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Categoria: Ristrutturazione

Il tuo cantiere è organizzato male?Se stai per iniziare dei lavori di ristrutturazione, poniti subito questa domanda: “So cosa devo controllare e come coordinare gli operai?”. Non importa se il cantiere è piccolo. A volte anche solo per il rifacimento di un bagno, se non ti sei rivolto ad una struttura competente ed organizzata, ma hai coinvolto un idraulico ed un muratore, rischi grosso. Non sto esagerando.

Figuriamoci poi se i lavori da fare prevedono interventi più consistenti di un semplice rifacimento dei rivestimenti e delle tubature di un bagno. Sul cantiere i diversi artigiani spesso “parlano lingue diverse”. Probabilmente ognuno di loro è bravissimo a svolgere il proprio compito, ma non si preoccupa quasi mai se quello che sta facendo può incidere su ciò che dovrà fare chi segue.

Se non hai un direttore dei lavori (DL) esperto e competente corri davvero il rischio di ottenere un lavoro approssimativo, tempi dilatati e spreco di denaro.

Mi riferisco soprattutto a lavori di piccole e medie ristrutturazioni da parte di privati, perché sui cantieri di immobili da costruire ex novo il direttore dei lavori “esiste per definizione”, così come su grossi cantieri, a maggior ragione se il committente è un ente pubblico o se ci sono gare d'appalto.

Nei cantieri dei privati, invece, il committente spesso pensa che si possa fare a meno del direttore lavori, o addirittura del capo cantiere, o più in generale di una figura responsabile di quanto viene fatto in loco. Il motivo? È una spesa inutile e più costosa.

Niente di più sbagliato!

La normativa è fin troppo completa e specifica sui doveri e sulle responsabilità di questa figura tecnica, e non è mio interesse tediarti in questa sede con un lungo decalogo di cosa e come deve agire il perfetto direttore dei lavori, cosa sono un diagramma di Gant, un cronoprogramma, un computo metrico estimativo. 

 

Scopo di questo blog è dare strumenti di valutazione al lettore per capire cosa fare principalmente in caso di lavori di ristrutturazione, a chi rivolgersi, sulla base di quali presupposti valutare le figure coinvolte (o da coinvolgere). Per il resto esistono manualoni per addetti ai lavori, aggiornati di anno in anno.

 

Perché ti serve un direttore dei lavori

A meno che tu non debba fare solo delle semplici riparazioni o sostituzioni, se hai anche solo un “progettino” che coinvolge più di una figura professionale nel tuo cantiere, hai bisogno di un direttore lavori. Il compito principale di un DL, infatti, è quello di

dirigere una o più persone nell'esecuzione di specifiche opere volte a realizzare un progetto preventivamente approvato da un committente e controllare che il progetto stesso venga realizzato nel rispetto di tutte le normative vigenti.

 

Quando si intraprendono dei lavori per la costruzione di una casa o per una ristrutturazione, è di fondamentale importanza avere un quadro completo di tutto quello che dovrà avvenire in cantiere. Per ottenere il miglior successo nella realizzazione, è fondamentale predisporre fin dall’inizio un piano d’azione e un programma dei lavori. Se si vuole arrivare in cima alla scala senza problemi, è necessario salire di un gradino alla volta.

CantiereLa programmazione avviene sulla carta nella tranquillità di uno studio di progettazione, ben lontano dalle correnti d’aria che si sentono in cantiere. Non si lascia nulla al caso, ogni singolo materiale viene scelto fin dal progetto, sulla base di un capitolato descrittivo e di una valutazione dei costi.

Più lunga è questa fase, migliore sarà la programmazione delle varie ditte e ovviamente, l’esito finale dei lavori; più completa sarà la stesura dei particolari costruttivi e della ricerca delle migliori soluzioni tecniche, minori saranno i tempi del cantiere e i possibili imprevisti.

Ma in pratica poi cosa succede?

 

Tra il progetto e l'esecuzione, tra il dire e il fare, c'è di mezzo... un mare di guai!

Ad un certo punto inizierà il cantiere: vuoi controllare i lavori e pensi di fare da solo? In bocca al lupo!

La fase di cantiere altro non è che l’insieme, organizzato e consequenziale, delle lavorazioni necessarie a portare a termine i lavori. Detto così sembrerebbe tutto logico, semplice, chiaro e ovvio da non vedere alcuna difficoltà nell’improntare un cantiere.

Molti pensano che gli operai stessi, grazie alla loro esperienza ventennale, si coordinino da soli. Tanto le operazioni da fare sono sempre quelle. Invece non è affatto così.

 

Proprio perché sono diverse le operazioni necessarie per la realizzazione di un edificio o di parte di esso, proprio perché le esigenze del cliente sono diverse e i progetti sono diversi, e proprio perché ci sono sempre una marea di variabili da prendere in considerazione, è fondamentale una figura che non solo organizzi il lavoro e controlli che questo venga fatto secondo i dettami progettuali, ma abbia anche competenze tecniche per farlo.

Il DL è una figura di fiducia del committente, e non necessariamente deve essere il progettista. Ma deve avere tutte le competenze trasversali per capire il progetto e, magari, correggere il tiro in caso di bisogno, ad esempio attraverso modifiche tecniche migliorative del progetto iniziale a fronte di problemi riscontrati in fase di lavorazione (è pressoché impossibile, soprattutto per lavori di ristrutturazione, prevedere tutto al millesimo). In molti casi può essere conveniente che lo stesso progettista svolga la mansione di direttore lavori.

Operai in cantiere...Non è una bella scena vedere due operai che si "pestano i piedi" perché devono lavorare nello stesso metro quadrato di cantiere o nello stesso nodo costruttivo. E non è nemmeno raro sentire imprecazioni da parte del muratore verso l'idraulico che non ha tenuto conto di certi spessori e viceversa. Ancora peggio è avere un programma dei lavori che poi non verrà rispettato, per un evidente allungamento dei tempi… e soprattutto dei costi!

La direzione dei lavori può non comprendere la gestione della sicurezza nel cantiere, per la quale i responsabili in tal caso sono, ciascuno per la parte ad essi riguardante: il committente, il Responsabile dei Lavori, il coordinatore in fase di esecuzione.

 

Anche organizzare un lavoro semplice può essere difficile!

Predisporre ad esempio il montaggio di un serramento significa organizzare in sequenza diversi operai che si alternano, ma anche sovrapporre alcune lavorazioni. Il muratore esegue il foro finestra, con delle misure al grezzo (in pratica tenendo conto delle misure necessarie per quanto verrà fatto dopo). Deve preparare la superficie perché il serramentista (e non il muratore, come si faceva un tempo) possa venire a posare il falso telaio del serramento, cioè quella parte che serve ad agganciare il serramento vero e proprio alla muratura e che viene incassato in quest’ultima.

L'operazione deve avvenire con tutte le accortezze del caso, come l'utilizzo di nastri per sigillare e livelli correttamente controllati. Se il muratore non ha lavorato bene, il serramentista non riesce a fare “il suo”. E impreca! Questo è il primo scambio di maestranze.

Successivamente possono subentrare altre due figure, o anche di più, ma diciamo che un marmista per posare il davanzale in marmo (ma magari lo fa il muratore di prima) e un applicatore del cappotto, ad esempio, potrebbero dover lavorare subito dopo sullo stesso foro finestra. E sono altre due persone che “ci mettono mano”.

Infine ritornerà il serramentista per montare il serramento. Spererà che tutti abbiano lavorato al meglio, senza schiacciare le guide già posate, oppure senza aver rotto o strappato qualche nastro, e così via. Sono inconvenienti del mestiere che possono capitare eseguendo i lavori, ma poi chissà come mai nessuno ne ha colpa...

Quanto sopra si riferisce alla posa di un serramento fatta a regola d'arte. Se credi abbia descritto un'operazione della Nasa, forse hai i serramenti montati davvero male...

 

La direzione dei lavori non consiste nel mettere una badante ai professionisti coinvolti nella realizzazione del progetto

Si dà per scontato che ognuna delle maestranze sappia fare il proprio lavoro nel migliore dei modi, che ogni operaio lavori con precisione e accuratezza, e soprattutto che lavori rispettando quanto fatto da chi ha operato prima di lui.

Il classico signore anziano che guarda i lavori in cantiereMa il DL non è né lo spione del committente né il classico vecchietto in pensione che controlla e critica gli operai al lavoro, con le mani dietro la schiena.

Il DL è piuttosto colui che ha la visione globale del quadro, mentre il particolare è lasciato alla competenza del singolo professionista. È un direttore d'orchestra che alla fine non becca l'applauso, ma senza il quale c'è il rischio che l'opera resti incompiuta o mal eseguita.

Ecco perché se non hai una panoramica completa del lavoro da fare, non puoi dare indicazioni precise agli artigiani o alla ditta che paghi. Se non hai le competenze tecniche per verificare lo stato di avanzamento lavori (SAL) e apportare eventualmente modifiche opportune in corso d'opera, probabilmente rischi che il lavoro possa esser finito in modo diverso da come inizialmente progettato.

Se la posa di un pavimento è stata eseguita nel modo non corretto, chi ti ripaga del tempo perso e dei soldi buttati? Rompi e rifai di nuovo, o tieni il lavoro fatto male?

Meglio pensarci subito: anche dalla prima cosa fatta, può dipendere il buon esito finale.

 

Se devi fare dei lavori di ristrutturazione, dunque, scegliti da subito una figura che abbia la responsabilità di coordinare le varie maestranze e di portare a termine nei tempi e nei modi prestabiliti i lavori. Ne guadagnerai certamente in salute!

 

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