Dilemma sull'acquisto di casa?“Essere o non essere, questo è il dilemma”. Certamente non sei nei panni di Amleto ogni volta che devi comprare qualcosa, ma quello della casa può essere davvero un acquisto in cui è necessario porsi mille domande, fare molti ragionamenti, capire cosa davvero ti serve e poi...

E poi è necessario imparare a valutare cosa si sta per acquistare, oppure, se non si ha tempo o voglia di imparare, affidarsi ad un consulente preparato. Le variabili in gioco, infatti, sono moltissime: il contesto, la posizione, la presenza del giardino, gli spazi interni, le finiture, le tecnologie costruttive, ecc. ecc.

Mille e più sono le domande che si pongono le persone che devono scegliere una casa. Tu quali ti sei posto? O quali sono i criteri che ti guiderebbero oggi?

Scegliere un’abitazione significa pensare ad un luogo che risponde alle diverse esigenze di chi dovrà abitarlo; troppo spesso ci si basa solo ed esclusivamente sull'impatto emotivo, sull'effetto che sentiamo a pelle, un po' come l'amore a prima vista. Questo è abbastanza normale, perché 

gli acquisti importanti vengono fatti con la pancia, come si suol dire, poi semmai si trova anche una giustificazione razionale

 

Ma oggi non basta più scegliere ciò che riteniamo bello per noi, ciò che ci conquista. Non è più sufficiente scegliere una casa nuova, “tanto poi la rivendo in qualsiasi momento”. È necessario fare delle analisi più approfondite e valutare anche gli aspetti che riguardano l'investimento nel tempo.

La tua casa deve certamente andare incontro alle tue esigenze, quelle che ritieni imprescindibili, nell'ipotesi che tu possa ovviamente permetterti quel tipo di spesa, ma devi assicurarti anche che il giorno che deciderai di venderla, quella casa possa essere desiderata dal maggior numero di persone. Ovviamente non è una regola, è una cautela.

Se hai intenzione di comprare casa, devi quindi assolutamente pensare che questo passo può farti letteralmente buttare via dei soldi oppure può crearti un salvadanaio. Non è più come vent'anni fa, che bastava comprare e aspettare che il mattone si rivalutasse, a prescindere da tutto. Oggi devi farti innanzitutto delle domande su:

  • qual è il budget a disposizione
  • quali sono le tue necessità abitative
  • cosa deve avere una casa affinché mantenga il suo valore o si rivaluti nel tempo

Sulla base di questo, poi, potrai affrontare la tua scelta con più tranquillità. Iniziamo con il dire che la formula magica non esiste, proprio perché in gioco ci sono moltissime variabili. L'obiettivo deve essere quello di inserire dei parametri oggettivi all'interno della lista dei desiderata soggettivi. Diciamo che quanti più sono i criteri oggettivi, tanto più l'immobile potrà mantenere il suo valore nel tempo.

Andiamo con ordine e vediamone tre fondamentali.

 

Il budget a disposizione per acquistare casa

Se chiedi a qualcuno che ha acquistato casa solo pochi anni fa, quasi sicuramente ti dirà che tutti questi problemi non se li è posti. È andato in banca, senza neanche girare più di tanto, si è rivolto alla filiale presso cui aveva il conto corrente, et voilà! Mutuo finanziato al 100%. In molti casi ha lasciato fare tutto all'agenzia immobiliare. Il delitto perfetto.

"Ho portato il mio 5%"Te la ricordi la pubblicità del tizio che entrava in banca con un bidet tra le braccia dicendo: “questo è il mio 5%”? Oggi la banca ti finanzia ancora il 95%? Diciamo che oggi forse ti finanzia il solo bidet, il resto ce lo metti tu. O quasi...

Meglio essere concreti. Dunque, prima ancora di farsi tante fantasie, girare tutte le agenzie e fare progetti fuori budget, è fondamentale capire quanto capitale hai da parte e quanto eventualmente un istituto finanziario potrebbe darti. Sembra una cosa banale, ma oggi molte trattative stanno saltando perché all'atto della richiesta del mutuo la banca risponde con un sonoro diniego.

Non c'è bisogno di trattare teorie metafisiche o scoprire i segreti di Pulcinella. Parliamo di concetti anche molto elementari, magari banali. Voglio dunque farti riflettere su altri due aspetti che ritengo fondamentali affinché il tuo immobile non subisca una svalutazione già all'atto dell'acquisto.

 

Casa connessa con i servizi e collegata con i centri urbani

Un posto isolato non è molto funzionaleSe il tuo sogno è la casa in campagna, o in cima ad un monte, sperduta in mezzo al verde, benissimo. Devi però essere consapevole che il giorno che la vorrai vendere, magari in un momento sfavorevole come quello attuale, incontrerai moltissime difficoltà, anche abbassando il prezzo di richiesta. Un appartamento in città, in buone condizioni, se proposto ad un prezzo equo, ha certamente molte più possibilità di essere rivenduto.

Non stiamo ovviamente parlando di immobili extra-lusso, ma di appartamenti o ville che, se pur costosi, vengono trattati dalla maggior parte delle agenzie immobiliari.

La presenza di negozi, servizi pubblici, mezzi di trasporto, scuole, ospedali, aree di socializzazione quali piazze o parchi, sono elementi che da sempre conferiscono un valore aggiunto all'immobile. La posizione, dunque, è un elemento determinante.

Questo non vuol dire che è interessante ed appetibile solo un appartamento in centro storico. Ci sono nelle città anche quartieri periferici, ma ben serviti. Ma ci sono anche quartieri-dormitorio completamente isolati, zone di nuova edificazione privi a volte anche dei collegamenti viari, o perlomeno non adeguati.

Primo consiglio: nel tuo elenco dei criteri soggettivi ritenuti fondamentali, quali ad esempio: vicinanza alla casa dei genitori, numero di stanze o metratura, giardino, ecc., inserisci anche le valutazioni sui collegamenti e sui servizi.

 

Come è stata costruita (qualitativamente) la casa?

Le abitazioni che oggi sono in vendita sul mercato (siano esse nuove o ristrutturate) si dovranno confrontare tra pochi anni con immobili che avranno delle prestazioni energetiche ottime. Il solco è tracciato. Di anno in anno, fortunatamente, entrano in vigore delle normative che vanno nella direzione di portare le case a consumare (meglio dire sprecare) meno risorse ed energia.

Se devi acquistare oggi, sincerati che anche l'immobile che hai scelto abbia già o possa avere caratteristiche in linea con il risparmio energetico

 

Il certificato energetico (ACE) è il documento che accompagna l’immobile e che dovrebbe dare indicazione del fabbisogno energetico dell’edificio e, quindi, anche dei costi di bolletta. Dico dovrebbe perché, come già trattato in altro articolo sulla certificazione, sappiamo che la classe energetica indicata non sempre corrisponde alla realtà.

La progettazione efficace è quella che non si vedeÈ un luogo comune, purtroppo, pensare che un immobile ben costruito sia quello con finiture di pregio o con impianti particolari, tipo il fotovoltaico. Sono certamente elementi molto importanti, ma sono la punta dell'iceberg, è solo ciò che si vede.

La progettazione riveste un ruolo importantissimo nella determinazione dei costi finali in termini energetici dell’edificio: uno studio accurato della geometria dell’edificio e la cura nella scelta dei materiali di costruzione e nella realizzazione dei particolari costruttivi sono la base portante di un edificio energeticamente di qualità.

Infatti la geometria dell’edificio riveste un ruolo importante perché più semplice e compatto è il volume, più ci saranno vantaggi in termini di consumi energetici; viceversa più la geometria dell'involucro è articolata e distribuita nello spazio, maggiori sono le dispersioni termiche e il rischio di incontrare punti critici a livello energetico. Una costruzione meno regolare è anche quella che presenta la maggior parte dei ponti termici.

Non è affatto semplice far percepire il valore di determinate soluzioni tecniche. È chiaro che l'aspetto estetico ha una efficacia diretta molto maggiore sull'acquirente senza necessità di spiegazioni. Molti costruttori, infatti, preferiscono seguire questa strada, puntando sulle finiture, la domotica, in generale cose che immediatamente sono visibili.

Anche nelle ristrutturazioni si tende a buttare fumo negli occhi: un bagno rifatto con una vasca idromassaggio (se ne vendono a partire da 500 €!) fa molta più scena di un isolamento a cappotto. Un buon parquet viene subito notato, una progettazione dell'involucro per eliminare i ponti termici e migliorare sensibilmente il confort abitativo no. Ma lo scoprirai solo vivendo, parafrasando la canzone di Lucio Battisti...

 

Riassumendo, se stai per comprare casa, non aver "paura della crisi", non farti prendere dallo sconforto e dall'agitazione. Una casa individuata seguendo questi aspetti fondamentali difficilmente subirà grosse svalutazioni, e sicuramente avrà un'appetibilità decisamente maggiore di tutto quello che oggi viene offerto sul mercato. 

 

 

 

Commenti   

0 # Andrea Michielan 2013-04-29 13:37
Ottime considerazioni, complimenti. Al potenziale acquirente suggerirei inoltre di "intervistare" qualche vicino per avere una loro opinione sui servizi, qualità della vita etc. Spesso porta il cliente a valutare aspetti che non aveva preso in considerazione (o non gli erano volutamente stati riferiti). E' anche vero però che quando uno fa una scelta emozionale non accetta che qualcuno la metta in dubbio, e per evitarlo non chiede niente a nessuno.
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0 # Laura Coppo 2013-04-29 14:19
Grazie Andrea del tuo feedback!
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