Quando parliamo di ristrutturazione e riqualificazione di un immobile, parliamo di isolamento a cappotto e di sostituzione degli infissi? O peggio, crediamo che con una semplice sostituzione della vecchia caldaia la casa possa essere finalmente confortevole?

L'aspetto legato alla riqualificazione energetica è molto importante, ma in molti casi non è detto nemmeno che sia prioritario. Prima di pianificare un intervento di recupero edilizio vanno verificate tutte le componenti della struttura esistente affinché sia anzitutto garantita la sicurezza statica.

Questi due aspetti sono indipendenti l'uno dall'altro?

Ho più volte sottolineato la necessità del recupero del patrimonio edilizio esistente, su tutto il territorio nazionale. Questo recupero, per essere efficace e sostenibile, a mio avviso deve contemplare tutti gli aspetti che possano rendere un edificio:

  • moderno da un punto di vista del contenimento dei consumi e dell'uso di certi materiali
  • che rispetti il contesto storico e architettonico del luogo
  • più solido e sicuro da un punto di vista strutturale

 

Nell'ambito dei lavori di ristrutturazione, gli interventi di recupero dei solai sono fondamentali sia per la staticità dell'intero edificio, essendo anch'essi elementi portanti, sia per l'isolamento termoacustico in ottemperanza alla normativa. (*)

 

I solai possono essere di diversa tipologia: in legno, in laterocemento, in calcestruzzo, a voltine in laterizio, con struttura metallica.

Per le strutture in legno è sempre da verificare lo stato di conservazione delle travi, in particolare delle teste, e dell'assito.

Nell'ottica di una ristrutturazione dell'edificio, il solaio è una struttura primaria che deve essere tenuta in considerazione nel caso si vogliano perseguire i seguenti obiettivi:

  • necessità di un consolidamento delle strutture o di un rinforzo delle stesse
  • necessità di contenere i carichi statici sulle strutture esistenti
  • aumento della sicurezza da un punto di vista sismico
  • necessità di contenere gli spessori (vincoli di legge)
  • integrazione di nuovi impianti nel sottofondo
  • possibilità di posare qualsiasi tipo di pavimento

Le soluzioni tecniche, dunque, dipendono da diversi fattori. Un intervento mirato di recupero di un solaio deve quindi fare in modo che la struttura orizzontale abbia le seguenti caratteristiche:

 

1. Leggerezza del solaio

Diversi studi hanno dimostrato che i solai rinforzati con calcestruzzi leggeri manifestano una maggiore sicurezza sismica. Un solaio alleggerito è più performante in caso di azioni sismiche. L'equazione in questo caso è :

meno massa = meno spinta orizzontale

I calcestruzzi strutturali leggeri sono conglomerati cementizi nei quali tutto, o una parte dell'aggregato naturale è sostituito da aggregati leggeri. Lo scopo, ovviamente, è quello di ridurre la densità.

Un ottimo materiale che si presta a questo tipo di intervento è l'argilla espansa, prodotta industrialmente, le cui caratteristiche possono essere modificate a seconda degli usi richiesti, adatta ad impieghi anche molto differenti. In un prossimo articolo approfondiremo questo argomento.

 

2. Resistenza del solaio

Spesso la struttura esistente necessita di un intervento di rinforzo strutturale, per migliorare la resistenza e la rigidezza del divisorio orizzontale.

Le scelte vanno fatte tenendo conto dello spessore disponibile.

I solai nati per supportare carichi modesti, spesso devono essere resi più resistenti e rigidi, soprattutto se si procede ad una nuova destinazione d'uso dei locali. I solai in legno, poi, spesso presentano una maggiore deformabilità, dovuti in particolare a carichi di esercizio non dimensionati correttamente. Queste deformazioni, poi, si riflettono anche in una pessima resa estetica della pavimentazione, dovuta alle fessurazioni generate nelle ceramiche.

Può essere così interessante recuperare il solaio attraverso la progettazione di un solaio misto. Il calcestruzzo in questo caso si comporta come elemento strutturale, e non semplicemente come peso aggiunto se viene efficacemente connesso alla trave portante.

L'uso di connettori può prevenire lo scorrimento che si genera tra i due materiali diversi per effetto dei carichi.

La struttura mista sfrutta così le caratteristiche migliori dei materiali utilizzati, perché il calcestruzzo lavora a compressione e le travi sottostanti a trazione. Pare evidente che andranno verificati lo stato e le condizioni dei materiali preesistenti, e quindi si dovrà provvedere ad una loro integrale o parziale sostituzione in caso di danneggiamento o degrado.

 

3. Comfort termoacustico

Quando il divisorio orizzontale è posto su un ambiente non riscaldato (box, cantina, portico, taverna, ecc.) l'intero pacchetto deve possedere una notevole capacità di isolamento termico e acustico.

Per i pavimenti controterra la trasmittanza U viene calcolata tenendo in debita considerazione il contributo di tutta la struttura. Gli strati di isolamento termico devono possedere caratteristiche di durabilità ed inalterabilità nel tempo, oltre a buone resistenze meccaniche alla compressione.

La fase progettuale è per questo motivo essenziale, in quanto dovranno essere tenuti in considerazione gli aspetti normativi, le condizioni climatiche del luogo, le prestazioni termiche che ci si è prefissati come obiettivo. Questo è certamente vero per le nuove costruzioni, ma è una conditio sine qua non nel momento in cui si vuol ridare valore ad un edificio obsoleto.

 

Sul mercato non sarà più possibile distinguere tra vecchio e nuovo, ma la differenza sarà tra prestazioni di un certo livello e qualità del costruito tra un edificio e l'altro.

 

4. Biocompatibilità e sicurezza dei sistemi certificati

Non credo sia solo un mio vezzo. Costruire o riqualificare un immobile significa offrire un ambiente idoneo, salubre, confortevole. I materiali impiegati devono essere assolutamente certificati, possibilmente naturali e sicuramente non organici o peggio tossici.

I materiali non devono degradarsi nel tempo, sotto azione chimica e fisica di agenti esterni. Inoltre dovrebbero essere materiali che possono essere riusati o riciclati.

L'errore che più spesso si commette, pensando di risparmiare un po' di soldi, è proprio quello di utilizzare materiali dalla dubbia provenienza, non certificati.

 

5. Facilità esecutiva per il recupero del solaio

Nella scelta dei materiali ma anche nello studio di fattibilità, prima ancora della progettazione vera e propria, è necessario tener conto delle problematiche della fase esecutiva ed in particolare di tutte quelle che possono sorgere in un intervento di recupero. Se questo avviene quasi sempre per edifici storici o monumentali, la tendenza è quella di fare le cose in maniera più sommaria su edifici che non hanno vincoli.

In realtà la programmazione dei lavori è un processo ineludibile, anche quando in gioco ci sono piccole palazzine di poche unità.

 

Raccomandazione per il committente che deve ristrutturare casa e deve recuperare i solai esistenti

Quanto detto non è un promemoria per te, affinché tu faccia da solo o possa controllare la ditta esecutrice da committente. È sempre necessaria la presenza e supervisione di uno o più tecnici abilitati al calcolo strutturale piuttosto che al calcolo dei consumi e delle prestazioni energetiche.

Questo articolo non vuole quindi essere in nessun modo una check-list dei lavori da fare o dei parametri da prendere in considerazione affinché il solaio di una vecchia abitazioni sia recuperato e perfettamente efficiente. Anche perché i tecnici valuteranno innanzitutto il “quadro generale” per poi scendere nel dettaglio, in virtù degli obiettivi prefissati e del budget a disposizione.

Ho voluto però fare un piccolo resoconto di quali aspetti debbano essere tenuti in forte considerazione in fase di ristrutturazione – riqualificazione di un edificio, in modo che il committente capisca l'importanza dell'analisi prima e della progettazione da parte del tecnico esperto.

Se vuoi un lavoro ben fatto, non puoi farti fare una serie di preventivi da ditte che lavorano con il chiavi-in-mano. Ti servono valutazioni mirate e professionisti specializzati, se non vuoi spendere soldi inutilmente.

La mia squadra è a tua disposizione. Chiamami per una consulenza.

 

(*) D.M. 14/01/2008 – Norme tecniche per le costruzioni

 

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Commenti   

0 # Edilsolai 2015-11-02 12:47
Articolo molto interessante, spiegato in modo esaudiente dall'inizio alla fine. Concordo pienamente con quanto scritto, e consiglio sempre prima di imbattersi in questi tipi di ristrutturazioni, di scegliere sempre dei professionisti esperti. Buon lavoro.
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-1 # Laura Coppo 2015-11-13 15:46
Grazie del feedback positivo! :lol:
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0 # mauro 2015-03-26 16:47
Cara Arch. Laura!
Ed io l'ho fatta l'ultima cosa!
Al prossimo post...
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