Puntualmente ogni giorno ricevo numerose richieste di soluzioni a problemi di muffa, di umidità, di discomfort abitativo. Malgrado continui a scrivere che non è possibile dare una soluzione efficace a questi problemi se prima non viene fatta un'analisi specifica, moltissimi continuano ad inviarmi informazioni (per lo più confuse) e dati relativi alle loro situazioni con l'idea che “in quattro e quattro otto” io dia il consiglio risolutore.

Non è così.

Invece di ripetermi ancora una volta - ma tanto poi in futuro scriverò ancora su questo argomento - in questo articolo voglio farti comprendere cosa c'è dietro una progettazione integrata efficace, sia che questa sia rivolta alla realizzazione di un edificio ex novo, sia che si tratti di una ristrutturazione con riqualificazione energetica, e perché questa è fondamentale.

 

Il protocollo LEED indica un sistema per la valutazione e la misurazione delle prestazioni ambientali dell’edificio sia durante la fase di progettazione, costruzione e infine di gestione dell’edificio. Idem il protocollo CasaClima.

Io qui proverò a spiegarti il concetto in parole povere, più che altro per farti comprendere la vera essenza della progettazione integrata, la sua utilità pratica, visto che nei libri e su molti siti internet sembra più una maniera per fare riunioni, perde tempo e mettere titoli importanti davanti al nome del tecnico (tipo "team manager").

Andiamo dunque alla sostanza.

Progettazione integrata di un edificio significa tener conto di cinque aspetti fondamentali:

  1. strutturale
  2. funzionale
  3. energetico
  4. estetico
  5. ambientale

Chiaramente la parte strutturale è quella più comprensibile a tutti, per cui non mi dilungherò oltre. Tutti infatti percepiscono il ruolo di un tecnico, come ad esempio un ingegnere strutturista, perché è chiaro che se non hai specifiche competenze di progetto non puoi edificare una casa o un palazzo, a meno che tu non voglia costruire la casa in paglia dei tre porcellini...

Anche l'estetica ha un valore percepito da parte dei committenti. O per lo meno dovrebbe averlo... Non è raro vedere dei veri e propri obbrobri sparsi per la penisola, e non lo dico in veste di architetto attento al particolare.

Ci sono davvero palazzine e case che nascono orribili da subito. La spiegazione che mi riesco a dare è che certe brutture vengano realizzate solo perché l'obiettivo del costruttore è stato solo quello della speculazione edilizia. Fin quando però ci sarà qualcuno disposto a comprare, il problema non sarà di facile risoluzione. Fortunatamente la crisi economica ha fatto aprire gli occhi a molti.

 

Gli aspetti funzionale, ambientale ed energetico di un edificio sono quelli meno percepiti dalle persone

Il fatto che una casa possa avere consumi davvero molto bassi o che sia perfettamente vivibile nei suoi spazi e in un dato contesto ambientale è fortunatamente un concetto in costante crescita, ma non al punto da far rientrare questi aspetti da subito nella progettazione (integrata).

Per la maggior parte dei committenti questo rappresenta un costo ulteriore, addirittura inutile. Ma è esattamente il contrario.

Per fare un esempio, qui a Padova un consorzio di imprese che doveva realizzare un'importante operazione immobiliare, ha prima incaricato un architetto di fama internazionale per la progettazione classica, poi ha contattato l'Agenzia CasaClima nella assurda convinzione che la progettazione dell'involucro edilizio e dell'efficienza degli impianti siano alquanto secondari.

Il punto fondamentale, che quasi nessuno ha ancora compreso, a partire da moltissimi addetti ai lavori, è che rattoppare un progetto già definito e magari già realizzato, anche parzialmente, non è una passeggiata. In molti casi è impossibile farlo, in altri può avere costi più o meno elevati per cui non ne vale la pena.

Te la rifaccio molto semplice.

In sostanza se ti hanno costruito una casa piena di ponti termici, non andrai ad eliminare le macchie di muffa con un po' di pittura “speciale”. Un edificio pieno di ponti termici necessita di un intervento di riprogettazione a tutti gli effetti. Non ci sono santi!

Se stai costruendo una casa da zero, e il progettista ti orienta le finestre a caso, non potrai sfruttare gli apporti solari invernali ed estivi. Detto così sembra una sciocchezza, ma ti assicuro, con dati alla mano, che questi contributi sono fondamentali! Una volta costruita, poi non è che cambi i fori, le geometrie, ecc. 

Il danno è fatto!

 

Un progetto integrato nasce e si sviluppa come processo iterativo

Per processo iterativo intendo che ci sono una serie di fasi legate tra di loro (si verificano gli elaborati e si procede se tutto è ok), in cui passo dopo passo vengono coinvolte figure con competenze specifiche differenti.

A mano a mano il progetto si arricchisce di maggiori dettagli: si fanno delle scelte piuttosto che altre, a seconda degli obiettivi che si sono prefissati con il committente.

Ovviamente non è possibile avere un quadro completo da subito, a meno che tu non vada da una ditta “chiavi in mano” che ti propone una soluzione standard da catalogo. Alcune aziende di case in legno, ad esempio, ti propongono case standard del loro catalogo con il prezzo già prefissato. Puoi solo scegliere le differenze di finiture (pavimenti, sanitari, ecc.) da capitolato.

Questa potrebbe essere una buona scelta per te se:

  • devi costruire su un terreno e non hai alcun vincolo costruttivo
  • non hai nessuna esigenza e ti va bene una casa standard

Ma se ad esempio vuoi semplicemente procedere con una demolizione e ricostruzione, piuttosto che con un ampliamento, o se anche hai un terreno, ma su questo ci sono vincoli di distanze o altro, la soluzione standard non fa per te.

Poi, parliamoci chiaro, se spendi tanti soldi, magari vuoi anche avere una casa unica, basata sul tuo stile di vita e con il tuo gusto.

Attenzione, perché non sto parlando solo di progettazione di edifici che poi ricevono premi a livello internazionale, per la particolare struttura, per l'alta efficienza energetica, ecc. Anche per la riqualificazione energetica di un appartamento è necessario mettere insieme più competenze. Ovvio che per grandi strutture l'approccio metodologico di cui parliamo è imprescindibile. Ma ripeto, il raggiungimento degli obiettivi prefissati dipende dal modo in cui si lavora prima. 

 

La progettazione integrata è ormai un modo di lavorare indispensabile per costruire qualcosa di duraturo, sostenibile, con elevato valore di mercato che si mantiene nel tempo.

 

Tutti i progetti di costruzione di nuove case, o di risanamento di vecchie case, dovrebbero basarsi su questi principi. Ovviamente un conto è progettare un grattacielo, un conto una casetta di un piano.

Aumenta la complessità dell'opera, aumentano le fasi di lavorazione, aumenta il numero di persone coinvolte (e magari sono richieste competenze ancora più specifiche), ma i principi per ottenere un progetto e quindi una realizzazione ben fatta sono gli stessi.

 

Ma quali sono le diverse figure professionali con competenze diverse coinvolte in un progettazione integrata?

Ti presento un elenco, neanche completissimo, giusto per farti avere un idea, di quelle che sono le figure coinvolte in una progettazione integrata. Non devi preoccuparti poi nello specifico quali sono tutte le mansioni di queste figure, perché a mio parere non è questo che deve interessarti.

Ti basti sapere che oggi, per ottenere risultati davvero buoni, non ti basta più solo l'amico geometra che ha fatto il progetto per la casa dei tuoi. Sì, proprio quella che oggi vorresti vendere, ma che non vuol comprare più nessuno... Non è colpa del geometra, ovviamente. Allora si costruiva così. Oggi è un'altra storia. 

Ma veniamo al nostro elenco.

Per una progettazione integrata efficace di un edificio - a seconda delle dimensioni poi le cose cambiano anche di parecchio - le figure principali sono le seguenti:

  • il “facilitator” (coordinatore del progetto)
  • l'architetto
  • l'ingegnere strutturista
  • l'esperto energetico
  • il termotecnico
  • altri eventuali consulenti (geologo, illuminotecnico, tecnico acustico, consulente costi)
  • l'appaltatore
  • il project manager della ditta costruttrice
  • (e non ultimo) il committente

Ripeto, l'elenco non è esaustivo. In casi particolari servono ancora altre figure. E tra l'altro qui parliamo solo di progetto. In fase esecutiva, ossia durante la realizzazione in cantiere, subentrano ancora altre figure.

Anche in questo caso sono figure con specifiche competenze, perché capisci benissimo che se in fase realizzativa non vengono eseguite e controllate tutte le cose, l'obiettivo non solo non potrà essere raggiunto, ma addirittura avrai buttato soldi!

E tu che pensavi che rivolgersi ad una ditta “chiavi in mano” fosse sufficiente... laughing

Per carità, se la ditta ha al suo interno tutte queste figure, in teoria non dovresti aver problemi. Ma quasi mai è così.

 

“Ma cosa ci sarà mai di così importante per progettare una casa ad alta efficienza energetica? Non basta fare un cappotto in XPS?”

Il punto è che a seconda del progetto, non è detto che servano tutte le figure che ho menzionato. In molti casi un tecnico raggruppa più di una caratteristica. Per grandi progetti, invece, spesso ci sono più ingegneri, più architetti, ecc.

In uno dei progetti che sto seguendo in questo momento, la costruzione di una casa singola ad alte prestazioni energetiche, certificata casaClima, sono coordinatore di progetto, architetto progettista ed esperto energetico. In realtà ho seguito il cliente già in fase preliminare di acquisto, onde evitare che certe cose non si potessero poi realizzare.

Il progetto è stato sviluppato per step, passo dopo passo, e a seconda delle fasi, sono stati coinvolti i vari tecnici esperti: l'ingegnere strutturista, il termotecnico, il geometra che ha curato i rapporti con i vari enti, la ditta costruttrice, con diverse figure tecniche.

E soprattutto c'è stato un continuo confronto con il committente.

Certo, perché è fondamentale che ci sia sempre un continuo feedback da parte di chi dovrà abitare la casa che stai costruendo. Vanno tenute in considerazione le sue esigenze, le sue abitudini, i suoi desideri.

Il contributo del committente è fondamentale. Il tutto poi va inquadrato nell'ambiente a disposizione, non solo per avere un impatto il meno invasivo possibile, ma anche per sfruttare quanto di buono l'ambiente stesso può darci “gratis”, come nel caso ad esempio degli apporti solari, di una vista particolare, di strutture o altri elementi già presenti, ecc.

Un progetto di successo è opera di una squadra con competenze diverse, un insieme di figure tecnico-professionali che interagiscono durante le varie fasi.

 

Solo un piccolissimo accenno ai costi...

Immagino che la prima cosa che ti viene in mente, leggendo questo articolo, sia: "Ok, tutto bellissimo. Ma quanto mi costa in più avere a disposizione tutta questa gente?"

Fermo restando che una persona può avere più competenze, come detto, e che potrebbero essere sufficienti in alcuni casi anche solo due, tre tipi di tecnici, purtroppo qui non troverai la buona notizia che "è tutto gratis". Non mi piace raccontare favole. 

Ovvio che una progettazione integrata ha un costo maggiore. E credo che questo sia banale, visto che nessuno lavora per niente. Ma è pur vero che ottieni un'opera decisamente migliore di quella che avresti ottenuto solo qualche anno fa, quando le ditte facevano fare in serie palazzine, villette, case a schiera, ecc. dal loro geometra e facevano controllare poi i calcoli da un ingegnere civile. Stop.

Per capirci meglio...

...se compri una FIAT Duna di seconda mano, ti aspetti le stesse prestazioni di una BMW serie 5? E quanto sei disposto a pagare in più per avere la tua BMW?

Il punto è proprio questo. A quello che è il nostro investimento più importante - la nostra casa -  non solo da un punto di vista economico, diamo spesso così poco peso...  

Però una notizia buona voglio dartela.

Visto il paragone tra auto appena fatto, voglio dirti che la differenza di prezzo tra una casa costruita o riqualificata secondo una progettazione integrata efficace e una progettata (o ristrutturata) "alla vecchia", è davvero minima. Darti un numero esatto è impossibile, perché chiaramente dipende da tanti fattori. Così a spanne potrebbe essere un 10-15%. Poi dipende da tante altre cose. Più optional, più comfort, più costi. 

 

In estrema sintesi...

Dovresti aver capito che progettare un edificio, per quanto piccolo, non è più un lavoro da affidare solo all'amico geometra (a scanso di equivoci, è una critica al modo di progettare, quindi vale anche per architetti e ingegneri che progettano "alla vecchia"). Per lo meno se ci tieni ad avere una casa  moderna, efficiente sotto il punto di vista energetico, ma anche funzionale. E che possa mantenere o aumentare il suo valore di mercato, visto che è il tuo investimento. 

Progettare una casa non significa più fare due calcoli di statica. È un lavoro più complesso che richiede sempre nuove competenze. 

Competenze che puoi pianificare a partire dal tuo budget e dai tuoi obiettivi.

Chiamami! E insieme faremo un'analisi della tua situazione (gratuita) e pianificheremo i possibili interventi.  

 

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Commenti   

0 # Adriano 2015-10-05 17:09
Complimenti arch. Coppo per questo vivace blog e accattivante sito, da un collega mezzo padovano / mezzo bolzanino.
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0 # Laura Coppo 2015-10-08 15:14
Grazie collega! :lol:
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0 # Francesco 2015-04-24 20:11
Buonasera Laura. Sono rimasto colpito da quello che ha scritto nei commenti Luca quando dice "come sono lontane le banche nel finanziare il futuro e l' occupazione... ". Per me ha colto proprio un punto fondamentale e aggiungerei come è lontano anche lo Stato.
Sempre complimenti per i suoi articoli.
Francesco di Roma
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0 # Laura Coppo 2015-04-30 17:11
Grazie Francesco! ;-)
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0 # Luca 2015-03-13 05:15
Buongiorno Laura,
Rappresento l' ufficio legale di FIAT e la citeremo per danno di immagine nei confronti di un' auto che ha fatto la storia per la sua bellezza e le sue prestazioni, superata nel tempo solo dalla prima serie della Multipla e che e' stata paragonata al fascino dell'Arna, famosa auto del nostro marchio Alfa Romeo... :-)
Ahahah.... Complimenti per il paragone automobilistico ma non pensi che BMW mantenga le aspettative....
Detto cio', e' corretta la sua analisi ma il mercato Italiano e' ancora lontano, come sono lontane le banche nel finanziare il futuro e l' occupazione... Faccia come me e mi venga a trovare in Svizzera... Li il paragone si fa con Audi, Bentley, Lamborghini :-)
Un abbraccio Luca ;-)
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0 # Laura Coppo 2015-03-15 17:55
:lol:

Meno male che non sono un tecnico di automobili. Siete rimasi tutti colpiti dal paragone tra le auto. Spero però che sia arrivato il messaggio più profondo...

Grazie, comunque, Luca
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0 # Gabry 2015-03-12 20:17
Complimenti!
Articolo interessante ed intelligente.....penso che il problema sia che l'edilizia (per tanti motivi, ovvio) sia indietro di almeno 30-40 o più anni rispetto ad altri settori quali automotive ed aeronautica solo per citarne 2.....
.....concetti di qualità industriale non sono ancora ben noti ed applucati da tutti nel mondo delle costruzioni...
circa il paragone automobilistico fatto.....piuttosto che la BMW citerei la Lexus per vederla dal punto di vista energetico/ambientale......ma la realtà è che se anche compro un auto a basso costo oggi, certo avrò meno di un auto lussuosa, ma avrò comunque un prodotto qualitativamente valido!....purtroppo in edilizia non è cosi...

Buon lavoro
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0 # Laura Coppo 2015-03-12 22:35
Gabry,
ha colto nel segno!

Posto, come detto anche nel commento precedente, che non sono un'esperta di auto, uno degli scopi dell'articolo era proprio quello di far notare come nel campo dell'edilizia siamo rimasti (sotto l'aspetto tecnologico e soprattutto metodologico) oltre 40 anni indietro.

E siamo indietro anche come mentalità dei "consumatori" (uso impropriamente il termine consumatore), ossia di tutti noi che pensiamo ad una casa come "quattro mura di mattoni" e basta, perché altrimenti sono case di lusso.

Nel mercato immobiliare odierno, se qualcuno non se ne fosse accorto, a parte casi di immobili in determinate città e in determinate zone, queste case fatte di "quattro muri di mattoni e basta" non le vuole più nessuno.

E per ritornare al paragone con le auto, giustamente lei diceva che ance su una utilitaria oggi si può apprezzare un'elevata tecnologia.

Esatto!

Sostengo la stessa cosa anche nell'edilizia. Una progettazione integrata efficace può e deve essere fatta anche per un appartamentino di 30 mq da ristrutturare. E i costi non sono così proibitivi, anzi.

Se poi si aggiunge che questo porterà benefici sia in caso si decida di andarci ad abitare, sia in caso di affitto/vendita (si può chiedere molto di più, e soprattutto si trova il cliente), non dovrebbe essere difficile decidere di percorrere questa strada.

Un piccolo investimento iniziale porta comunque grandi benefici da subito.

Grazie per il feedback.
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0 # Mauro 2015-03-12 18:15
Cara Arch. Laura

Anche la Duna aveva il suo fascino, nascosto.

Sono sempre affascinato dai suoi articoli.

Al prossimo e a presto.

Mauro
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0 # Laura Coppo 2015-03-12 22:19
Grazie Mauro.

A dire il vero non sono una vera esperta di automobili. So solo che la Duna è tuttora una macchina presa di mira anche da molti comici.

Ma il senso del discorso comunque lo ha capito benissimo. Il paragone con le auto era solo per far capire che tra un'auto nuova (e di un certo livello) e un'auto vecchia (e con tecnologia antiquata) ognuno di noi non ha dubbi sulla scelta, pur sapendo che i costi sono decisamente differenti.

Sulla propria casa si cerca ogni pretesto per risparmiare su cose che sono fondamentali, oggi più che mai.

Del resto, nessuno oggi rinuncia al comfort dovuto ad esempio all'aria condizionata in auto. In casa, invece, si pensa che data una passata di pittura sulla muffa, non ci siano più problemi.

Mi chiedo perché si ragioni in questo modo... :sigh:
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