Contattaci per un preventivo!Se stai pianificando di risanare la tua vecchia casa di campagna, o vuoi rimettere a nuovo l'appartamento anni '60 dei tuoi genitori, la prima cosa che ti sarai chiesto è: “ma quanto mi costa la ristrutturazione?” La prima cosa che di solito si fa è richiedere i cosiddetti “preventivi”.

Internet, telefonate, sopralluoghi. Un paio di consigli dal vicino e dal cognato, una valutazione sulle offerte migliori e poi giù a chiedere ulteriori sconti alle ditte e agli artigiani contattati. Di questi tempi, poi, se vogliono lavorare, devono adeguarsi alle richieste (a volte illogiche e inverosimili) dei proprietari.

Ma queste operazioni, in tutta onestà, vanno bene se devi rifare il bagno, magari cercando di recuperare quello che si può, o se pensavi di fare un restyling della cucina, di mettere un laminato sul vecchio pavimento consumato o di ritinteggiare i muri di casa.

In questi casi non ti serve un supervisore, né un direttore lavori, né un progettista, né un consulente energetico. Se il tuo unico scopo, poi, è quello di fare il lavoro in economia, “a pochi schei”, catene come Brico Center, Leroy Merlin e Ikea potranno soddisfare al meglio le tue esigenze. Lì troverai anche i "giornalini" con le istruzioni per il fai-da-te.

Ma se invece hai bisogno di “riportare in vita” lo scheletro decrepito della tua vecchia casa? Se hai capito che per ridare valore al tuo immobile, non solo devi sostituire tutti o quasi gli impianti, ma potresti ottimizzare gli spazi interni e magari fare anche qualcosa per renderlo più confortevole, meno “energivoro” e quindi meno costoso da un punto di vista dei consumi?

E se vuoi rimettere a posto un vecchio rudere per rivenderlo, o magari la casa anni '60 ereditata, cosa fai?

 

Ma io non ho molti soldi da spendere, cosa faccio per la mia ristrutturazione? Chiamo un paio di artigiani e faccio fare tutto a loro...

A chi affidarsi per i lavori di ristrutturazione?Qualche articolo fa avevo parlato dell'importanza della figura del direttore dei lavori. Oggi invece ti spiego perché, soprattutto se non hai grossi budget e se non hai molti soldi da spendere (o investire?), a maggior ragione, NON PUOI fare a meno di affidarti ad un professionista che coordini e si assuma la responsabilità dei tuoi lavori, oltre che consigliarti per il meglio su tutte le scelte.

Una delle cose che mi sento dire più di frequente è questa: “Ho un budget limitato, queste cose sono adatte solo a grandi immobiliaristi”.

Probabilmente non hai mai fatto un'operazione di recupero edilizio, di risanamento e di ristrutturazione, forse sei un proprietario immobiliare che finora si è occupato solo della gestione degli immobili e queste attività secondo te sono solo per le grandi imprese edilizie con grandi budget e grandi progetti.

Magari vuoi vendere. Qualcuno forse ti ha fatto passare il concetto che per rivendere una casa come “ristrutturata” basta una ritinteggiatura, un bel laminato al pavimento, il cambio dei sanitari e due tende ben messe.

Questo è probabilmente quello che credi. Ma è un errore.

Anzi, proprio perché hai un budget ridotto è fondamentale che tu abbia un'efficace pianificazione e soprattutto le idee molto chiare di cosa fare e come farlo.

Ti spiego il perché raccontandoti una storia (VERA).

 

Cosa fare e cosa non fare su una ristrutturazione: un esempio

Come pianificare i lavori di ristrutturazione della tua casaParliamo di una consulenza ad un cliente che aveva acquistato una villa messa decisamente male, ma dalle ottime potenzialità. Come si procede solitamente?

Innanzitutto, dopo aver individuato il budget a disposizione, è necessario individuare i punti critici e pianificare i lavori, per ordine di importanza, capire come allocare le risorse economiche, procedere con una progettazione e poi seguire il cantiere, affinché i lavori vengano eseguiti così come sono stati progettati.

Ok, non ho elencato nel dettaglio tutte le fasi, ma non voglio annoiarti con questo, voglio solo farti capire il concetto.

Invece il signor Facciodasolo (di nome So-tuto-mì), cosa ha fatto? Ha pensato bene, non solo di bypassare i consigli del consulente, pur avendoli pagati, ma anche di selezionare da solo le diverse manovalanze e coordinarle da solo. Obiettivo: risparmiare schei!

Non c'è una ditta unica, il che non sarebbe un problema, a patto di saper coordinare tutti gli artigiani e saper indicare loro cosa fare e come farlo. I muratori sono quelli dell'impresa che hanno realizzato alcuni lavori dal fratello l'anno prima, e fanno un po' di tutto, dal cartongesso alla posa al cappotto esterno (ovviamente applicano sempre lo stesso tipo di cappotto, indipendentemente dalle condizioni pregresse dell'edificio e dalle necessità contingenti. “Tanto si è sempre fatto così...”). L'idraulico è un amico, “mi fa bene” (tradotto: mi tratta bene, mi fa pagare poco). L'elettricista lo porta l'idraulico, "mi fido".

E si inizia così. Senza un budget ben definito, senza una pianificazione delle risorse e soprattutto senza alcun criterio di gestione del cantiere. Tanto problemi non possono essercene, “questi sanno il fatto loro”.

Risultato? Un lavoro iniziato due anni fa è ancora lì, con costi più che raddoppiati, diversi problemi ancora da risolvere, operai che sono stati mandati via e nuovi subentrati, spesso nel panico perché non hanno idea di come siano stati eseguiti i lavori precedentemente, ma soprattutto, perché non sanno in che direzione andare!

Hai sbagliato la pianificazione dei tuoi lavori edili?Dopo un anno di lavori, dopo aver già posato pavimenti e alcuni rivestimenti, ci si è accorti ad esempio che era stato fatto un errore nella miscelazione dei componenti dell'intonaco e la pittura non aderiva al supporto. Sul cantiere è un tutti contro tutti, i posatori incolpano i muratori, i quali incolpano gli idraulici. Ma come è possibile che l'orchestra suoni senza un direttore?

Il signor Facciodasolo mi ha richiamato più volte per chiedermi come fare per...

Gli ho spiegato che per me è impossibile lavorare in questo modo. Non ha senso che mi paghi “ad uscita”, e io non mi prendo la responsabilità di un lavoro su cui non posso intervenire come si dovrebbe. Un professionista qualificato non lavora solo per il compenso, ma anche per la soddisfazione professionale di poter realmente contribuire a migliorare le caratteristiche di un fabbricato secondo il proprio criterio progettuale e secondo il proprio modo di organizzare il cantiere.

Ne verrà mai fuori? Ai posteri l'ardua sentenza.

 

Quale è la morale di questa storia?

Delega, risparmierai tempo e denaro!Il denaro è una risorsa riproducibile, il tuo tempo NO! A buon intenditor...

Pertanto: anziché perdere tempo (energie, stress e incazzature) per imparare un mestiere che non è il tuo, impara a DELEGARE sin da subito alle persone giuste.

Questo si traduce, generalmente in scelte migliori o comunque in scelte che ti fanno risparmiare soldi e soprattutto tempo (e la cosa è altrettanto verificabile sui piccoli cantieri, dove, senza una figura professionale esperta di riferimento, nessuno decide nulla).

Il mio lavoro di consulente consiste nel guidare, nel consigliare, talvolta nel fornire parti di una soluzione al cliente, oppure di fornire la soluzione completa chiavi in mano (progetto e cantiere).

Se devi affrontare dei lavori di ristrutturazione più o meno complessi, e non l'hai mai fatti, pensaci bene prima di farti del male.

 

Nel frattempo, se hai domande, scrivile nei commenti.

 

PS: Condividi questo post se ti è piaciuto o l'hai trovato utile. E non dimenticare di iscriviti alla mia newsletter per ricevere aggiornamenti e contenuti extra ogni settimana. Grazie.

 

 

Commenti   

0 # Monica 2016-07-31 08:37
Buongiorno sto acquistando una villetta anni 70 di 95 mq. Tenuta bene. Devo rifare bagno perché antico, compreso piastrelle, tubazioni e sanitari. Tubazioni cucina. Tutto impianto elettrico perché ha poche prese. Cambiare tutti i pavimenti perché sono antichi. Spostare tramezza cucina e togliere perline e camino in salotto. Quanto potrebbe costare? Mi conviene acquistarla?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2016-08-04 11:33
Salve Monica,

le sue domande non possono trovare risposta se non con un'analisi specifica che richiede una consulenza ad hoc sulla sua abitazione.

Saluti Laura
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Patrizia 2016-06-25 16:52
Buongiorno, ho una casa anni 60, (ovviamente classe G) l'ho messa in vendita ma con scarso risultato. La struttura é buona e i materiali usati in fase di costruzione di ottima qualità. La mia idea ora, forse folle, sarebbe quella di fare un intervento di ristrutturazione conservando le caratteristiche della casa (dai tipici bagni con le piastrelle azzurre :lol: ) La casa su due piani in ottima posizione (lago maggiore), i locali sono luminosi e grandi. Inoltre c'é il lato affettivo visto che é la casa dove sono cresciuta. Capisco che le informazioni sino a qui fornite sono scarse ma ci tengo ad avere un suo parere almeno riesco a chiarirmi e idee. L'alternativa alla ristrutturazione sarebbe vendere (anzi svendere) e costruire una nuova casa visto che in zona non ho trovato nulla che mi piaccia... La ringrazio in anticipo.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2016-08-04 11:31
Salve Patrizia,

mi sembra che la risposta se la sia data Lei da sola, sinceramente, e non vedo come poterla aiutare con così pochi elementi di valutazione.

Le aggiungo soltanto che ogni valutazione io possa fare, seguirà un profilo tecnico che poco ha a che vedere con la sensazione 'di pancia': se Lei è legata a quella casa e vuole rimanere lì, la risposta è pronta.

Se invece ha esigenza abitative nuove o diverse e la casa in classe G Le risulta poco confortevole e vuole migliorare, andando a vivere magari in una casa che consuma poco ed è moderna... la risposta è altra.

Saluti Laura
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # tiziana g. 2016-05-20 05:49
Buongiorno, ho acquistato un appartamento a milano ultimo piano e finalmente la settimana scorsa ho presentato la CILA in comune
I lavori potrebbero iniziare , impresa scelta dopo aver visionato 4 preventivi, ma...la settimana scorsa mi sono recata con l'impresa da me scelta a scegliere i materiali che già precedentemente avevo visto..scelgo tutto ok e aspetto il preventivo finale. Arriva filtrato dall'impresa con prezzi alti.torno da sola a verificare i prezzi e sono veramente più alti del dovuto, chiaro che devo considerare il trasporto, etc etc ma siamo ben oltre..
Come devo affrontare la cosa con l'impresa senza creare una rottura considerando che sono all'inizio e quindi temo una pesantezza X tutta la durata?potrei dire che li compro io e a loro pago il trasporto etc? Intanto anche se pago con iva al 22 e loro al 10 mi viene a costare meno..grazie del consiglio..peraltro la ditta lavora bene ed é seria sul mercato...scelta anche X questo!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2016-07-29 16:05
Salve Tiziana,

innanzitutto, non è facile giudicare i prezzi per chi non è addetto ai lavori.

Il prezzo d'impresa sarà sicuramente per l'acquisto del materiale ma anche comprensivo di posa, colla, trasporto, sollevamento al piano, ecc... per darle un lavoro finito e completo.
Se desidera un lavoro garantito dovrà per forza procedere attraverso la ditta.

Se preferisce solo risparmiare, si prepari che le verrà presentato il conto a fine posa con tutte le voci esplicite e magari anche a dover pagare eventuali ore in economia se ci dovessero essere variazioni in corsa o problemi di posa.

A Lei la scelta. Ma questo è il motivo per cui l'assistenza di un professionista è fondamentale (e fa risparmiare...) se interviene nel rapporto ditta-cliente per assistere alle scelte e ottimizzare i costi, prima dell'avvio del cantiere.

Saluti Laura
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Claudia 2016-04-28 10:02
Buongiorno, sono in procinto di andare a vedere un immobile sui colli bolognesi, si tratta di una casa ristrutturata 16 anni fa, ma essendo usata come seconda casa ha diverse carenze. Per la mia famiglia diventerà prima casa. Sono un'ambientalista convinta, nonchè una risparmiatrice economa braccino corto, quindi credo molto nella ristrutturazione termica. Ma nella vita faccio altro. Vorrei capire quante potrebbero essere le spese per un recupero termico (riscaldamento a pavimento, stufe a pellet, cappotto, pannelli solari?) e per ipotizzare un recupero delle acque grige ... Tra le altre "banali" spese vorrei recintare in quale modo la casa e prevedere e pensare anche a un sistema di allarme. Insomma, prima di ipotizzare un acquisto devo farmi un'idea delle spese per ristrutturare la casa e comprendere la fattibilità (non voglio indebitarmi a vita). A chi posso chiedere una mano in Provincia di Bologna? Suggerimenti?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2016-07-21 15:49
Salve Claudia,

vedo tardivamente il commento.
C'è l'apposito form per richiedere consulenze.

Saluti Laura
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
-1 # Elena 2016-03-01 01:47
Salve,il mio compagno ed io vorremmo ristrutturare la nostra casa,tutti gli impianti sono da rifare,anche il tetto;gli infissi sono da cambiare,ci sono varie opere murarie da attuare....Insomma è tutta da rifare! Ci siamo rivolti ad un geometra per un computo metrico,ma noi vorremmo sapere quali lavori eseguire in modo da riqualificare energicamente l'edificio,vorremmo sapere cosa è meglio fare e come farlo. Vorremmo andare sul sicuro rientrando nel budget.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+3 # Laura Coppo 2016-03-04 09:58
Salve Elena,
posto che il suo geometra nel computo avrebbe dovuto comprendere tutto questo, il mio punto di vista è ovviamente proprio quello di far fare prima un'analisi dettagliata dei possibili interventi, verificando se sono fattibili rispetto al budget.

In alternativa trovare le soluzioni che possono avvicinarsi a quella ideale ed eventualmente studiare un piano secondo il quale realizzare alcuni interventi prioritari e posticipare quelli meno necessari.

Non so da dove mi contatta, ma nel caso sia nelle zone di mia competenza, mi rendo disponibile per una consulenza. Mi contatti in privato via email, se lo ritiene opportuno.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
-1 # Squarcina Nicoletta 2015-12-24 11:16
Buon giorno, vorrei acquistare un appartamento di 75 m quadrati degli anni 60 edilizia case popolari. L'appartamento va completamente ristrutturato, c' é. Il contatore del gas e una caldaia a gas di circa tre anni, i tubi che vanno ai termosifoni sono estrerni. C é un bagno da rifare. Ho un baget limitato di circa 25000 basteranno?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+1 # Laura Coppo 2016-01-10 18:51
Buonasera Nicoletta,

Dipende da quali lavori deve fare. Va fatta una valutazione specifica, conteggiando tutti i lavori e i materiali che andranno impiegati.

saluti Laura
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+1 # claudio 2015-11-25 11:16
Salve Laura,
sto procedendo alla ristrutturazione di una casa degli anni 60, in provincia di reggio emilia in pianura, disposta su 3 piani, di cui 2 abitabili + solaio, di circa 80 metri di pianta; il geometra a cui ho dato la responsabilità dei lavori, mi sambra abbia le idee chiare e mi ha proposto da subito l'intevento del termotecnico per poter procedere con la riqualificazione energetica. Mi chiedevo intanto se sono previsti interventi strumentali e come si fà a capire se vengono eseguiti correttamente; inoltre, se decidessi di non procedere, per motivi di budget, all'installazione del cappotto esterno se conviene ugualmente cambiare tutti i serramenti con altri rispondenti ai criteri di risparmio energetici attuali, rimandando il cappotto ad una fase successiva (almeno dopo 3 o 4 anni)
Grazie
Claudio
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+1 # Laura Coppo 2015-11-29 17:17
Salve Claudio,

prendendo pezzi della sua domanda "se sono previsti interventi strumentali" dipende da cosa c'è da verificare, solitamente alcune verifiche sul posto si ritengono necessarie; "se decidessi di non procedere, per motivi di budget, all'installazione del cappotto esterno se conviene ugualmente cambiare tutti i serramenti" è ovvio che questo lo deve decidere insieme al suo consulente, soprattutto conforntando la scelta con il budget, con la detraibilità, con la fattibilità del lavoro.

La invito a leggere http://www.lauracoppo.it/la-ristrutturazione/ristrutturazione-parziale-2-vantaggi-e-6-svantaggi-di-rimodernare-la-casa-un-pezzo-alla-volta
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
-1 # Stefano 2014-10-17 15:55
Aggiungo (perché non ci stava nel commento precedente!): grazie per questo bellissimo e utilissimo blog.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Stefano 2014-10-17 15:36
Buon pomeriggio,le chiedo un parere: nel mio condominio si parla da qualche anno di procedere al rifacimento facciate per sopraggiunti limiti di età.L'edificio è anni 60/70. Ora, dal mero rifacimento del rivestimento, si è passati all'idea di procedere alla realizzazione di un cappotto esterno. L'iter è stato il seguente: senza nessun tipo di diagnosi energetica è stato redatto un capitolato da un architetto per il cappotto da sottoporre direttamente alle imprese edili per i preventivi. La motivazione per cui non si ritiene necessaria neppure una termografia è perché in questi giorni siamo stati "rifiutati" da un rappresentante di una campagna gratuita di diagnosi energetica in quanto nel corso degli ultimi due anni nel nostro condominio è stata sostituita la caldaia, si è passati al metano e sono stati installati i contabilizzatori di calore. Questo fa sembrare che la diagnosi energetica sia del tutto superflua. A me sembra un modo di procedere non del tutto corretto. Chi ha ragione?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2014-10-17 15:58
Buongiorno Stefano,

dunque mi pare di capire che al condominio non interessa sapere, oltre a quanto vanno a spendere, quali siano le soluzioni possibili e tra queste qual'è la migliore per rendere più efficiente lo stabile?

Non interessa neanche sapere che risultati porta il vostro investimento di soldi, qual'è il risparmio ottenuto e in quanto tempo rientrerà la spesa?

Se è così, potete anche evitarvi la diagnosi. In caso contrario invece sarebbe corretto farla.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Stefano 2014-10-17 18:15
Le spiego meglio: l'architetto incaricato dall'Amministratore ha redatto un capitolato a sua discrezione che a noi tocca solo sottoporre a imprese edili di ns. conoscenza. Ma del progetto non si ha notizia. Capisco cmq il senso della sua risposta.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+1 # Gerardo 2014-09-18 09:06
Buongiorno,
io e mia moglie vorremmo acquistare un casale in campagna per ristrutturarlo e farne un'abitazione e offrire ospitalità. Il casale ha delle mura solide, ma il tetto completamente da rifare e si trova a 1-2 metri dalla strada pubblica. Prima di acquistarlo vorremmo sapere se è necessario nelle opere di ristrutturazione rispettare la distanza dalla strada oppure se siamo liberi di spostare di qualche metro il casale. Ci han detto che se modifichiamo la struttura esterna dobbiamo poi sottostare alle nuove regole edilizie che prevedono che la nuova costruzione sia ad almeno 25 metri dalla strada. Altra cosa fondamentale per noi è sapere se si può aumentare la superficie abitativa del casale lasciandolo nella posizione originaria. Grazie in anticipo per la sua cortese risposta. G.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2014-09-18 14:44
Buongiorno Gerardo,

prima di acquistare un fabbricato da ristrutturare, consiglio di procedere a tutte le verifiche: urbanistiche, catastali e analizzare i documenti di provenienza.

Spostare una casa dalla posizione in cui è, significa in campo urbanistico demolire e realizzare una nuova costruzione: questa nuova costruzione deve sottostare ai parametri di legge obbligatori, come le distanze dai confini e dagli altri fabbricati.

Per rispondere alla seconda domanda, invece, è necessario analizzare la situazione specifica, per capire cosa potenzialmente si può fare.

Esistono dei bonus volumetrici nei casi di miglioramento energetico dell'edificio, piuttosto che leggi ad hoc per le ristrutturazioni che forse potrebbero fare al suo caso.

Non so neanche da dove mi scrive, per cui è impossibile dare una risposta certa senza poter prima verificare le normative locali e regionali.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+1 # dom 2014-08-20 15:07
salve, io e mia moglie stiamo per acquistare una villa indipendente di 160 mq che ha circa 30 anni.
L'immobile e' messo bene, nel senso che internamente nn c'e' muffa, gli infissi sono nuovi appena cambiati, il tetto e' messo bene, non ci sono infiltrazioni. Ci sarebbe da fare una scala interna perché e' suddivisa in due appartamenti, i bagni sono da rifare, impianto elettrico da verificare e da mettere a norma eventualmente, verificare l'impianto di riscaldamento che dovrebbe essere funzionante da come ci dicono, solamente che non e' esterno all'abitazione ma dentro la lavanderia, impianto idraulico da verificare ed ,cambiare i pavimenti ed infine mia moglie vorrebbe fare al piano terra un open-space sala-cucina dove adesso e suddivisa in quattro camere..

cosa ci consiglia di fare avendo un badget limitato diciamo di 30.000 euro??

grazie.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2014-08-27 15:57
Salve Domenico,
mi mette in difficoltà con questa domanda.

E' tenuto a fare i lavori obbligatori per legge, cioè la messa a norma degli impianti o il rifacimento degli stessi se necessario, e se poi deve rifare anche i bagni, non credo che le avanzi granchè del suo budget.

Però vorrei farle una domanda: visto che sta comprando una casa abbastanza datata, visto che oltre all'acquisto non le rimane granchè per fare i lavori, visto che oggi non c'è muffa ma i serramenti sono appena stati sostituiti per cui non può escludere che il problema si presenti a breve, le chiedo se:
- è sicuro di stare facendo un buon acquisto?
- è sicuro che riuscirà a fare le modifiche che ritiene necessarie per soddisfare le necessità della sua famiglia?
- ritiene che fare degli interventi per far si che l'edificio consumi di meno sia meno importante che rifare le piastrelle del bagno?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
-1 # Davide Russo 2013-11-12 10:40
Salve, devo ristrutturare un appartamento in un piccolo condominio! L'edificio è degli anni ‘80.

Pensavamo di fare il riscaldamento a pavimento e sostituire la caldaia e gli infissi, approfittando degli incentivi fiscali. Eventualmente fare un isolamento (in cartongesso?) su alcune pareti.

Ho letto qui sul suo blog che isolando in maniera parziale, rischiamo di avere lo stesso problemi di muffa o di umidità.

Sinceramente mettere un impianto di ventilazione meccanica controllata sarebbe per noi un costo abbastanza elevato.

A questo punto cosa vale la pena fare?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
-1 # Laura Coppo 2013-11-12 16:05
Salve Davide,

dal suo messaggio mi sembra un assiduo lettore del blog. Mi fa molto piacere…

Credo abbia già intuito che un lavoro di ristrutturazione con l'intento di riqualificare energicamente l'appartamento non può procedere senza un'attenta analisi prima ed una successiva valutazione dei passi da compiere.

Prima ancora, è necessario darsi degli obiettivi e verificare il budget di spesa.

Motivo per cui, lei sta facendo una valutazione probabilmente errata. Fare un impianto a pavimento non necessariamente implica che si otterrà una sostanziale riduzione dei consumi. O meglio, potrebbero esserci degli interventi che contribuiscono meglio alla riduzione dei consumi, e magari con pari o minore spesa.

Questo non posso dirglielo però prima, senza una valutazione in loco, e senza un'approfondita diagnosi. Né potrà avere un consiglio sensato in rete da qualunque altro professionista. In questo senso, eviti di buttar via soldi.

Posto quindi che prima di scegliere su quali impianti intervenire è meglio farsi fare una diagnosi energetica da un professionista qualificato, chiarisco altri due punti.

1. Il cartongesso non nasce come isolante termico, anche se poi si sono sviluppati dei prodotti che aggiungono questa funzionalità a tale materiale. Ma se la finalità è quella di isolare una parete, personalmente andrei su altri prodotti. Quali? E' da vedere da situazione a situazione, come detto sopra.

2. Per la ventilazione, esistono ovviamente soluzioni più economiche, che vanno dalla semplice aerazione manuale degli ambienti, a costo zero, ma che implica un'attenzione e un lavoro di routine poco piacevoli, ad un aeratore passivo, ossia un dispositivo che regola il ricambio d'aria con l'esterno, da applicare a parete tramite foro, piuttosto che infissi tecnologicamente evoluti con apertura automatizzata, che possono essere programmati come si fa per l'accensione della caldaia, ma per il ricambio d'aria. In tutti questi casi, l'aria non viene né trattata né miscelata, né filtrata.

Si tratta di soluzioni quindi meno efficaci della VMC (ventilazione meccanica controllata), ma in alcuni casi sono meglio di niente.

Come scegliere la soluzione più corretta, allora?

Si affidi ad un esperto, non ad una ditta installatrice. Un lavoro di riqualificazione energetica è una manutenzione straordinaria che se ben fatta migliora l'immobile e non richiede altri interventi per molti molti anni. Eviti di fare operazioni a macchia di leopardo, o magari in ordine opposto a come dovrebbero esser fatte.

Un saluto e… continui a leggere il blog! ;-)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+1 # alessandra 2013-10-23 14:01
buongiorno,
io e il mio fidanzato abbiamo acquistato all'asta una casa stile liberty nel centro storico di un paese in prov. di Varese (si tratta di porzione di villa su due piani, 100m piano terra 50m primo piano con giardino e cantina, soffitti alti, scala imponente, finestroni alti 2 metri con persiane a scomparsa). Stiamo pensando ad una ristrutturazione totale e alla riqualificazione energetica dell'intero immobile. Il tetto è in buono stato anche se andrà sicuramente coibentato (travi più tegole a vista). Quanto potrebbe costare una ristrutturazione totale? e come rendere la casa efficiente dal punto di vista energetico considerado anche l'impossibilità di modificare la facciata esterna?
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2013-10-23 21:24
Salve Alessandra,

complimenti intanto per l'acquisto e per la scelta di ristrutturare e riqualificare. Rispondere alla sua prima domanda, in poche parole e senza un'analisi completa dell'edificio non è facile, per diversi motivi.

Innanzitutto ogni immobile ha una sua storia, una sua struttura, una sua posizione/esposizione, ecc. In sostanza, per fare un lavoro davvero efficace è necessario valutare bene lo stato di fatto e tutti i possibili problemi relativi a quell'immobile, compresi i fattori climatici.

Secondariamente, ma non per importanza, è necessario fissare degli obiettivi. Questo è un passaggio che va fatto tra progettista e committente. Il progettista, infatti, dovrà "tradurre" tali obiettivi in un progetto e in una successiva realizzazione.

In definitiva, sarà necessario fare un vero computo metrico, avendo un'idea ben precisa di ciò che si andrà a realizzare, e molto specifico per il caso in questione. Impossibile fare una stima senza tutto il lavoro suddetto. Se qualcuno dice che si può fare, cambi consulente!

In questo blog ho scritto un articolo in cui parlo un po' più nel dettaglio di questi aspetti: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/progettare-intervento-di-riqualificazione

Unico consiglio che mi sento davvero di darvi: affidatevi ad un tecnico esperto in riqualificazione energetica. Pochi soldi risparmiati oggi saranno un vero costo che non vi perdonerete domani! Fate un lavoro fatto bene, è vi troverete una casa di valore tra le mani.

Per quanto riguarda la seconda domanda, ho scritto alcuni articoli sull'isolamento dall'interno.http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/le-6-regole-per-un-corretto-isolamento-termico-dall-interno-degli-edifici
http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/le-10-regole-affinche-l-isolamento-termico-dall-interno-duri-nel-tempo

Se avesse bisogno di una consulenza privata o di essere seguita, magari da un consulente CasaClima certificato, mi faccia sapere.

Continui poi a seguire il blog, troverà molte altre informazioni che potranno essere di suo interesse.

A presto,
Laura
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # alessandra 2013-10-23 22:30
buonasera,
la ringrazio per la sua immediata risposta. Solo dopo aver scritto ho poi letto tutti gli altri articoli in merito alla riqualificazione energetica della casa ed in effetti molte risposte le ho trovate. La nostra scelta di ristrutturare una casa è stata dettata da molti motivi: innanzi tutto dal punto di vista ambientale ci sembrava più giusto sfruttare un immobile già esistente piuttosto che andare ad edificare su ulteriore terreno, poi ci piaceva molto l'idea di avere una casa di pregio e unica rispetto alle classiche case moderne fatte in serie e un pó tutte uguali. La casa ha davvero molto potenziale: stanze enormi , tanta luce per via delle finestre molto alte, giardinetto davanti e terrazza al piano superiore. I nostri unici dubbi erano sulla possibilità che questa casa potesse essere anche un minimo "ecologica". Sicuramente continueró a seguire il suo interessante e utilissimo blog e terremo conto della sua professionalità quando avremo bisogno.
grazie.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2013-10-24 21:58
Sicuramente è possibile fare in modo che la casa abbia una componente "ecologica", mettendo in campo materiali e tecnologie a base naturale e con un occhio di riguardo agli impatti ambientali dei materiali e dei sistemi impiegati nella costruzione. Ne beneficia sia l'ambiente, ma anche chi vive la casa. grazie per i commenti e a presto.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Aggiungi commento

A causa dello spam (in particolare pubblicità di offerte di finanziamenti) l'amministratore del blog ha introdotto la moderazione dei commenti.

L'amministratore del blog, inoltre, si riserva la facoltà di non pubblicare o rimuovere a proprio insindacabile giudizio qualsiasi commento che:
- sia illecito, diffamatorio, razzista o calunnioso
- utilizzi impropriamente il mezzo per promuovere o pubblicizzare attività o prodotti commerciali


Codice di sicurezza
Aggiorna