Mi sono trovata di recente a pensare a questo indovinello parlando con un mio cliente e sentendo alcune domande sui lavori di ristrutturPesa più un chilo di paglia o di ferro?azione che stava per affrontare.

Chi di noi, da bambino, non è stato sottoposto a questo indovinello? Di solito un fratello maggiore o uno zio che ama indurre furbescamente un bambino più piccolo a pensare che in effetti il ferro peserà sempre di più della paglia!

Nel caso di lavori di risanamento spesso non si sa esattamente quali siano i lavori necessari per il nostro edificio. Si avverte il degrado, i costi relativi ai  consumi parlano chiaro, ma non si sa cosa fare e come sia meglio procedere.

Ed è qui che mi sono sentita dire:

"Architetto, vanno bene dieci centimetri di questo materiale o di quello per isolare bene?".

 

Bella domanda, ma qual è la risposta giusta?

 

Non si può dire che un materiale isolante sia migliore di un altro o che uno stesso spessore sia paragonabile ad un altro. 

È fondamentale progettare lo spessore corretto del materiale più adatto per le caratteristiche che necessita l’intervento.

Ogni materiale ha una resistenza caratteristica, una certa densità, un valore di trasmittanza e, ultimi ma non meno importanti, dei criteri di sostenibilità. Come si può rispondere senza un’attenta analisi dello stato di fatto e una valutazione insieme al cliente per capire qual è l’intervento desiderato?

Come si può decidere di consigliare un cliente senza illustrare con precisione quale sarà il risultato? Non sarebbe come accettare di costruire una casa senza vederne nei dettagli prima il progetto? Accettereste di spendere tanti soldi senza sapere quale sarà il risultato finale?

Queste sono semplici domande, ma le risposte non sono scontate e neppure semplici.

Ecco perché mi è tornato alla memoria l’indovinello di quand’ero bambina, ma trasposto alla domanda del mio cliente:

"È meglio utilizzare 10 cm di EPS o 8 cm di XPS, oppure meglio usare la fibra di legno?"

 

PS: Un tuo commento o una domanda di seguito è più che gradita! Condividi sui social network

 

Commenti   

0 # Laura Coppo 2015-04-30 17:28
Salve Michele,

grazie della domanda che mi permette di chiarire meglio il concetto.

Nell'aria interna di una abitazione il carico di umidità può essere molto elevato. La norma dice che con 20°C le condizioni standard sono di 65% di umidità interna.

Ma nelle case spesso ci sono situazioni più critiche, spesso non c'è un adeguato ricambio d'aria e l'umidità interna si alza.

Questa umdità non viene mai smaltita attraverso le pareti, ma con il ricambio d'aria: in sostanza, o aprendo le finestre, o con sistemi automatizzati.

I materiali naturali spesso hanno delle caratteristiche tali che reagiscono meglio in condizioni di umidità, nel senso che molto facilmente la assorbono e poi molto velocemente la liberano. Ma non sono loro a smaltirla, questo è sempre a carico della ventilazione degli ambienti (al ricambio d'aria). :-)

Inoltre i materiali naturali hanno caratteristiche migliori per la qualità dell'aria indoor: stiamo parlando di case, non è un aspetto secondario! ;-)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Michele 2015-04-29 12:59
Gentile architetto,

nel pensare l'isolamento della mia abitazione mi è venuto un dubbio che non riesco a spiegare ed è molto vicino alla sua domanda.
c'è chi preferisce isolare con i materiali naturali tipo cellulosa, fibra di legno, ma anche cotone , lana...
questi material sono più costosi e in generale si degradano più facilmente di quelli sintetici. Per questo motivo nel caso di cappotto interno viene consigliato al di la di qualsiasi verifica di mettere la barriera vapore (glaser, condensazione etc). Ma allora perchè spendere di più mettendo materiali naturali se poi gli scambi di aria e umidità sono impediti?
la ringrazio della gentile risposta
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Aggiungi commento

A causa dello spam (in particolare pubblicità di offerte di finanziamenti) l'amministratore del blog ha introdotto la moderazione dei commenti.

L'amministratore del blog, inoltre, si riserva la facoltà di non pubblicare o rimuovere a proprio insindacabile giudizio qualsiasi commento che:
- sia illecito, diffamatorio, razzista o calunnioso
- utilizzi impropriamente il mezzo per promuovere o pubblicizzare attività o prodotti commerciali


Codice di sicurezza
Aggiorna