I test di tenuta all'aria si sono rivelati davvero molto importanti per la verifica in fase esecutiva del progetto di un edificio a basso consumo.

Facciamo subito chiarezza: non si tratta di verificare che non ci siano cattivi odori per la casa. Ma qualcosa di molto più serio, che ti permetterà di risparmiare concretamente soldi in bolletta.

Un sistema di verifica della qualità costruttiva delle nuove costruzioni che attualmente si sta diffondendo è il blower door test. In realtà si tratta di una tecnica molto valida anche per individuare i punti critici nelle abitazioni da ristrutturare, prima di predisporre i lavori da fare.

Se sei curioso, continua a leggere e scopri perché potrebbe essere utile anche a te.

 

Cos’è il Blower door test

Strumentazione per il Blower door testIl Blower door test è una prova strumentale che permette di verificare e misurare l’ermeticità di un edificio, cioè se una costruzione ha dei punti deboli attraverso i quali avvengono dei passaggi di aria e, di conseguenza, delle dispersioni termiche.

L’edificio viene chiuso, vengono sigillati eventuali fori della costruzione, come camini o sfiati, l’ambiente interno viene sottoposto ad una differenza di pressione rispetto all’ambiente esterno, in modo che proprio a causa di questa differenza l’aria venga spinta attraverso le fughe e gli spifferi dovuti alla cattiva esecuzione delle opere edilizie.

Il principio su cui si fonda il test è quello per cui due ambienti comunicanti sottoposti ad una differenza di pressione, generano un flusso di aria dalla pressione più alta a quella più bassa.

Nell’edificio oggetto del test viene dunque esercitata una depressione di 50 Pa, in fase iniziale, per rilevare le prime perdite; successivamente vengono esercitate pressioni crescenti fino a 100 Pa per verificare il comportamento dell’edificio in entrambe le situazioni, di diminuzione e di aumento di pressione.

Grazie a queste differenze di pressioni è molto più evidente il passaggio di aria laddove ci siano dei difetti costruttivi e delle fughe dovute al degrado dell’edificio: le più gravi si riescono a percepire anche a mano nuda, le più piccole, ma comunque che necessitano di venire eliminate, vengono rilevate attraverso strumenti, come il generatore di fumo o un anemometro.

I valori che si ottengono con una pressione di 50 Pa sono:

 

CasaClima, che fa dell’eliminazione di tutti i ponti termici e della qualità costruttiva dell’involucro la sua bandiera, obbliga le abitazioni per ottenere la Certificazione a superare il Blower door test con valori inferiori allo 0,6. Una normale classe A nazionale, solitamente, si pone tra 1 e 1,5.

Ma questi valori letti così dicono poco. Cosa significano concretamente questi valori?

 

Un edificio considerato “ottimo”, sottoposto alla pressione di 50 Pa, ha un ricambio di tutto il suo volume interno di aria (attraverso gli spifferi e le fughe e i difetti costruttivi di varia natura) inferiore a 1 volta in 1 ora.

 

Di la verità, non ti aspettavi un ricambio di tutta l'aria in così poco tempo.

Ecco, immagina allora il ricambio per la maggior parte delle case presenti su tutto il territorio italiano, che si possono considerare “scarse”, o se vogliamo, degli autentici colabrodo...

 

Perché potrebbe esserti utile un blower door test se devi ristrutturare casa

Ritornando ai valori di riferimento del Blower door test, una normale abitazione italiana costruita un po' di anni fa e magari da ristrutturare, se sottoposta a questa prova può dare come risultato 5 o 6 con molta facilità, come ti dicevo.

Ciò significa che in un’ora, questo tipo di costruzione, ricambia l’aria di tutto il suo volume interno anche 5 o 6 volte.

 

Attenzione: se ci fosse un ricambio d'aria e basta, la cosa sarebbe anche vantaggiosa. Ma con l'aria viaggia anche il calore! Quindi d'estate ti entra caldo in casa, d'inverno il caldo lo cedi al giardino...

 

Quindi, è un risultato davvero negativo.

Questa è soprattutto la causa principale del discomfort interno per le differenze di temperatura e l’impossibilità di regolare le condizioni di umidità interne. Muffe, condense delle superfici e disagio di chi vive la casa sono le conseguenze dirette del cattivo isolamento termico di una casa.

Il Blower door test potrebbe aiutare a fornire un identikit dei punti dove intervenire in base alla gravità, laddove ci siano delle manifestazioni anomale che non risultano rilevabili a occhio nudo o tramite altre strumentazioni che comunemente si usano.

In particolare i punti più importanti che possono presentare problemi di dispersione e che sono rilevabile con il blower door test, sono:

  1. il montaggio dei serramenti
  2. il montaggio delle porte esterne
  3. i nodi parete-tetto
  4. l’incastro delle travi in legno a parete
  5. la posa del tetto

 

Perché il blower door test dovrebbe essere sempre obbligatorio per una casa nuova

Il comportamento energetico dell’involucro, determina direttamente il comportamento produttivo dell’impianto. Migliori sono le performance dell’involucro, minori sono i consumi dell’impianto.

 

Migliore è l’esecuzione dei dettagli costruttivi, più si è certi di avere una tenuta alle dispersioni di aria e quindi un ottimale risultato energetico.

 

Ecco perché è fondamentale, anche in una casa nuova, avere la certezza che i lavori eseguiti siano ben fatti, soprattutto se tale “nuova abitazione” si fregia di essere una classe A o un edificio a consumo quasi zero.

 

La differenza non la fa il software utilizzato per la progettazione che fornisce il risultato sull'Attestato di Prestazione Energetica (APE), ma il comportamento in opera e i consumi effettivi.

 

La cosa migliore, in questi casi, è eseguire una prova intermedia appena terminata la costruzione dell’involucro finito, per poter intervenire a correggere eventuali errori.

 

Cosa mette in evidenza l'esame di tenuta all’aria

Esame della tenuta all'ariaCome ho più volte detto, per realizzare un edificio a basso consumo è dunque fondamentale eliminare tutte le dispersioni del calore e gli spifferi. Il blower door test può essere uno strumento per rilevare questi problemi. Ma la vera soluzione è realizzare dei particolari costruttivi così dettagliati ed efficacemente eseguiti da evitare qualsiasi fenomeno di passaggio dell’aria.

La tenuta all'aria verificata da un Blower door test serve a:

  1. ridurre le dispersioni per ventilazione
  2. garantire la protezione termica dell'involucro
  3. garantire la protezione acustica
  4. evitare formazione di condensa nella costruzione
  5. facilitare il corretto funzionamento della ventilazione meccanica controllata
  6. evitare correnti d'aria
  7. inibire infiltramenti d'inquinanti verso il volume caldo

Ovvio che un progettista esperto e competente possa già prevedere quali siano i punti deboli dell'involucro e possa mettere già “su carta” le possibili soluzioni, scendendo nel dettaglio costruttivo a volte fino alla scala 1:1 se necessario, per verificare ogni nodo in tutte le sue dimensioni e suoi comportamenti.

Ogni nodo costruttivo va verificato, analizzato anche dal punto di vista delle temperature superficiali e del comportamento igrometrico, prima con una simulazione, poi con test sul campo.

 

E se il progetto è stato fatto correttamente, in fase esecutiva posso avere problemi?

Certamente si. Sono importanti manodopera specializzata e materiali certificati.

Non è certo possibile inventarsi in cantiere il modo per risolvere i ponti termici o garantire la tenuta all’aria. In cantiere non si inventa più nulla, ma vengono premiati solo gli esecutori più attenti. È possibile (e a volte necessario) apportare correttivi per ottimizzare le prestazioni. I test sul campo possono fornire queste utili indicazioni.

L’utilizzo di materiali appositi, inoltre, è di vitale importanza in cantiere, se si vuole davvero realizzare edifici a basso consumo.

In commercio esistono nastri butilici speciali ed anche elementi strutturali già parzialmente finiti e sigillati per evitare le difficili sigillature in cantiere, che rischierebbero di essere imprecise.

Esistono diversi tipi di guarnizioni, da usare in base all’uso specifico che se ne deve fare: per fissare dei chiodi, per chiudere le fughe tra travi in legno e muratura, per isolare il falso telaio di un serramento.

Proprio al serramento è giusto dedicare un piccolo paragrafo. Infatti è uno degli elementi che vengono sostituiti con più facilità durante i lavori di ristrutturazione, a volte perché sono così vecchi da cadere a pezzi, altre volte per una forma di “investimento”, complici le detrazioni fiscali.

Il mio consiglio è quello di porre molta attenzione: sostituire correttamente un serramento significa eliminare anche il vecchio falso telaio, installare un nuovo falso telaio correttamente sigillato e fissato alle vecchie murature, installare il nuovo serramento a regola d’arte.

Poche fasi che sembrano molto semplici nella loro sequenza, ma che spesso riservano le più inaspettate sorprese e purtroppo, a leccarsi le ferite sono solo i proprietari che hanno commissionato e pagato il lavoro.

Una posa non corretta del serramento può essere causa di muffe e danni alle murature: in questo senso il blower door test può essere lo strumento migliore per individuare degli errori di esecuzione.

 

Chi potrebbe aiutarti a capire se la tua casa ha problemi di dispersioni

Abbiamo detto precedentemente che per ottenere la certificazione come edificio a basso consumo energetico (una certificazione di qualità che è volontaria) è obbligatorio eseguire un blower door test per dimostrare che l’edificio è stato correttamente eseguito.

Personalmente lo consiglierei a tutti e se dovessi acquistare una nuova costruzione, chiederei di fornirmi prima il risultato di questa prova. Ma purtroppo non tutti gli acquirenti lo sanno, e a volte neanche le ditte.

Se invece devi ristrutturare casa oppure pensi di farlo a breve, potrebbe essere uno strumento per fornire ulteriori dati per decidere i lavori da fare in ordine di priorità.

 

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Commenti   

0 # Leonardo campanelli 2015-07-28 10:32
Gentile architetto, Mi hanno appena installato degli infissi molto costosi e performanti in casa (Finstral top-90 novaline). Ho fatto smurare i vecchi infissi e murare nuovi falsi telai in legno. In fase posa in opera i posatori non hanno usato alcun nastro espandente, semplicemente hanno appoggiato i telai in PVC sul controtelaio in legno lateralmente e frontalmente alle guide delle tapparelle. Ho chiesto all'installatore se fosse corretto il montaggio e mi è stato risposto che è normale avere 3/4 mm di aria intorno agli infissi. La stessa Finstral mi ha risposto che i nastri non sempre servono, e che comunque loro non sono responsabili dell'installazione ma solo del prodotto in se.
In questo caso un blower test ed una termografia potrebbero essere strumento utile di verifica? È veramente normale come afferma Thermoinfissi che il telaio debba "respirare" per garantire al PVC di adattarsi alle dilatazioni?
Grazie mille, cordialità.
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0 # Laura Coppo 2015-07-28 14:14
Salve Leonardo,

non è normale che il pvc debba "respirare": fanno parte della stessa famiglia di chi dice che il muro "respira"? ;-)

Per quanto riguarda l'installazione: se Lei ha pagato l'installazione allo stesso soggetto che ha fornito il materiale (fattura unica per intenderci) allora devono rispondere del lavoro completo. In caso contrario, temo abbiano ragione loro, e quindi non sono tenuti a rispondere del montaggio.

Blower door test e termografia Le dimostreranno quello che già sa, cioè che c'è una spia di aria di 3-4 mm che consente all'aria calda/fredda di passare. Non è il massimo per il contenimento energetico.

Di sicuro per chi ha installato è fonte di maggior sicurezza, perchè lasciando uno spiffero tutto intorno al telaio si garantiscono del lavoro eseguito: non uscirà mai muffa e non si presenteranno condense in inverno. Però, a questo punto, Lei poteva anche tenersi le finestre vecchie! :sad:
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0 # mauro 2014-02-22 10:51
Ragazzi non so voi,ma quando leggo questi post mi trovo catapultato in un ambiente fatto di ricerca,passione determinazione nel vivere bene in quelle 4 mura che noi chiamiamo " casa " Grazie Laura,non pensavo che esistessero dei professionisti come voi così preparati....complimenti d'avvero. ;-)
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0 # Laura Coppo 2014-02-24 10:36
La ricerca e il continuo aggiornamento sono la base su cui fare progettazione oggi: non solo per le nuove costruzioni a basso consumo, ma anche e soprattutto per le ristrutturazioni.

Grazie mille del feedback positivo Mauro, molto gentile.
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