INFORMATIVA COOKIE

I cookies permettono il miglioramento dei servizi di questo blog e ottimizzano l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione senza modificare le impostazioni del browser, accetti di ricevere tutti i cookies di questo sito web. Approfondisci in: Privacy & Cookie Policy. Se vuoi continuare la navigazione acconsentendo all'uso dei cookies clicca sul bottone:

Stampa
Categoria: Varie


Sei anche tu come Zio Fester, che produce energia senza pagare dazio ad una delle azienda erogatrici del servizio elettrico? Oppure hai istallato un impianto fotovoltaico e ritieni che sprecare corrente elettrica non sia più un tuo problema?

La soluzione non è tornare alla candela e lasciare i cibi fuori in terrazzo, ma semplicemente ottimizzare (e i margini sono davvero enormi) i consumi, subito, a partire dalla sostituzione delle vecchie lampade a incandescenza, fino a rivedere con progetto alla mano come ricollocare i punti luce e quali apparecchi/impianti sono più appropriati, al fine di dare una “nuova luce”, un nuovo aspetto a tutta la casa.

La luce arreda. Puoi togliere la lampadina dalla bocca: non funzionerà nemmeno quando sarai particolarmente arrabbiato dopo aver pagato la bolletta dell'Enel!

Domani ci sarà la terza edizione di M’illumino di meno, la “festa del risparmio energetico”. Chi aderisce all'iniziativa dovrà, dalle ore 18.00 alle 19.30, spegnere le luci e tutte le apparecchiature elettriche o elettroniche a propria portata di mano in nome di un “silenzio energetico” oggi avulso dalla nostra cultura. Giunta ormai alla terza edizione, mi sento di appoggiare questa iniziativa:

  • in nome della sostenibilità
  • per promuovere il risparmio energetico

 

Perché si può consumare meglio

L'Italia vista dal satellite appare come una delle nazioni più illuminate d'Europa. In particolare la Pianura Padana è un continuo susseguirsi di luci, tipiche del modello di città diffusa. Siamo sicuri che tutta questa illuminazione sia davvero necessaria? Già diversi comuni hanno iniziato ad adottare sistemi a basso consumo energetico sia per l'illuminazione pubblica, che per i semafori, ma anche per il riscaldamento degli edifici pubblici. Fortunatamente questo percorso è iniziato, ma c'è ancora moltissimo da fare. Non abbiamo bisogno di centrali nucleari, a carbone e rigassificatori piazzati sotto le nostre città, se impariamo a riciclare, a produrre energia pulita, a costruire meglio, a risanare l'esistente ma soprattutto a consumare meno risorse.     

 

Il settore dell'illuminazione domestica ha un significativo peso sui consumi energetici: in Italia la quota annua di energia elettrica destinata a tale uso è superiore a 7 miliardi di chilowattora, corrispondente a circa il 13% del consumo totale di energia elettrica nel settore domestico.

 

Il nostro obiettivo deve essere quello di una illuminazione più efficace e utile con un minor consumo di energia. È importante quindi determinare anche la corretta distribuzione delle sorgenti luminose e la giusta quantità di luce.

 

I punti luce cambiano l'ambiente e trasformano la casa

Diversi anni fa ho abitato in un appartamento in affitto, molto carino, disseminato di faretti (ad alto consumo energetico). La scelta di quell'appartamento, ad essere sincera, era stata fatta perché aveva un salotto molto carino, luminoso di giorno e particolarmente accogliente di sera, grazie ad un bel gioco di faretti opportunamente posizionati. Credo fermamente che una buona disposizione delle luci, un corretto mix tra luce diffusa e luce direzionale, possano quasi da sole fare “la casa”.

Con il passare dei giorni, a mano a mano che mi adattavo all'ambiente, mi sono resa conto che se da un lato alcune zone della casa avevano avuto da subito un certo effetto su di me proprio grazie alle luci, altre erano inefficienti e persino fastidiose a causa delle luci. C'è da dire che persino sulle scale interne e nel ripostiglio c'erano faretti. Il proprietario era "un maniaco del faretto".

E dopo alcuni mesi iniziai ad avere un'avversione alle bollette...

 

La distribuzione della luce artificiale in un ambiente deve essere progettata?

Se l’illuminazione è ben progettata non solo gli ambienti vengono valorizzati, ma risultano anche più comodi per chi li vive. Una corretta illuminazione agevola tutte le nostre operazioni e stanca anche di meno. Le fonti di illuminazione devono essere di natura diversa a seconda degli ambienti e delle attività che in essi si svolgono: oltre alla tipologia di lampada è opportuno predisporre diversi interruttori e punti luce, in numero adeguato, non a caso. In generale si dovrebbe partire dal principio di creare una luce calda e soffusa in tutto l'ambiente e intervenire con fonti luminose più intense nelle zone destinate ad attività precise come pranzare, leggere, studiare.

In realtà con un giusto mix di luce soffusa e direzionale non solo si può intervenire sui consumi di corrente elettrica, ma si possono valorizzare l'arredamento di alcune stanze, i complementi d'arredo di singolare pregio, la particolare finitura di una superficie.

Una camera da letto con un lampadario che "illumina a giorno" è roba da anni '70, e può risultare fastidioso e rendere la stanza poco accogliente, soprattutto in preparazione del sonno. Una piantana dalla luce soffusa, con altri elementi di illuminazione separati, da utilizzare a seconda delle necessità (ad esempio una luce direzionale per la lettura sul comodino o sulla testiera del letto) possono essere molto più confortevoli, utili e rendere l'ambiente delizioso, se opportunamente scelti. L'ideale sarebbe posizionare degli interruttori dotati di dimmer in modo da poter sempre regolare l'intensità della luce.

Ma anche un bagno buio, senza una luce nitida ed intensa sullo specchio, è qualcosa che grida vendetta! E' evidente che ogni ambiente deve avere diverse tipologie di luce, con caratteristiche diverse. Scale, cantine, garage, ma anche ingressi, corridoi e disimpegni, sono locali che hanno dimensioni ridotte e difficilmente ricevono luce naturale diretta, per cui la luce artificiale rimane accesa per lungo tempo, soprattutto nelle stagioni invernali: conviene utilizzare lampade fluorescenti ed installare interruttori a tempo. In tali ambienti è importante avere una luce diffusa affinché le persone possano muoversi con sicurezza. E' possibile ottenere luce diffusa anche con un sistema di faretti a basso consumo, puntando magari anche sull'effetto scenico.

 

La luce va comunque adattata e personalizzata in base alle esigenze di chi abita la casa. Non esiste una “ricetta” unica per tutti, ma certamente è possibile un'ottimizzazione negli ambienti in base ai desiderata di chi abita quegli ambienti.

 

Il valore di una corretta illuminazione si percepisce sia negli ambienti interni che all’esterno (si pensi all'illuminazione di tanti monumenti, facciate di palazzi o intere piazze), dove ci possono essere superfici interessanti e zone caratteristiche della casa o particolari luoghi che si vogliono mettere in risalto.

Fortunatamente oggi esistono una serie di lampade a risparmio energetico, di varie forme e destinate agli utilizzi più svariati. Per avere luce direzionale, i faretti migliori e più efficienti da acquistare oggi sono quelli con tecnologia a led. Sono molti gli aspetti positivi che il led ha apportato rispetto al filamento di tungsteno:

 

Riassumendo

Oltre all'adesione per l'iniziativa “M'illumino di meno” nella giornata di domani, 15 febbraio, è necessario quindi cambiare i propri atteggiamenti sbagliati e iniziare ad osservare quotidianamente consigli molto pratici quali:

Qui troverai il decalogo completo, in cui si annoverano anche altri comportamenti virtuosi non relativi alla solo illuminazione.

Credo che solo la sensibilizzazione attraverso azioni pratiche possa dare risultati, informare le persone e creare la cultura del risparmio di energia, a differenza di quanto fatto negli scorsi decenni. E chissà che questa crisi non sia una volta tanto un ottimo spunto per passare all'azione e sostituire le vecchie lampade ad incandescenza con quelle a più lunga vita e bassi consumi. Per chi invece volesse procedere con un restyling della propria abitazione, consiglio vivamente non solo di preoccuparsi della messa a norma dell'impianto elettrico (doveroso per legge), ma studiare o farsi consigliare da un tecnico su come procedere per:

 

 

PS: Se ti è piaciuto questo post, condividilo sul tuo social network preferito o aggiungi un tuo commento di seguito.