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Categoria: Ristrutturazione

Le nuovi detrazioni fiscali per l'ediliziaNei giorni scorsi ho ricevuto alcune email in cui mi si chiedeva come mai avessi parlato (circa un mese fa) delle detrazioni del 36% sulle ristrutturazioni quando già si stava ventilando l'ipotesi della proroga di quelle al 50% per lavori di ristrutturazione.

La spiegazione è piuttosto semplice: nulla era sicuro. In più la proroga, come vedremo più nel dettaglio, è stata data fino al 31 dicembre di quest'anno (per i condomìni la scadenza è il 30 giugno 2014). Il che è comunque un'ottima notizia, che tutti aspettavamo, proprietari di case e addetti ai lavori. Ma la regola, passati questi 6 mesi, ritornerà ad essere quella.

Detto ciò, però, è proprio questo il momento di approfittare ed usufruire di questi incentivi fiscali.

Accogliamo con grande euforia il “rinnovo” delle detrazioni come misura di incentivazione ai lavori di risanamento degli edifici, sia dal punto di vista strutturale, che energetico e quindi ambientale.

Quando parlo di “grande euforia” non sono affatto ironica. Meglio precisarlo. Purtroppo come tutte le euforie durerà poco...

Ma vediamo un po' meglio di cosa si parla.

 

Le tre buone notizie per la detrazione fiscale sulle ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche...

Il 31/05/2013 il Consiglio dei Ministri n. 6 ha approvato il Decreto-Legge che recepisce la direttiva 2010/31/UE in materia di prestazione energetica nell'edilizia. Meglio tardi che mai, verrebbe subito da dire, visto che la direttiva UE era di 3 anni fa. Ma questa è pur sempre la prima buona notizia...

La seconda buona notizia, dopo quella della proroga in sé, è che non solo si è provveduto a prolungare gli incentivi per le riqualificazioni energetiche, come era già nell'aria (a partire dalle prime dichiarazioni del ministro Zanonato), ma anche quelli per le semplici ristrutturazioni (manutenzione straordinaria).

Le detrazioni fiscali riguardanti gli interventi finalizzati a queste ultime sono in misura del 50%, anziché del 36%. Riguardano tutti i lavori di manutenzione straordinaria, ma anche, come novità di questo decreto, il risanamento strutturale e gli arredi interni.

Alcuni esempi di spese che rientrano nella detrazione per la ristrutturazione:

Le detrazioni riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici, in base a quanto già previsto dall’art. 16 bis, comma 1, lett. i) del Testo unico delle imposte sui redditi.

Insomma, molta carne al fuoco... sperando che alla fine tali incentivi non servano solo per comprare un nuovo barbecue mascherato da armadio. Non voglio entrare in polemica con chi vende mobili, per carità!

La terza buona notizia, ma direi anche ottima, è che le detrazioni per i lavori di efficientamento energetico, sono passate dal 55% al 65%!

I lavori che rientrano in questa categoria, ad esempio, sono:

 

...ma c'è anche una brutta notizia

Approfitta degli incentivi del 65% per la riqualificazione energeticaOk, diciamo la verità. Il beneficio fiscale, soprattutto quello del 65% per la riqualificazione energetica dell'edificio o di parti di esso, è troppo allettante. Lo è talmente tanto che il Governo ha deciso di dare un limite. In più si tratta di un’ultima proroga, e non ne sono previste successive, stabilita per dare la possibilità a quanti non lo avessero già fatto di migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio. Ora o mai più.

Così, per le spese documentate sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 30 giugno 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

 

Qual è il punto dolente di questo decreto sulle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni?

A mio avviso è difficile poter sfruttare al massimo queste agevolazioni per operazioni che richiedono tempi più lunghi. Se per i condomini è possibile sfruttare un intero anno solare, per i privati che volessero portare a termine un serio progetto di riqualificazione energetico del loro immobile le cose potrebbero essere abbastanza più difficoltose.

Prendiamo ad esempio una demolizione con fedele ricostruzione per ottenere una casa a basso consumo energetico: risulta difficile pianificare in tempo gli interventi, eseguire un progetto e superare le lunghe tempistiche di burocrazia e organizzazione di un cantiere.

detrazioni fiscali per l'ediliziaLa cosa è per altro paradossale, perché in questo modo si incentivano piuttosto piccoli interventi che interventi consistenti. Come dire, un po' a tutti. Ma questo contribuisce davvero a risanare i nostri edifici? Contribuisce davvero ad invogliare i cittadini a fare importanti operazioni di riqualificazione energetica? Capisco che non ci siano molti soldi, ma come al solito, recepiamo le direttive europee sempre a metà...

Oltretutto è stato sollevato anche un'altro problema. A quanto pare pompe di calore e solare termico sono esclusi da tali incentivi. Mistero...

 

Perché in definitiva la riqualificazione energetica è un vero è proprio investimento

...e per di più abbondantemente incentivato, anche se per poco.

Entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a “energia quasi zero”. Gli edifici di nuova costruzione occupati dalle Amministrazioni pubbliche e di proprietà di queste ultime dovranno rispettare gli stessi criteri a partire dal 31 dicembre 2018.

Anche per chi vorrà avere un immobile che non perda valore di mercato, competitivo dal punto di vista dell'appeal rispetto alle nuove costruzioni a basso consumo, sarà necessario affrontare una spesa per riportare in vita un edificio obsoleto ed energivoro. Che si tratti di villetta, di piccolo o grande condominio, poco importa.

"Questo matrimonio s'ha da fare!" E quale occasione migliore di questa?

Il mio auspicio è che il rinnovo delle detrazioni al 50% e il potenziamento delle detrazioni al 65% possano incentivare i proprietari, soprattutto per i condomini, ad una più attenta revisione degli edifici, con interventi finalizzati ad un reale miglioramento degli immobili: gli interventi non dovranno più solo costituire una spesa per i proprietari, ma un reale investimento sul risparmio ottenuto nell’immediato e la salute e il benessere futuro.

A questo punto dò solo un consiglio:

fatevi fare una diagnosi energetica da un professionista preparato prima di procedere con qualsiasi lavoro. Non buttate via soldi vostri e contributi.

La prossima volta parleremo di cosa è una diagnosi energetica, a cosa serve e perché è diversa dal certificato energetico (ACE).

PS: Ricordati di condividere l'articolo e di commentare qui sotto. Grazie.

 

Aggiornamento del 16.10.2013Disegno di Legge del Consiglio dei Ministri. Proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2014, dell’ecobonus del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Nel 2015 le detrazioni scenderanno al 50% e nel 2016 torneranno stabilmente al 36%, seguendo il bonus ristrutturazioni cui sono state accomunate.

 

Aggiornamento del 21.1.2014Con la legge di Stabilità 2014 viene confermato quanto approvato con il precedente decreto legge. In particolare:

Per tutto il 2014

Per tutto il 2015

Per interventi su parti comuni di edifici condominiali la detrazione al 65% resta in vigore fino al 30/06/2015, per poi passare al 50% fino al 30/06/2016