemi isolanti in polistirolo, piuttosto che una miscela di polistirene e grafite che ne aumenta ulteriormente il potere isolante o blocchi con interposto sughero o canna palustre.

 

E fin qui tutto ok...

Come appena scritto, i blocchi cassero legno-cemento sono stati particolarmente migliorati nel tempo, al fine di renderli più performanti dal punto di vista della resistenza termica e dell'isolamento acustico.

Si è appunto inserito, ad esempio, un materiale come il sughero (migliore per la "traspirazione") o la grafite per ottenere prestazioni decisamente migliori.

Certo, costano di più...

Con il blocco classico senza isolante, infatti, usato ampiamente per la costruzione di case e palazzine che vengono vendute come case a basso consumo energetico, su diversi siti di produzione la trasmittanza è pari a 0,79 W/m2K per il blocco da 25 cm e 0,69 W/m2K per il blocco da 30 cm di spessore.

Con il blocco di spessore 38 cm e isolante in eps si riescono a raggiungere gli 0,24 W/m2K di trasmittanza. Tieni presente che stiamo parlando di classe A.

Solo per fare un esempio, nell'ultima casa che sto progettando, ad esempio, la parete (con questa stratigrafia esterno-interno: fibra di legno, xlam, lana di vetro, cartongesso) ha trasmittanza pari a 0,14 W/m2K.

I blocchi cassero senza isolante interno, per loro natura hanno, delle discontinuità di materiale (ricordo che all'interno c'è cemento armato!) e di spessori, lungo tutta la parete!

 

Ma il punto non è ancora questo...

Il vero problema è la fase progettuale ed esecutiva.

Supponiamo pure che le prestazioni dei blocchi, quelli con alto spessore ed isolante interno in eps o grafite, di per sé, siano soddisfacenti.

Se non vengono presi precisi accorgimenti e usati tutti i pezzi speciali nei nodi costruttivi più ostici per evitare evidenti ponti termici, l'isolamento ottenuto con i blocchi cassero legno-cemento può essere un boomerang.

Non ci credi? Allora guarda queste foto e le prossime.

sotto il davanzale non c'è taglio termicoPonte termico: il cemento sotto davanzale è un buco nell'isolamento della stratigrafia

Nella maggior parte dei casi i dettagli costruttivi, che fanno la differenza, vengono lasciati al caso. Non vengono studiati in fase di progettazione, né tanto meno si fa qualcosa di specifico in cantiere.

Su questo cantiere, ad esempio, tutti i punti sotto davanzale hanno ponti termici evidentissimi. Nessun tagli termico è stato studiato in fase di progetto o almeno “arranggiato” in fase esecutiva. Nada de nada.

E non è tutto.

Se lungo le pareti perimetrali, sia esternamente che internamente, vengono fatte le tracce per tubature di diverse dimensioni, o addirittura i fori di aerazione per il gas (obbligatori per legge, ma in una casa ad alte prestazioni energetiche bisognerebbe avere sempre la piastra elettrica!) si vanno a eliminare gli strati più isolanti e si va a creare un punto debole nella stratigrafia di quella parete.

Ponti termici:notare il foro di aerazione e le tracce dove verrà rimosso parte del materiale

Nota anche come le porzioni di EPS non siano giuntate a regola d'arte. Dopo, una volta messo l'intonaco, non si vedrà più niente (ad occhio), ma questi sono tutti punti deboli della struttura da un punto di vista termico.

Ovviamente in cantiere a nessuno importa di nulla. Ti hanno promesso una casa in classe A, garantita dai valori di laboratorio, e questo per loro basta. “Sulla carta” hai acquistato una classe A, in pratica hai pareti molto disomogenee.

 

E questo anche solo nel giro di qualche anno può causarti problemi di umidità, condensa e muffe.

 

La maggior parte delle ditte edili non paga un consulente energetico per studiare a fondo tutte le problematiche connesse con il cantiere. Non basta avere “sulla carta” alte prestazioni energetiche, bisogna garantire che la casa sia effettivamente performante con una cura estrema dei dettagli costruttivi.

Altrimenti perché stai pagando tanti soldi in più?

Altre due considerazioni veloci, che potremo approfondire:

  1. Questa tecnologia rientra nella bio-edilizia. Ok, ma l'uso del cemento armato (almeno uno spessore di 15 cm)? Nel sandwich di legno mineralizzato, ti ricordo che c'è anche l'eps. Certamente è una stratigrafia decisamente migliore di quelle mattone-malta degli anni '70, non vi è dubbio. Ma è davvero bio-edilizia?
  2. Nel capitolato della ditta che ha costruito la palazzina delle foto qui riportate, si legge che le pareti permettono un'efficiente diffusione del vapore. Falso. Per lo meno, lo strato di legno-cemento permette sicuramente un buon passaggio del vapore. Ricordo però che all'interno ci saranno 15 cm di cemento e 14 cm di polistirolo. Siamo sicuri che questi materiali permettano la traspirazione? Non scherziamo...

 

In conclusione

Se sei un rappresentante di blocchi cassero in legno-cemento, un distributore, o semplicemente un collega che ha già usato questo materiale e ne sei entusiasta, evita di postarmi le tue "maledizioni".

Infatti l'intento di questo articolo non è denigrare il materiale di per sé (posso però esprimere che non è una strategia tra le mie preferite senza problema), ma screditare il modo a mio avviso assurdo di vendere case a basso consumo energetico "sulla carta" per poi lasciare nei guai i proprietari, nel corso degli anni, a causa della formazione di condense interne e muffe.

 

Il tutto perché non si eseguono progettazioni ad hoc, e ancor peggio, perché sul cantiere le maestranze operano ancora alla vecchia maniera, risolvendo "alla buona" i problemi che sorgono con i ponti termici. 

 

Queste considerazioni sono nate dalle lamentele di moltissimi lettori (basta vedere i commenti su molti articoli) e dall'osservazione del cattivo operato di molte ditte costruttrici, ovviamente non di tutte (ci mancherebbe). 

 

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