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Categoria: Ristrutturazione

Contattaci per un preventivo!Se stai pianificando di risanare la tua vecchia casa di campagna, o vuoi rimettere a nuovo l'appartamento anni '60 dei tuoi genitori, la prima cosa che ti sarai chiesto è: “ma quanto mi costa la ristrutturazione?” La prima cosa che di solito si fa è richiedere i cosiddetti “preventivi”.

Internet, telefonate, sopralluoghi. Un paio di consigli dal vicino e dal cognato, una valutazione sulle offerte migliori e poi giù a chiedere ulteriori sconti alle ditte e agli artigiani contattati. Di questi tempi, poi, se vogliono lavorare, devono adeguarsi alle richieste (a volte illogiche e inverosimili) dei proprietari.

Ma queste operazioni, in tutta onestà, vanno bene se devi rifare il bagno, magari cercando di recuperare quello che si può, o se pensavi di fare un restyling della cucina, di mettere un laminato sul vecchio pavimento consumato o di ritinteggiare i muri di casa.

In questi casi non ti serve un supervisore, né un direttore lavori, né un progettista, né un consulente energetico. Se il tuo unico scopo, poi, è quello di fare il lavoro in economia, “a pochi schei”, catene come Brico Center, Leroy Merlin e Ikea potranno soddisfare al meglio le tue esigenze. Lì troverai anche i "giornalini" con le istruzioni per il fai-da-te.

Ma se invece hai bisogno di “riportare in vita” lo scheletro decrepito della tua vecchia casa? Se hai capito che per ridare valore al tuo immobile, non solo devi sostituire tutti o quasi gli impianti, ma potresti ottimizzare gli spazi interni e magari fare anche qualcosa per renderlo più confortevole, meno “energivoro” e quindi meno costoso da un punto di vista dei consumi?

E se vuoi rimettere a posto un vecchio rudere per rivenderlo, o magari la casa anni '60 ereditata, cosa fai?

 

Ma io non ho molti soldi da spendere, cosa faccio per la mia ristrutturazione? Chiamo un paio di artigiani e faccio fare tutto a loro...

A chi affidarsi per i lavori di ristrutturazione?Qualche articolo fa avevo parlato dell'importanza della figura del direttore dei lavori. Oggi invece ti spiego perché, soprattutto se non hai grossi budget e se non hai molti soldi da spendere (o investire?), a maggior ragione, NON PUOI fare a meno di affidarti ad un professionista che coordini e si assuma la responsabilità dei tuoi lavori, oltre che consigliarti per il meglio su tutte le scelte.

Una delle cose che mi sento dire più di frequente è questa: “Ho un budget limitato, queste cose sono adatte solo a grandi immobiliaristi”.

Probabilmente non hai mai fatto un'operazione di recupero edilizio, di risanamento e di ristrutturazione, forse sei un proprietario immobiliare che finora si è occupato solo della gestione degli immobili e queste attività secondo te sono solo per le grandi imprese edilizie con grandi budget e grandi progetti.

Magari vuoi vendere. Qualcuno forse ti ha fatto passare il concetto che per rivendere una casa come “ristrutturata” basta una ritinteggiatura, un bel laminato al pavimento, il cambio dei sanitari e due tende ben messe.

Questo è probabilmente quello che credi. Ma è un errore.

Anzi, proprio perché hai un budget ridotto è fondamentale che tu abbia un'efficace pianificazione e soprattutto le idee molto chiare di cosa fare e come farlo.

Ti spiego il perché raccontandoti una storia (VERA).

 

Cosa fare e cosa non fare su una ristrutturazione: un esempio

Come pianificare i lavori di ristrutturazione della tua casaParliamo di una consulenza ad un cliente che aveva acquistato una villa messa decisamente male, ma dalle ottime potenzialità. Come si procede solitamente?

Innanzitutto, dopo aver individuato il budget a disposizione, è necessario individuare i punti critici e pianificare i lavori, per ordine di importanza, capire come allocare le risorse economiche, procedere con una progettazione e poi seguire il cantiere, affinché i lavori vengano eseguiti così come sono stati progettati.

Ok, non ho elencato nel dettaglio tutte le fasi, ma non voglio annoiarti con questo, voglio solo farti capire il concetto.

Invece il signor Facciodasolo (di nome So-tuto-mì), cosa ha fatto? Ha pensato bene, non solo di bypassare i consigli del consulente, pur avendoli pagati, ma anche di selezionare da solo le diverse manovalanze e coordinarle da solo. Obiettivo: risparmiare schei!

Non c'è una ditta unica, il che non sarebbe un problema, a patto di saper coordinare tutti gli artigiani e saper indicare loro cosa fare e come farlo. I muratori sono quelli dell'impresa che hanno realizzato alcuni lavori dal fratello l'anno prima, e fanno un po' di tutto, dal cartongesso alla posa al cappotto esterno (ovviamente applicano sempre lo stesso tipo di cappotto, indipendentemente dalle condizioni pregresse dell'edificio e dalle necessità contingenti. “Tanto si è sempre fatto così...”). L'idraulico è un amico, “mi fa bene” (tradotto: mi tratta bene, mi fa pagare poco). L'elettricista lo porta l'idraulico, "mi fido".

E si inizia così. Senza un budget ben definito, senza una pianificazione delle risorse e soprattutto senza alcun criterio di gestione del cantiere. Tanto problemi non possono essercene, “questi sanno il fatto loro”.

Risultato? Un lavoro iniziato due anni fa è ancora lì, con costi più che raddoppiati, diversi problemi ancora da risolvere, operai che sono stati mandati via e nuovi subentrati, spesso nel panico perché non hanno idea di come siano stati eseguiti i lavori precedentemente, ma soprattutto, perché non sanno in che direzione andare!

Hai sbagliato la pianificazione dei tuoi lavori edili?Dopo un anno di lavori, dopo aver già posato pavimenti e alcuni rivestimenti, ci si è accorti ad esempio che era stato fatto un errore nella miscelazione dei componenti dell'intonaco e la pittura non aderiva al supporto. Sul cantiere è un tutti contro tutti, i posatori incolpano i muratori, i quali incolpano gli idraulici. Ma come è possibile che l'orchestra suoni senza un direttore?

Il signor Facciodasolo mi ha richiamato più volte per chiedermi come fare per...

Gli ho spiegato che per me è impossibile lavorare in questo modo. Non ha senso che mi paghi “ad uscita”, e io non mi prendo la responsabilità di un lavoro su cui non posso intervenire come si dovrebbe. Un professionista qualificato non lavora solo per il compenso, ma anche per la soddisfazione professionale di poter realmente contribuire a migliorare le caratteristiche di un fabbricato secondo il proprio criterio progettuale e secondo il proprio modo di organizzare il cantiere.

Ne verrà mai fuori? Ai posteri l'ardua sentenza.

 

Quale è la morale di questa storia?

Delega, risparmierai tempo e denaro!Il denaro è una risorsa riproducibile, il tuo tempo NO! A buon intenditor...

Pertanto: anziché perdere tempo (energie, stress e incazzature) per imparare un mestiere che non è il tuo, impara a DELEGARE sin da subito alle persone giuste.

Questo si traduce, generalmente in scelte migliori o comunque in scelte che ti fanno risparmiare soldi e soprattutto tempo (e la cosa è altrettanto verificabile sui piccoli cantieri, dove, senza una figura professionale esperta di riferimento, nessuno decide nulla).

Il mio lavoro di consulente consiste nel guidare, nel consigliare, talvolta nel fornire parti di una soluzione al cliente, oppure di fornire la soluzione completa chiavi in mano (progetto e cantiere).

Se devi affrontare dei lavori di ristrutturazione più o meno complessi, e non l'hai mai fatti, pensaci bene prima di farti del male.

 

Nel frattempo, se hai domande, scrivile nei commenti.

 

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