Un'estate mai iniziata è già finita. Ti piacerebbe che anche i tuoi lavori di ristrutturazione fossero così veloci, al punto da non doverti nemmeno accorgere che li hai fatti?

Va bene, se ti parlo del brutto tempo di questa estate non ti invoglio a leggere questo articolo. Hai ragione. E infatti non è mia intenzione parlare di meteo.

Per non accorgerti di avere avuto dei lavori in casa (ma il problema si presenta anche se in quella casa non ci abiti) è necessario fare una preparazione meticolosa del cantiere ed osservare alcuni accorgimenti.

Ti avviso prima: l'argomento è piuttosto noioso se non sei in procinto di avviare un cantiere. Puoi quindi evitare di leggere se non sei fra quelle persone che vogliono partire con nuovi lavori e ne vogliono sapere di più.

Se invece sei proprio tra coloro che hanno deciso di mettere su un cantiere, e non solo attraverso due colpi di pennello e un mezzo cartongesso di un paio di artigiani, significa che sono avvenute due cose: o ti sei deciso a ristrutturare seriamente la tua vecchia casa oppure hai deciso di costruirne una nuova.

In quest'ultimo caso, in particolare, ti invito, se non lo hai fatto ancora, a capirne di più su cosa sono le case a basso consumo anche attraverso altri articoli di questo blog. 

Torniamo a noi. Stai dunque per aprire un cantiere e a patto che tu non sia un tecnico, è una esperienza che può risultare non solo difficile da gestire in autonomia senza la dovuta esperienza, ma può risultare addirittura un vero e proprio incubo.

Ci sono perciò alcune cose che credo siano indispensabili per te e che devi sapere prima di partire con i lavori. Di solito ci possono essere diversi iter che portano a definire un progetto di una abitazione:  si chiede l'aiuto di un tecnico, cercando nel web, utilizzando il passaparola o perché ce l'hai in famiglia.

Già sarebbe molto importante capire quali sono le competenze specifiche di quel tecnico o se è uno che si occupa un po’ di tutto. Uno di quelli che fa qualsiasi lavoro allo stesso modo. Non è questo l'argomento di questo articolo, anche se è molto importante per te saperlo.

Perché un progetto che nasce per una casa a basso consumo è diverso da un comune progetto architettonico, il classico progetto che va presentato in Comune per intenderci.

Alle volte si fa fatica a recuperare gli errori di progettazione. Per il momento diciamo che qualsiasi sia stata la tua scelta, sei certo di averla fatta al meglio.

 

Il primo step che ti evita fregature sul cantiere

Una volta che hai il "progetto in mano", devi iniziare la parte esecutiva, ossia costruire. Il primo elemento fondamentale che ti aiuterà a far si che la tua casa sia realizzata bene, sia davvero a basso consumo e molto più confortevole, non solo "sulla carta", è farti assistere da un Direttore Lavori.

Ora, se sei come penso, una persona preparata dovresti dirmi: "il direttore lavori è obbligatorio per legge". Ma a questo io ti rispondo che anche se è obbligatorio per legge spesso succede che questa figura esiste, ma in cantiere non ci entra.

Ti chiedi come sia possibile?

Non più tardi di un mese fa ho sentito di un geometra che avrebbe fatto la DL per una ristrutturazione a 500 euro: davvero pensi che per una cifra simile quel tecnico sia davvero intenzionato ad aiutarti, o piuttosto ti metterà una firma all'inizio e poi farà solo una visita alla fine, lasciando a te tutte le grane?

Nel mondo dell'edilizia, come in ogni settore, c'è un po' di tutto: anche qui c'è chi si propone di "mettere una firma per proforma", che a te committente costa poco e così intanto il cantiere va avanti.    

Alcuni punti importanti da considerare:

- passare da una doppia linea disegnata su carta ad un muro vero richiede delle scelte sui materiali: chi ti accompagnerà in queste scelte?

- ogni ditta che entra in cantiere, verrà per eseguire il suo lavoro: chi coordinerà prima una e poi l'altra e poi la terza e così via, fino alla fine?

- se invece la ditta ti offre il "chiavi in mano", chi controllerà quello che viene fatto?

- sempre nel caso del "chiavi in mano", tu firmi un contratto e paghi perché ti venga fatto un certo lavoro, chi controlla che il contratto venga rispettato e non ti arrivi una cosiddetta "sòla"?

 

Il secondo elemento fondamentale da conoscere prima di avviare un cantiere

Un cantiere che cos'è? Detto in parole non povere, ma poverissime, è l'insieme di tutte le attrezzature, le forniture e le manovalanze che, gestite in un certo modo, ti consentono di realizzare una certa opera.

Il "certo modo" si riferisce all'organizzazione di un cantiere. Possono intervenire diverse ditte che fanno diversi lavori oppure anche una sola che fa tutto. Può essere che una ditta fa solo la fornitura di alcuni materiali, oppure porta in cantiere i materiali e li monta, in modo da darti un lavoro finito. Le variabili sono moltissime.

La "certa opera" che vai a realizzare con il tuo cantiere, io do per scontato che abbia determinate caratteristiche:

  1. deve venire finita in tutte le sue parti
  2. deve essere una casa che consuma poco
  3. essere una casa a prova di muffe, di umidità, di difetti.

Per ottenere tutto ciò, la qualità dei materiali e la realizzazione dei dettagli costruttivi viene al primo posto, perché è nella cura dei particolari che si apprezza il risultato finale.

Se ti è capitato di confrontarti almeno una volta con una ditta, qualsiasi ditta intendo, ti sarà successo che questa ti abbia offerto indistintamente:

  • qualità
  • servizio
  • cura dei particolari
  • serietà
  • esperienza

Ma è possibile che tutti ti offrano le stesse cose, con materiali, tecnologie e prezzi completamente diversi?

Com'è possibile che due ditte che si definiscono una "azienda leader di mercato" e un’altra "prima azienda del settore", cioè la stessa cosa praticamente, possano offrire due preventivi, fatti sullo stesso progetto e con la stessa tipologia costruttiva, con 50 mila euro di differenza, ad esempio?

A questo punto ti svelo un trucco sperando che ti possa essere utile.

Aggiungi delle note in piccolo al contratto!

Metti alla prova la tua ditta! Includi nel contratto con le ditte delle clausole in modo che dovranno offrire dei risultati verificabili e certificabili.

Mi riferisco a prove in cantiere a fine lavori, non alle certificazioni sui materiali che vengono rilasciate dai produttori: garanzia di tenuta all'aria,verifiche in opera nel montaggio delle componenti sono solo alcune tra quelle possibili. Ovviamente quello che dovrai chiedere dipenderà da quello che hai fatto come lavori.

 

E adesso come proseguire?

Prima di affidarti ad un’azienda o andare alla cieca pensando di arrangiarti, perché non consulti un tecnico esperto in progettazione di case a basso consumo?

Potrete valutare insieme, se ci sono le caratteristiche giuste e come sviluppare la fase esecutiva senza rischi di ricevere fregature. Ce ne sono molte, nascoste agli occhi di chi non è addetto ai lavori.

Spesso si celano dietro le righe in piccolo o nelle cose non dette. Non c’è sempre malafede, ben intesi, ma di sicuro se ti affidi a chi ha più esperienza di te di sicuro le pieghe nascoste del settore vengono aperte. Prima che sia troppo tardi.

 

PS: Condividi se ti fa piacere questo articolo sui social e segnalalo pure se qualche tuo amico sta per ristrutturare o costruire casa! Occhiolino

 

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