Comprare o rifare casa è una scelta difficileStai per realizzare la casa della tua vita, non importa se da zero su un nuovo terreno o come riqualificazione di una vecchia casa. Sei in preda a mille emozioni diverse, e il più delle volte, sei confuso e non sai se le scelte che hai fatto sono quelle giuste.

Quali sono queste scelte?

La zona, gli spazi che realizzerai, i soldi che spenderai (in molti casi si accende un mutuo che durerà anche oltre 20 anni!), i professionisti che dovranno realizzare la tua casa.

È normale avere dubbi, ma se ti sei affidato alla squadra giusta, è importante che tu poi ti faccia guidare da loro, senza ulteriori interferenze, ripensamenti, blocchi emotivi.

Ecco, in questo articolo parleremo proprio di questo ultimo aspetto. Già, perché voglio spiegarti con due esempi ciò che può succederti nel farti prendere dal panico, sia rimettendo in discussione tutto, quando hai già avviato un percorso, sia quando stai per partire da zero.

In alcuni articoli precedenti spiegavo quali sono i compiti importanti per il committente, proprio prima di iniziare un progetto. Al committente infatti non è richiesta una preparazione tecnica, altrimenti il progetto sarebbe in grado di affrontarlo da solo.

Il committente invece deve saper metter ben a fuoco le idee su cosa vuol realizzare, quali costi può o vuole sostenere, che squadra scegliere (e ovviamente deve sapere anche come sceglierla). Ne ho appunto già parlato in diversi articoli del blog, che ti invito a leggere.

Se stai pensando che sono aspetti banali e che ciò è ovvio, ti assicuro che tra il dire ed il fare, c'è davvero di mezzo il mare!

In teoria ciò che appare ovvio, nella pratica è davvero difficile da modellare e applicare.

E te lo dico perché lo vedo sul campo. Malgrado in molti casi sia io stessa a guidare i clienti, cercando di fare le domande giuste e di guidarli verso le scelte migliori per loro, spesso la confusione regna sovrana.

Ecco perché è indispensabile seguire delle linee guida.

Una volta fatte le scelte ritenute più giuste, la cosa più importante è avere fiducia nel lavoro dei professionisti ai quali ci si è affidati.

 

TI racconto questa storia...

Sono partita con un nuovo grande progetto, il quarto da inizio anno, per la realizzazione di una villa di circa 200 mq, in cui è prevista la demolizione della vecchia casa con la ricostruzione della nuova struttura, in modo da conferire all'edificio tutte le caratteristiche di una casa a basso consumo.

Si tratta di un progetto piuttosto complesso, in quanto sono presenti molti vincoli relativi a:

  • forma, sagoma e volume edificabile
  • distanze dai confini
  • altezza complessiva e altezza interna (attualmente c'è un interrato, un piano e una soffitta. Dobbiamo portare invece la casa ad avere due piani, terra e primo, abitabili)
  • vicinanza al passante ferroviario
  • altri vincoli posti dal comune
  • studio dei parametri energetici per la finalità dell'alta efficienza energetica
  • richieste particolari del cliente
  • budget

 

Gli ultimi due aspetti in realtà sono vincoli che si presentano in tutti i progetti. È assolutamente giusto che i committenti chiedano determinate cose, sulla base delle loro aspettative ed esigenze. Così come è ovvio che, tranne rari casi, il conto in banca non è infinito, per cui comunque bisognerà realizzare un immobile tenendo conto di questo fattore.

I committenti sono due persone giovani, con un figlio di 5 anni e una bimba di due. È già forse da un paio d'anni che sognavano di farsi una casa tutta loro, ed erano infatti alla ricerca della soluzione che soddisfacesse a pieno le loro esigenze.

In questi ultimi due anni hanno anche letto molti articoli del blog e credo (e spero) che qualche consiglio lo abbiano valutato e seguito.

Abbiamo iniziato a lavorare insieme già in fase di ricerca dell'immobile. Marco e Lucia volevano giustamente una casa con ampi spazi e con determinate caratteristiche, cosa che le case di recente costruzione non offrono.

Quindi la loro ricerca è stata focalizzata soprattutto su questi principali aspetti. Dopo diversi mesi, l'immobile da trasformare è stato trovato.

 

Cosa succede se un “collega” furbo si inserisce, a lavori iniziati, nel progetto e nel programma che stai portando avanti?

Puntualizziamo.

Il rapporto con i miei clienti è ottimo, questo va detto subito. Da parte loro non c'è stata nessuna malizia, hanno pensato che fosse cosa buona fare un confronto, mentre di fatto hanno subito un danno, fortunatamente non irreparabile.

Il fatto è questo.

Marco e Lucia si trovano ad una cena con alcuni amici. In questa occasione conoscono un altro architetto, che in barba ad ogni deontologia professionale, si propone per fargli uno schizzo di progetto, gratuitamente.

“È per darvi una mano! Vi do una mia idea così potete confrontarla con quella del vostro attuale progettista”

Ora, al di là della scorrettezza di un gesto simile, visto che il progetto era stato già affidato, e senza entrare nel merito se il suo progetto fosse, ottimo o mediocre, parliamo di ciò che oggettivamente danneggia il cliente.

Sì, perché questo modo di fare danneggia perlopiù il cliente. Non me. O meglio, io con i miei collaboratori ne subiamo le conseguenze.

Vediamo però perché è un danno questa eventualità di mettere a confronto un progetto studiato, per altro tutt'altro che definitivo, con uno schizzo fatto gratuitamente senza studio preliminare di qualsivoglia parametro. E quanto dico è in generale, non solo per lo specifico caso di cui sopra.

1. Non puoi ottenere un progetto ben fatto se il tuo progettista non ha fatto uno studio preliminare. Disegnare una casa su un foglio è più o meno facile. Progettare però significa ottenere dei risultati all'interno di vincoli ben precisi. Con i miei collaboratori impieghiamo intere giornate a rilevare dati, misure, a verificare in Comune una serie di vincoli imposti, ecc. 

2. Tu committente ti illudi di poter ottenere ciò che invece è impossibile realizzare. Puoi infatti avere limite di budget, ma anche tempistiche ristrette, ad esempio perché vuoi rientrare nelle agevolazioni fiscali. Quindi anche la scelta dei materiali, a parità di risultati, può essere determinante. Ma questo è solo uno dei tanti esempi.

3. Restano istillate nella testa del committente idee fuorvianti e non percorribili. Se ad esempio ti vengono proposti elementi architettonici che non vanno bene per la realizzazione della tua casa, sia per costi, che per problematiche legate ai ponti termici, ma che ti sono così tanto piaciuti, cercherai di portare anche nel progetto definitivo quella cosa di cui ti eri innamorato, magari sacrificando altri aspetti che invece sono più funzionali e necessari alla tua situazione.

Tanto per fare un esempio, se ti viene proposta una zona wellness in casa, sono d'accordo anch'io che è una “figata”. Ma se per realizzarla devi poi rinunciare ad aspetti che invece sono decisamente più necessari, come ad esempio un impianto di Ventilazione Meccanica Controllata, farò davvero tanta fatica a convincerti del contrario.

4. Chi ha progettato tenendo conto di tutti i vincoli passa per str... Infatti diventa il gioco di poliziotto buono, poliziotto cattivo. Si diventa il genitore cattivo che non vuol far mangiare le caramelle al figlio, anche se la cosa viene fatta a fin di bene. Ma qual interesse potrei avere nel non accontentarti? Da professionista, ho una visione più ampia, e so già quali sono le cose che per te poi saranno davvero importanti. Del resto io guardo il tutto in modo obiettivo, tu (con la tua famiglia) sei emotivamente coinvolto.

5. Alla fine resti ancora più confuso e indeciso. Dopo aver speso diverse sedute per capire quali siano le esigenze, il nuovo progetto ha l'effetto di generare massima confusione e insicurezza nella testa del committente. Invece di focalizzare l'attenzione a trovare soluzioni ad hoc per le esigenze del committente, si sono mostrate altre possibili soluzioni. Il cliente ad un certo punto si chiede se ce ne saranno ancora altre, entrando in un loop che paralizza il proseguimento della progettazione.

Ma ti dirò di più.

 

Esempio n. 2. Il sito che propone il miglior progetto da scegliere

Chi mi conosce sa che amo la tecnologia e tutto quello che di buono porta con sé. Anche perché spesso attraverso la tecnologia possiamo risparmiare tempo e denaro.

Un amico mi ha mostrato, diversi giorni fa, un portale su internet che propone di far richiesta di un progetto, inserendo un minimo di parametri. Poi questa richiesta verrà sviluppata da un certo numero di freelance, suppongo comunque progettisti certificati, non per forza italiani, e tu avrai la possibilità di selezionare il progetto che più ti piace. E pagherai solo quello.

Se questo tipo di lavoro può essere perfetto per lo sviluppo di certo software, per ottenere un logo aziendale o un'immagine, o per situazioni che non hanno una certa complessità e unicità di progetto, è assolutamente inadatto per un progettazione edilizia, a maggior ragione se con caratteristiche di basso consumo.

Anche qui il problema è a monte.

Non discutiamo qui la bravura del progettista dall'altra parte. Potrebbe essere anche Renzo Piano. Ma come fai tu a dare con precisione tutta una serie di parametri indispensabili per la buona riuscita del progetto?

Certo, se hai un portafogli senza fondo, e un terreno su cui costruire senza vincoli, magari la cosa potrebbe andare (in realtà lo stesso no, ma supponiamo di sì laughing )

Ma se sei in queste condizioni, suppongo tu voglia avere un referente a te completamente dedicato. E soprattutto un progetto che da subito possa essere quello giusto, non solo una bozza che poi in corso d'opera viene completamente smantellata e rifatta, con costi che salgono vertiginosamente.

Siamo in Italia, sveglia!

Hai bisogno di:

  • Realizzabilità certa in breve tempo: no ad ipotesi astruse ed esercizi di stile non adattabili alla tua situazione, che fanno solo confusione. Ripeto, siamo in Italia, ogni porta che apri e ogni muretto che sposti, il Comune lo deve sapere, ti chiede un progetto!
  • Controllo dei costi: se il progetto che ti è stato presentato è stato fatto senza tener conto di certi vincoli, urbanistici, strutturali, funzionali, di budget, ecc., non hai niente in mano. Dovrai rifare tutto, e avrai perso soldi e tempo.
  • Estrema personalizzazione: vuoi che la casa assomigli a te o piuttosto che sia la risposta alle idee di gusto e di spazi di qualcun altro? Perché è bello ricevere “proposte” e “raccogliere idee altrui”, ma se non c’è un lavoro di feedback e di correzione, fatta di molte revisioni e aggiustamenti, non sarà di certo una casa costruita per soddisfare le tue esigenze. E se questo per te non è importante, tanto vale che ne compri una già fatta, no?

A scanso di equivoci, non faccio parte della schiera di professionisti che hanno chiesto la chiusura di tale sito. Semplicemente perché ritengo che il mio target di clienti sia diverso. Il mio cliente vuole un referente personale, una progettazione unica, qualcuno che gli trovi soluzioni ben specifiche.

 

Rifletti sul fatto che qualcuno ti proponga un progetto (apparentemente) gratis

“Se ti piace, poi me lo paghi”.

A parte il fatto che sono piena di cose da fare fino alla cima dei capelli, e non avrei tempo per mettermi a “tirare quattro linee per darti un'idea”, trovo che sia davvero deleterio lavorare in questo modo.

E i motivi sono ovvi, come ho sempre spiegato in questo blog.

 

Fare uno progetto serio, accurato, specifico, cucito sulle esigenze del cliente, richiede uno sforzo di tempo e di risorse non da ridere. È un lavoro in cui è richiesto il massimo impegno.

 

Ottenere una casa con almeno buone prestazioni energetiche richiede studi preliminari e supplementari, che non sono solo “tirare quattro linee su un foglio” o con Autocad

Diffida da chi ti propone soluzioni facili e immediateUna progettazione accurata non può essere improvvisata. Il "concretizzare le tue idee" in un progetto richiede un percorso laborioso. Diffida da chi è in grado di darti la soluzione giusta in pochi minuti.

Questa logica di realizzare la casa della tua vita, mediante un confronto di progetti, è persino peggio della valutazione dei preventivi.

Perché?

Perché se ci pensi non sei in grado di valutare tutti i punti di forza e di debolezza di un progetto architettonico. Altrimenti, avendo queste capacità, saresti in grado di fartelo da solo.

Capisco che da bambini molti di noi abbiano giocato ad arredare la casa. Ed in effetti c'è anche chi ha molto più buon gusto di un progettista, diciamolo. Ma la complessità di un progetto non consiste solo nel trovare soluzioni decorative. Del resto quelle, le discuti tranquillamente con il tuo professionista incaricato.

In ogni caso, non voglio scoraggiare nessuno dal ragionare in questo modo. Voglio solo metterti in guardia da questa modalità di procedere, perché difficilmente potrai trarne giovamento. Il rischio principale è che rimani ancora più confuso, resti paralizzato nel prendere una decisione, perdi tempo prezioso. Perdi soldi.

Piuttosto utilizza bene il tuo tempo. Fai approfondimenti e cerca da subito chi può svolgere il compito delicato di realizzarti la casa dei tuoi sogni. Poi lasciati guidare, senza ovviamente snaturare le tue idee e senza perdere di vista i tuoi obiettivi.  

 

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Commenti   

0 # MARAMEO B&B 2015-05-28 16:12
Bell'articolo.
Mi è piaciuto:
Bravam, Arch. Laura
Mauro
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