Continuo a ricevere moltissime email (ma anche commenti sul blog) in cui mi viene chiesto se una determinata soluzione possa essere migliore di un'altra relativamente all'isolamento delle pareti della propria casa.

Mi vengono sottoposte soluzioni di isolamento:

  • create con le informazioni reperite su internet
  • proposte da altro professionista
  • proposte da ditte

La mia risposta è sempre la stessa. E lo sarà anche per il prossimo futuro. 

Non è un modo per eludere le domande, né un modo elegante per non voler fornire consulenza gratuitamente. Dico davvero: non esiste una soluzione di isolamento che possa esser ritenuta la migliore in assoluto, che si possa fare "su carta" senza analizzare le caratteristiche specifiche dell'immobile. 

In questo articolo spero di poter spiegare meglio “del perché” questa risposta sarà sempre uguale.

La perdita di energia (calore) attraverso le pareti rappresenta circa un terzo di tutta l'energia sprecata in un edificio. Il problema è ancora più sentito se si considerano:

  • l'aumento dei costi energetici
  • il recepimento delle normative europee che prevedono standard più elevati relativamente ai consumi energetici

 

L'isolamento delle pareti dall'interno

Come già descritto in precedenti articoli, l'isolamento dall'esterno non è sempre possibile. Ad esempio se l'edificio è un bene vincolato, se non c'è spazio per procedere ad un sistema a cappotto esterno, se il condominio non è d'accordo a isolare tutto l'involucro dall'esterno, l'unica alternativa è quella di isolare dall'interno.

Quindi quali sono le cose fondamentali da considerare affinché questo tipo di operazione venga eseguita bene e non generi problemi in futuro?

Vediamone alcune.

 

Spessore dello strato di isolamento

Maggiore è lo spessore, maggiore è l'isolamento. Questa sarebbe una banalità, se non fosse che l'aumento di spessore ad un certo punto può dare un più basso beneficio, secondo la legge dei rendimenti decrescenti, tenendo conto della maggior perdita di spazio e dei maggiori costi.

Lo spessore ottimale varia quindi a seconda della situazione, diciamo tra i 10 e 100 millimetri. Ora tu starai pensando:

 

“Bene! 5 cm di spessore del materiale X sono perfetti, perché rientrano nel range che l'architetto Coppo ha dato sul suo blog”.

 

Invece no. Per il tuo caso specifico, se il muro ha determinati problemi o una particolare stratigrafia, potrebbero essere insufficiente. Ma ti dirò di più.

Lo spessore è anche scelto in funzione dei materiali, dell'umidità degli ambienti, del modo di vivere la casa, ecc.

Continua a leggere e forse capirai qualcosa in più.

 

Materiali e Prodotti

In molti casi alcuni prodotti si sono praticamente identificati con i materiali. Un po' come Nutella è sinonimo di crema alla nocciola spalmabile. La scelta però è quella di non fare pubblicità ad alcuna azienda pubblicamente. Ovviamente in fase di consulenza privata indico un prodotto piuttosto che un altro, in base a certe caratteristiche.

Parliamo allora in generale di materiali. Diversi materiali hanno diversi valori di isolamento (conducibilità termica), proprietà di “gestione” dell'umidità (il modo in cui assorbono o smaltiscono umidità e condensa), diversi costi e diverse modalità (e tempi) di applicazione .

AerogelGli aerogel sono materiali dalle proprietà altamente isolanti e trovano diverse applicazioni, tra cui la più tipica in edilizia è l'isolamento delle finestre.

Tra i materiali di miglior qualità (considerando anche l'aspetto salubrità) ci sono quelli naturali, tra cui cito la fibra di legno, la canapa, il sughero, i calciosilicati. Buoni isolanti sarebbero anche i pannelli in schiuma rigida, tipo l'EPS, ma io non li consiglio, salvo situazioni particolari. 

Tipicamente i materiali naturali sono un po' più costosi.

Nella maggior parte dei casi lo strato isolante è rifinito verso l'interno della casa con cartongesso. Il solo isolamento con del cartongesso, come qualcuno mi ha chiesto, non la reputo una buona soluzione, a maggior ragione se ha fori di aerazione (ma chi vi suggerisce queste soluzioni?)

 

Capacità di “gestione” dell'umidità

I materiali isolanti sono:

  • igroscopici, ossia assorbono e rilasciano vapore acqueo
  • idrofobi, ossia il vapore acqueo si condensa e forma goccioline sullo strato isolante

In base alla struttura, alcuni materiali permettono al vapor d'acqua di passare attraverso, altri sono invece a celle chiuse (sono ottenuti tramite l'espansione del materiale, e le cellule contengono un'elevata quantità d'aria ferma senza essere però collegate tra di loro).

Fibra di legnoUn materiale igroscopico a umidità diffusa come la fibra di legno consente ad una parete di gestire il passaggio di umidità ed è spesso una buona soluzione lì dove è necessario regolare l'umidità o dove c'è la pietra porosa e malte di calce.

I materiali a umidità diffusa idrofobici, come la lana minerale, avranno bisogno di una barriera al vapore separata che porta rischi aggiuntivi a causa della sua vulnerabilità. 

Non voglio dilungarmi qui sulle caratteristiche di ogni singolo materiale, anche perché si potrebbero scrivere libri sui dettagli tecnici e i campi di applicazione.

Come vedi, però, è fondamentale decidere quale strategia è più appropriata per il tuo appartamento e quale materiale si adotta meglio per “gestire l'umidità” o escludere completamente l'acqua (sotto forma di vapore e condensa).

 

I ponti termici

Un'altra considerazione importante è sui ponti termici.

Ci sono purtroppo delle piccole aree di muro, come ad esempio in corrispondenza di una finestra, che spesso in fase esecutiva vengono erroneamente trascurate, magari perché ritenute difficili da isolare dalla ditta che hai interpellato e a cui hai chiesto il preventivo.

In inverno, con il freddo, l'umidità degli ambienti può andare a formare condensa e generare muffe o danni alla parete proprio in corrispondenza di queste aree tralasciate. Esistono ovviamente delle metodologie da applicare specificamente per questi elementi più fastidiosi da trattare.

I ponti termici sono spesso trascurati o proprio non considerati dalle ditte che ti presentano il preventivo. E invece saranno il tuo tallone d'Achille...

 

Servizi connessi

Per servizi si intende la presenza di tubi di cablaggio, idraulici e gas che o entrano attraverso il muro o corrono lungo le pareti. La tenuta all’aria in corrispondenza dei "servizi di penetrazione" è di primaria importanza.

È importante considerare e pianificare come tubi idraulici e del gas, nonché fili elettrici potranno essere accessibili in futuro. Vanno calcolati anche "i rischi" che potrebbero crearsi lasciandoli sul lato freddo dell'isolamento. Per questi motivi è solitamente meglio spostarli sul lato interno dell'isolamento, ma tutto va visto in relazione alla struttura specifica.

 

Massa termica

Questo è un concetto spesso frainteso. Nel nostro clima, la massa trmica è importante per il raffrescamento, e non per il riscaldamento. Con edifici tradizionali (per esempio quelli che hanno bisogno di isolamento delle pareti interne), i guadagni solari in estate sono in genere a partire dalla radiazione che penetra attraverso le finestre.

I rischi di surriscaldamento possono quindi essere gestiti generalmente con strategie di ombreggiatura sensibili, per esempio chiudendo le persiane delle finestre a sud durante i giorni caldi.

 

Riassumendo, cosa ti deve restare in testa di questo articolo?

Ci sono alcune cose a cui pensare quando si tratta di isolamento delle pareti interne ed è importante ricordare che ciò che ben si presta all'isolamento di un edificio o di un piccolo appartamento non può soddisfare al 100% un altro.

Oltre tutto ci sono, come visto, diversi materiali e diverse strategie di risoluzione di un problema. E non è nemmeno secondario il fattore economico.

Ora, se vuoi isolare la tua casa nel miglior modo possibile, tenendo conto anche del budget a disposizione, è meglio sparare alla cieca e adottare una soluzione solo in base ai consigli reperiti su internet, o affidare la pianificazione e la progettazione ad un esperto

Vale sempre la pena fare una ricerca su internet. Informati, ma soprattutto per capire chi può essere la persona ideale a cui affidare l'isolamento dei muri della tua casa.

Affidarsi alla consulenza di un esperto ridurrà rapidamente tutte le opzioni di scelta, in modo da valutare la soluzione migliore (o eventualmente un'alternativa valida). E tu potrai dedicare il tuo tempo alle cose che più preferisci...

 

PS: Se hai bisogno di ristrutturare e riqualificare energeticamente la tua casa attraverso un progetto organico e strutturato, contattami. Se hai bisogno di chiarimenti riguardo a quanto qui scritto, inserisci pure un commento qui sotto. Ma per favore, non chiedermi se la soluzione che ti ha proposto la tua ditta è corretta o meno, perché sei hai letto attentamente l'articolo, non sono in grado di dirtelo se non attraverso un'analisi/diagnosi dello stato di fatto. wink

 

Commenti   

0 # gabriele 2016-07-02 14:37
Buongiorno, vivo in condominio costruito negli anni 50, le camere a nord sono fredde, sto pensando di coibentare dall'interno 2 cm xps e 1 cm cartongesso preaccoppiato, lavoro lo faccio da solo, ma ilproblema è lo zoccolino, lo lascio o devo rivestire tutta la parete, quindi levandolo e rimetterlo? (sempre per i ponti termici), grazie.
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0 # Laura Coppo 2016-07-29 16:21
Salve Gabriele,

ogni intervento va dimensionato e valutato, a partire dallo studio dello stato di fatto e degli specifici problemi dell'edificio. Quindi non esprimo giudizio alcuno sull'intervento.

In linea generale l'isolamento va posizionato in modo più esteso e continuo possibile. La invito a leggere l'articolo specifico sull'argomento:
http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/la-tua-casa-e-in-salute-la-mappa-dei-ponti-termici-non-ti-porta-al-tesoro

Saluti Laura
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0 # Davide 2016-02-13 12:14
P.s. sono uno studente e sto redigendo una tesi.
La ringrazio anticipatamentne.
Davide
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0 # Davide 2016-02-13 12:13
Edificio storico del 1800 sito in zona climatica E.
Tale edificio è in muratura continua in pietra con spessori che variano dai 65-80cm.
Ho scelto di isolare dall'interno poichè ho vari problemi:
- L'edificio è di tre piani e il piano seminterrato è controterra al di sotto di una piazza;
- L'edificio ha i soli lati liberi N e S , ai lati E ed O, vi sono due edifici adiacenti;
- Presenta un portale in pietra e modanature in pietra e cornici da conservare.
Per questo ho optato per un isolamento dall'interno con areogel 3 cm.
L'attacco a terra l'ho progettato realizzando al di sopra di un platea armata (x ovviare ai problemi strutturali), degli igloo e al di sopra il riscaldamento a pavimento.
Ho solo dei dubbi circa l'isolamento dall'interno, avendo delle volte e al fine di allungare il più possibile il percorso fatto dalle dispersioni termiche, posso far rigirare l'arerogel(1CM) all'interno delle volte?
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0 # Laura Coppo 2016-03-20 19:32
Salve Davide,

l'intervento che descrive è davvero molto particolare, deve essere progettato in ogni dettaglio.

Lavorare l'aerogel su superfici tonde, non credo sia possibile ma non sono nelle condizioni comunque di esprimere un giudizio su questo caso specifico.
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0 # ferdinando 2016-01-25 10:36
salve, ho una seconda casa in un vecchio centro storico con muri in pietra a secco ristrutturati con calce+ cemento di 50 cm e vorrei aumentare isolamento con cappotto interno ma non vorrei avere problemi di condensa.
in inverno non abitata internamente la temperatura va a 5-8 gradi sopra 0 di notte forse anche meno con umidita' misurata da 30 a 50 %
puo' darmi un suggerimento di cosa posso fare evitando problemi?
grazie
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0 # Laura Coppo 2016-01-31 18:10
Salve Ferdinando,
Un intervento di isolamento interno va sempre progettato, per evitare iproprio problemindi condensa o interventi errati.
a maggior ragione in un immobile che subisce tali diverse condizioni interne.

saluti Laura
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+1 # Valeria 2016-01-04 12:09
Salve architetto,
sono capitata per caso sul suo sito cercando infornazioni riguardanti l'isolamento termico e acustico...
Ho deciso, così, di farle questa domanda.
Abito in una casetta terra cielo molto vecchia degli anni '30, acquista nel 2005. Per motivi di denaro, non potei far fare lavori importanti, quindi feci rifare solo l'impianto elettrico ed idraulico. nuovi. La casa a pareti portanti ed inoltre non ha isolamento... L'anno scorso ho subito un'alluvione ritrovandomi 2 metri di acqua in casa... Qusta non ha neanche le fondamenta e nel risistemarla un poco abbiamo visto che nell'intonaco c'è sabbia... Ho problemi di umidità e di mura bagnate fredde per capillarità. Inoltre le pareti presentano forme di vegetazione salina..
Dovrò decidere se fare un cappotto interno o esterno..
A suo avviso un cappotto esterno può ovviare al problema di capillarità oltre che all'umidità?
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0 # Laura Coppo 2016-01-31 18:03
Salve Valeria,
purtroppo credo di no, il cappotto non risolve i problemi di risalita per capillaritá. Anzi, le raccomando di intervenire ad un risanamento profondo prima di procedere ad applicare sopra qualsiasi matiale.

Saluti Laura
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+1 # francesco 2015-12-07 21:28
gentile architetto volevo un suo consiglio: vivo in un pianterreno rialzato la camera delle mie figlie e sita in fondo ad un lungo corridoio e confina con i muri dell'intercapedine quindi ho sempre avuto problemi di condensa,muffa e freddo lo scorso anno ho fatto pitturare la casa con la pittura termica e un po va meglio ma non ho risolto del tutto il problema.Visto che non è possibile fare un cappotto esterno per problemi di spazio tra il muro e l'intercapedine pensa che un cappotto interno possa essere la soluzione definitiva dei miei problemi ,e che tipo di materiale mi consiglierebbe considerando che la camera è lunga ma stretta circa un metro e ottanta (la parte lunga è contro l'intercapedine) . Le sarei grato se me desse un consiglio.Grazie
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0 # Laura Coppo 2015-12-08 09:32
Salve Francesco,
lo so che mi ripeto, ma ogni situazione specifica, ed in particolare la sua che ha caratteristiche così particolari (una stanza larga 1,80 mt è un problema) va valutata e studiata.

Ha già fatto un intervento, spendendo dei soldi e non risolvendo un problema, non credo sia opportuno procedere raccogliendo consigli su internet.
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0 # Alessandro 2015-10-03 19:26
Salve,avrei la necessità di isolare un bagno interrato dall interno(esternamente isolato con styrodur da 50mm e due strati di carta catramata) , sull isolante volevo incollarci le piastrelle... Quali soluzioni posso adottare.
Grazie mille!
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-1 # Laura Coppo 2015-12-08 09:28
Salve Alessandro,
ogni situazione, ed in particolare la sua, richiede una valutazione e uno studio specifico.

Le consiglio di leggere questo articolo che tratta l'argomento dell'isolamento: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/cosa-succede-quando-metti-una-barriera-al-vapore-nel-muro-della-tua-casa
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0 # rossella 2015-06-12 06:24
Salve,vorrei isolare le pareti esterne esposte a nord di una villetta in collina.Abiterei il piano terra e per l'elevato costo dell'opera nn posso permettermi una coibentazione di tutti i muri perimetrali.Risolverò il problema?E pensando ,eventualmente ad un isolamento di tutti i muri perimetrali,posso isolare solo l'esterno dei muri del piano terra?Questo mi può garantire la riuscita di un buon isolamento termico?
Grazie per il suo prezioso aiuto
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+1 # Laura Coppo 2015-06-19 14:21
Salve Rossella,

il concetto di isolare dall'esterno è motivato da diverse ragioni:
- sentire meno freddo in casa
- risparmiare sulle spese di riscaldamento
- eliminare problemi di muffa e di condense interne.

Se invece di fare un intervento globale lo si fa parziale (sia esso di una sola parete che di una sola fascia) riesce a intervenire sul primo di questi punti magari, ma non sugli ultimi due.

Se ha deciso di abitare il solo piano terra, pensa di fare l'isolamento a tutto perimetro e sopra non è riscaldato, potrebbe anche andare. Attenzione però in questi casi, sarebbe meglio fare un'analisi dei ponti termici.

Saluti. Laura
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0 # cristian 2015-03-23 09:43
Buongiorno architetto ,ho una villetta con cappotto esterno da 4 cm, ma non ho ancora commentati i solai a tetto piano con travi in cemento,zona Lecce.devo farlo perché ho dei problemi di condensa e di muffa sui solai.il tetto è pavimentato con la classica pietra di cursi.la casa ha tre tetti sfalsati, due pavimentati con la pietra di cursi ed il terzo,al tempo della costruzione è stato messa la guaina a proteggere il tetto(questo tetto è leggermente inclinato).ora io volendo coimbentare i tre tetti come potrei fare?sui due tetti con la pietra di cursi,devo per forza toglierla,coimbentare e poi rimetterla o posso coimbentare direttamente sopra in qualche modo?(senza appesantire il solaio chiaramente).nel terzo tetto posso coimbentare dall'interno con polistirene e poi intonacare nuovamente?(facendolo dentro è sufficiente uno spessore da 4 cm?)Mi piacerebbe avere un po di delucidazioni da parte sua visto i prossimi lavori.grazie
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0 # Laura Coppo 2015-03-23 21:53
Salve Cristian,
ogni situazione, ed in particolare la sua, richiede una valutazione e uno studio specifico.

Le consiglio di leggere questo articolo che tratta l'argomento dell'isolamento del tetto: http://www.lauracoppo.it/la-ristrutturazione/isolamento-del-tetto
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-1 # Antonio 2015-03-19 13:34
buongiorno architetto,
ho una cantina con due lati interrati, uno esposto a nord (in pietra) ed uno confinante con casa, il tetto è una terrazza ricoperta solo da una gettata sopra due strati di guaina, il soffitto è costituito solo dalle pignatte e dai travetti in cemento.
succede che in inverno mi si crea condensa sui travetti in cemento del solaio.ho pensato di rivestire il soffitto con pannelli di polistirolo, pensa che cosi elimino cosi la condensa?
Antonio
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-1 # Laura Coppo 2015-03-23 22:09
Salve Antonio,
l'isolamento dall'interno va sempre progettato sulla situazione specifica.

La condensa si crea per le temperature superficiali interne fredde e per l'alta concentrazione di umidità. I due parametri vanno considerati entrambi per risolvere il problema.
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+5 # Cristina 2015-02-18 08:45
Salve, ho la stanza da letto la stanzetta e il bagno coperti da un terrazzo che è stato rifatto da pochissimo. Già lo scorso anno avevo problemi di muffa ma quest'anno è aumentata. C'è chi mi consiglia il cappotto interno ( esterno il condominio si rifiuta) chi mi consiglia di applicare un ottima pittura alla ceramica e fare un bocchettone per l'aria. Le pareti sono a Nord e la casa è tutta sul lato Nord quindi non ha ricambi d'aria se non quelli delle finestre aperte anche in inverno per molte ore. Cosa mi consiglia. Grazie per la risposta
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+1 # Laura Coppo 2015-03-02 11:53
Buongiorno Cristina,
basarsi sulle opinioni o i consigli non assicura di risolvere il problema.

Gli interventi, perché siano risolutivi di un problema come il suo, devono essere progettati.
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0 # Salvo 2015-02-09 15:17
Buongiorno. Sto per ristrutturare una vecchia tettoia per trasformarla nella mia futura casa. Devo (e voglio) conservare le pareti esterne e lasciarle a vista. Si tratta di mattoni pieni spessore 12 cm. All'interno metterei l'isolante e più all'interno ancora si troverebbero le nuove strutture portanti in c.a. (pilastri e solaio). Non dovrei avere quindi ponti termici. Ma la domanda è: con quale materiale isolare? Sintetico o naturale, igroscipoco o idrofobico, barriera al vapore sì o no?
Luogo: pianura torinese. Freddo d'inverno, caldo e umido d'estate.
Grazie.
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0 # Laura Coppo 2015-02-15 17:05
Buongiorno Salvo,
il tipo di intervento che descrive non porta "in automatico" a non avere ponti termici. Anzi.

Per la scelta del materiale, del tipo di spessore, del tipo di inetrvento è richiesta una progettazione specifica.
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-1 # Massimo 2015-02-08 22:53
Salve,appartamento di 28 anni,l'anno scorso ho cambiato i serramenti e questo inverno mi ritrovo con la parete più a nord della cameretta con muffa. Pensavo di fare solo sulla suddetta parete un isolamento interno ma non volevo esagerare con lo spessore 10/15 mm? qual'è il materiale più adatto? fibra di legno?
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0 # Laura Coppo 2015-02-15 15:17
Salve Massimo,

qui si danno solo informazioni di carattere generale, i casi singoli ed in particolare il suo richiedono una analisi specifica.

Se io le dessi una risposta "tanto per dire qualcosa", e poi l'intervento si rivelasse inutile, di chi sarebbe la colpa? :)
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+1 # Franco 2015-02-01 16:26
Buon giorno,villa unifamiliare costruita circa 25 anni fa in c.a.e"POROTON da 30 cm.che non riusciamo a riscaldare sufficietemente.L'ideale penso sia un cappotto esterno,ma i costi sono eccessivi, vorrei isolare i solai, anche perché sul piano inferiore vi é un garage e una cantina, "freddi".Che materiale può consigliarmi?. Pensa possa essere sufficiente o sarebbe consigliabile un anche cappotto interno?quali materiali utilizzare? ho timore per una eventuale condensa che ora non ho. Potrebbe darmi un consiglio?Grazie
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-1 # Laura Coppo 2015-02-01 22:52
Buongiorno Franco,

se non ci sono vincoli particolari, se non è una facciata decorata, se non ci sono rivestimenti o mattoni a afaccia a vista, il mio consiglio è quello di valutare la strada del cappotto esterno.

L'isolamento interno presenta criticità che, a ben guardare, non le farebbero risparmiare tanto nei lavori.

La invito ad pprofondire l'argomento qui:http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/meglio-l-isolamento-dall-interno-o-dall-esterno

Continui a seguirmi!
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0 # felix 2015-01-03 10:28
Buongiorno sto ristrutturando un rustico in pietra,rifacimento tetto, solette, formazione aperture, euna ristrutturazione totale.purtroppo il mio geometra ha subito un forte incidente perdendo parecchia memoria, pochi giorni fa il tecnico comunale mi ha informato che devo rispettare la legge 10.purtroppo non sapendo nulla dell isolazione obbligatoria ho gia eseguito tutto il lavoro di raddrizzamento pareti interne adirittura andando a tamponare dislivelli tra pavimento e soffitto di 7/8 cm, che se avessi saputo dell obbligo della legge avrei provveduto nel inserire in isolante in quei centimetri.ora cosa posso fare gli spazi interni sono piccoli e la facciata esterna e stata tutta rifatta con sasso a vista quindi devo obbligatoriamente intervenire all' interno.secondo voi cosa potrei usare di spessore super basso e non nocivo per vie respiratorie? Ringrazio buona giornata e buon anno felix
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0 # Laura Coppo 2015-01-04 10:06
Buongiorno Felix,

ha speso abbastanza soldi così, un po' "a caso", credo che il consiglio migliore che le posso dare è di farsi seguire da un altro tecnico.

Attualmente gli aerogel sono i materiali a minor spessore, ma non li consiglierei per un utilizzo a tutta parete: costano tanto e non sono naturali.

Io eviterei di spendere ancora soldi senza aver fatto tutte le opportune verifiche.

In bocca al lupo!
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0 # bruno 2014-12-17 08:50
Salve!complimenti per la professionalità!
Volevo solo sapere sul cappotto interno di una casa di montagna in pietra con muri spessi cm30/35 posso fare a meno della barriera a vapore? una volta scelto il materiale o la barriera ci va sempre in ogni caso? grazie
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0 # Laura Coppo 2015-01-04 09:22
Salve Bruno,
la barriera al vapore non va usata sempre e in ogni caso!

A seconda del materiale che si sceglie e di dove va installato, si progetta anche la presenza o meno di una barriera al vapore.

La invito ad approfondire qui: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/cosa-succede-quando-metti-una-barriera-al-vapore-nel-muro-della-tua-casa

A presto!
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0 # Salvatore 2014-12-08 20:10
Buona sera, volevo porre alla sua attenzione un problema di condensa in corrispondenza delle colonne esterne.
Gabbiamo ristrutturato un appartamentino su un piano piloti, abbiamo coibentato a cappotto il piano piloti da sotto con pannelli knauf da 10 cm e riempito i muri perimetrali con perle di polistirolo sempre knauf. Abbiamo inoltre sostituito i serramenti con dei serramenti in pvc.
Ci troviamo ad avere condensa nelle colonne, sia sullo zoccolino che su tutta la colonna principio di muffa negli angoli sopratutto in alto.
Mi hanno proposto dei pannelli di polistirene estruso alta densità da un centimetro con accoppiato del cartongesso da un cm. Secondo lei come posso intervenire.
Grazie per volermi rispondere e consigliarmi.
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0 # Laura Coppo 2015-01-04 10:09
Buongiorno Salvatore,

il suo commento mi era sfuggito!

Quello che evidenzia è un problema di ponte termico: l'insufflaggio ha lasciato, anzi acuito, i ponti termici lungo i pilastri.

Deve per forza procedere ad una verifica termoigrometrica prima di procedere oltre con altri interventi.

Saluti!Laura
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0 # Elio 2014-12-06 18:25
Buonasera
Possiedo una mansarda suddivisa in due appartamentini da 60 mq locati.
nonostante abbia realizzato l'isolamento nell'intercapedine dei muri perimetrali con polistirene da 3 cm.,coibentato il tetto con rotoli di polistirene da 3 cm.accoppiato con guaina ardesiata sotto la tegola, coibentato il pavimento con uno strato di isocal da 10 cm.più una guaina fonoassorbente(isolmant),riscontro problemi di condensa nel soffitto e in maniera inferiore anche nelle pareti i locali sono climatizzati con pompe di calore.
oltre ad arieggiare maggiormente come si potrebbe ovviare all'inconveniente ?
Grazie
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0 # Laura Coppo 2014-12-08 11:08
Buongiorno Elio,

la condensa si verifica quando coesistono diverse condizioni: percentuale di umidità dell'ambiente, temperatura interna, temperatura superficiale, utilizzo dell'ambiente.

Ogni caso specifico merita una diagnosi specifica: in tal senso, mi è impossibile darle una risposta, perché non ho tutti i parametri di valutazione.
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+2 # carlo 2014-10-08 09:16
buongiorno, vorrei sottoporle un quesito: in una camera da letto priva di termosifone (quello condominiale non funziona e nessun tecnico interpellato è riuscito a risolvere il problema!!!) c'è un climatizzatore. Questo inverno si è venuta a formare una notevole quantità di muffa sulle pareti dell'armadio e nel suo interno, tanto che l'inquilino è stato costretto a buttare molti dei suoi vestiti, scarpe ecc. L'armadio è addossato ad una parete che non è esterna. Non so quanto la stanza sia stata areata. E' impensabile intervenire con un cappotto esterno. cosa si può fare?
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0 # Laura Coppo 2014-10-09 11:50
Buongiorno Carlo,
la situazione che descrive non è felice.

L'aerazione prevista per legge è sempre superiore a quella che si fa normalmente in casa.

Se la persona in questione è fuori per la maggior parte della giornata, come per molti succede, è ovvio che non riesca ad aerare i locali a sufficienza.

D'altra parte è anche vero che se cambiasse spesso l'aria, in inverno non riuscirebbe più a riscaldare la stanza, mancando il termosifone (a meno che il condizionatore che Lei indica, non serva anche per riscaldare in inverno).

Secondo me i passi da seguire, dunque, sono i seguenti:
- provvedere ad aumentare e tenere costanti il più possibile le temperature interne della stanza
- garantire le condizioni ottimali di umidità relativa interna
- verificare la presenza di ponti termici e nel caso intervenire a migliorare l'isolamento delle pareti al fine di contenere le dispersioni termiche della stanza.

Saluti Laura
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0 # rossano 2014-10-02 19:35
Casa a schiera!Ho muri da cm.30 che devo rivestire a cappotto dallo interno fatto di mattoni di cemento.sono un bagno,antibagno e cucina che poi saranno rivestiti con piastrelle.i muri interessati sono i laterali che sono addossati ai vicini ambo i lati.fronte e retro abitazione già protetti a cappotto
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0 # rossano 2014-10-02 20:08
Desideri tanto capire che materiali usare per stare tranquillo come prodotti igroscopici e che possano tenere bene con le piastrelle
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0 # Laura Coppo 2014-10-14 16:53
Buongiorno Rossano,

se ho ben capito, il muro che va ad isolare è il muro che separa un ambiente caldo, da un altro ambiente caldo, perciò.... perchè isolarlo?
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0 # Sergio 2014-06-16 09:31
Gradirei avere un suo giudizio sul Depron che un tecnico mi ha proposto di utilizzare all'interno di una stanza, in particolare su una colonna di cemento armato per eliminare il ponte termico e la conseguente condensa. Grazie per la risposta
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0 # Laura Coppo 2014-06-23 15:08
Buongiorno Sergio,

sono solita non espremere commenti diretti su prodotti e ditte.
La scelta dei diversi materiali deve essere fatta in base all'uso specifico che il cliente o il tecnico che segue e consiglia il cliente decide di fare.

Per essere sicuri che un materiale sia idoneo ed efficace nella risoluzione del problema, l'intervneto va dimensionato e valutato nello specifico.

Cordiali saluti. Laura
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0 # Elena 2014-05-14 17:58
Grazie Laura, in realtà penso che il tecnico sappia il fatto il suo ma mi trovo in difficoltà di fronte alla sua parsimonia di spiegazioni: di fronte a persone che per la prima volta affrontano "questioni edilizie" come me il dialogo è fondamentale, a me piace capire. Io la apprezzo proprio perchè nel suo nel suo blog riesce ad essere divulgativa e mi rendo conto che non è da tutti, è una bella qualità. Giustamente l'architetto che mi segue ammette di non avere esperienza nel cappotto interno e lo considera un punto delicato come me del resto, è per questo che più capirò più sarò tranquilla. :-)
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0 # Elena 2014-05-13 07:02
Buongiorno, le pongo un nuovo quesito visto che il progetto della mia ristrutturazione procede. Stabilito che posso fare solo il cappotto interno, l'esperto a cui si è rivolto l'architetto ha proposto 12 cm di Ytong per la sua traspirabilità raggiungendo una trasmittanza di 0.259.Suppongo che sia una caratteristica imprescindibile per un cappotto interno ma non avendomi proposto alternative volevo un altro parere, il materiale mi sembra costoso ma non ho termini di paragone. L'analisi "empirica" del muro esistente(edificio del 1960)è fondamentale secondo lei o ci si pùò fidare di un modello che vede 20cm di malta di calce e cemento + 40cm di laterizi pareti esterne + 2cm di malta di calce e cemento perchè vedo che anche questi fattori entrano nel calcolo finale. La ringrazio già per il tempo che vorrà dedicarmi. Elena
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+1 # Laura Coppo 2014-05-14 15:37
Buongiorno Elena,

alla base di una progettazione energetica ci deve essere la conoscenza precisa dello stato di fatto. L'ipotesi su "modello" degli strati che costituiscono le pareti esistenti può andare bene finchè si lavora nel campo delle "ipotesi", non in quello delle "soluzioni".

Mi spiego meglio.

La progettazione energetica non si fa solo su modelli standard, ma si basa sulle reali condizioni della sua abitazione: posizione geografica, stratigrafie verificate sul posto, misurazione di temperature e umidità, problematiche specifiche dell'immobile, obiettivi energetici (cioè Lei, a che risultato vuole spingersi?), tempo di ritorno del suo investimento economico (quanto spende e quanto questo le rende).

Detto questo, la soluzione dell'Ytong interno è una soluzione, non l'unica possibile ma ritengo sia meglio che Lei esponga i suoi dubbi ai tecnici che La stanno seguendo. Se non si fida del tecnico che La sta seguendo, cambi tecnico :-)

Saluti, Laura.
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0 # franco 2014-05-04 19:54
Buonasera, Mi piacerebbe chiederLe un consiglio sulla tipologia (interna o esterna) di isolamento della mia abitazione.
si tratta di una villa in collina (600 mt slm) di 3 piani (il primo pero è per la metà interrato) molto esposta ed abbastanza ventosa, costruita circa 10 anni fa. Purtroppo l'ingegnere che la progettò non solo non penso' ad isolarla con un cappotto ma non ha pensato neanche a predisporre per il cappotto stesso. Risultato: dovrei rifare tutte la soglie e scardinare anche tutte le grate blindate presenti sulle finestre con un costo, credo, importante.
Per questo motivo, visti gli esorbitanti costi del riscaldamento e visto anche un confort termico scarso, stavo pensando ad un isolamento interno, in considerazione del fatto che non ci sono problemi di metratura interna.
Dopo aver letto il suo articolo però inizio ad avere timore del risultato e, dunque...che fare?
ed inoltre percentualmente quanta differenz c'è tra un cappotto esterno ed uno interno?
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-1 # Laura Coppo 2014-05-07 12:45
Buongiorno Franco,
rispondo con un po' di ritardo ma c'è una sorpresa. La invito a vedere il video che troverà al seguente link: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/meglio-l-isolamento-dall-interno-o-dall-esterno
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0 # carlo 2014-04-21 00:20
Buonasera
Desidererei conoscere il metodo seguito da un professionista [es, Archidetto]nel determinare l'onorario per la progettazione dell'isolamento termico di un appartamento di circa 120 mq.
Grazie
Carlo
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0 # Laura Coppo 2014-04-23 09:56
Salve Carlo,

sono convinta, partendo dall'esperienza personale, che quando uno ha un problema e vuole davvero risolverlo, si focalizza sulla soluzione.

E' una falsa preoccupazione quella di capire quanto potrà guadagnare (poco o troppo) il consulente.

A maggior ragione credo non possa interessare assolutamente il metodo di determinazione dell'onorario. Se ha un problema di umidità in casa, le interessa risolverlo o si preoccupa di come il professionista farà la parcella?

Quello che le posso dire è che i miei clienti vengono seguiti dalla A alla Z, ed il mio compenso rientra all'interno del budget del cliente.

In buona sostanza lei mi dice cosa vuole ottenere e quanto ha intenzione di destinare a questo intervento, io le dico se la cosa è conveniente, fattibile o meno. Tutto compreso e senza sorprese finali.

Nella maggior parte dei casi, mi preoccupo di "portare" io le ditte specifiche per fare lo specifico lavoro. Questo perché so chi lavora bene (secondo i miei criteri) e chi no, so chi esegue correttamente le operazioni di posa e chi no, con il solo obiettivo di tutelare e soddisfare le aspettative del cliente.

Non so se ho evaso la sua domanda, ma non riesco a darle una risposta diversa.
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0 # eleonora 2014-07-29 16:10
ho un bilocale in corte, il bagno cieco.
gli altri condomini non vogliono fare il cappotto esterno. come posso isolare le pareti che fanno condensa? grazie
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0 # Laura Coppo 2014-08-02 09:43
Buongiorno Eleonora,

nel suo caso, se il condominio si rifiuta di eseguire lavori di cappotto sull'intera facciata o anche su porzione di essa, ritengo che la strada da percorrere per Lei sia l'isolamento dall'interno.

Tenga presente che:
- isolare dall'interno ruberà centimetri preziosi alla sua abitazione; - l'isolamento dall'interno non risolve tutti i problemi "in automatico".
Mi spiego meglio.

In diversi articoli ho parlato dell'importanza di annullare l'effetto negativo dei ponti termici che sono: muffa, umidità superficiale cioè condensa nei casi più gravi, intonaci che si scrostano, e così via. http://www.lauracoppo.it/cat-casaclima/il-ponte-termico-per-i-non-addetti-ai-lavori

Nel caso in cui si intervenga dall'interno non è sufficiente "mettere qualcosa per isolare", ma studiare nel dettaglio tutti i nodi strutturali per verificare come "quel qualcosa che si mette" modifica il comportamento delle pareti, lascia problemi irrisolti o, addirittura, ne porta di nuovi.

Sembra impossibile, ma è propiro così che succede.

Le ditte non affrontano mai tutti questi dettagli, perchè per loro l'importante è "vendere qualcosa". Se poi si presentano dei problemi...

Prima di procedere a scegliere un metodo, un materiale e una ditta che esegue un lavoro, è necessario capire bene come procedere per non farsi influenzare da logiche di prezzo o di prodotto, senza la sicurezza e la garanzia di risolvere innanzitutto il suo problema.
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