Hai ristrutturato casa e hai di nuovo muffa negli angoli? Ti stai apprestando a ristrutturare la tua casa e vuoi essere sicuro che a lavori finiti non avrai più problemi di umidità? Stai pensando di sostituire le finestre e hai sentito che c’è il rischio di trovarsi la muffa in casa? Non sai a cosa serve, ma stai per fare dei lavori e ti hanno proposto di installare un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC)... Questo è l'articolo che devi leggere!
I lavori di ristrutturazione vengono fatti per risolvere dei problemi dell’edificio e migliorare le condizioni di chi ci vive. Nessuno ha il piacere, dopo aver speso parecchi soldi in una ristrutturazione, di verificare che sono rimasti dei problemi non risolti o, peggio ancora, che a causa dei lavori fatti se ne sono creati di nuovi. La ventilazione meccanica controllata ha molte funzioni ed è utile ad un edifico ristrutturato per diversi motivi, che ti spiegherò tra poco.
Perché è importante la ventilazione naturale!
In un precedente articolo abbiamo parlato di ventilazione naturale e dell’importanza dei ricambi d’aria negli ambienti interni al fine di garantire la salubrità dell’aria interna. Mantenere il corretto ricambio d’aria, abbassando la percentuale di CO2 interna e l’umidità relativa, garantisce un ambiente più salubre e confortevole.
Nelle vecchie abitazioni ciò avveniva a causa degli spifferi d’aria che venivano a formarsi nei serramenti in seguito al deterioramento delle guarnizioni, a causa della cattiva qualità dei materiali, delle tecnologie obsolete, della cattiva manutenzione, dell’assenza di isolamenti.
Nelle nuove abitazioni e in quelle ristrutturate gli interventi sono rivolti al montaggio di elementi di qualità e di nuova generazione, in primis i serramenti che vengono brevettati, prodotti e montati in modo che tutti gli spifferi vengano eliminati e siano perfettamente sigillati. Benissimo dal punto di vista dell’eliminazione delle dispersioni termiche. Ma dal punto di vista del ricambio dell’aria interna? Questa viene demandata alla cura degli abitanti, che devono effettuare la ventilazione in modo non automatico, aprendo le finestre periodicamente, più volte al giorno per diversi minuti. Ma se l'ambiente esterno è sotto zero, come accade d'inverno, è un metodo efficace questo? In pochi minuti tutto il calore fugge verso l'esterno. Esiste fortunatamente un'alternativa molto valida.
Cosa non è una Ventilazione Meccanica Controllata
In occasione di un ciclo di incontri informativi che ho tenuto a Padova sulla riqualificazione energetica di edifici condominiali ho avuto l’occasione di sentirmi fare questa domanda: “Un tecnico mi ha consigliato di considerare la possibilità di mettere un impianto di ventilazione meccanica controllata tra gli impianti della mia nuova casa. A me sembra uno spreco di soldi. Non basta il condizionatore?”.
È importante chiarire da subito che l’impianto di VMC non è un impianto (ad alto livello) di condizionamento, per cui è assolutamente sbagliato porli sullo stesso piano. Vediamo anche perché.
Cos’è allora un impianto di VMC?
L’impianto di VMC consente un adeguato ricambio d’aria garantendo in modo costante il comfort termico e di umidità all’interno degli ambienti. L’aria aspirata dagli ambienti passa all’interno della macchina di VMC attraverso gli appositi canali installati all’interno delle murature o a soffitto. L’impianto è dotato di appositi filtri posizionati all’imbocco dei tubi di aerazione di mandata e a valle del recuperatore. L’aria viene trattata nella vmc e viene recuperato parte del calore contenuto in essa, ripulendola nello stesso tempo dagli agenti inquinanti e dell’eccesso di umidità presente. L’aria viene quindi reimmessa negli ambienti dell’abitazione, attraverso i canali di mandata.
Facendo un parallelo con le consuete modalità di “ricambio d’aria”, sarebbe come aprire le finestre in inverno per cambiare l’aria interna stagnante senza però fare uscire il calore degli ambienti interni. Insomma, quello che fa un impianto di VMC, senza un impianto di VMC non si può fare!
Un condizionatore che funzioni anche come pompa di calore, invece, immette solo aria fredda d'estate o calda d'inverno, senza recuperare il calore. Ci sono anche condizionatori che hanno la possibilità di deumidificare gli ambienti, ma è comunque una regolazione "unilaterale", cioè immettono aria che va a modificare integralmente quella già presente all’interno. Un condizionatore dunque ha tre limiti rispetto ad un impianto di VMC:
- impossibilità di effettuare il recupero del calore
- maggiori consumi di energia (elettrica), dovuti anche al primo fattore
- pessimo comfort, perché in prossimità di un condizionatore non è affatto piacevole sostare
Per scongiurare ulteriori fraintendimenti la VMC non è neanche un motorino di aspirazione (mi è stato chiesto anche questo in altre occasioni!). La funzione della ventilazione meccanica controllata non è semplicemente quello di aspirare l’aria interna “inquinata” per portarla all’esterno dell’edificio.
Esiste un aspetto negativo, e a scanso di equivoci, lo mettiamo subito in evidenza. Un impianto di VMC è ovviamente più costoso di un condizionatore e va progettato. È uno strumento utilissimo, ma va calibrato in base al budget di spesa e alle necessità dell'edificio. In molti casi può essere più utile di un impianto fotovoltaico, ma non è detto. Ecco perché in caso di ristrutturazione è fondamentale rivolgersi ad un consulente energetico esperto: attraverso una dettagliata analisi e una progettazione mirata, si pianificherà qual è l'ordine di priorità e l'entità degli interventi da compiere.
Perché installare una VMC se ristrutturo la mia casa?
Nel caso di una riqualificazione energetica di un edificio già esistente l’inserimento di un impianto di VMC è fondamentale per mantenere le corrette condizioni ambientali. Non è raro infatti riscontrare casi in cui le abitazioni ristrutturate e riclassificate come classe A o B presentino dei problemi dovuti alla maggiore umidità interna e al fatto che sono state in determinate condizioni per molti anni e d’improvviso si trovano ad affrontare condizioni termo-igrometriche diverse.
Riqualificare significa progettare l’isolamento termico, ridurre i consumi e aumentare il comfort abitativo. La VMC è uno degli strumenti migliori per ottenere il miglior risultato.
Nel caso invece di nuove abitazioni la ventilazione meccanica controllata è tutt’altro che un optional superfluo, ma anzi è di fondamentale importanza nel caso di abitazioni ad alte prestazioni energetiche, soprattutto per quelle certificate CasaClima.
Riassumendo, quindi, perché è utile se non fondamentale un impianto di VMC?
- Riduce l’eccesso di umidità interna e mantiene il giusto equilibrio dell'ambiente.
- Migliora la qualità dell’aria interna, ripulita degli odori presenti negli ambienti effettuando contemporaneamente il
recupero del calore esistente. - Elimina le sostanze inquinanti, prodotte di continuo dai materiali e dalle persone: CO2, vernici, collanti, profumi.
- Si può ottenere un migliore qualità di vita, è possibile lavorare e dormire con aria costantemente pulita.
- Previene l'insorgere di allergie: pollini, spore, polvere vengono trattenuti nei filtri; la polvere in sospensione nelle stanze viene aspirata e scaricata all’esterno.
- Consente un risparmio energetico: le perdite di calore per ventilazione sono ridotti di circa il 70%.
- L’ambiente è più confortevole: non ci sono più correnti d’aria dovuti all’apertura delle finestre.
- Protegge da possibili fastidi dell’ambiente esterno: rumori, traffico, insetti, animali.
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