Agglomerati urbani residenziali in CinaDopo aver letto un articolo sul Corriere della Sera, in cui si parlava degli agglomerati residenziali “ad alveare” progettati dagli architetti cinesi, mi sono posta una domanda, che rigiro a tutti i lettori di questo blog:

fino a quando potremo continuare a costruire selvaggiamente in periferia interi quartieri dormitorio a scapito dei terreni fertili?

Questo non è certo un quesito nuovo, e già in passato ho trattato questo argomento in altri articoli.

Vorrei però far parlare alcune immagini, in questo post, in modo che ci si possa anche rendere conto verso quale grado di bruttezza, degrado e imbarbarimento ci stiamo spingendo.

Comprendo benissimo che la Cina abbia ben oltre un miliardo e mezzo di persone, e che è già in atto da anni il processo di migrazione dalle campagne verso le metropoli. Chiaro che a queste persone va dato un tetto.

Non è possibile però concepire le case come alloggi per animali! 

 

Guarda poi, ad esempio, questo video, per capire l'idiozia umana fin dove si spinge:

 

 

 

Ha senso continuare a costruire “cattedrali nel deserto” che poi non hanno nemmeno utilità né abitativa né commerciale?

 

Il problema però non è la sola Cina

In Italia siamo molto più avanti. Certe schifezze nel nostro paese son già state fatte. Anzi, noi abbiamo devastato un territorio ricco di storia, tradizioni, sapori, per far posto a veri e propri scempi immobiliari.

Alla fine le periferie hanno assunto carattere di quartieri dormitorio. Questo significa in sostanza che non sono presenti i servizi basilari, come negozi, farmacie, bar. Spesso sono assenti piazze e chiese, scuole, parchi.

Insomma, si costruiscono palazzoni dal dubbio gusto (anzi, direi che sono certamente abominevoli), completamente con l'unico intento da parte dei costruttori di fare della speculazione edilizia.

Il passo successivo delle periferie, in particolare quelle delle metropoli, è quello di diventare prima dei ghetti e poi delle zone off-limits. In moltissime città, anche italiane, è già così da molto tempo.

 

Roma, Parigi, Londra, New York...

Sono (tra) le città più belle del mondo? Dal punto di vista storico e di quello che rappresentano, certamente. Ma non confondiamo la bellezza dei monumenti con la vivibilità di una città.

Le periferie sono un mondo a parte, al punto che lo Zen di Palermo non è tanto diverso da certi sobborghi di Londra. A parte la lingua, il disagio che le persone vivono è il medesimo, e paradossalmente, si vive più in solitudine, malgrado si viva in grossi agglomerati a forma di alveari.

Parigi - banlieue Aylesbury Estate, Londra

 

E non parlo solo delle città più grandi...

Se infatti abbiamo sentito parlare delle banlieue parigine, piuttosto che delle vele di Scampia a Napoli, ci sfugge che il processo di allontanamento dai centri e dagli interessi attivi della città è ormai inoltrato in quasi tutte le province del Belpaese.

Sono certa che anche nella tua città potrai riscontrare questo fenomeno. La tua città non fa eccezione. Le metropoli ovviamente hanno problemi più grandi, ma la speculazione edilizia ha mangiato quasi tutto ormai.

Scampia, Napoli - Complesso Le VelePalermo, quartiere ZEN

 

PS: aggiungi un commento qui sotto e racconta la tua esperienza...

 

 

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