Non fidarti di chi sa sempre tutto...Ho sentito spesso gli artigiani consigliare ai privati proprietari di eseguire l’isolamento termico dall’interno degli edifici, così da risparmiare i costi di impalcatura e poter isolare senza coinvolgere gli altri proprietari, nel caso di appartamento in edificio condominiale.

Per carità, sono anche ragioni condivisibili, ma da sole non sono sufficienti per giustificare o - ancor meglio - preferire, questo tipo di intervento a quello classico dall'esterno.

Chissà perché, poi, il parere più ascoltato non è mai quello di un tecnico specialista ma di un amico o di un parente, che può vantare di aver già fatto un ottimo lavoro a casa propria, in economia, leggendo la guida del Leroy Merlin.Tutti abbiamo un cognato tuttofare e tuttologo, no?

 Come regola generale il consiglio è di procedere all'isolamento sempre dall’esterno, con il cosiddetto sistema ‘a cappotto’; solo in quei casi in cui ci siano particolari problemi per l'esecuzione dell'isolamento dall'esterno e non si possa realizzare il “cappotto”, piuttosto che lasciare tutto com'è e non isolare affatto, sarà meglio procedere isolando dall’interno.

 

Quando è conveniente un cappotto interno?

Cappotto internoL'isolamento dall'interno, ad esempio, è tipico nel caso di facciate vincolate o di particolare pregio, o semplicemente facciate che abbiano particolarità per cui non è possibile l'intervento; si rende effettivamente necessario anche per isolare appartamenti facenti parte di condomìni in cui gli altri proprietari hanno fortemente espresso la volontà di non procedere a riqualificazione.

E giustamente, se non vuoi essere condannato anche tu a vivere male o a spendere cifre esorbitanti in bollette sempre più salate, sarà meglio isolarsi dall'interno?

Quindi, nel caso ti venisse consigliato di procedere all'isolamento termico dall'interno, tieni presente che ci sono alcuni punti critici che vanno analizzati e “risolti”, possibilmente con l'aiuto di un professionista esperto (non è sufficiente, quindi, il parere del cognato che ha già fatto il lavoro l'estate prima!), che sono:

  • la modifica delle condizioni termo-igrometriche della muratura. Le pareti in inverno non ricevono più il calore che proveniva dall’interno, risultando dopo l’intervento ‘pareti fredde’.
  • l'aumento del rischio di danni per la formazione di condensa tra la parete esistente e la controparete isolante
  • l’isolamento dall’interno è altamente rischioso per ambienti molto umidi e con ambiente condizionato
  • la diminuzione della superficie calpestabile. Se ad esempio hai una cameretta di 9 mq esatti (ok, è piccolissima, ma sono le dimensioni minime per legge, e molti costruttori le hanno sfruttate al massimo), dopo l'intervento ti ritroverai un ripostiglio!

Ma soprattutto:

non si riescono a risolvere sempre tutti i ponti termici!

 

Dovrebbe essere più chiaro, ora, che isolare termicamente dall'interno ha generalmente delle criticità maggiori rispetto ad isolare dall'esterno con un cappotto (ovviamente non sto dicendo che questa operazione sia banale!).

 

Quali sono le criticità e le regole basilari da rispettare per un cappotto dall'interno

Se proprio devi procedere in questo modo, se il tuo tecnico ha fatto tutte le verifiche del caso, se non hai migliori alternative, accertati che queste regole basilari vengano rispettate:

 

  1. Scegliere isolanti adatti con spessore massimo tra i 2 e i 6 cm. Oltre i 6 cm si aumentano i rischi di danni da condensa in quanto si sposta il punto di rugiada all'interno dell'ambiente invece che lasciarlo all’esterno dell'isolante.

  2. Qualsiasi sia il materiale scelto e lo spessore di isolamento, fermo restando quanto detto al punto precedente, è fortemente consigliato (a mio modo di vedere la cosa direi obbligatorio!) fare una verifica termo igrometrica (come da normativa UNI EN 13788).

  3. Particolare attenzione va posta ai ponti termici esistenti e agli effetti che l’isolamento interno ha su di essi.

  4. Per ambienti abitati scegliere materiali igroscopici.

  5. Evitare di usare barriere al vapore su edifici residenziali: poiché la regola è di posarla più internamente possibile, in questo modo si bloccherebbe l’umidità in uscita e si renderebbe l’ambiente troppo umido. Se strettamente necessaria, per le caratteristiche tecniche dell'ambiente, la barriera al vapore non deve essere assolutamente bucata; fai molta attenzione, dunque, a cosa potrà essere istallato successivamente (ad esempio mensole, cucina o altro che richiede fori profondi).

  6. Meglio utilizzare prodotti isolanti di origine naturale.

     

Come vedi, l'esecuzione di un rivestimento interno per l'isolamento termico non solo non può essere lasciata al fai-da-te, ma deve essere pianificata e progettata tenendo presente i punti critici e adottando le opportune soluzioni.

Tieni anche presente che un lavoro fatto davvero bene dovrebbe prendere in considerazione anche un miglioramento dell'insonorizzazione acustica da rumori esterni o provenienti dagli appartamenti attigui. In una sola operazione di riqualificazione, puoi migliorare anche l'efficienza acustica, approfittando degli incentivi fiscali. 

 

Fai leggere questo articolo anche a tuo cognato, vedrai che anche lui se ne farà una ragione e non correrai il rischio di litigare per avergli detto che il suo rivestimento interno, quello che ha fatto anche lui sulla "parete a nord" di casa sua, a te probabilmente non va bene.

 

PS: Se ti è piaciuto questo post, condividilo o aggiungi un tuo commento qui sotto.

PPS: Purtroppo non posso farti una consulenza specifica se non ho una conoscenza dettagliata della situazione. Una soluzione "raccolta" sul web, da parte mia o di qualunque altro specialista, potrebbe crearti più problemi o farti spendere soldi a vuoto. Chiedi consulenza (a pagamento) ad un tecnico e pretendi che venga a farti un sopralluogo con un audit specifico. Una risposta su internet, senza una valutazione specifica, non è mai adeguata! 

 

Leggi anche questo articolo correlato:

Quali sono i criteri che devi considerare per un corretto isolamento delle pareti dall'interno --->

 

Commenti   

-1 # paola 2016-08-01 15:07
Buingorno! Quanto costa una verifica termo igrometrica?
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-2 # Laura Coppo 2016-08-04 11:25
Salve Paola,

se ha necessità di richiedere una consulenza specifica può utilizzare l'apposito form ed inviare una descrizione completa.

Saluti Laura
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-1 # orazio 2016-07-26 10:55
salve, ho un problema con una parete che da verso il perimetro esterno e nella quale ho bisogno di mettere un armadio. Infatti appena messo l'armadio mi si creavano condense sia dietro che in fondo e praticamente dopo due anni è marcito tutto. l'appartamento si trova al primo liano di un condominio ( sotto ho i box) e il muro è stato realizzato solo con intonavo interno/esterno e poroton da 30 cm in mezzo. Fuori nn posso intervenire in quanto si tratta di condominio e all' interno ho problemi di spazio, nel senso che la parete in questione ha una profondita di 59 cm ( l'armadio ci sta a malapena). Vorrei comunque un consiglio su come operare per evitare che si creino condense appena andrò a rimontare il nuovo armadio. avevo pensato a interporre tra armadio e parete dei pannelli sottili per evitare punti di rugiada. Grazie.
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+1 # Laura Coppo 2016-08-04 11:23
Salve Orazio,

se non interviene in modo risolutivo temo che il problema si ripresenterà di nuovo.

Pannelli sottili (???) sono un tentativo, ma potrebbe essere anche un problema di condizioni interne di umidità oltre che di temperature basse delle pareti.

Saluti Laura
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-1 # Cristina 2016-07-17 20:26
Salve. Ho bisogno di un consiglio urgente
Stiamo ristrutturando la casa di pietra (muri di 40 cm) di mio nonno (Cilento, Salerno). Siccome non si puo' isolare dall' esterno, ci è stato proposto di fare un cappotto interno con un foglio di polistirolo e un muro di mattone perforato, poi l'intonaco. Siccome dobbiamo decidere entro una settimana (25 luglio 2016) cortesemente le chiedo se è l'isolamento adatto. Senno' cosa si deve fare? Temo i ponti freddi e il problema della muffa. Grazie in anticipo e saluti da Cristina
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0 # Laura Coppo 2016-07-21 16:05
Salve Cristina,

il blog è ricco di informazioni sui temi che sono di suo interesse.
Per il resto, ogni consulenza personale va trattata in modo specifico.

La saluto. Laura
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0 # Clementina 2016-06-27 14:42
Buongiorno architetto volevo un'informazione. La mia abitazione è provvista di cappotto esterno. Esternamente ho un ripostiglio nel quale è alloggiata la lavatrice e anche questo con cappotto e con una porta anteriore che chiude il ripostiglio. La mia domanda è visto che ho comprato una lavatrice troppo grande e non si chiude più la porta posso rompere lo strato di cappotto giusto per far rientrare di 10 cm la lavatrice? A cosa vado incontro?
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0 # Laura Coppo 2016-07-16 17:50
Salve Clementina,

non è molto chiara la sua descrizione, però ritengo che rompere un cappotto per una porzione non sia molto saggio. Per dare una risposta, anche se generale, quando ci sono zone in cui si riduce di molto la sezione dell'isolante oppure si elimina completamente, si crea una zona a diversa temperatura superficiale: potenzialmente la cosa si traduce in muffa.

Saluti Laura
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0 # Beppe 2016-06-08 13:18
Buongiorno Architetto, vorrei effettuare un isola ento termico della casa in cui vivo (zona litoranea ligure) costruita negli anni '60.La struttura dell'edificio è sviluppata su due piani, il mio appartamento occupa l'intera superficie del piano terra, è realizzzata con muratura portante ed all'interno delle pareti perimetrali esiste un' intercapedine d'aria di ben 10 cm. Il proprietario del piano superiore non vuole affrontare la spesa per l'isolamento termico e non potendo quindi eseguire un cappotto esterno chiedo gentilmente come poter risolvere il problema. Ho qualche dubbio sull'insufflazione di materiale sciolto nell'intercapedine perché temo ci siano varchi non controllabili che possano causare la perdita del materiale all'esterno o nella camera d'aria sotto al pavimento. Mi potrebbe anche segnalare un buon tecnico a cui rivolgermi i provincia di La Spezia? Grazie!
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+2 # Laura Coppo 2016-07-16 17:46
Salve Beppe,

Se il suo vicino l'autorizza, potrebbe isolare solo la sua parte di fabbricato.

La invito inoltre a leggere questo articolo che tratta l'argomento: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/conviene-isolare-la-propria-casa-mediante-insufflaggio-di-materiale-isolante

Saluti. Laura
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0 # Armando 2016-05-11 21:57
Abito in provincia di Napoli, in un immobile al primo piano con lato esposto a nord dove sono le due camere letto.
Tale parete Nord con quella Ovest ed Est delle stanze emanano freddo e si addensa condensa e muffa sulla parte alta e bassa (architravi), sui pilastri portanti verticali intera altezza e perimetro interno del solaio, anche parte centrale.
Essendo impossibilitato nel fare il cappotto esterno (condomini non tutti d'accordo), mi hanno parlato degli intonaci termoisolanti. Attenuerei qualcosa con questo intonaco o meglio paretine interne con isolanti e camera d'aria?

Mi consigli.
Grazie
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0 # Armando 2016-05-11 21:54
Abito in provincia di Napoli, in un immobile al primo piano con lato esposto completamente a nord dove sono le due camere letto.
Tale parete Nord con quella Ovest ed Est delle stanze emanano freddo e si addensa condensa e muffa sulla parte alta e bassa (architravi), sui pilastri portanti verticali intera altezza e perimetro interno del solaio, anche parte centrale.
Essendo impossibilitato nel fare il cappotto esterno (condomini non tutti d'accordo), mi hanno parlato degli intonaci termoisolanti. Attenuerei qualcosa con questo intonaco o meglio paretine interne con isolanti e camera d'aria?

Mi consigli.
Grazie
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0 # Laura Coppo 2016-07-16 17:37
Salve Armando,

Ogni caso specifico va visto singolarmente e come tale rientra tra le consulenze.

Saluti
Laura
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-2 # marco 2016-05-04 20:41
buonasera MARCO, voglio abbassare la cameretta di mio figlio perchè è troppo alta e si sta creando sulla parte alta della muffa .vorrei chiederti un consiglio ... il tetto non è coibentato ed ho pensato di isolarlo con dei pannelli di sughero da 3 o 4 cm e incollarli al soffitto all'interno . abbassare il soffitto all'altezza di 2.70 con lamellari e con del perllinato.vorrei chiederti se va bene usare il sughero .Ti ringrazio ciao LAURA .
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0 # Laura Coppo 2016-07-16 17:42
Salve Marco,

non mi sento di offrire nessuna indicazione specifica se non dopo aver svolto opportune indagini e verifiche.

Non esistono soluzioni univoche o perfette per tutti i casi.
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+2 # lucio 2016-04-20 15:06
Salve
Mi espongo:
Non vivo in Siberia ma in periferia di Napoli, abitando un immobile con un ampio lato esposto completamente a nord
Le pareti di una stanza emanano freddo e l'organismo sente disagio poichè si addensa condensa e muffa sulla parte alta, sulle colonne portanti e perimetro interno del solaio (immobile in condominio edificato negli anni 80 )
Con un'esposizione sud/ovest e non avrei avuto problemi
Essendo impossibilitato nel fare il classico cappotto mi stavo documentando sugli intonaci termoisolanti, ma vedo che Lei non ne parla.
Attenuerei qualcosa con questo intonaco a mò di cappotto esterno/interno
Con una VMC complementare la temperatura domestica sarà sempre maggiore di quella esterna mentre il deumidificatore da solo illusione momentanea quando acceso.
Mi erudisce un po'.
La ringrazio
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0 # Laura Coppo 2016-07-16 17:41
Salve Lucio,
il blog è ricco di informazioni sui temi che sono di suo interesse.

Per il resto, ogni consulenza personale va trattata a parte.

La saluto. Laura
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0 # Elisabetta 2016-04-18 17:32
Grazie per l'attenzione
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0 # Elisabetta 2016-04-18 17:29
Salve, sono una studentessa universitaria di Ingegneria Edile a Pisa e da poco ho superato l'esame di Fisica Tecnica Ambientale, nel quale ho appreso le basi per la progettazione illuminotecnica, acustica e termica degli edifici. Mia madre, che abita in condominio, mi ha chiesto la mia prima consulenza tecnica su questi temi, dunque vorrebbe isolare internamente una sola parete, quella della camera degli ospiti dove è posizionato l'armadio. Effettivamente prendere un abito in quell'armadio di inverno dà la sensazione di averlo riposto in frigo!!! Io penso che si possa agire con un intervento dall'interno, però utilizzando un materiale isolante con barriera al vapore. Perché del resto è soltanto una camera, in cui quindi si ha una produzione di umidità non altissima e poi c'è un'altra parete esterna, dunque la stanza rimane comunque traspirante. Queste valutazioni sono errate?
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-1 # Luigi 2016-03-22 22:15
Salve Laura, innanzitutto complimenti per le informazioni, volevo chiederLe un consiglio. Sono in fase di ristrutturazione e sto facendo fare dei preventivi per la coibentazione interna. Una ditta mi ha consigliato la fibra di legno Paviroom mentre un'altra mi ha consigliato il polistirene. Ho letto un po' su internet ma non sono riuscito a decidere del tutto. Lei cosa mi consiglia?
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+1 # Laura Coppo 2016-04-03 19:25
Salve Luigi,

le consiglio di non seguire consigli su internet, ma di farsi assistere da un professionista esperto.
Laura
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+3 # Davide 2016-02-20 08:52
Gentile Laura, nella casa che sto ristrutturando, l'impresa ha erroneamente installato dei pannelli sk della stiferite da 3 cm (consigliati per esterno). Ora, per rimediare, la stessa stiferite consiglua di aggiungere dei pannelli di cartongesso con barriera al vapore. Aggiungo che, sopra i pannelli, e' stato applicato almeno un cm di "pronto" con reti varie e una finitura a gesso. Una seconda impresa, apprna ha visto il lavoro, mi ha suggerito di togliere tutto se non voglio ritrovarmi con prati di muschio sulle pareti. Cosa devo fare??? Grazie
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+1 # Laura Coppo 2016-03-04 09:13
Davide,
mi spiace per i suoi contrattempi.

Purtroppo si ritrova in una di quelle situazioni tipiche di chi si è affidato ad un'impresa che va ad eseguire l'isolamento in modo standard, "perché noi abbiamo sempre fatto così".

Un intervento di riqualificazione, di isolamento, va progettato e dimensionato per lo specifico caso. Io da qui non le posso dare la soluzione, purtroppo, altrimenti rischierei di farle fare un intervento che potrebbe rivelarsi sbagliato (come le è appena successo).

Io procedo in maniera scientifica.

Nell'articolo ho già esposto quali siano i criteri generali su cui basarsi. Ma appunto, sono criteri generali. Ad esempio nulla si può dire sulla risoluzione di eventuali ponti termici finché un tecnico specializzato non esamina lo specifico caso.

Analisi specifica --> Cura specifica

Le opinioni degli esperti su internet, su casi specifici, rischiano di diventare "soldi buttati nel rusco (come dicono a Bologna)" per il committente.
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-1 # luisa 2016-02-19 10:14
buongiorno vorrei chiede una sua opinione vivo al primo in una casa quadrifamiigliare al secondo piano e ho un enorme terrazza dove si affacciano le camere da letto sul lato mezzogiorno seraquindi la terrazza emana uncalore incredibile...sotto la terrazza e tutto vuoto perche in precedenza era ex forno officina, cosa si potrebbe fare perriparare il calore senza causare troppo peso alla struttura?
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+1 # Laura Coppo 2016-03-04 09:02
Luisa,
non è mio compito esprimere opinioni. Dare un'opinione a distanza, via internet, senza aver studiato il caso, è innanzitutto controproducente per lei.

Ha bisogno di una diagnosi/analisi personalizzata sul posto, fatta da un tecnico competente.

Lei si fiderebbe di una diagnosi via internet da un medico dopo aver spiegato il suo problema di salute in 4 righe?

In questo caso è la sua abitazione ad avere un problema di salute. Chiaro che siamo su due piani diversi, tra salute di una persona e condizioni di un immobile. Però l'approccio nel risolvere il problema è lo stesso, se pur cambi la gravità.
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-1 # Cristian 2016-02-12 08:54
Buongiorno, cerco un utile e prezioso consiglio.Devo trasformare dei locali al piano interrato in abitazione che presenta due pareti controterra in CA e soffitto comunicante con terrazza del PT superiore.Ho necessità di isolare dall'interno.Se metto materiali polimerici con bassa traspirabilità e igroscopicità la verifica di Glaser è verificata ma la buona regola sarebbe isolare con lastre in silicato di calcio che fungerebbero da isolante e da controllo di umidità naturale ma così la verifica non torna.Ho provato anche con la verifica del limite dei 500 g/mq di vapore assorbibile senza risultati confortanti.Nella realtà non si avrebbero le condizioni della verifica di Glaser (reg.stazionario) e le pareti igroscopiche assorbirebbero il vapore per poi rilasciarlo quando serve (regime variabile con verifiche complesse) ma come faccio a dimostrare il tutto in relazione senza fare calcoli in regime variab?Trovo inutile isolare con materiali naturali per poi mettere il freno vapore.Grazie
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0 # Laura Coppo 2016-03-04 08:56
la progettazione deve sì tener presente il buon senso, ma spesso è anche necessario fare di necessità virtù.
Quindi se non si può applicare la soluzione perfetta, si applicherà quella che più si avvicina alla soluzione ottimale (tenendo conto anche dei fattori economici).
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+5 # Jacopo 2016-02-02 20:12
Buonasera, il mio problema consiste in una parete controterra della mia camera da letto scarsamente isolata che presenta evidenti segni di umidità che si riversa in tutta la camera; come potrei secondo lei isolarla al meglio, evitando condense o altri problemi vari... pensavo a un rivestimento con stucco da piscine di circa mezzo cm, oppure a pannelli isolanti ma non so se tipo polistirene, con il rischio di isolare troppo, o più naturali e traspiranti, con il rischio invece di isolare troppo poco e vedere l'umidità continuare a entrare.
Grazie in anticipo per la risposta
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0 # Laura Coppo 2016-02-15 13:06
Jacopo,
sulla base di cosa sceglie lo stucco da piscina? Non sarebbe meglio consultare un professionista, che dopo sopralluogo e diagnosi, sfruttando se è il caso anche strumentazioni adeguate, possa darle la soluzione ad hoc?
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0 # Sebastiano Sanna 2016-02-02 16:36
Buona sera io sto costruendo un appartamento su di un locale adibito s panificio sempre di mio proprietà.Secondo lei come dovrei intervenire per quanto riguarda la coibentazione termoacustica. La ringrazio buon pomeriggio.
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-1 # Laura Coppo 2016-02-15 13:02
Sebastiano,
le pare che le possa dire così su due piedi cosa c'è da fare?
E' necessario fare un sopralluogo, e probabilmente anche fare un'analisi diagnostica di come la struttura si comporta allo stato attuale.
Il lavoro (se vuole che sia fatto bene) è tutt'altro che banale...
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+3 # Matteo 2016-01-21 20:56
:sigh: buonasera io ho una casa di 350 anni fatta in pietre e calcestruzzo... .. umidità zero...i muri sono spessi 70 cm... ma la mia stufa a pellet non sta dietro alla dispersione ... cappotto interno...??????? Fuori non posso ....
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0 # Laura Coppo 2016-02-15 12:59
Se non può fare un cappotto esterno, il cappotto interno è la cosa migliore da fare. Il consiglio è di farsi seguire da un progettista esperto, onde evitare successivi problemi.
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0 # Dave 2016-01-01 11:02
Buongiorno, sto per ristrutturare un vecchio fienile che ha 3 belle colonne in mattoni in facciata. È tutto da sistemare, quindi ovviamente stiamo optando per un cappotto esterno. Il dubbio è trovare una soluzione che permetta di non andare a coprire queste colonne che sono lì dal 1920. Facendo le pareti con finestre tra le colonne (cappotto esterno su queste pareti) ci troveremmo ad avere un ponte termico creato dalle colonne, anche se sono spesse quasi 60cm.
Le viene qualche idea? Perché attualmente stavamo pensando di fare una parete vetrata strutturale, isolante quanto una un muratura, da mettere subito davanti o subito dietro le colonne, però questo avrebbe un certo costo ovviamente. Grazie in anticipo!
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0 # Laura Coppo 2016-01-10 19:06
Buonasera Dave,

ci possono essere diversi modi di intervenire per risolvere dei ponti termici, a maggior ragione che state intervenendo in maniera "pesante" , cioè con una ristrutturazione importante, dando modo di progettare in modo accurato l'intervento.

Non mi è possibile peró, senza valutare la situazione in modo specifico, offrire soluzioni, nel suo stesso interesse.

Saluti Laura
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0 # Davide 2016-01-10 22:32
Innanzitutto grazie per la risposta. Sicuramente potrebbe essere più precisa e darmi soluzioni più indicate se avesse tutte le informazioni, ma attualmente avrei bisogno solo di qualche suggerimento relativo al caso specidico, in modo da poter valutare e poi approfondire le diverse opzioni. Ovviamente se fosse possibile.
Grazie ancora
Davide
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0 # barbara mion 2015-11-13 14:22
architetta (Laura?!?) buongiorno,

ci sono soluzioni Ecologiche per il cappotto dall'interno, e si può alternare una parete coibentata interna, con una esterna, e di nuovo interna o esterna?? senza rischiare ponti termici? Sto giusto in un condominio e il commento era troppo lungo per la pubblicazione quando ho provato a spiegare tutto assieme :lol:

Grazie in anticipo per la sua risposta, cordialità
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0 # Laura Coppo 2015-11-13 15:44
Salve Barbara,
ci sono diverse soluzioni per isolare dall'interno e, come anche detto nell'articolo, molte di questo hanno origine naturale. L'aspetto "ecologico" è ancora diverso, perchè riguarda anche il processo produttivo del materiale, quindi la sostenibilità ambientale, che è un altro argomento ancora, del tutto diverso.

Per quanto riguarda la domanda sulla coesistenza di isolamenti interni ed esterni, penso di aver capito a cosa si riferisca: è assolutamente necessario in questo caso fare una valutazione dei ponti termici. :-)
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-4 # Fabio 2015-11-03 04:08
"poiché la regola è di posarla più internamente possibile, in questo modo si bloccherebbe l’umidità in uscita e si renderebbe l’ambiente troppo umido."
Da quello che mi ricordo il ricambio d'aria attraverso la traspirabilità della muratura incide per circa l'1-2% sul totale del ricambio necessario. Non mi sembra che l'affermazione di cui sopra sia corretta. Non è certo la barriera al vapore a modificare le condizioni di UR interne.
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0 # Laura Coppo 2015-11-13 13:59
Salve Fabio,
ha ragione e per come ho scritto potrebbe venire frainteso il concetto. Per cui provvederò a corregge la frase.

Assolutamente vero, l'umidità UR interna non viene smaltita attraverso le pareti, ma dal corretto ricambio d'aria. L'argomento è stato trattato qui: http://www.lauracoppo.it/la-ristrutturazione/il-muro-che-respira-una-bufala

Saluti Laura
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+3 # paolo 2015-10-22 20:54
Buonasera,sto ristrutturando casa, non ho ancora messo i tubi idraulici ma purtroppo nell'appartamento sotto il mio è uscita umidità dovuta presumo ad un mucchio di sabbia umida utilizzata dai muratori per ristrutturare.la casa è anni 60 e la soletta è molto bassa...vorrei evitare in futuro di avere di questi problemi con il vicino. Mi chiedo,per un mucchio di sabbia è uscita l'umidità , cosa succede quando andrò a fare la caldana?è possibile usare qualche materiale per isolare la soletta ed essere tranquilli quando gettiamo la caldana?ho disponibili in tutto 11 cm di spessore...grazie mille
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0 # Laura Coppo 2015-11-13 13:44
Salve Paolo,
mi dispiace che ho visto tardi il commento. Comunque mi auguro che abbia risolto. In questi casi basta frapporre uno strato impermeabile.

Saluti Laura
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-1 # luca 2015-09-11 10:57
Salve laura,
Le chiedo un parere in merito a quanto segue: vorremmo acquistare una casa di 135 mq al 6° piano di un condominio costruito negli anni '70. Sopra la casa, c'è per matà un terrazzo..quindi immagino il caldo d'estate e il freddo d'inverno. Si può isolare solo il soffito dall'interno? Conviene o sarebbe meglio isolare anche i muri preimetrali...sempre dall'interno? Grazie
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0 # Laura Coppo 2015-09-13 15:35
Salve Luca,

sicuramente il terrazzo potrebbe essere una suerficie maggiormente disperdente d'inverno e causare discomfort in estate.

Tenga conto che non sempre si può intervenire dall'interno se si riduce l'altezza interna utile per i vani abitabili. Così per l'isolamento dall'interno delle pareti esterne, che riduce la superficie delle stanze.
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0 # paride 2015-09-05 10:17
Salve siccome l'anno scorso ho istallato una pompa dì calore collegata a impianto a radiante a pavimento ,senza togliere il lastricato in terrazza avendo anche la guaina Quella nera saldata e incollata sul solaio, sto pensando seriamente dì isolare il tetto dall'interno con polistirolo da 10 cm incollato con schiuma poliuretanica adatta all'uso. Che mi consiglia? . Comunque abito a primo piano con muri perimetrali in tufi il muro e composto 20 cm tufi +10 cm vuoti con argilla a palline e 20 tufi.
Vorrei ridurre il consumo di energia elettrica spero per un migliore vostro parere di essere stato abbastanza chiaro
La ringrazio anticipatamente

Saluti
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0 # Laura Coppo 2015-09-13 14:56
Salve Paride,

i pareri specifici ed in particolare il suo, richiedono una valutazione altrettanto specifica e attenta e come tale trattasi di consulenza vera e propria.

Saluti. Laura
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0 # Luca 2015-07-24 14:17
Buonasera,
ho una domanda a cui non riesco a trovare risposta.
Sarebbe possibile e tecnicamente valido un isolamento interno/esterno?
Mi spiego: sono in appartamento con un terrazzo che "tocca" circa metà della casa e sulle ci pareti non avrei difficoltà a realizzare un cappotto esterno.
Viceversa, dall'altro lato, avrei bisogno di realizzare un cappotto interno.
Funzionerebbe o ci sarebbero squilibri energetici?
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+1 # Laura Coppo 2015-07-28 11:59
Salve Luca,

alle volte si è costretti ad intervenire in modo difforme tra un lato e l'altro di un edificio. E' possibile.

Proprio in questo momento, in un caso che sto seguendo, realizzeremo un isolamento interno su tutto un appartamento, ma in una porzione di fabbricato (in corrispondenza di una terrazza condominiale) eseguiremo un isolamento esterno.

Il tutto calcolato e verificato in precedenza...
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0 # Fabio 2015-06-23 17:00
Premetto che ho un villino piano terra, max h colmo 5,20. Parte vecchia in tufo, ampliamento vs blocchi pth mod 3025/23,8(60).Vorrei fare una ccontroparete esterna. 5cm isolante al muro + 5 cm aria + vs blocco di 8/10 cm. Che mi potete consigliare al fine di avere un buon risultato termico?
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+1 # Laura Coppo 2015-07-06 11:17
Salve Fabio,
come mai ha "idea" di fare un isolamento in questo modo?

Il consiglio che richiede è di fatto una valutazione tecnica. Impossibile per me, dunque, rispondere in maniera approssimativa.

Saluti. Laura
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+1 # Michele 2015-06-03 15:53
Lavorando nel settore alle volte mi "scontro" con certi clienti che pensano di saperne di più di me che sono nel campo delle ristrutturazione dei bagni da quasi dieci anni. Il "cognato" è giusto che esprima il suo parere ma poi l'ultima parola la deve avere il professionista di turno. Ogni intervento è unico e va valutato volta per volta; non sempre la soluzione standard va bene per tutto. Affidarsi completamente a una persona seria e competente è sempre la soluzione migliore. Ottimo articolo, complimenti.
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-2 # Laura Coppo 2015-06-09 23:00
Grazie Michele del feedback positivo! ;-)
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+1 # giacomo 2015-05-12 15:01
Architetto Coppo buona sera, abito in Liguria, sono in trattativa per acquistare un'immobile di famiglia, dovrò ristrutturarlo poichè non ha riscaldamento, l'impianto elettrico non a norma ecc. Siccome le pareti sono spesse e in pietra quindi a fare le tracce per l'impianto elettrico la vedo molto difficile, la mia idea sarebbe quella di fissare alle pareti perimetrali tutto l'impianto elettrico e rifinire le stesse con un capotto termico interno, ovviamente lasciando i punti luce e prese. Devo farlo internamente poichè esternamente le unità abitative sono molteplici, non so se ha presente le case liguri nei centri abitati. Lo farei internamente poichè avendo le pareti che necessitanto un'intervento di finitura per poi darci la vernice sarebbe più veloce a mio parere il lavoro.
Con questo sistema avrei una casa termicamente più isolata.
Lei cosa ne pensa del riscaldamento a pavimanto grazie
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0 # Laura Coppo 2015-05-19 00:06
Salve Giacomo,

lavorare con una controparete è una valida soluzione, che però ha due caratteristiche a cui badare:
1- il materiale usato, che va scelto dopo aver valutato le diverse caratteristiche dell'intervento che si deve fare.
2- la riduzione delle dimensioni degli spazi interni.

Per l'ultima domanda la invito a leggere qui: http://www.lauracoppo.it/materiali/differenza-tra-sistemi-con-massetto-a-secco-e-a-umido
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-1 # marco 2015-04-27 14:09
salve architetto vorrei porle un mio problema ho la parete della camera matrimoniale esposta a nord in inverno si forma della muffa sugli angoli ho chiamato un esperto che con un macchinario ha visto che manca la coibentazione nei pilastri fino ad ora ho risolto spruzzando dell'antimuffa ogni volta che c'era bisogno avendo spazio ai lati dell'armadio ora pero' volevo realizzare un cappotto interno visto che non posso realizzarlo esternamente mi potrebbe aiutare con qualche consiglio anche perché ho letto che deve essere fatto a regola d'arte altrimenti potrei anche peggiorare la situazione attendo sue notizie la ringrazio e le auguro buona giornata
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-3 # Laura Coppo 2015-04-30 17:21
Salve Marco,

ogni caso specifico va trattato con una progettazione.
Piccolo o grande sia l'intervento, non ci può (nè deve) improvvisare: va eseguito uno studio specifico, e in quanto tale, si tratta di una consulenza vera e propria.

Non posso fornire delle indicazioni o consigliare un intervento senza aver potuto analizzare il suo caso. Nel suo stesso interesse.
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+1 # Neki 2015-03-24 23:13
Citazione Neki:
Non capisco perché hai scritto l'articolo! Sembra più pubblicità verso se stessa che aiutare la gente. Mi sembri Vanna Marchi.

:-)
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+4 # Laura Coppo 2015-03-25 09:40
Evidentemente oltre ad essere maleducato e a non saper leggere, hai anche tempo da perdere.
Se non sei interessato, vai altrove. Il web è abbastanza grande e ci sono spazi dove sfogare le proprie frustrazioni. Non qui.
Grazie.
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+2 # Neki 2015-03-25 19:20
Pensavo che era un articolo informativo, invece mi rendo conto che stai cercando lavoro!
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0 # Dave 2016-01-01 10:54
Citazione Neki:
Pensavo che era un articolo informativo


Forse intendevi "pensavo che FOSSE"
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0 # Laura 2015-03-24 09:23
Cara Laura, dovrei costruire un isolamento termico di un tetto in India dove fa molto caldo!!!
Posso avere un suo consiglio e magari delle foto per far vedere agli operai indiani .
In che cosa consiste il "cappotto " esterno.
Scusi la mia ignoranza in merito!
La ringrazio se vorrà rispondermi.
Laura
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+1 # Laura Coppo 2015-03-25 09:47
Mi scriva in privato. Come sempre precisato, le consulenze personalizzate richiedono tempo e lavoro e sono SEMPRE a pagamento
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+1 # Davide 2015-03-22 12:51
Buongiorno;
Le chiedo cortesemente un parere in merito a questo problema: Ho acquistato una casa "anni 70", circa 110 mq, piano secondo con sopra una soffitta. La casa non è mai stata ristrutturata o rimaneggiata dal 1973, anno di costruzione. Esposizione con zona notte a nord e zona giorno a sud. Adesso mi trovo nella esigenza di provvedere alla ristrutturazione, sostituendo infissi, e creare un cappotto interno (non posso fare quello esterno in quanto i condomini non vogliono...), sia nella zona giorno che nella zona notte. Dovrò rifare il tetto (che spero sia in comune con l'appartamento del primo piano), isolandolo. Attualmente è anche privo di guaina impermeabilizzante!!! con infiltrazioni in soffitta.
Domanda: quale cappotto interno mi consiglia? Con quale spessore? E nella soffitta che tipo di isolamento posso mettere? sia nel tetto che nel sottotetto?
La ringrazio per la gentile risposta.
Cordiali saluti.
Davide
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0 # Laura Coppo 2015-03-23 21:59
Salve Davide,
quelli da Lei elencati sono tutti aspetti da considerare nel caso di una ristrutturazione globale, come quella che Lei sta andando a fare.

Le consiglio di considerare un approccio diverso al problema, innanzitutto dividendo i lavori condominiali (le infiltrazione dal tetto) dai lavori che spettano esclusivamente a Lei.

In secondo luogo, prima di procedere a metodi di posa, materiali e sistemi, quali sono i suoi obiettivi energetici? Che cosa vuole ottenere?

Le consiglio la lettura di questo articolo:http://www.lauracoppo.it/certificazione-energetica/perche-fare-la-diagnosi-energetica

Saluti. Laura
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+2 # Silvana 2015-03-07 19:01
Salve architetto,ho una stanza abitale con annesso bagno e cucinino.La stanza misura circa 23 mq ed il tetto è coibentato con uno spessore di circa 8 cm,poggiato su travi di ferro.La mia domanda è questa:si può coibentare anche il sotto tetto?Il problema è che d'invernocon basse temperature fa freddo e d'estate il contrario,abito in sicilia e qui da noi ormai le estati sono sempre più roventi e gli inverni sempre più piovosi.Quale rimedio adottare per evitare rischio condensa..muffa e perdite di acqua quando piove?Grz per l'eventuale risposta.
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0 # Laura Coppo 2015-03-18 09:17
Buongiorno Silvana,

molto probabilemente gli 8 cm (di cosa?) di isolante nulla fanno contro il surriscaldamento estivo.

Si può isolare il sottotetto, è un intervento che propongo spesso.

Ma come sempre rispondo, una risposta precisa richiede una valutazione specifica, e come tale trattasi di consulenza.

Saluti
Laura
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+1 # Laura Coppo 2015-03-18 09:18
La invito a leggere questo articolo sull'argomento da Lei richiesto: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/tre-errori-tipici-di-chi-vuole-migliorare-le-prestazioni-energetiche-della-propria-casa ;-)
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0 # carlo 2015-03-01 09:25
Buon giorno
Vivo in un condominio di tre piani e sono posto al 1piano
I vicini non vogliono fare il cappotto esterno
Problema :ho una Camera 4×3 metri esposta a Sud e durante l estate diventa un forno perché la parete
si scalda tutto il giorno e continua rilasciare calore..
Cosa mi consiglia come isolamento interno?
Lana roccia +cartongesso?
Isolare anche il soffitto per ridurre impianti termici
Del piano superiore?
La ringrazio
carlo
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0 # Laura Coppo 2015-03-02 12:10
Buongiorno Carlo,

ogni soluzione deve essere progettata. Nel caso di protezione estiva, vanno verificato attentamente le caratteristiche dell'isolante scelto e se effettivamente la soluzione risolve il problema.

Sulla protezione estiva Le consiglio di approfondire qui: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/protezione-estiva-involucro-edificio

Continui a seguirmi!
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0 # Matteo 2015-02-18 22:48
Buona sera Laura.le espongo il
Mio caso.casa al secondo piano centro storico,classe B,serramenti in Pvc be con gas,altezza locali 250 cm,riscaldamento tramite radiatori con ogni stanza e bagno comandabile a se con impianto domotico.umidita media intorno al 60%,predisposizione in tutte le camere per condizionamento-deumidificazione.pareti esterne in sasso,10 cm polipan e interno in mattoni.nelle camere con pareti a nord c'è più freddo,volevo fare un cappotto con meteriali naturali e poi intonarcare,cosa mi consiglia?minipor?sughero?spessori?meglio un meteriale permeabile al vapore?grazie mille
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-2 # Laura Coppo 2015-03-02 12:00
Buongiorno Matteo,
progettare un intervento di isolamento interno richiede una completezza di informazioni e una progettazione specifica.
Quelle da Lei fornite sono delle informazioni di base che non sono sufficienti per esprimere un parere.

Ogni intervento di isolamento interno deve tenere conto delle caratteristiche specifiche del fabbricato, per poter essere una soluzione valida.

Nel suo caso, mi sembra di capire che si tratta di un intervento mirato a risolvere un problema di disconfort: per risolverlo molte sono le caratteristiche che dobbiamo tenere presenti, non solo lo spessore e il tipo di materiale.

E poi, è proprio sicuro che l'isolamento interno sia l'intervento giusto?
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0 # pierdomenico 2015-02-10 23:43
Buonasera,devo coinbentare dall'interno una parete di una camera da letto esposta ad est. La parete e' fredda in quanto la muratura e' solo di 12 cm. Ho pensato a pannelli Rofix Minipor a base di idrati di silicati di calcio.E' la scelta corretta?Vi sono altri prodotti naturali piu' opportuni?devo applicarli incollandoli direttamente alla parete o devo creare una intercapedine di 2-3 cm ?
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-3 # Laura Coppo 2015-02-15 17:12
Salve Pierdomenico,

la scelta del materiale e della posa dello stesso per la coibentazione dall'interno richiede sempre (e dico sempre) una verifica della stratigrafia che si ottiene.
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-2 # Neki 2015-03-24 23:08
Non capisco perché hai scritto l'articolo! Sembra più pubblicità verso se stessa che aiutare la gente.
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+1 # marcelll 2015-02-03 20:57
Salve. Per risolvere un problema termico di una cameretta angolare sottotetto vorrei fare un cappotto interno. Vorrei usare il sughero Ma mi chiedo se posso applicarlo direttamente sul tetto e rifinirlo con intonaco o cartongesso e inoltre se è consigliabile foderare pure le due pareti esterne grazie
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0 # Laura Coppo 2015-03-18 09:46
Buongiorno Marcello,

ogni intervento va progettato. Le superfici verso l'esterno sono tutte disperdenti, perciò un intervento per essere risolutivo deve tenerne conto.
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-2 # Giuseppe Ardolino 2015-01-25 06:31
Contattatemi 3382603734
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+2 # gino 2015-01-30 19:19
analisi puntuale e giusta, ma le considerazioni della formazione di umidita'trattasi. a mio giudizio, di un ambiente senza finestra o un'appartamento chiuso per la maggior parte dell'anno-Fare un isolamento su una sola parete, penso che non vada a creare umiditae/o muffa-comunque grazie per i suggerimenti
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0 # Giuseppe Ardolino 2015-01-25 06:04
Se è possibile essere contattato 3382603734

Grazie
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0 # massimo 2015-01-17 08:05
io vorrei fare il cappotto su un balcone esposto a nord e la prima volta che lo faccio il cappotto quanto deve stare distaccato dal pavimento oppure puo stare appoggiato sul pavimento chi mi sa dare una risposta grazie
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-1 # Laura Coppo 2015-01-17 14:18
Buongiorno Massimiliano,

non ho capito se il cappotto lo posi tu (come applicatore) oppure se sei semplicemente il committente che deve incaricare una ditta per l'esecuzione.

Se rientri nel secondo caso, affidati ad un applicatore che sappia fare bene il suo lavoro.

La risposta corretta comunque è: dipende.

Nella maggior parte dei casi, se sto facendo una riqualificazione energetica dell'intero edificio, do indicazione che il cappotto arrivi sotto il livello del pavimento contro terra, per la corretta risoluzione di tutti i ponti termici.
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0 # salvatore 2015-01-12 10:34
Salve, le chiedo per un mio problema di super contenza , abito a Verona in contominio all'ultimo piano è sobra c'è la terrazza la zona abbastanza ventilata è si forma della contenza sui pilastri ci cemento o controllato con un termometro ad infrarossi è ho visto che la temperatura dei pilastri e sottto di circa 4gradi di sotto al rispetto dalle pareti , e non posso fare dei intervet all'estero , o pensato di obbiettare con del cartongesso preaccopiato , mi potresti darmi una dritta?
Saluti e grazie
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-2 # Laura Coppo 2015-01-17 14:13
Buongiorno Salvatore,

quella che tu chiami "dammi una dritta" non ti servirà a nulla.
Quella che ti serve per risolvere un problema è una valutazione precisa e calcolata: le opinioni stanno a zero in questa materia.

Per capire meglio di cosa soffre la tua casa ti consiglio di leggere qui: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/la-tua-casa-e-in-salute-la-mappa-dei-ponti-termici-non-ti-porta-al-tesoro
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+3 # massimiliano 2015-01-08 05:44
salve.
Buonasera architetto, abito in una casa singola ad un piano degli anni '60 con i muri perimetrali in parte in cemento e in parte tufo. L'edificio confinante e stato demolito. Adesso nelle due stanze confinanti con l'esterno altezza 50 cm dal pavimento si manifestano macchie di muffa e si stacca la pittura, queste stanze adesso sono fredde. Quale cappotto mi consiglia eseguire esterno o interno sia per eliminare le macchie di muffa e ad avere una temperatura confort d'inverno grazie
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-1 # Laura Coppo 2015-01-17 14:09
Salve Massimiliano,

prima di pensare a qualsiasi tipo di isolamento, Le consiglio di risolvere i problemi di umidità della parte bassa delle murature.

Per la scelta del tipo di isolamento, La invito a leggere qui: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/meglio-l-isolamento-dall-interno-o-dall-esterno
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0 # Bastianelli. Luca 2014-12-30 15:03
Salve ho una casa. Nel centro storico. E un problema fare il ponteggio sia dalla parte economica sia da quella burocratica. Vorrei coimbentare il soffitto. Considerando che fatto di travi di castagno e pianelle. E molto bello ma il calore si disperde vorrei un consiglio. Grazie
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0 # Laura Coppo 2015-01-04 09:44
Buongiorno Luca,

mi ha dato pochissimi elementi per poterle fornire una risposta.

Nel caso di lavori nei centri storici, l'aspetto della cantieristica assume un particolare peso nell'importo dei lavori: difficoltà di accesso, permessi e autorizzazioni, difficoltà di esecuzione aumentano i costi di molto, rispetto ad un cantiere normale, privo di particolari difficoltà.

Detto questo, la via più semplice di solito è un ponteggio aereo (se ci sono le condizioni, niente facciate vincolate e così via).

E attenzione ai carichi che mette sopra! :-)
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0 # nicola 2014-12-20 20:11
buona sera salve,anch'io ho un problema con la muffa,sia nella cameretta di mia figlia sia nella parete della camera da letto,la parete è comunicante e divisa solo da una tramezzatura che divide le due stanza,mi compaiono macchie di muffa,gia due volte ho usato prodotti per disinfettare la muffa,ma dopo un po ricompaiono,mi chiedo prima che compro i mobili in cameretta vorrei fare un cappotto alla parete per evitare che i mobili contro di essa subbiscono danni a causa della muffa,come potrei risolvere,grazie mille anticipatamente.
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+1 # Laura Coppo 2015-01-04 09:29
Salve Nicola,

troverà più volte scritto nelle risposte che mi è impossibile, senza elementi di indagine certi, fornire una risposta certa ed un parere tecnico.

Certamente, se riscontra la muffa su tutta la parete, sia in una stanza che nell'altra, significa che è un problema strutturale e non un problema puntuale.

Se ritiene che sia imossibile procedere dall'esterno, Le consiglio di valutare attentamente i seguenti problemi di un isolamento dall'interno:
- scelta del materiale: lo sta mettendo in camera, dove dorme, faccia attenzione a cosa mette.
- risoluzione dei ponti termici: se non verifica che siano risolti, potrebbe intervenire e trovarsi comunque problemi di condensa o di muffa negli spigoli.

Può approfondire qui l'argomento: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/criteri-per-un-corretto-isolamento-delle-pareti-dall-interno#comment-511
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+1 # mirko 2014-12-11 18:26
buona sera, ho un piccolo problema con la muffa, se cosi' si può' chiamare,ho una parete della cameretta dei bambini umida e piena di puntini di muffa. Toccando la parete la sento bagnata ho pensato da subito ad una infiltrazione d'acqua visto che in bagno piove dentro (presto rifaremo il tetto :lol: ). Non so proprio cosa fare, pensavo di fare una camera d'aria in cartongesso oppure un cappottino interno Lei cosa mi consiglia?
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0 # Laura Coppo 2015-01-04 10:27
Buongiorno Mirko,
mi scusi ma mi era sfuggito il suo commento.

Innanzitutto deve risolvere il problema di infiltrazioni che genera, ovviamente,maggiore umidità in casa.

Dopodiché andrei a progettare l'intervento di isolamento: dall'interno o dall'esterno se ci sono le condizioni; se deve per forza procedere dall'interno, con lastra di cartongesso e isolante accoppiato, isolamento in fibra finito a intonaco, o altro ancora va scelto in base alla specifica situazione.
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0 # paolo 2014-12-07 21:22
Buongiorno. Abito al 4^ piano di un condominio. Sopra il mio appartamento c'è un attico il cui terrazzo inizia a circa 2 mt.del mio soffitto (versoel'esterno) per 2/3 dell' appartamento. 2 anni fa, nell' intento di ridurre gli spifferi provenienti dai cassonetti delle tapparelle, per migliorare il riscaldamento e lo spreco, ho provveduto a coinbentarli. Da quel momento è cominciata a fiorire la muffa, ma solo sul soffitto e solo per la parte sottostante il terrazzo. Quest' estate ho messo i doppi vetri. La condensa che prima grondava sugli infissi, è sparita, però la muffa sui soffitti è peggiorata. Ho pensato di fare una coibentazione interna dei soffitti con del polistirolo a 2 cm. Cosa ne pensa? L'umidità interna non è mai più del 60%
Grazie se vorrà darmi un parere.
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0 # Laura Coppo 2014-12-08 11:14
Buongiorno Paolo,

la muffa è comparsa perché ha smesso di "ventilarla" tramite gli spifferi dei serramenti e soprattutto dei cassonetti.

Intendiamoci, non ha fatto male, anzi, visto che non ha molto senso buttare soldi scaldando il giardino, non trova?

Mi è impossibile darle una risposta, ogni situazione particolare, ed in particolare la sua, richiede una valutazione specifica.

Se necessita di una consulenza a pagamento, mi contatti pure.
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0 # Marco 2014-12-05 10:27
Parte 2.
In attesa dell sopralluogo del termotecnica mi sto informando sulle varie opzioni e oltre ai vari isolamento e cappotti mi sono imbattuto in uno studio termotecnico che propone una sorta di riscaldamento della parete tramite un tubo di rame (o materiale plastico) che corre in una scanalatura della parete formando una serpentina e viene alimentato dall'acqua a bassa temperatura del riscaldamento a pavimento (che già ho) e una volta messo in temperatura riscalda per irraggiamento la parete (e l'ambiente) contrastando l'effetto del ponte termico con l'esterno.
Ha opinioni su questa soluzione?
La ringrazio anticipatamente.
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0 # Laura Coppo 2014-12-08 11:01
Salve Marco,

quella di cui parla è una soluzione di riscaldamento a parete.

Credo che ci siano molte altre soluzioni, migliori, percorribili.

Le chiedo: ha senso secondo Lei che per eliminare un problema di muffa vado a scaldare il giardino del vicino, consumando ancora di più?

Le soluzioni specifiche, ed in particolare la sua, richiedono una valutazione approfondita e quindi mi è impossibile darle una risposta adeguata senza una analisi specifica del problema.
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0 # Marco 2014-12-05 10:13
Buongiorno, volevo porgere una domanda sullo stesso argomento ma su di un opzione che fino ad ora nessuno a citato.
Premetto: ho ristrutturato completamente un piano di una casa bifamiliare dei primi del '900 da circa 3 anni, tralasciando però ogni tipo di isolamento delle pareti (interno/esterno); in una delle camere da letto è stato creato un locale cabina armadio...e qui arriviamo al problema:
Le pareti (come in tutta la casa) sono state scostante, risanate, riintonacate e pittura te con prodotti antimuffa, traspiranti, ecc...successivamente sono state rivestite con la struttura di legno dell'armadio lasciando una camera d'aria di circa un paio di cm dietro ad essa in modo da lasciar respirare il muro. Ho notato in questi giorni che sulla superficie del muro "nascosto" si è formata una notevole quantità di segni di muffa/condensa e quindi ho rimosso la struttura del mobile per salvaguafarla ed intervenire sulla parete.
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0 # luca 2014-12-03 17:16
Buon Giorno Sign. Laura.
Mi scusi per il ritardo, gli ho mandato via email le foto con tutte le descrizioni . Mi faccia sapere se qualcosa non le è chiara.
La ringrazio
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0 # luca 2014-11-28 00:42
Pero c'è un problema ,il massetto che ho levato è poco , stiamo parlando di una misura che va dai 5http://www.lauracoppo.it/components/com_jcomments/images/sm iles/cry.gif ai 7 cm.......
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-1 # luca 2014-11-26 03:01
l'appartamento è in fase di ristrutturazione, praticamente ho il solaio di casa a vista e vorrei risolvere il problema prima di fare gli impianti.

grazie
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+1 # luca 2014-11-26 02:58
l'idraulico e il muratore mi hanno consigliato si stendere della guaina ardesiata o la butiminosa ,
che ne pensa........
grazie
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0 # luca 2014-11-26 02:54
Ho da poco acquistato un appartamento al piano terra rialzato.
Sotto il mio solaio ci sono dei posti macchina aperti.
Consultandomi con il mio vicino , mi ha fatto presente che andrò incontro a problemi di condensa durante il periodo invernale , lo sbalzo termico del mio appartamento con i termosifoni accesi e il freddo sotto al mio solaio dove ci sono i posti auto, nell’appartamento si formerà della condensa e umidita accanto alle colonne di cemento armato, ai battiscopa , e in tutta la zona più esterna.
Come posso ovviare a questo problema .
Grazie
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0 # Laura Coppo 2014-11-27 12:07
Buongiorno Luca,

rispondo anche sul blog a beneficio di tutti i lettori, nonostante abbia visto che mi ha contattato anche privatamente.

E' fortunato che il suo vicino Le abbia dato questa preziosa informazione, strano che non Le abbia sollevato il problema il tecnico che la sta seguendo. Perchè ce l'ha un tecnico, vero? ;-)

E' necessario valutare la situazione, numeri e dati precisi alla mano, per prevedere un isolamento adatto.

La guaina, ardesiata o similari, blocca l'acqua ma non le impedirà di avere condensa interna se il pavimento rimane comunque un "pavimento freddo".

Inoltre è una soluzione che nulla ha a che fare con il risolvere i ponti termici.

Visto che sta ristrutturando tutto, che ha demolito i pavimenti interni, è proprio il momento giusto per poter prevedere un intervento.

So che in questo momento sente di avere fretta, ma un intervento sbagliato Le rimarrà per sempre, mentre perdere qualche giorno per valutare la situazione con un po' di calma Le potrà essere di molto aiuto.
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-2 # luca 2014-11-28 00:40
Sono veramente disperato, un'altra soluzione che mi hanno suggerito , è quella di mettere il capotto sotto il solaio , precisamente dove parcheggiano le macchine , oppre fare un impianto di riscaldamento sul pavimento ( su dei spessori di polistiloro da 3 mm o da 5mm )
:cry: http://www.lauracoppo.it/components/com_jcomments/images/smiles/cry.gif
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0 # Laura Coppo 2014-11-28 15:04
Salve Luca,

le due soluzioni indicate sono completamente diverse dal punto di vista energetico, quindi non è possibile confrontarle in modo così diretto.

Una non è equivalente all'altra, ovviamente.

Spesso ho sentito usare la proposta del riscaldamento a pavimento per evitare le condense, ma poco c'entra questa soluzione con il concetto di isolamento.

Va fatta una verifica e valutato bene l'intervento, vanno valutati gli spessori utili del pacchetto solaio e quelli disponibili per i diversi tipi di soluzioni.
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0 # santo 2014-11-15 14:43
Salve, dato che avrei intenzione di fare l'isolamento interno ed ho letto il vostro articolo che riguarda l'isolamento termico all'interno delle abitazioni e mi sono venuti un po’ di dubbi e Volevo esporvi i miei problemi e se potevate darmi dei consigli. Nelle camere da letto ho una percentuale di umidità che varia dal 70 al 85%, e mi è uscita anche della muffa in tutte e due le stanze. Ho chiamato il costruttore è mi ha fatto passare delle pitture termiche, che però non hanno risolto il problema. Preciso che il cappotto esterno non c'è, perché avendo le pietre e il costruttore ha detto che non si poteva fare. Volevo chiedervi dei consigli per eliminare definitivamente questo problema. Grazie
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+2 # Laura Coppo 2014-11-17 10:13
Buongiorno Santo,

la percentuale di umidità delle stanze è molto alta. Quello è un parametro che può darLe problema con qualsiasi isolamento, se non correttamente dimensionato.

Non Le consiglio di procedere senza aver valutato tutte le condizioni.

Da una parte c'è l'esigenza di aumentare la capacità isolante delle pareti (e la termopittura non è una soluzione).

Dall'altra quella di usare un materiale isolante che sia compatibile con un ambiente abitato.

Infine le condizioni di umidità e il modo di vivere la casa, devono convivere con l'isolamento che si andrà a realizzare e capire come si influenzeranno a vicenda.

Secondo Lei, è possibile capire tutto questo senza una valutazione più approfondita? :-)
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0 # Carlo 2014-11-07 06:29
Buongiorno, mi sto' apprestando ad isolare un locale seminterrato con diverse pareti in cemento armato, mi è stato prospettato di fare un cappotto interno, cosa ne pensa? e quale materiale usare ? Grazie per la disponibilità
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-1 # Laura Coppo 2014-11-11 15:56
Buongiorno Carlo,

grazie per il suo intervento.

Sono troppo pochi gli elementi che mi fornisce per esprimere un parere preciso, però coglierò l'occasione per invitarla comunque a considerare alcuni aspetti importanti dell'isolamento interno.

Innanzitutto vanno analizzate le condizioni interne, soprattutto trattandosi di un ambiente interrato. L'umidità interna e la temperatura, dovute all'uso che si fa di un locale interrato, risultano molto importanti per la scelta del materiale.

Inoltre: ci possono essere problemi di umidità proveniente dall'esterno?

Potrebbe essere indicato avere qualche sistema di trattamento dell'aria interna?

Questi i punti su cui la invito a documentarsi più approfonditamente.

Continui a seguirmi!
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0 # Lele 2014-11-06 11:25
Gentile Laura, innanzitutto grazie per le informazioni preziose che ci fornisce, ho letto con molto interesse quasi tutti i suoi consigli.
Le scrivo per un parere di massima, consapevole che per un consiglio mirato sia necessario avere molti più elementi.
Possiedo un appartamento di 120mq all'ultimo piano ed esposto a sud-est in Puglia. Molto caldo d'estate. Al netto delle valutazioni sulle condizioni igrometriche e posto che ad oggi non sono contemplabili interventi esterni condominiali, crede possa essere utile effettuare un controsoffitto coibentato? avrebbe senso? (pur non isolando le pareti perimetrali) o è necessario effettuare l'intera coibentazione? crede che con la sola controsoffittatura coibentante possa esserci un incremento di classe energetica?
La ringrazio
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+1 # Laura Coppo 2014-11-11 15:50
Buongiorno Lele,

credo che un controsoffitto coibentato potrebbe migliorare la situazione, anche se, come anche Lei ha giustamente sottolineato, sarebbe meglio procedere dall'esterno.

Infatti soprattutto per il controllo delle temperature in estate, meglio di tutto è fermare il caldo fuori, anzichè dissiparlo una volta che è entrato dentro.

Per quanto riguarda il salto di classe con la sola controsoffittatura, non le so dire: con un opportuno dimensionamento degli interventi credo di si, ma il fabbisogno globale che si traduce in una determinata classe energetica non dipende solo dalla coibentazione di una superficie, ma da tutto l'insieme delle caratteristiche dell'edificio.
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-1 # Ermanno 2014-10-31 08:17
Salve,
Essendo anch'io molto interessato alla questione e sperando di non andare troppo "fuori tema", mi aggiungo alle considerazioni dell'utente precedente per domandare una precisazione riguardo la calce. Ovvero, con una bio pittura di calce seppur applicata su un muro non coibentato (disperdente/freddo) si riesce ad evitare sempre la formazione di muffa? Ovvero anche in presenza di umidità e senza aver migliorato le prestazioni termiche delle pareti, sulla pittura di calce è corretto dire che non si potrà mai formare la muffa, per via delle caratteristiche della calce?
Grazie molte per una risposta e complimenti per il suo interessante sito.
Ermanno G.
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-1 # Laura Coppo 2014-11-11 15:43
Salve Ermanno,

la pittura di calce crea una superficie che inibisce la formazione di muffa.
A seconda della gravità dei casi, però, è una soluzione risolutiva oppure no.

Di certo il vero sistema per togliere per sempre la muffa è quello di eliminare le condizioni che la creano, cioè la temperatura e le condizioni di umidità ideali.

Inoltre, non sarebbe un grande risultato togliere la muffa, ma lasciare la condensa sulle pareti, non crede? :-)

Saluti
Laura
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0 # Ermanno 2014-11-12 10:10
Direi invece che nel mio caso, non potendo procedere con un cappotto (ne interno ne esterno) e sempre se la calce funziona in questo proposito, è invece un grande risultato. Sebbene il problema venga risolto in maniera attiva (spendendo notevole energia per il riscaldamento), quanto meno posso disporre ed utilizzare delle varie stanze senza incorrere piu nei deprimenti problemi (pratici e di salute) legati alla muffa. Cioè, secondo una mia filosofia spiccia, è meglio spendere per poter usare (finchè il portafoglio permette)... piuttosto che spendere per NON poter utilizzare. Il caso del NON spendere per NON utilizzare, non è il mio caso, in quanto la casa (di vecchio stampo) è stata ormai già acquistata...
Ermanno
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0 # Laura Coppo 2014-11-13 14:57
Per migliorare la situazione occorre spendere, è vero.

Spendere per ottenere i risultati migliori, per me, è la regola imprescindibile.

Credo che anzichè fare una semplice pittura di calce, ci potrebbero essere altre strade "intermedie" percorribili tra il "non fare niente" e "ho valutato e costa tutto troppo".

Ma la decisione spetta a Lei e temo non troverà la soluzione esatta per il suo caso con un consiglio sul web.
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+1 # Pietro 2014-10-17 07:58
Gentile Laura,
Tornando sull'argomento del cappotto interno, ho potuto informarmi sul costo dei pannelli in silicato di calcio. Purtroppo la superfice da coprire per isolare i muri perimetrali e del solaio/soffitto dall'interno è di 60 MQ, per una spesa di circa 3000 euro con pannelli dello spessore di 5 CM. Spesa a cui va aggiunto il costo del collante, del rasante e della manodopera. Tale spesa è per me in questo momento troppo elavata, considerando peraltro di non aver nemmeno risolto i ponti termici... Per un costo inferiore, però, mi domandavo se dei pannelli da 1 cm di spessore possano essere sufficenti, grazie al grado di alcanilità del materiale in questione, di risolvere i problemi di muffa, pur non migliorando affatto l'aspetto dell'isolamento termico, permettendomi quantomeno di vivere in un ambiente più salubre. Saprebbe indicarmi gentilmente se ci sono esperienze positive in tal senso?
Grazie molte per la pazienza.
Pietro
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0 # Laura Coppo 2014-10-21 11:39
Buongiorno Pietro,

andrebbe comunque verificata la resistenza termica della sezione di parete, che si otterrebbe dopo l'intervento. E' fondamentale infatti verificare le temperature superficiali interne, per essere sicuri di non buttare via soldi in interventi inutili.

Il silicato di calcio è un buon prodotto per l'isolamento interno e per la risoluzione dei ponti temrici e della presenza di muffa, ma:
- va fatta molta attenzione a come viene posato
- ha costi elevati
- 1 centimetro temo sia poco perchè le sue caratteristiche termiche non sono molto elevate
- con un intervento "slim" (cioè riducendo solo lo spessore del materiale) risparmia sulla fornitura, ma rimangono tutti i costi relativi all'applicazione.

Non so, dunque, quanto le convenga procedere con uno spessore così ridotto.
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0 # Pietro 2014-10-21 16:25
Grazie per la sua risposta.
Se ho capito bene il PH alcalino del silicato di calcio di per se non è un fattore sufficente per non far attechire la muffa.
Peraltro, pensandoci meglio, per farsi aiutare solo dal versante dell'alcalinità, poteva essere sufficente l'applicazione di una pittura di (vera) calce (previa rimozione dei substrati vecchi). Ma se non ho capito male, questo tipo di soluzione contro la muffa (in assenza di risoluzione delle dispersioni termiche) di fatto non esiste. In effetti pensandoci bene la utilizzerebbero tutti....
Saluti
Pietro
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0 # ader 2014-11-10 10:50
Citazione Pietro:
Grazie per la sua risposta.
Se ho capito bene il PH alcalino del silicato di calcio di per se non è un fattore sufficente per non far attechire la muffa.
Peraltro, pensandoci meglio, per farsi aiutare solo dal versante dell'alcalinità, poteva essere sufficente l'applicazione di una pittura di (vera) calce (previa rimozione dei substrati vecchi). Ma se non ho capito male, questo tipo di soluzione contro la muffa (in assenza di risoluzione delle dispersioni termiche) di fatto non esiste. In effetti pensandoci bene la utilizzerebbero tutti....
Saluti
Pietro

La muffa si genera perche la temperatura di parete interna è troppo bassa , vicino al pt di rugiada , li l'umidità contenuta nell'aria si condensa , (es vetri finestra in cucina).
Devi isolare , o dall'esterno o dall'interno.
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0 # gianni 2014-10-15 21:31
Salve Laura,
abito in un appartamento al 1° piano, non ho problemi nè di muffa nè di condensa, d'inverno scaldo gli ambienti con un termocamino ventilato e all'occorrenza con termosifoni. vorrei isolare il soffitto del mio appartamento, visto che il simpaticone che abita al 2° piano, con fare ironico, ogni inverno mi ricorda che a casa sua fa caldo e non ha bisogno di riscaldamento grazie alle spese che sopporto ogni inverno. quindi vorrei un consiglio sul materiale da impiegare utile al mio scopo (credo che comunque gioverebbe anche a me).grazie anticipatamente.
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-1 # Laura Coppo 2014-10-21 11:31
Buongiorno Gianni,

purtroppo in tutti i condomini c'è almeno un "simpaticone" :lol:

Le faccio una domanda: crede davvero che il suo vicino si scaldi esclusivamente con il calore prodotto dal suo termocamino? Io non credo.
Comunque il calore che Lei produce è vero che si tramette ad ambienti più freddi, ma l'appartamento del vicino è comunque abitato e dunque riscaldato, per cui risulta minima la dispersione in quel senso.

Questa la mia opinione, ovviamente, ma in ogni caso ci possono essere dei problemi a isolare il soffitto se l'altezza è di 2,70 mt perchè diventa inferiore ai limiti di legge.

Se decide comunque di procedere, il materiale migliore è un isolante di origine naturale,; sono convinta però che in una valutazione complessiva del rapporto tra costi e benefici, l'intervento che Lei vuole fare è di sicuro negativo.
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+1 # Fabio 2014-10-13 14:47
Buongiorno Laura,
ho intenzione di interpellare uno specialista ma prima di farlo vorrei da lei un chiarimento.
Abito in una cascina con muri pietra e mattoni (60 -80 cm), l'ambiente è molto umido per condensa al piano primo e devo risolvere il problema.
Nei suoi commenti vedo anche questo punto:

■l’isolamento dall’interno è altamente rischioso per ambienti molto umidi e con ambiente condizionato

Nel mio caso non posso effettuare un cappotto esterno, rischio di peggiorare con quello interno?
Grazie
Fabio
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0 # Laura Coppo 2014-10-13 22:26
Buongiorno Fabio,

nel suo caso non credo che possa operare altrimenti che con il cappotto interno.

Per ambienti molto umidi e condizionati ho voluto intendere ambienti che hanno davvero delle condizioni proibitive (es. locali con zone wellness, piscine, ma anche certe cucine di alcune signore che ho visitato che avevano una U.R. veramente molto alta ;-) ).

Non deve temere di poter procedere, dunque, ma faccia prima tutte le valutazioni necessarie, come consiglio anche all'interno dell'articolo.
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0 # Fabio 2014-10-14 09:20
Nel mio caso dovrei abbassare l'U.R. (in media 70%) ma spesso anche aprire le finestre non è sufficiente. Può dipendere dal tipo di muratura (pietra e mattone)? Con un cappotto interno potrebbe migliorare?
Grazie
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0 # Laura Coppo 2014-10-14 17:09
Grazie Fabio per la domanda che mi da modo di chiarire meglio un concetto.

Il cappotto interno migliora le caratterisitche di resistenza termica delle pareti.

Il cappotto interno non interviene a modificare in alcun modo le condizioni dell'aria interna: se c'è un problema sotto questo aspetto, va risolto indipendentemente se si fa qualcosa oppure no a livello di isolamento.

Quello che può succedere, però, è che le cattive condizioni di umidità relativa dell'aria interna vadano ad interagire in modo negativo, e dunque portando problemi, al mio isolamento interno.

Eì per questo che si deve valutare bene se fare e come un isolamento dall'interno delle pareti.
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0 # Pietro 2014-10-08 15:58
Gentile Laura, dispongo di un vano sottotetto molto esposto (x circa 3/4: un muro si rivolge all'esterno dell'edificio vs sud mentre un altro a nord verso una terrazza di un altro appartam. situato all'ultimo piano + 3 lucernari) e quindi molto freddo, umido + muffa. Mi piacerebbe sfruttare maggiormente questo vano e ho pensato di domandare al proprietario del terrazzo adiacente il permesso di applicare sulla parete che ci divide (ma all'esterno, cioè dal lato suo) un isolamento (pensavo all'aerogel per risparmiare CM alla terrazza). Tutto questo perchè a livello condominiale non c'è nessuna intenzione di procedere con un ammodernamento/isolamento dell'edificio. L'isolamento di quella parete (circa 14 mq) sarebbe cmq un risultato parziale e probabilmente insufficente. A quel punto mi domandavo se ci sono problemi a procedere con un isolamento delle altre pareti dall'interno (pensavo al calcio silicato). E' un mix problematico isolare in parte all'interno e in parte all'esterno? Grazie
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0 # Laura Coppo 2014-10-09 11:39
Buongiorno Pietro,

l'ambiente che ha descritto è esposto per più lati: nord, sud, ma che mi dice della copertura?

Per prima cosa partirei da quella, che è la superficie che disperde di più ed è quella che porta maggiori benefici in termini di comfort.

Se pensa di intervenire con i calciosilicati, le consiglio di fare lo stesso intervento ovunque. Ammesso che l'intervento con i calciosilicati sia quello giusto per la sua abitazione.

Per la questione del vicino: quest'ultimo potrebbe rifiutarsi di applicare qualsiasi prodotto, anche a spessore ridotto, sul suo lato, perchè va comunque ad intervenire all'interno della sua proprietà.

Per quanto riguarda la superficie di pavimento del terrazzo che si ridurrebbe, potrebbe trovare un accordo con il vicino, ma c'è un altro problema: la superficie esterna della parete è comunque condominiale, quindi Lei dovrebbe ottenere comunque il consenso del condominio per poter fare il lavoro.
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0 # Pietro 2014-10-09 14:40
E' corretto quello che dice, il vicino potrebbe rifiutarsi ed è proprio per quello che pensavo di provare a convincerlo chiedendogli la rinuncia di uno spessore tuttosommato esiguo, ma ciononostante rimane pur necessaria l'approvazione generale dell'intero condominio. Riguardo la copertura si tratta di un tetto in muratura e con coppi, senza isolamento (ma riguardo l'esatta stratigrafia non saprei dirle). Purtroppo per me, nel condominio dove abito è difficile fare approvare/eseguire le spese per le normali riparazioni/manutenzioni (esempio per risolvere una infiltrazione), figuriamoci un intervento puramente evolutivo/migliorativo. A questo punto credo che valuterò la coibentazione di tutte le facciate dall'interno, comprendendo la copertura (solaio/falda, sempre dall'interno). Avevo pensato ai pannelli di silicato di calcio per via della ottima igroscopicità e del buon comportamento anche durante l'estate. Grazie molte per le sue riflessioni/delucidazioni. Saluti.
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0 # alberto 2014-09-24 15:58
salve... la mia intenzione era quella di fare un'isolamento interno e in futuro quando le finanze lo permetteranno di fare anche un cappotto esterno me lo consiglia o potrebbe darmi dei problemi avere un doppio isolamento?
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0 # Laura Coppo 2014-09-25 13:17
Buongiorno Alberto,

non ci saranno problemi se progetta fin da subito:

- l'intervento di isolamento interno e gli effetti di questo dopo l'intervento

- l'intervento di cappotto esterno e gli effetti di questo, a fronte dell'isolamento interno già realizzato.

Continui a seguirmi! :-)
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0 # lucia 2014-09-19 14:09
Salve Laura.
Volevo sottoporle un problema di isolamento di un ponte termico.
Si tratta di un fabbricato di nuova costruzione con isolamento a cappotto esterno. La stratigrafia è la seguente:
termolaterizio da 35 cm; intonaco; cappotto in eps da 10 cm.
Il problema è che non è stato opportunamente valutato il ponte termico della soletta dei balconi. Poichè l'esterno è ormai rifinito avevo pensato di coibentare dall'interno l'estradosso del solaio e la porzione della trave di calata (circa 35 cm al disotto del solaio), che sostiene la soletta,con uno strato di eps o xps e lastra di cartongesso.
Cosa ne pensi?
Grazie anticipatamente
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0 # Laura Coppo 2014-10-01 20:50
Salve Lucia,

credo che sia un intervento utile, ma va comunque eseguita la verifica del ponte termico, perchè, se ho ben capito, il ponte termico è abbastanza esteso, avendo lo spessore della trave di calata di 35 cm.

Continui a seguirmi! Laura
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0 # maurizio 2014-09-07 18:35
salve laura, ho umidità di risalita in tutte le pareti di casa (p.t.) i soldi sono molto pochi quindi ho deciso di rivestire tutta la casa in cartongesso, la domanda : cosa devo mettere fra le pareti e il cartongesso?... la ringrazio anticipatamente.
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0 # Laura Coppo 2014-09-11 22:56
Salve Maurizio,

deve risolvere per prima cosa i problemi di umidità.

Se non risolve quelli non la aiuterà coprire le tracce di umido con il cartongesso.

Sarebbe come mettere la polvere sotto il tappeto, non la vede ma la polvere rimane.

Saluti Laura
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0 # elena 2014-08-25 19:37
Salve vivo in un condominio muri faccia a vista e con riscaldamento centrale.
Il cappotto incontra enormi resistenze da parte dei condomini e visto che siamo in centro non sarebbe accettato dal Comune.
Non ho problemi di umidità ma le pareti più esterne in inverno sono fredde al tatto.
Pensavo di provare a rivestire internamente partendo dal bagno dove ho la doccia (assai freddo nelle stagioni in cui il riscaldamento non è ancora acceso). Ha 2 pareti confinanti con l'esterno ed è rivestito di piastrelle fino a 1 m. dal soffitto (spessore di 2 cm tra muro e bordo delle piastrelle).
Ha senso rivestire solo la parte SOPRA le piastrelle o il vantaggio sarebbe minimo?
Visto che è un ambiente che si riempie di vapore quando faccio la doccia (anche se poi apro il finestrino) che materiale mi consiglierebbe, per evitare muffe/condense?
Ok igroscopico, ma cosa?
Grazie!!
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+2 # Laura Coppo 2014-09-11 22:52
Salve Elena,

non ha senso rivestire le pareti solo da un certo punto in su: è come mettere mezzo maglione d'inverno, ne trarrebbe davvero poco giovamento per proteggersi dal freddo.

Ma c'è un problema in più: l'isolamento eseguito il modo discontinuo va ad amplificare i problemi di dispersione, concentrandoli nelle zone non isolate.

L'isolamento dall'interno, come già spiegato anche nell'articolo, non si improvvisa e dubito ci sia un materiale isolante perfetto per ogni caso: anche se igroscopico come fibra di legno o calciosilicati o intonaci in terra cruda o altri ancora, un intervento di isolamento va sempre progettato se vuole essere sicura che risolva un suo problema.

Saluti Laura
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0 # Romano 2014-07-03 18:47
Buonasera, una domanda molto generica e quindi non pretendo assolutamente una risposta specifica.

Ma avendo la fortuna di vivere a Viareggio, e per noi il freddo vuol dire avere intorno ai 6-8 gradi e caldo mai da ribollire,

e vivendo in una villetta bifamiliare del 1970, senza problemi (facciamo le corna) di infiltrazioni o muffe, ma solamente con l'handicap "di non essere stata pensata in termini di efficienza energetica/acustica",

lei comunque consiglierebbe in caso di ristrutturazione degli interventi "pesanti" in tale direzione, oppure ritiene che probabilmente una sostituzione completa degli infissi (anch'essi vecchi di 30 anni) possa essere sufficiente?

Grazie 1000.
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0 # Laura Coppo 2014-07-07 15:32
Buongiorno Romano,

il consiglio che mi sento di darLe non è diverso da quello che do a chi abita in alta montagna, piuttosto che in una regione calda e afosa.

Le condizioni termiche della sua abitazione sono si date dalle temperature esterne, ma anche dalle condizioni ambiente interno.

La sua abitazione ha raggiunto un equilibrio di comportamento termico che un intervento, come quello della sostituzione delle finestre ad esempio, andrebbe a modificare.

E' ovvio che maggiori sono le escursioni termiche esterne maggiormente l'edificio è sottoposto a fenomeni di condensa o muffa o al surriscaldamento estivo, ma questi fenomeni non sono regolati solo dalla temperatura. Anche il ricambio d'aria e l'omogeneità di comportamento dell'involucro hanno la loro importanza.

Non c'è modo dunque di darLe una risposta certa, tranne quella di investire il più possibile nell'escludere che un qualsiasi intervento le porti in casa un problema che oggi non ha.

Ad ogni modo, il risparmio energetico (se il suo scopo è quello di ridurre il costo delle bollette) e il comfort dell'abitazione si ottengono difficilmente con un singolo intervento.
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+1 # giuseppe 2014-06-04 20:09
buonasera io vivo in una casa del 1970 pareti forato isolante polistirolo da 8 cm più forato interno mettendo il cappotto all interno ho forse problemi di condensa'visto che in un punto dice che la parete interna ,rivestita con cappotto resta fredda grazie
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0 # Laura Coppo 2014-06-05 17:05
Salve Giuseppe,

con la stratigrafia che descrive, non Le consiglierei di eseguire un intervento di isolamento dall'interno (ma neanche all'esterno) prima di verificare se si formano o meno fenomeni di condensa.

Si rischierebbe di fare un lavoro, spendere dei soldi e trovarsi più problemi di prima.

Risolva prima questo problema!
Salve Laura
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0 # Roberta 2014-06-03 19:03
Casa rurale singola a 2P fuori terra+mansarda,del 1930. PT: ampio garage e cantina. 1°P e mansarda: abitazione.
Il PT ha pavimento in cemento contro terra, muri perimetrali in pietra calcarea fino al livello del 1° solaio, che è in laterocemento. Da qui in su i muri perimetrali sono in blocchi di cemento forati.
Problemi: umidità ascendente lungo i muri internam. e esternam. per ca 2m da terra; umidità sul pavimento e nell'ambiente in tutto il PT. Altro problema è che la mansarda è molto calda d'estate.
La casa dovrebbe essere ristrutturata integralm. ma x limiti di budget pensavo di intervenire in 2 fasi. 1a fase: al PT vespaio e sottomurazione muri perim. x i problemi di umidità. Più avanti: cappotto e rifac. tetto.
Domanda: per togliere l'umidità al PT oltre al vespaio aerato e sottomuraz con applicaz. guaina è indispens. anche realizzare una barriera chimica a base muro contro le risalite capillari? O bastano addivi idrofobizzanti nel cls della sottof.?
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-1 # Roberta 2014-06-03 20:03
Fin d'ora grazie mille dei consigli e complimenti per l'interessante blog. Buonasera
PS: il precedente post era privo dei saluti per limiti nello spazio disponibile, mi scusi.
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0 # Laura Coppo 2014-06-05 16:59
Salve Roberta,
grazie per gli apprezzamenti al blog.

La situazione dell'abitazione che Lei descrive sembra abbastanza seria. Soprattutto per i problemi di umidità, che non sono mai semplici da trattare.

In questa sede mi è difficile dirle quale intervento sia meglio eseguire, ma di certo le consiglierei di andare senza vie di mezzo, con la mano "pesante" insomma. Mi spiego meglio.

L'umidità va il più possibile fermata in partenza, per cui non sono sicura che gli additivi idrofobizzanti siano sufficienti nel suo caso, dove le strutture sono zuppe da diversi decenni. Inoltre è altrettanto importante che l'umidità, laddove riesca comunque a penetrare, abbia via libera ad uscire, per cui anche il trattamento delle superfici intonacate e dipinte, come anche le condizioni dell'aria interna agli ambienti, rivestiranno la loro importanza.

In una situazione simile, mi sono trovata in passato addirittura a decidere con il committente la completa demolizione del fabbricato anzichè la ristrutturazione, perchè il costo e la ricercatezza degli interventi erano superiori ai benefici che ne sarebbero conseguiti, con l'incertezza comunque che qualche problema potesse rimanere.

Credo che la divisione dei lavori in due fasi sia opportuna, in quanto credo comunque non sarebbe possibile intervenire con un cappotto nelle condizioni che ha descritto.

Saluti e continui a seguirmi! Laura
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0 # Marcello 2014-05-08 13:40
Buona sera, abito in Sicilia in un appartamento di recente costruzione (2008) che per metà è sovrastato da un altro appartamento e per un'altra metà da un terrazzo di pertinenza di quest'ultimo. Il mio problema è nella zona notte che coincide sotto il terrazzo. In particolare nelle camere da letto non riesco a scaldare a sufficienza con risultato che mantenendo i riscaldamenti accesi ho circa 3 gradi di differenza con la zona giorno ( 21 contro 16/17) e tassi di umidità tra il 65 e 75%. Le chiedo se potrei risolvere applicando al soffitto un pannello in sughero o simili (staccato di 4 cm) rifinendo il tutto con cartongesso e realizzando dei fori di areazione (almeno 2 da 32mmq ogni 18mq di superficie); senza quindi fare nulle sulle pareti laterali. La soluzione potrebbe creare dei ponti termici e quindi nascita di muffe? Che pittura dovrei usare? Ho sentito di prodotti con microsfere di vetro e di polistirene. Risolverei? Grazie anticipatamente
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0 # Laura Coppo 2014-05-14 15:24
Buongiorno Marcello,

la soluzione da Lei proposta è molto articolata e poco risolutiva.

Se ho ben capito, vorrebbe creare una camera d'aria tra cartongesso accoppiato a del materiale isolante e il soffitto "freddo" delle camere. Inoltre con dei fori di aerazione, in modo che l'aria degli ambienti interni giri in questa camera d'aria.

Il concetto di interporre una camera d'aria come "strato isolante" e di ventilazione, ha senso quando si crea una parete ventilata all'esterno degli edifici.

Far circolare l'aria degli ambienti interni con alte percentuali di umidità all'interno di questa intercapedine non eviterà il formarsi di muffe.

Inoltre, la risoluzione dei ponti termici non si fa "ad occhio" ma con appositi calcoli di progetto.

Continui a seguirmi!
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-1 # Anna 2014-04-17 10:53
salve ho problemi di condensa in tutta la casa....ho trovato la muffa sulla roba che ho negli armadi anche nei mobili della cucina....quando la casa è stata costruita il costruttore avrebbe fatto la coibentazione......dopo qualcheanno abbiamo ricontatato l'ingegnere che ha fatto la piantina e tutto il resto e ha dato la colpa agli infissi che secondo lui sono troppo ermetici...ora abbiamo contattato il fabbro e come soluzione ci ha detto che può metterci delle ventole sotto i cassonetti x far arieggiare.la mia domanda è:come faccio a sapere se è stata fatta la coibentazione?visto che sto facendo delle ricerche e da quello che sto leggendo sembra che nn ci sia
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+1 # Laura Coppo 2014-04-23 09:26
Buongiorno Anna,

dire che la presenza di muffa è dovuta alle finestre "troppo ermetiche" è come dire che ha battuto la testa contro il vetro dell'auto perché i freni funzionano troppo bene.

Ovvio che se i passeggeri non allacciano le cinture (ossia se non si prendono le dovute precauzioni) corrono questo rischio in caso di brusca frenata.

Al di là del paragone, l'obiettivo di una coibentazione è proprio quello di non avere "fughe di calore" verso l'esterno.

Purtroppo però le ditte, e spesso anche gli ingegneri/architetti che eseguono il progetto, non essendo preparati, si preoccupano di isolare senza provvedere a come l'aria interna debba poi "muoversi".

Darle una soluzione qui è impossibile. La cosa più semplice da suggerire è quella di inserire un impianto di ventilazione meccanica controllata.

Fermo restando che va controllato se l'esecuzione dell'isolamento termico sia stata fatta correttamente, escludendo tutti i ponti termici.

Inserire invece delle ventole nei cassonetti, è un po' come togliere i freni alla macchina. Le conviene?

Comunque prenderò spunto da questa sua domanda per scrivere un articolo un po' più articolato.
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0 # Alex 2014-03-21 11:27
Salve, ma nella realizzazione di un cappotto interno con cartongesso, distanziato di un paio di cm dalla parete, dopo avere pulito e trattato comunque la muratura che si va a coprire e sulla quale avevamo problemi di condensa, conviene realizzare delle piccole grigliette per per mettere una areazione tra il cappotto e la parete?
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-1 # Laura Coppo 2014-03-24 10:27
Salve Alex,
è una soluzione pensata con il fai-da-te oppure gliel'ha proposta una ditta sulla base di un sistema di isolamento certificato?

Nel primo caso, non le so rispondere, nel senso che per dare una risposta dovrei approfondire il caso specifico e capire bene come questa stratigrafia dovrebbe venire realizzata e se effettivamente serve o porta benefici.

Nel secondo caso, se la ditta Le da tutte le garanzie...

Continui a seguirmi! Laura
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+1 # Alex 2014-03-24 10:43
Salve Laura, in realtà si tratta di una soluzione fai-da-te, nata dall'esigenza di tamponare in qualche modo il problema condensa...l'idea originaria era appunto realizzare un cappotto interno in cartongesso, distanziato un paio di centimetri dal muro...poi una persona mi ha consigliato la realizzazione di alcune prese di areazione, in modo da far circolare aria tra il cartongesso e la parete, affinchè quest'ultima venga areata...il mio dubbio, volendo comunque realizzare questo cappotto interno, è se realizzare o meno queste prese di areazione, in quando io ero propenso a cercare di isolare il più possibile il muro, mentre con le prese di areazione vado comunque a veicolare aria con umidità tra il cartongesso e il muro...in pratica come se non avessi fatto nulla
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0 # ROBERTO 2014-03-11 12:04
salve Laura,
abito fuori Roma,zona Castelli Romani, ùho un problema di muffa presente nelle pareti interne di un piccolo appartamento.
Mi era stato consigliato un rivestimento interno, escludendo quello esterno per un discorso economico.
Vorrei avere una consulenza mi potrebbe aiutare ?
grazie e buon lavoro
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-1 # Laura Coppo 2014-03-12 14:55
Buongiorno Roberto,
nessun problema a fornirle una consulenza per risolvere i suoi dubbi.

Mi scriva privatamente all’indirizzo , indicando anche il numero di telefono. Grazie Laura
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0 # carla poggi 2014-03-11 08:54
sto ristruturando radicalmente un monolocale da investimento a quarto piano di stabile anni 60 sormontato da un attico un pò rientrato che ha un terrazzo profondo 160 cm che copre quindi una buona parte del monolocale, che essendo monoesposto a sud est (unica paret esterna)in estate immagino diventerà un forno. può servire a quacosa isolare con 10 solo il soffitto(alto 3 m.)? Così viene proposto dalla ditta che farà i lavori. ma non so se è qualificata in tema.Come trovo a Pavia un tecnico in materia per consulenza? Con i nuovi infissi in pvc avrò problemi ? grazie di cuore Carla poggi
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0 # Laura Coppo 2014-03-12 14:55
Buongiorno Carla,
se sta ristrutturando l’appartamento è il momento giusto per porsi delle domande ed intervenire anche sotto il profilo del progetto energetico.

Un discomfort dovuto alle dispersioni termiche delle pareti o del soffitto, piuttosto che dovuto al surriscaldamento estivo diventeranno, per chi ci vive, degli aspetti più importanti che non il colore scelto per le piastrelle del bagno!

Inoltre, un appartamento dove le spese sono più contenute, è anche più facilmente posizionabile sul mercato degli affitti.

Mi scriva in privato, indicando anche il numero di telefono, se vuole sapere come la potrei aiutare a risolvere i suoi dubbi. Grazie Laura
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+2 # Alessandro 2014-03-03 22:02
Buonasera Arch. Coppo, grazie per il suo spazio e per il suo tempo.
Abito in un appartamento di circa 13 anni, nella camera da letto con una parete esterna esposta a nord est, si formano all'interno muffe. Sto pensando di isolare la parete dove fino a poco tempo fa c'era un armadio, spostato per la formazione di muffa e che vorrei rimettere. Mi hanno consigliato di fare una contro parete isolata e areata con una griglia alta e una bassa ma non so, c'è chi mi ha anche consigliato alcuni pannelli prodotti dalla mapei che si incollano sulla parete e poi rifinita con rasatura, ha qualche consiglio da darmi?
Sulle pareti che si formano condensa o muffa Lei cosa consiglia? Non ho alcuna possibilità di intervenire all'esterno. Infinite grazie in anticipo!
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0 # Laura Coppo 2014-03-03 22:55
Salve Alessandro,
come ripetuto più e più volte, non riuscirà a risolvere il suo problema fin quando proverà da solo a capire qual è il miglior consiglio gratuito su internet.

Mi spiego meglio.

Nello stesso tempo in cui le sto rispondendo in questo modo, potrei dirle: ottima la soluzione A oppure bene la soluzione B.
Idem farà un altro consulente, o peggio, il responsabile commerciale di una qualche ditta. Evito di pensare che ascolti anche il parere degli amici al bar... :-) In ogni caso, poi, lei deciderà (sulla base di cosa?).

Se fra un anno lei si ritroverà ancora con la muffa, o peggio, di chi sarà la colpa? Non avendo incaricato un professionista, e non avendo avuto un sopralluogo con un'indagine seria e specifica per il suo caso (eventualmente anche con strumenti), a chi potrà imputare lo sperpero di denaro e/o l'ulteriore danno?

Internet è molto utile per farsi un'idea.

Se lei ha un problema alla macchina, supponendo che non sia un meccanico esperto, cosa fa, porta la macchina in officina per farla esaminare o procede con consulenza gratuita su internet per poi ripararla da solo?

Mi creda, non c'è alcuna polemica.

In molti articoli di questo blog ho spiegato che un conto è fare un'analisi generale di come procedere, un conto è indicare materiali, spessori, tipologia di intervento, ecc. ecc.

La muffa è solo la punta dell'iceberg. I motivi possono essere diversi e le soluzioni possono essere diverse, in base alle stratigrafie, alla posizione dei muri, alle condizioni climatiche, ecc.

Spero di aver reso l'idea.
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0 # Vito 2014-02-27 11:56
Buon giorno Architetto Laura,
In merito alle vernici isolanti:

- pensa che si può avere un miglioramento anche se passate sul soffitto dall'interno?
- e riguardo agli additivi contenuti pensa che possano nuocere alla respirazione?
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0 # Laura Coppo 2014-03-03 09:59
Il soffitto è da considerarsi come quinta parete. Valgono gli stessi discorsi fatti per le pareti, dunque.

Riguardo agli additivi, ovvio che, in generale, più un prodotto è naturale meglio è. Le valutazioni sono comunque da fare valutando i singoli prodotti specifici.

Ad ogni modo, come già accennato, ritengo che questi siano interventi poco risolutivi.
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+1 # Dina 2014-02-25 09:19
Buongiorno volevo esporle un mio problema abito in Puglia in casa di nuova costruzione da 7anni all'ultimo piano fin dal primo inverno ho avuto problemi di muffa negli angoli sui cassettoni delle finestre e pareti esposte nord ovest stanno formandosi su tutto il soffitto di alcune camere la radiografia delle travi in cemento, ho chiamato un'azienda che capisse un po' quale fosse il problema e mi ha detto che trattasi di condensa per una non buona coibentazione ma l'unica soluzione che mi ha dato era quella di acquistare un loro prodotto usato negli ospedali camere strerili un prodotto che a lavoro finito e quasi gommoso dicendo che avrei risolto problema muffa perché il prodotto garantisce l'eliminazione totale delle muffe perciò un'ambiente santificato ma non risolvo problema condensa spero di essere stata chiara nell'esposizione mi dia un consiglio , buona giornata e grazie .
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0 # Laura Coppo 2014-02-25 22:09
Buongiorno Dina,

le cause scatenanti la muffa possono essere di diverso tipo, la condensa è sicuramente una delle condizioni più favorevoli all'instaurarsi di queste.

Se non si elimina la causa di questa condensa, a poco possono servire i diversi trattamenti che esistono in commercio, come anche i prodotti sanificanti.

Proverei a sottoporre, se fossi in Lei, la questione al costruttore, visto che l'immobile ha solo 7 anni. La muffa non è tra i difetti "gravi" di costruzione, ma costituisce comunque il segnale di alcune carenze costruttive.
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-1 # VITO 2014-02-24 12:17
Gentile Architetto Laura, che ne pensa delle tinte termiche per interni? Per isolare dal caldo torrido il mio soffitto all'ultimo piano possono servire a qualcosa?
Grazie
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-1 # Laura Coppo 2014-02-25 22:41
Salve Vito,

l'utilizzo delle vernici isolanti è una delle ultime misure, secondo me, da utilizzare dopo aver scartato interventi migliorati più efficaci e magari anche risolutivi.

Detto questo, le vernici termoisolanti hanno la caratteristica di costituire una barriera radiante, e quindi bloccare il passaggio di calore da una fonte calda a una più fredda. Quindi la risposta, in linea generale e senza aver considerato alcun prodotto in particolare, è che un miglioramento termico ci può essere utilizzando queste vernici.

Non so però quanto possa essere una misura risolutiva per il suo caso specifico. Saluti Laura
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+1 # Valentina 2014-02-20 21:36
Salve Laura io ho acquistato una casa al grezzo che devo ultimare. purtroppo la facciata è di mattoncini e quindi non posso provvedere a coibentare con il cappotto esterno.. vi è un isolamento tra la due pareti di muratura realizzate a cassetta costituito da:mattone-solante tipo lana di roccia da 6 cm-camera d'aria da 4 cm-mattone e esternamente alle colonne di cemento armato hanno messo uno styrodur da 1 cm.Ora..la nostra intenzione era di creare un cappotto interno per risparmiare un po' sul riscaldamento..ma ogni persona ci consiglia cose diverse!!qcno ci ha consigliato di rivestire con del cartongesso o meglio: mettere prima una struttura,un telaio, dove far passare i corrugati e gli impianti, dove si può o no, mettere della lana di roccia, e poi mettere un isolante di uno spessore tipo 3o 4 mm tipo styrodur e poi il cartongesso,.. lei che consiglia? materiali diversi magari naturali o un intonaco o niente?!!
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0 # Laura Coppo 2014-02-21 22:02
Salve Valentina,

chi ha consultato per risolvere questo suo dubbio? Immagino che chi Le ha fornito questa soluzione di controparete interna le avrà anche dimostrato, progetto specifico alla mano, la bontà di questa soluzione.

Come detto più volte, la scelta di un intervento e il dimensionamento dei materiali isolanti vanno progettati sul caso specifico. Per me dunque è impossibile darle una risposta.

La saluto. Laura
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+2 # VITO 2014-02-14 15:13
Mi scusi solo una precisazione.
Quando lei dice "bloccare il surriscald. a monte" intende sul terrazzo condominiale?, e quindi qualsiasi eventuale protezione con controsoffittature dall'interno sarebbe inutile?
Grazie per la risposta.
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0 # VITO 2014-02-10 22:07
Buon giorno Architetto,
Abito a Roma in un appartamento al 5° ed ultimo piano,esposto a Nord-Ovest, sopra c'è terrazzo condominiale scoperto. Il mio problema è d'estate quando sul terrazzo sovrastante il sole vi batte per tutto il giorno fino alle 21.oo e di conseguenza il mio soffitto si surriscalda come un forno. Ho comperato questa casa da tre anni tinteggiandola completamente, per cui vorrei trovare una soluzione, la più pratica possibile, senza dover di nuovo ritinteggiare l'appartamento, ma limitarmi solo al soffitto evitando possibilmente controsoffittature. Vorrei il suo parere su eventuali pannelli adesivi di poliuterano o Depron o altro limitando quindi i disagi dei lavori in casa, visto che abbiamo due bambini piccoli e non possiamo trasferirci neanche temporaneamente. Quale potrebbe essere la soluzione più pratica e con maggiori benefici dal punto di vista TERMICO? La ringrazio anticipatamente. V.Merlicco
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0 # Laura Coppo 2014-02-12 23:18
Buongiorno Vito,

il surriscaldamento estivo è effettivamente un problema che spesso viene trascurato, ma che può causare disagi tanto quanto le dispersioni termiche invernali.

Nel suo caso è il solaio riscaldato che rilascia a sua volta il calore all'interno, quindi se lei non blocca il surriscaldamento a monte difficilmente riuscirà a farlo isolando dall'interno.

Mi è impossibile fornirle una soluzione al suo problema senza aver analizzato nello specifico la situazione.
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0 # VITO 2014-02-14 15:11
Mi scusi solo una precisazione.
Quando lei dice "bloccare il surriscald. a monte" intende sul terrazzo condominiale?, e quindi qualsiasi eventuale protezione con controsoffittature sarebbe inutile?
Grazie per la risposta
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0 # Laura Coppo 2014-02-14 21:09
Credo che con l'aiuto di un professionista preparato in materia Lei possa valutare anche una controsoffittatura se è la scelta che, dati di analisi del caso specifico alla mano, Le verrà dimostrato che termicamente è possibile eseguirla e migliorare la situazione.

Non è possibile dare consigli di questo tipo senza aver analizzato il caso specifico. Ogni muro, soffitto e casa è un caso a parte.

La controsoffittatura dall'interno spesso non è possibile farla perchè si va a diminuire l'altezza utile interna che per i vani abitabili non può essere inferiore ai 270 cm.

Pensare di utilizzare prodotti a basso spessore perchè si ha questo problema e ci si affida senza aver valutato bene se è l'intervento giusto, può rappresentare anche una spesa inutile.
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-1 # lorenzo 2014-02-08 12:54
Salve laura,:-)volevo esporle il mio problema,io ho una casa indipendente che sto ristrutturando(sono un muratore) casa anni 1900 ristrutturata nel 40 e poi nell'80 comunque la casa e' un rettangolo"anzi un 3 formaggi :-) meta' a sasso poi una parte in mattoni pieni e infine ci mancava poco mi metto a strillare bozze in cemento riempite la mia intenzione era quella di eseguire un cappotto da 20cm esterno su tutta la casa il materiale ancora e' da scegliere ma pensavo ad un EPS con sotto striscia di XPS pero' nell'ambiente interessato dalle bozze in cemento(mis ambiente 4 x 2 avevo intenzione di fare anche il cappotto interno cosa mi puo consigliare?? 2)consiglio: internamente su che materiale potrei andare visto che le pareti in quel pezzo di casa sono in blocchi di cemento altamente non traspirabili cappotto naturale o eps ecc?la ringrazio molto se avra' qualche min da dedicarmi :-) ha la zona e' Massa Carrara in toscana la casa e' a 25 mt sopra il livello del mare.
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+1 # Laura Coppo 2014-02-10 11:03
Ma perché vuol fare un cappotto interno e uno esterno?
Ha una qualche esigenza particolare?

Dal mio punto di vista, non ha alcun senso fare un'isolamento a sandwich, da un lato e dall'altro. Il cappotto va fatto sempre esternamente, e si ricorre all'isolamento dall'interno solo se non si può procedere con l'isolamento dall'esterno.

In caso di murature umide, è necessario trovare una soluzione diversa, senza lasciare l'umido tra i due isolamenti.

Il suo tecnico deve individuare materiale, spessore, ecc. in base alla situazione che trova e ai problemi da risolvere.

Sulla carta non esiste la soluzione che va bene per tutti.

Saluti
Laura
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0 # lorenzo 2014-02-10 17:50
Salve laura,grazie molte per la risposta....le mura non sono umide e' il componente stesso e cioe' la bozza in cemento che trasmette col lungo andare freddo e se non coperta dall'esterno(col cappotto) anche umido in casa....."almeno questo e' quello che ho sempre sentito dire"essendo un mattone molto poroso....e quindi pensavo anche ad uno strato di qualche cm all'interno....poi il materiale giustamente come lei mi ricordava la tipologia e lo spessore va fatto calcolare e verificare da un termotecnico o tecnico che sia....comunque la ringrazio per la sua risposta.
Cari saluti Lorenzo
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0 # arianna 2014-02-01 14:30
io ho fatto cappotto esteno da una ditta esperta però all interno in una parete in basso ho ancoa dei problemi di muffetta bianca mi si scrosta il muro
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0 # Laura Coppo 2014-02-04 16:14
Salve Arianna,

purtroppo il fatto che la ditta sia esperta nella posa del cappotto (e solo di quello) non le garantisce un lavoro fatto bene.

Ecco perché continuo a dire che nell'ambito di una riqualificazione energetica è fondamentale (oserei dire obbligatorio :-) ) farsi fare una diagnosi energetica da un esperto.

In questo modo verrà prima verificato lo stato dell'arte e poi pianificato l'intervento.

Non basta fare solo un cappotto. Non basta nemmeno scegliere il miglior materiale (ammesso che ci sia un materiale migliore in assoluto) e posarlo con uno spessore elevato. E' necessario conoscere la stratigrafia del muro e le sue problematiche nel contesto climatico del luogo. Ma vanno tenute in considerazione anche altri parametri.

In bocca al lupo!
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+1 # Alessandro 2014-01-30 21:50
Salve Laura

ho una domanda da farle sul cappotto esterno

vivo in un appartamento con problemi di umidità su un lato; questo lato è l'unico dove non è stato fatto il cappotto esterno (presente sugli altri 3 lati del condominio...lasciamo perdere il motivo per cui non è stato completato..)

siccome il lato scoperto è fortunatamente tutto percorso da un mio balcone volevo completare il cappotto sulla mia proprietà

sotto il mio appartamento però (dove c'è il problema dell'umidità) non c'è un'altro appartamento chiuso, ma una veranda della stessa lunghezza del mio appartamento.

volevo solo sapere se il cappotto sul mio muro può risolvere il problema o comunque essendo scoperto sotto (e non so se il proprietario vuole coprire con un cappotto a sua volta) avrò sempre problemi di umidità.

la ringrazio per la sua attenzione

Alessandro
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0 # Laura Coppo 2014-01-31 15:20
Salve Alessandro,

il cappotto non è una misura risolutiva per i problemi di umidità, ma modifica le condizioni termoigrometriche della muratura. Probabilmente per il suo caso, visto che ha riscontrato che sulle pareti su cui è stato fatto in precedenza questo tipo di isolamento non ci sono problemi, ipotizzo possa essere risolutivo anche sull'ultima parete mancante, a patto che...

... che vengano risolti tutti i ponti termici. Infatti il problema di fare il lavoro in modo discontinuo è proprio quello di non risolvere effettivamente i problemi di dispersioni e di temperature superficiali, ma di spostare il problema e acutizzare i fenomeni negativi in altri punti.

Inutile dire che fare un cappotto su tre lati soltanto dell'edificio, lasciando senza il quarto lato (forse quello su cui bisognava fare più lavorazioni, a causa dei terrazzi, suppongo?) non è stato un buon investimento per il risparmio energetico.

Meglio di tutto sarebbe intervenire su tutta la facciata.

Le auguro un in bocca al lupo!
Laura
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+1 # Mario 2014-01-30 18:32
Buona sera Laura, io vivo in una villetta a schiera dove il piano superiore con cappotto esterno poggia su un piano terra con mura perimetrali in cemento armato senza cappotto. Nonostante i miei sforzi (camino e riscaldamento) in inverno faccio fatica a riscaldare l'ambiente che comnque poi si raffredda molto velocemente a causa dei muri perimetrali che restano molto freddi. Nel punto più a nord si formano anche alcune macchie di muffa. Un cappotto esterno non lascerebbe il muro in cemento comunque freddo? Un cappotto interno non sarebbe da preferire ? :-|
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0 # Laura Coppo 2014-01-31 15:31
Buongiorno Mario,

credo che per la situazione di discomfort interno che ha descritto, sia indispensabile andare ad isolare il piano terra.

Credo che la tecnica da utilizzare, cappotto esterno o interno, vada valutata in base all'uso che fa degli ambienti al piano terra, alle condizioni di umidità interna (da rilevare in loco, ci possono anche essere problemi di umidità di risalita?), al budget a disposizione, all'effettiva possibilità di fare le necessarie lavorazioni.

Si ricordi che il cappotto esterno tiene la parete all'interno e la rende "calda", l'isolamento dall'interno invece la tiene all'esterno e la lascia quindi "fredda". Le condizioni termoigrometriche sono di fondamentale importanza per la scelta corretta del tipo di intervento da fare.

Se vuole approfondire anche l'argomento del cappotto esterno, La invito a leggere http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/6-motivi-per-scegliere-in-primis-un-isolamento-a-cappotto.
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0 # Elena Ponti 2014-01-27 10:55
Buongiorno, il suo articolo sul cappotto interno è il primo che ho letto dopo aver attivato il motore di ricerca. A parte il costo dell'impalcatura per il cappotto esterno, se un edificio(del 1960, nel mio caso una ex falegnameria sotto l'app. di mia madre) ha due pareti lungo un incrocio di strade pubbliche, il cappotto esterno non andrebbe ad occupare suolo pubblico e quindi non praticabile? Optando per il riscaldamento a pavimento il cappotto interno ne trarrebbe beneficio? la ringrazio se gentilmente mi risponderà. Elena
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0 # Laura Coppo 2014-01-27 17:05
Si, non è possibile "appropriarsi" di suolo pubblico.

Maggiori dettagli li potrà trovare nelle deroghe alle distanze per efficientamento energetico degli edifici, D.Lgs. n. 56/2010 e precedentemente D.Lgs. n. 115/2008.

Riguardo alla domanda: "Optando per il riscaldamento a pavimento il cappotto interno ne trarrebbe beneficio? ", direi che il processo di valutazione deve essere fatto al contrario. Mi spiego meglio.

Prima definisce un budget e decide cosa vuole ottenere in termini di risparmio energetico. Poi pianifica il tipo di intervento. Detto questo, il primo passo è isolare l'involucro, a prescindere se si possa fare dall'esterno o dall'interno, poi dimensiona gli impianti.

Le dico questo perché in molti edifici, come ad esempio case passive o CasaClima Gold, potrebbe essere addirittura superfluo il riscaldamento.

In buona sostanza, l'impianto di riscaldamento è una conseguenza di come ho isolato l'involucro edilizio.

Spero di esserle stata utile.
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+2 # Francesco 2014-01-26 15:44
Salve io vorrei sapere come risolvere il problema dell'umido su una parete fredda dove vi è posto un'armadio che si è ammuffito e all'interno oltre alla roba ammuffita ci ho trovato anche gli acari dell'umido. Fra qualche mese dovremmo riqualificare il palazzo con il cappotto esterno ma ora vorrei risolvere dall'interno dato che per terra trova anche l'acqua cosa posso fare?? Da due mesi ho cambiato le vecchie finestre con delle nuove a taglio termico e in più sotto di me ho un garage che non è di mia proprietà.. Cosa posso fare grazie
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0 # Laura Coppo 2014-01-27 09:10
Salve Francesco,

posto che la risposta corretta non può esistere senza una valutazione in loco, "a naso" è più che lecito pensare che sia un problema di cattivo isolamento.

A mio parere le conviene aspettare i lavori per il cappotto esterno. Piuttosto fate fare (come condominio) le opportune verifiche affinché non venga posato un isolamento tanto per...

L'isolamento va dimensionato (materiale, spessore, ecc.) in virtù dello stato di fatto e dei problemi riscontrati. E' molto probabile che come lei, anche altri condomini ravvisino problemi di pareti fredde.

Lei in più ha umidità e muffa dovute al fatto che ha installato finestre nuove che non permettono più la ventilazione mediante spifferi.
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0 # emanuele 2014-01-19 17:30
SALVE,E COMPLIMENTI.IO HO UN PROBLEMA,ABITO IN UN CONDOMINIO FATTO DA 3 SCALE E CON TETTO A FALDE CON TEGOLE E UNITO PRE TUTTE E TRE LE SCALE.
IL PROBLEMA è CHE LA MIA SCALA HA DATO PARERE POSITIVO PER FARE UN CAPPOTTO TERMICO SOTTO TEGOLE NELLE 2 FALDE DOVE SOTTO C'è LA MIA MANSARDA,MENTRE LE ALTRE 2 SCALE NON NE VOGLIONO SENTIR PARLARE.
SECONDO LEI SI PUò FARE SOLO SULLA MIA PARTE OPPURE NO? SPERO DI ESSERMI SPIEGATO BENE.GRAZIE
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0 # Laura Coppo 2014-01-21 09:17
Salve Emanuele,

diciamo che la sua domanda esula un po' da quelle che sono le competenze tecniche e progettuali dell'architetto.

Tipicamente i lavori nelle parti comuni riguardano tutto il condominio. Ci sono delle maggioranze da rispettare, e via discorrendo. Le consiglio di consultare piuttosto un amministratore o un avvocato.

Se la sua domanda invece riguardava più l'aspetto tecnico, e cioè se fosse utile isolare solo una parte del tetto, mentre l'altra parte no, la risposta è che se il tetto divide l'esterno da ambienti abitati e si ha la cura di isolare in modo continuo e correggendo i ponti termici, può essere comunque utile isolare anche solo in corrispondenza della sua mansarda procedendo con l'isolamento dall'esterno.

Le auguro un in bocca al lupo!
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+1 # sonia 2014-01-09 21:16
Buona sera,
Mi trovo in una situazione molto critica...abito in un appartamento abbastanza vecchiotto e la facciata sarebbe da rifare ma il proprietario al piano inferiore si rifiuta. Se tengo il riscaldamento acceso mi cola acqua dalle pareti ebdagli zoccoli di tutte le stanze. per bin parlare della muffa!Vogliono effettuare un isolamento interno con uno spessore di circa 5cm solo lungo il perimetro dell'abitazione. Cosa mi può dire al riguardo?grazie
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0 # Laura Coppo 2014-01-15 09:41
Buongiorno Sonia,
da come descrive la situazione sembra essere piuttosto critica.

L’umidità che condensa sulle pareti nel momento in cui scalda l’ambiente, significa che le pareti sono fredde e quindi per risolvere il suo problema può: eliminare l’umidità interna oppure “riscaldare” le pareti.
Dato che la prima opzione è difficile perché l’umidità viene prodotta anche dalla nostra presenza negli ambienti tramite la sudorazione e dalle normali attività (cucinare, lavarsi, ecc..), la seconda strada è quella che ritengo più valida.

Credo che la stessa situazione la viva anche il suo vicino, motivo per cui dovrebbe essere interessato a porvi rimedio: se i lavori si facessero insieme, ovvio che sarebbe meglio. Nulla vieta però che Lei possa procedere indipendentemente sulla sua porzione di abitazione.

Per offrirle però una soluzione che risolva il suo problema, è necessario studiare più nello specifico il suo caso: non tutte le case sono uguali, non tutte le pareti e non tutti i prodotti per isolare. Le consilgio quindi di rivolgersi ad un tecnico che svolga un sopralluogo e faccia le opportune valutazioni.

La saluto e le auguro un in bocca al lupo. Laura
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0 # Luca 2014-01-09 08:15
Buongiorno,
ho ristrutturato una casa a 2 piani in muratura(blocchi di tufo),e forse ho commesso un grosso sbaglio non facendo il cappotto est., ma dico forse xchè credo che il cappotto est. è la soluzione ideale per costruzioni nuove partendo ad isolare dalle fondazioni.
Nella ristrutt. ho cercato di fare i lavori nel miglio modo possibile, sempre considerando di casa esistente.Per isolarla dal terreno mi sono rialzato con iglu, ma pultroppo la muratura portante è sempre appoggiata sul terreno,è questo il motivo che mi a portato a non fare il cappotto est., per paura di umidità di risalita e ho voluto lasciare il muro alla normale traspirazione. Ad oggi sto pensando di isolate termicamente la zona notte dall'interno per risparmiare sul riscaldamento,con dei pannelli traspiranti (EPS estruso"celle Aperte") preaccoppiato al cartongesso direttamente sul muro perimetrale senza lasciare intercapetine. Perimetrali 6+1 interni 2+1.Potrei avere il suo parere.Grazie
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+1 # Laura Coppo 2014-01-15 09:49
Buongiorno Luca,
il fatto di non aver provveduto ad isolare per migliorare le prestazioni energetiche del suo edificio, non significa che non sia possibile farlo ora.

A volte concordo con i miei clienti, laddove siamo costretti, di fare i lavori a step. Ma se si vogliono apprezzare da subito gli effetti della ristrutturazione, andando a recuperare subito anche sulle spese di riscaldamento, allora è meglio procedere in modo diverso.

La soluzione che Lei propone nel suo commento da chi le è stata consigliata?
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0 # Luca 2014-01-15 11:23
Buongiorno Laura,
sono d'accordo sul fatto che non è mai troppo tardi per recuperare l'errore commesso, ma adesso è molto più oneroso di prima fare questo intervento " la casa è rifinifa esternamente perfino pittata!!!"
La soluzione che le ho detto è il risultato di uno studio personale, visto che mi stà interessando l'argomento.
Anzi leggendo i suoi articoli molto interessanti, ho pensato di isolare solo i perimetrali per mantenere un minimo di accumolo di calore sui muri interni.
Grazie
Luca
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0 # Laura Coppo 2014-01-15 18:42
Certo che è più oneroso. E se sbaglia ancora intervento, avrà per la seconda volta buttato via soldi.

Io sconsiglio caldamente il fai-da-te, anche se in questo caso è un'autodiagnosi energetica. E i motivi sono evidenti.

Quello che le posso dire, in generale, perché nello specifico non sarebbe serio azzardare una soluzione, è che l'isolamento deve essere il più possibile globale, che sia dall'esterno (prima opzione) o che sia dall'interno. E' necessario allo stesso tempo curare nei dettagli tutti i ponti termici.

La storia che i muri debbano traspirare, be', è una sciocchezza che ci portiamo dal vecchio modo di progettare e costruire le case.

In bocca al lupo!
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+2 # pino 2014-01-08 14:23
Buongiorno,
dovrei coibentare una casa dei primi del 1900, con mura in calcare poroso da 60 cm, con la facciata munita di conicioni sagomati in muratura e infissi che risalgolo a 8o anni fa. La casa è a due piani con i solai in tavelloni sorretti da travi in acciaio e massetto in cemento. Il tetto, in tegole e travi di legno, copre un soffitto calpestabile dello stesso tipo dei solai... in somma un vero rebus..posso avere un suo parere almeno per incomincire ad orientarmi?..Grazie
Pino
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+1 # Laura Coppo 2014-01-08 21:22
Salve Pino,

malgrado lo sforzo nel cercare di descrivere al meglio il suo immobile, faccio un po' fatica a darle una risposta esaustiva.

Quello che posso dirle con certezza, però, è questo.
Il suo immobile, per quanto energivoro, ha attualmente un suo equilibrio termico. Se lei procede con interventi spot, un po' qua e un po' là, rischia di compromettere questo equilibrio.

Se ad esempio va a sostituire solo i serramenti, rischia di avere muffa intorno alle finestre o in altri punti freddi della casa (ponti termici).

Se l'immobile ha vincoli del tipo bene "storico" o "monumentale", è pressoché impossible intervenire con cappotto esterno. Questo è un tipico problema di molti edifici dei centri storici.

Premesso che l'immobile va analizzato in modo molto approfondito, prima di poter individuare un corretto intervento, è importante sottolineare che non sempre, soprattutto per immobili di pregio, è possibile arrivare ad ottenere risultati altamente performanti.

"Non sempre" non significa "mai", meglio sottolineare il concetto.

Le prestazioni possono però essere migliorate di molto, tenendo conto di un intervento sul sistema involucro-impianti, magari anche in più tranches, purché pianificati.

Proprio perché lei lo definisce un rebus, è necessario dare incarico ad un tecnico esperto, che potrà fare un'analisi e stimare il tipo di intervento da compiere.

Occorre del lavoro specifico per il suo immobile, e mi creda, in rete non troverà la soluzione "facile".
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0 # Assunta 2014-01-08 07:10
Buongiorno La contatto per un problema di muffe sulle pareti perimetrali interne dopo aver installato finestre nuove di legno in particolare proprio sotto alle finestre si forma continuamente muffa nera quella è condensa? E se fosse così come mi dovrei comportare per eliminare il problema? Abito in uno stabile primo novecento. La ringrazio per una sua eventuale risposta.sia positiva che negativa. I miei ossequi.
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+1 # Laura Coppo 2014-01-08 10:09
Buongiorno Assunta,
la situazione da lei descritta è abbastanza tipica. Ne ho parlato in questo articolo:

http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/lo-spiffero-magico-come-i-vecchi-infissi-assicurano-il-ricambio-d-aria-ma-creano-altri-problemi

La condensa si forma solo sul muro sotto il serramento o anche sul serramento stesso?

Potrebbe essere che le finestre siano state montate male. Per "montate male" intendo che sono state montate senza isolamento perimetrale, cosa molto probabile. Oppure potrebbe esserci un problema di davanzale passante.

In generale le posso assicurare che sono rimasti ponti termici non risolti.

Cosa fare? Dipende se vuole "tamponare" il problema o se vuole risolverlo in modo definitivo.

Nel primo caso può ricorrere a piccoli trucchi, come l'uso della varichina e del Bialcol (soluzioni che non risolvono affatto il problema, che si ripresenta poi ogni anno). Deve poi arieggiare i locali quotidianamente, anche d'inverno, con il conseguente raffreddamento degli ambienti interni. Ma questo è.

Nel secondo caso deve programmare un isolamento dell'involucro edilizio. Questo significa che dovrà essere fatta un'analisi (diagnosi energetica) e dovranno essere valutati gli interventi minimi per non avere più problemi. Potrebbe risultare anche un intervento solo di ri-montaggio corretto degli infissi, così come potrebbero emergere altri problemi.

Difficile dirlo senza un sopralluogo e una diagnosi...
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0 # Stefano Maggiolini 2014-01-08 00:41
Salve buonasera... sono stefano 22 di teramo... ci hanno dato da 2 anni una casa popolare. Ristrutturata ovviamente da 3 anni... un casolare abbastanza vecchio. Le parete esterne sono di una 40 di cm... in poche parole ho la mia camera che ha 2 su 4 pareti che si affacciano a nord. Sono due anni che ho un pò di muffa e umiditá ma x quanto riguardava me non era un problema.. ma a marzo nascerá mio figlio e non credo che sia una camera adatta a lui... è molto fredda e i panni e le lenzuola sono sempre bagnate... come posso fare??? La soluzione migliore qual'è? A qualità prezzo ovviamente....ho tante idee. Ma sto valutando....
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0 # Laura Coppo 2014-01-08 09:44
Salve Stefano,
ho scritto più di un articolo su muffa e umidità. Le posto i link qui sotto, nella speranza che possa trovare qualche spunto.

Per il resto le consiglio di farsi seguire da un tecnico specializzato per il suo caso specifico e per risolvere definitivamente il suo problema.

http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/uffa-la-muffa

http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/la-tua-casa-e-in-salute-la-mappa-dei-ponti-termici-non-ti-porta-al-tesoro
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0 # vincenzo 2014-01-03 08:01
Buongiorno Laura,
volero un suo parere sul depron come isolante sia per interno che per esterno (parliamo di rapporto qualità-prezzo- benefici anche in termini di ingombro..) visti i costi relativamente bassi del materiale.
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0 # Laura Coppo 2014-01-08 09:37
Buongiorno Vincenzo,
mi scuso per il ritardo nella risposta, ma dopo le vacanze di Natale si fa sempre fatica a stare al passo...

Depron è una marca di pannelli in polistirolo estruso, non una tipologia di pannello. Un po' come la Nutella è una marca di crema alla nocciola, anche se poi è diventata sinonimo (per altro più usato) di crema alla nocciola.

Sul blog mi limito a dare consigli generici, e mai specifici per il determinato prodotto e per la determinata marca. Questo perché non voglio essere vincolata a nessuna azienda in particolare.

Al lettore interessa il concetto generale. Per le situazioni specifiche viene fatta una consulenza ad hoc e viene consigliato non solo una tipologia di materiale, ma anche una marca piuttosto che un'altra laddove le prestazioni siano diverse e si possano ottimizzare.
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+3 # claudio 2013-12-29 21:45
Buonasera sig.ra Laura, sto eseguendo presso la mia abitazione un cappotto esterno da 8 cm (abito in zona climatica d );per aumentare l'isolamento termico, avrei pensato di rivestire le pareti interne perimetrali con cartongesso e pannelli isolanti.Tenga presente questi punti:Casa a due piani costruita nel 1961;la tamponatura del primo piano è a due blocchetti forati(21 fori) e tra i due blocchetti c'è un'intercapedine vuota di 5/6 cm;la larghezza del muro è 40 cm circa;i muri perimetrali del piano rialzato sono a pietra (intonacati)larg.47 cm; infine, soprattutto nel piano rialzato, ho problemi di muffa.
Le porgo infine una domanda: oltre al cappotto esterno (lo sto facendo in questi giorni)se applicassi anche un cappotto interno ( spess.2 cm di isolamento + 1 cm di cartogesso) migliorei o peggiorerei le cose?...e per l'eventuale cappotto interno, quale tipo di materiale sarebbe più idoneo usare?
La ringrazio per l'aiuto e le porgo i più cordiali saluti,
Claudio
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0 # Laura Coppo 2014-01-07 22:12
Buonasera Claudio,
purtroppo mi è impossibile rispondere alla sua domanda, che richiederebbe un'analisi più approfondita e una verifica di progetto.

Il consiglio che mi sento di darle è di affidarsi ad un tecnico esperto che la possa seguire nei lavori e risolvere i suoi eventuali dubbi.
Cordiali saluti Laura
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+1 # Ludovico 2013-12-23 22:30
Buon giorno,
ho letto con interesse l'articolo. Mi giunge però una domanda: in caso di isolamento interno comprensivo di barriera al vapore ed intonaco, come ci si comporta con le aperture delle scatole elettriche?
Grazie
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0 # Laura Coppo 2014-01-07 22:08
Salve Ludovico,
prima di rispondere alla sua domanda, mi verrebbe prima da chiederle perchè ha adottato questa soluzione? In effetti, come detto anche nell'articolo, una barriera al vapore può causare un aumento dell'umidità interna, deve essere continua e non deve mai venire bucata, problema che si pone soprattutto per il fatto che è buona regola posarla il più internamente possibile.
Per rispondere infine alla sua domanda, io sposterei eventuali scatole elettriche esistenti dalla parete in questione prima di eseguire l'intervento, per evitare le normali problematiche legate alla corretta posa delle barriere sigillanti.
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0 # stefano 2013-12-16 18:03
Salve laura ho letto tutto con attenzione, ma ogni situazione è diversa dalle altre.io vorrei isolare il soffitto per mantenere la casa piu calda, ho una stufa a legna che copre una superficie di 65 m2.la mia casa è di 48 m2 posta in un condominio. La sala e la camera sono al nord il bagno ed il ripo a sud, fa angolo.ho tre porte finestre bene isolate, ma la condensa si fa sentire in diversi punti.bagno senza finestra. Ho tolto molta vernice sulla parete nord e la muffa in quel punto è sparita. È difficile consigliare senza vedere di persona, ma secondo lei farò bene ad isolare solo il soffitto lasciando le pareti libere di respirare .mio cognato fa l orafo non se ne capisce nulla.grazie saluti.
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0 # Laura Coppo 2013-12-23 10:51
Salve Stefano,

sono pienamente d'accordo con lei che ogni situazione è diversa dall'altra. E' ciò che sostengo da sempre, e ne avrà riprova nelle risposte ai commenti sotto riportati. Ecco perché consiglio sempre di chiamare un tecnico esperto e di far fare un sopralluogo, con una diagnosi energetica. Sono soldi spesi (meglio dire investiti) bene!

In generale direi che isolare una sola parete o solo il soffitto non è mai una cosa corretta. L'involucro va coibentato nel suo insieme e bisogna stare attenti a non lasciare ponti termici.

Il concetto delle "pareti che respirano" è un'idea errata dei costruttori e dei progettisti "alla vecchia maniera". E' un modo scorretto di progettare e di costruire. E' la causa di tutti i problemi che poi oggi quasi tutte le case hanno. Lasciamo che a respirare siano soltanto le famose scarpe... :-)

Sul blog troverà molti altri articoli che parlano di corretto isolamento dell'involucro.

Cordiali saluti
Laura
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0 # Walter 2013-12-13 14:06
Buongiorno Laura. Molto utili i suoi consigli, chissà se può darne uno anche a me. Abito in una casa a due piani degli anni 80 ed ho una soffitta morta in cui sono presenti dei muricci, paralleli alla linea di gronda, che sostengono le due falde rettangolari e inclinate costituite da tavelloni e cemento. Vorrei isolare termicamente il soffitto del primo piano. Secondo lei è più opportuno che isoli solo il pavimento della soffitta (secondo lei con cosa?), solo il controsoffitto del primo piano (con cosa?)o posso anche intervenire su entrambi?
La ringrazio anticipatamente. Cordiali Saluti, Walter.
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0 # Laura Coppo 2013-12-13 17:03
Salve Walter,
la ringrazio.

A mio avviso un consiglio dato senza un sopralluogo e un minimo di valutazione del possibile intervento da fare può fare più danni che altro. Potrebbero infatti rimanere ponti termici con il conseguente formarsi di muffa. Oppure potrebbe essere un intervento quasi inutile (con conseguente spreco di soldi) se poi il resto dell'involucro non è adeguatamente isolato.

Quelli nell'articolo sono consigli generali, e vanno sempre bene. Consigli specifici hanno bisogno di un sopralluogo e di un'analisi, anche se può essere semplice.

In moltissimi mi chiedete consigli personali e specifici per le vostre situazioni. Voglio chiarire che, al di là del fatto che le consulenze sono a pagamento, se potessi darvi il consiglio corretto, lo farei ben volentieri. Il tempo che mi occorre per scrivere tre righe è lo stesso che impiego per rispondere come in questo caso.

Se volete risolvere un problema, o non averne a seguito di lavori in casa, più o meno importanti, affidatevi ad un tecnico esperto. Pretendete che venga sul posto e vi faccia una disamina completa. Le informazioni su internet vi servono per capire se di fronte avete uno che sa il fatto suo o un improvvisato.

Questo è il miglior consiglio che sento di dare a lei, ma tutti quelli che mi scrivono.

Continui a seguire il blog, mi raccomando
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0 # Walter 2013-12-20 13:30
Grazie Laura per la sua risposta.
Seguirò i suoi consigli.
Approfitto per augurarle un Felice Natale. :-)
Cordiali Saluti, Walter
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0 # Antonio 2013-12-01 18:03
salve ho una casa in costruzione muri perimetrali da 30 cm realizzati con mattoni
poroton termici tra i pilastri più cappotto
esterno da 6cm EPS con grafite marca BASEF,
internamente sui perimetrali pensavo diusare pannelli preaccoppiati lana di roccia 3cm +15mm cartongesso che ne pensa grazie.
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0 # Laura Coppo 2013-12-02 13:28
Salve Antonio,
avrà sicuramente un tecnico che la starà seguendo a tal riguardo. E' poco etico e professionale sostituirsi ad esso.
In ogni caso le consulenze personali sono sempre a pagamento. Saluti Laura
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+1 # alfredo 2013-11-29 17:04
Gentile architetto Coppo,seguo sempre i suoi suggerimenti in materia edilizia,e vorrei questa volta approfittare della sua gentilezza per risolvere un grosso problema che ho in mansarda dove vive mio figlio.
Dove i muri scendono ad altezza di cm 60 sia nella parte nord che nella parte sud si forma delle macchie di muffa che devo
continuamente toglie con i prodotti in commercio.
Vorrei su tutte e due le pareti su citate che sono state realizzate in gettata senza nessun isolamento sia esterno che interno realizzare un cappotto interno .Risolvo il problema? Grazie per la Sua gentile attenzione Alfredo
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-1 # Laura Coppo 2013-12-02 16:30
Salve Alfredo,
La ringrazio degli apprezzamenti. Il fatto che si formi muffa è sintomo di cattivo isolamento e di non ottimali condizioni termoigrometriche. L'isolamento interno andrebbe a migliorare queste condizioni oppure "coprirebbe" soltanto l'effetto di esse? Dipende da quello che si va a fare. Il consiglio spassionato è quello di approfondire con un tecnico specializzato in isolamenti dell'involucro la situazione per poter avere una soluzione seria al suo problema. La ringrazio e continui a seguirmi! Laura
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+2 # Benedetta 2013-11-03 20:58
Buonasera architetto, abito in una casa singola ad un piano degli anni '60 con i muri perimetrali in parte in cemento e in parte in mattoni. Dopo la ristrutturazione con rifacimento dei sottofondi dei pavimenti con vespaio e dell'intonaco esterno e sostituzione dei serramenti si manifestano fenomeni di muffa nera nelle pareti esterne nei punti lontani delle finestre. Questo nonostante un buon ricambio dell'aria e. temperatura interna tra. 20 e i 21 gradi. Secondo lei un cappotto interno potrebbe migliorare la situazione? Le dico anche che, con l'uso di un deumidificatore, la situazione é migliorata. Grazie per i suoi consigli. Benedetta
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-1 # Laura Coppo 2013-11-06 07:54
Buongiorno, mi sembra di aver capito dalla descrizione che ha fatto, di aver eseguito una ristrutturazione abbastanza importante ma che non è stato fatto nessun isolamento alle pareti esterne e verifica delle condizioni termoigrometriche. Il suo problema deriva dal fatto che pur avendo un buon ricambio d'aria e temperatura interna media (20°C), le pareti esterne hanno una temperatura più bassa e perciò si crea la muffa. Per rispondere nello specifico alla sua domanda sarebbe necessario fare una verifica dello stato di fatto e solo successivamente mi sarebbe possibile offrire una soluzione ad hoc. Saluti
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+1 # Gianmarco 2013-11-01 16:46
Buongiorno, abito fuori Milano in una casa di 2 piani ( più rialzato ) del 1938 con spessi muri perimetrali, sono all'ultimo piano e sopra di me ho il sottotetto e al piano sotto nessuno, serramenti nuovi in PVC e pavimento in legno, in casa non c'è traccia di muffa.
Al momento pare non ci sia intenzione di fare il cappotto esterno, dunque ho pensato di isolare il mio soffitto ( h.3,10mt ) con pannelli di isolante tipo polistirolo e cartongesso.
Volevo approfittare per chiederle quale spessore di "polistirolo" ritiene sufficiente e se consiglia di lasciare un intercapedine d'aria tra polistirolo e soffitto ( o cartongesso ).
Grazie in anticipo
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0 # Laura Coppo 2013-11-02 11:37
Buongiorno Gianmarco,
la risposta alla sua domanda è "dipende". Per eseguire un corretto dimensionamento di un materiale isolante e per effettuare la scelta di intervento più giusta per risolvere un problema termico di un edificio, serve eseguire un rilievo delle condizioni esistenti di temperatura ed umidità e fare una verifica energetica. Non sarei professionale a risponderle senza conoscere questi parametri.
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0 # daniele 2015-02-09 08:46
Salve io vorrei fare un cappotto interno a soffitto.le 2 pareti che sono all'esterno hanno un cappotto di 5cm esterno . avrò problemi di umidità
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0 # Laura Coppo 2015-02-15 16:57
Salve Daniele,
non ho abbastanza dati per poterle rispondere.

Ogni intervento di isolamento dall'interno va attentamente progettato.

Per farle un esempio, mix di due diverse tipologie di isolamento (insufflaggioin intercapedine + isolamento esterno) può leggere questo articolo: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/conviene-isolare-la-propria-casa-mediante-insufflaggio-di-materiale-isolante
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-1 # Mattia 2013-10-28 22:15
Salve,abito in una casa di 20 anni, ho un capotto esterno, serramenti in pvc buoni a mio parere. Però in inverno nelle stanze a nord se non chiudo gli scuri o problemi di condensa e muffa seppur arieggiando alla mattina.volevo sapere se un capotto interno poteva essere utile.
Io abito in Friuli e qua da me e sempre umido grazie ciao
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+2 # Laura Coppo 2013-10-29 00:26
Salve Mattia,
posto che fare qui un'analisi completa ed esaustiva, senza aver visionato l'immobile e aver analizzato la situazione, è impossibile, posso dirti quanto segue.

1. Il fatto di aver eseguito un cappotto dice poco. E' necessario verificare come è stato posato, se sono stati eliminati tutti i ponti termici, se e come è stata isolata l'intera struttura.

2. Se un ambiente è perfettamente isolato e all'inteno di questo si produce umidità (cucina o attività umane), è anche normale che si sviluppi condensa. Servirebbe un qualche sistema di ventilazione meccanica che possa regolare il flusso di vapore all'interno della casa.

3. Se la muffa si forma intorno alle finestre, vuol dire che sono state posate male. Cosa abbastanza tipica.

Il consiglio è quello di farsi seguire da un esperto per studiare la possibilità di risolvere il problema.

Continua a seguirmi, mi raccomando!
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0 # Alessandra 2013-10-19 12:38
Leggo l'articolo e :cry: prima reazione: panico!! Domani l'impresa procede alla coibentazione interna di due pareti (che ora sono tramezzi da 15 cm di mattoni tra il mio terrazzo e il vicino).
Mi hanno proposto di coibentarle sul mio muro interno con strato di fibra di legno da 6 cm' poi su poggeranno l’orditura metallica con montanti da 5 cm a sostenere il carton gesso (con lamina di alluminio) per cui ci sarebbe una intercapedine vuota. Come le sembra il rischio condensa? (Parliamo di cagliari, per cui clima umido ma inverno sui 7 gradi medi). Per non bruciarmi quindi inutilmente lo spazio interno, potrei farmi montare prima l’orditura da 5cm a 1cm dal muro, e la fibra di legno TRA i montanti? Magari isolando anche lo spazio di 1cm tra montante e muro con della schiuma… devo capire cosa crea meno danno :(
Grazie per sua attesa risposta
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0 # Laura Coppo 2013-10-23 08:52
Buongiorno Alessandra,
non mi è molto chiara sinceramente la situazione: i muri sono tutti confinanti con l'esterno oppure no? La condensa deve essere controllata attraverso un grafico, non è possibile dare una risposta "a naso". Escluderei comunque la sua proposta di montare la fibra di legno tra i montanti metallici, in quanto materiali di diversa natura e comportamento termico differente. Doamnda: ha esigenza di passare degli impianti in quella intecapedine? Perchè non finire subito sopra la fibra di legno? Continui a seguirmi!
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-3 # Alberto 2013-10-13 12:39
Salve vorrei isolare il soffitto del mio appartamento, abito in un condominio di 3 appartamenti, io sono in quello di mezzo, vorrei isolare il soffitto ma non posso abbassarmi più di 10cm perché ho i cassettoni delle tapparelle, nel gli spigoli delle pareti esterne durante l'invero si forma un po' di muffa soprattutto adesso che l'appartamento di sopra è vuoto.
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0 # Laura Coppo 2013-10-13 20:51
Salve Alberto,
come già risposto ad altri è piuttosto difficile poter dare una soluzione efficace senza vedere personalmente e senza avere tutti i dati a seguito di una dettagliata analisi.

Non è detto che lei possa risolvere i problemi di umidità (solo) con un isolamento del soffitto. Tenga per altro presente che devono essere mantenute le altezze minime interne di 2,70 m.

Il consiglio è come sempre quello di non affidarsi né al fai-da-te né di seguire il "consiglio del cognato" o di altra persona amica.

Un isolamento, interno o esterno che sia, è efficace (ed i soldi sono ben spesi) solo se si interviene con cognizione di causa.
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+1 # giuliano 2013-09-23 14:31
Buongiorno,
ho una casa bifamiliare ed in sostanza ho problemi di umidità sia alla parete nord che sul pavimento nel primo mezzo metro, con relativa muffa.La stanza è poi situata sopra un garage di mia proprietà a cui sto valutando in primis di renderla più isolata tramite l'installazione di un nuovo portone garage. Il muro in questione non ha finestre ed è lontano oltre i 3 mt da una fonte di calore (radiatore).L'unica finestra è ancora di vecchio stampo(senza gas)doppio vetro, roba da primi anni 70. In inverno con riscaldamento la stanza in quella zona non supera i 15/16°C.
Sto valutando di isolare la parete dall'interno con poi successivi cambi di serramenti più avanti.Cosa mi consiglia come materiale? Porterebbe benefici bucare e creare un posto per una finestra?
La ringrazio
Lorenzon Giuliano
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0 # Laura Coppo 2013-09-23 21:47
Salve Giuliano, devo dire che nella sua domanda ci sono molti argomenti di cui parlare. Se ho ben capito i problemi di umidità da Lei riscontrati sono tutti in un unico ambiente, ma principalmente sulla parete a nord e sul perimetro della stanza, nella zona bassa. Il fatto che ci sia la muffa è, come più volte detto, sintomo di “cattiva salute” dei suoi muri: in quel punto la temperatura si aggira intorno ai 13°C ed in situazioni di umidità interna e forti dispersioni termiche, si forma condensa e poi muffa. A poco servono rimedi di fortuna, come tinte apposite o candeggina, e finchè in quel punto non si riuscirà ad alzare la temperatura, la muffa ci sarà sempre, anche se lei ci mette sopra un bel cappotto interno. Quello che le serve, per evitare problemi in futuro o spendere soldi senza risolvere il problema è la consulenza di un tecnico che valuterà la situazione, le strutture della sua abitazione, la situazione generale e, dopo attenta verifica termoigrometrica, le fornirà la migliore soluzione per il suo caso. Non è detto che una finestra in più possa aiutare, magari aumentando gli apporti solari e, quindi, la temperatura interna. Se il muro è l'elemento critico, non sarà una finestra in più ad aiutarla, temo. In bocca al lupo e continui a seguirmi!
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0 # Laura Guarini 2013-08-12 15:58
Buongiorno, complimenti per il suo sito e il blog, veramente interessanti e utili. Stiamo per iniziare la ristrutturazione di un rustico, da ex stalla c/fienile sopra a ns. casa. Il corpo principale ha muri di pietra a vista esternamente, che ci piacerebbe mantenere, così pensavamo di isolarlo internamente, il progettista che ha messo sulle carte le nostre idee e indicazioni, ha proposto un isolamento con EPS di 6 cm di spessore, ma considerando di fare il riscaldamento radiante a pavimento e che in questo corpo al p/terra viene il soggiorno cucina open space e al p/sup. le due stanze da letto, quindi gli ambienti più vissuti, abbiamo pensato anche all'utilizzo di MULTIPOR YTONG. Pensa sia un'alternativa valida? Lo spessore deve essere lo stesso dell'EPS, per il problema "parete fredda" o può essere maggiore? Infine che differenza di costi si ha con le due soluzioni, sia come materiali che posa in opera? Grazie per l'attenzione, continueremo a seguirla con interesse.
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-1 # Bassiano 2013-08-07 07:21
Buongiorno, dovrei intervenire per isolare termicamente una parete della cambretta dei bimbi, cosa che peraltro avevo gia' fatto ma a causa di una infiltrazione dal tetto ho dovuto rimuovere.Come posso procedere e quali materiali mi consiglia di impiegare?
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0 # Laura Coppo 2013-08-08 16:59
Buongiorno Bassiano,
purtroppo non potrei darle una risposta seria e completa se prima non facessi un sopralluogo e un'analisi di approfondimento.

Bisogna infatti determinare le cause dell'infiltrazione in primis, risolvere l'infiltrazione dal tetto, magari isolare anche quello (potrebbe essere fondamentale, ma anche no) e poi capire cosa è meglio fare sulle pareti.

Sul blog dò gratuitamente delle indicazioni di massima, ma ovviamente ogni immobile ha le sue peculiarità e quindi necessita di una consulenza ad hoc. E questo è innanzitutto nell'interesse del cliente.

Non so dove vive, ma in ogni caso le consiglio di interpellare un tecnico esperto di risanamento energetico. Eventualmente può scrivermi un'email privatamente.

Continui a seguirmi, mi raccomando! :roll:
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0 # Valerio 2013-06-12 21:33
Buona sera io o un capotto termico interno ma di inverno o condesa sui vetri e o un po' di muffa su alcuni punti della casa aspetto sue notizie
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0 # Laura Coppo 2013-06-12 22:07
Buonasera Valerio. Il cappotto interno risolve solo in parte il problema di dispersioni termiche (perchè lascia irrisolti alcuni porti termici che la muffa mette in evidenza), mentre non risolve assolutamente il problema della qualità dell'aria interna, causa della condensa e dell'umidità interna. Quello che Lei deve risolvere è quest'ultimo aspetto. Le consiglio quindi di leggere questo articolo http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/lo-spiffero-magico-come-i-vecchi-infissi-assicurano-il-ricambio-d-aria-ma-creano-altri-problemi e quest'altro http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/perche-installare-una-ventilazione-meccanica-controllata.
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0 # lorenzo 2013-03-25 11:21
molto interessante

questo discorso vale anche per un controsoffito con interposto polistirene
o solo per cappotti interni ?
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0 # Laura Coppo 2013-03-26 12:43
Grazie, Lorenzo, per la tua domanda. Il soffitto è detto la 'quinta parete' di una stanza: anche per il soffitto valgono tutte le condizioni di aria interna che ci sono per le pareti esterne. Soltanto che il soffitto, di solito, è una struttura fatta in modo diverso dalle pareti: può essere un solaio tipo Bausta, un solaio in legno, con struttura in acciaio, o altro. Va quindi fatta un'analisi sulla base di quella che è la struttura esistente, di quello che è l'intervento che si vuol fare (quali sono le necessità?), di quello 'che c'è dall'altra parte', cioè sopra il soffitto e, una volta raccolti tutti i dati, va fatta una verifica energetica e termoigrometrica.
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0 # Rosaria 2013-01-28 17:34
Ma sa che ha centrato in pieno il mio caso? :lol:
Solo che invece di mio cognato si tratta di mio suocero.

Eventualmente per una consulenza posso contattarla in privato?
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0 # Laura Coppo 2013-01-28 18:59
Certo, mi contatti pure in privato. Grazie
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