Avviso ai naviganti: questo non è un post tecnico. Non parlerò di progettazione né di esecuzione né di come scegliere i materiali per i lavori di ristrutturazione. 

Ti starai chiedendo: “Ma c'è qualcosa di più importante?”

Sì, c'è qualcosa di più importante che tu proprietario devi risolvere prima ancora di cominciare tutto il processo di ristrutturazione. Alle cose tecniche ci penseranno i professionisti da te scelti. Ma il “fischio d'inizio” lo devi dare tu.

Qui per ristrutturazione intendiamo come al solito uno stravolgimento sostanziale della casa per migliorare funzionalità, comfort, prestazioni energetiche, estetica.

Metterò in evidenza:

  1. gli errori tipici (che tu non devi assolutamente commettere) di chi si appresta a fare lavori importanti per trasformare la propria casa o una casa appena acquistata,

  2. la “direzione” che devi seguire se vuoi arrivare ad ottenere la casa che hai sempre desiderato.

...e lo farò con degli esempi concreti.

Come arrivare a determinare la casa dei tuoi sogni, anche se...

  • stai partendo dall'abitazione in cui oggi vivi

  • si tratta di un rudere che vuoi demolire e ricostruire

  • hai intenzione di fare le cose con calma, poco alla volta 

Ciò di cui parlerò in questo articolo viene dalla mia diretta esperienza e da quella dei miei collaboratori. Quindi niente teorie, ma solo una procedura da seguire per far andare progettazione e realizzazione della tua casa dei desideri “lisce come l'olio”. 

Mi rendo infatti sempre più conto che uno dei problemi maggiori dei clienti/committenti (parlo in generale, con considerazioni fatte anche dalle constatazioni di molti colleghi) è riuscire a prendere decisioni ad ogni livello del progetto. 

Ma andiamo con ordine e vediamo di analizzare la casistica delle situazioni che ti mettono in stallo.

 

“Non ho alcuna idea di come dovrebbe essere la casa dei miei sogni...”

I dubbi che attanagliano un committente riguardo a come ottenere la propria casa dei sogni sono uno dei maggiori problemi che non solo ritarda, ma addirittura blocca le fasi di progetto e di esecuzione. 

Diciamo che questo è normale, se non c'è uno specialista che dall'inizio ha fatto un'approfondita analisi non solo dell'immobile, ma anche del cliente stesso e della sua famiglia.

E non sono sufficienti un paio di incontri per arrivare a capire le necessità.

Questa fase è molto delicata, e il progettista deve addirittura trasformarsi in psicologo. Proprio così. Quasi sempre è necessario andare oltre le risposte che vengono segnate sul questionario di analisi (spero vivamente per te che il tuo consulente segua questa prassi...), per scavare ad un livello più profondo, a volte anche inconscio. 

Sembra una stupidata?

Ti ricordo che la casa è un concetto che abbiamo radicato nel nostro DNA. La casa per ognuno di noi rappresenta ben più di quattro mura e un tetto. È ben più di un immobile.

Per la maggior parte di noi la casa ha un'anima, e quell'anima è parte di noi stessi. 

Non credo di sbagliare dicendo che la casa è la cosa più importante che possiamo acquistare con il denaro, escludendo situazioni particolari che riguardano la salute.

Spesso i desideri del marito non coincidono con quelli della moglie. In molti casi uno dei due soprassiede, ma solo momentaneamente, perché ritiene che successivamente coinvolgerà il partner a fare diversamente.

Questa situazione può causare successivi ritardi e anche perdite economiche (preventivazioni sbagliate, progetti portati avanti per esser cambiati all'ultimo, cambiamenti in fase esecutiva, ecc.)

 

"Non riesco a decidermi: voglio tutto ed il contrario di tutto" 

Per molti la casa dei sogni è la casa che ha tutte le caratteristiche del mondo. Una cliente una volta mi ha detto: 

Sai, è la nostra prima e ultima casa. Non possiamo permetterci di sbagliare.”

Capisco benissimo cosa voglia dire questo. So perfettamente l'importanza che in particolare noi Italiani diamo alla casa, alla dimora in cui abitiamo.

È però un grave errore caricare questo momento di forti tensioni, al punto da ritrovarsi nell'impossibilità di riuscire a decidere.

Del resto ci sono alcuni aspetti che sono primari, e riguardano le strutture portanti, l'isolamento delle pareti, del tetto (l'eventuale rifacimento), dei solai.  Ci sono poi elementi che possono essere modificati nel tempo, a volte è addirittura necessario cambiarli per via dell'usura.

Di solito gli aspetti davvero importanti riguardano aspetti tecnici, e sarà compito del tuo consulente trovare le adeguate soluzioni.

Ciò su cui dovrai invece concentrarti tu sono le finiture, i colori, il modo in cui riempire gli spazi. Ovviamente sempre con affianco il tuo consulente, per darti la dritta giusta, indirizzarti verso scelte a te più affini.

Se ti stai preoccupando dello spessore di un cappotto o della scelta di come fare l'impianto, e se questo, come credo, non è il tuo mestiere, sono certa che non riuscirai ad uscire dall'empasse.

Rimarrai bloccato su un tuo falso problema.

 

All in: mettere tutti i propri risparmi (e quelli dei genitori) e buona parte dello stipendio nella realizzazione della nuova casa

Questo è un errore. Se stai facendo un mutuo che ti porterà a non poter far più nulla per i prossimi 20 anni, stai commettendo un errore grave. Contro il mio interesse, è meglio se rifletti bene su questa scelta, perché nessuno di noi ha la sfera di cristallo e nessuno può sapere se il futuro sarà ancora incerto, o peggiore.

Il mio consiglio - contro ogni mio interesse, te lo ribadisco - è questo:

 

Se hai un budget estremamente limitato, o se pensi che i lavori di ristrutturazione che dovrai andare a fare ti porteranno a contrarre un mutuo che rischia di “strozzarti” per i prossimi anni, evita di intraprendere questa strada. 

 

L'appetito vien mangiando: "Voglio una casa molto più grande di quella che posso permettermi"

Sappiamo tutti che a mano a mano che ci si addentra in un progetto, emergono necessità che prima non c'erano, o semplicemente vien voglia di “buttar dentro” anche molte cose in più, magari superflue, perché, come spesso sento dire... “visto che ci troviamo...” 

Per un architetto questa è quasi sempre “musica per le proprie orecchie”. E anche per le ditte, che ovviamente possono inserire altri elementi e magari ricaricare un po' con i costi (ai danni del committente).

Un po' come si fa al ristorante: hai mai fatto caso che il dessert ha quasi sempre un costo sproporzionato rispetto ad un secondo? Eppure la materia prima è decisamente inferiore per qualità e quantità.

Però, appagando un desiderio del cliente, non viene percepito come caro.

Con questo ti sto invitando a non desiderare un qualche vizio in più nella casa dei tuoi sogni?

Assolutamente no.

Ti dico solo, per il tuo bene, che oltre a “valutare di pancia” la tua nuova casa, è necessario che tu per un attimo riesca anche a vedere in modo quasi estraneo le scelte che ti stai apprestando a fare.

Te lo ridico con qualche piccolo esempio.

Partendo sempre dal budget che hai deciso di (o che puoi) spendere:

  • supponendo che hai a disposizione una cubatura molto più grande di quella che inizialmente volevi, non ha senso cercare di “occuparla” tutta, con l'idea “ma poi domani mi potrebbe servire”;
  • è probabile che quando andrai a vedere in showroom quali finiture mettere, tu possa innamorarti follemente di un parquet o di rivestimenti troppo alti per le risorse a tua disposizione, oppure non adatti al tuo contesto.

Se non valuti anche in maniera razionale certe scelte, se queste non sono ponderate, il rischio è quello di sacrificare aspetti importanti che al momento ti sembrano superflui.

Architetto, ma se l'isolamento lo facessimo così, in modo da poter spendere di più per il rivestimento del bagno?” Ecco, questo è un errore che non devi commettere. E se il tuo consulente ti segue e ti asseconda, spero ti sia chiaro, ti sta facendo spendere molto male i tuoi soldi.

 

Soluzione: scegli una guida esperta, uno specialista, e segui la sua procedura passo dopo passo

Questo non ti impedirà di essere il protagonista delle scelte della tua casa, anzi.

Mi sono resa conto in questi anni che è fondamentale instradare il committente per evitargli ripensamenti e incertezze. È importante evitare lo stallo del progetto e del cantiere.

Con gli anni ho pensato e realizzato una sorta di algoritmo per arrivare alla determinazione di un progetto step-by-step, in assoluta sintonia con il cliente. Una sorta di questionario, una check list di punti da seguire per giungere a una soluzione.

Con l'esperienza e con lo studio ho capito come ottenere risultati specifici nella realizzazione di una casa. Il mio sistema per ottenere risultati garantiti sono appunto frutto di un algoritmo, di uno schema da seguire passo passo, di un sistema di progettazione che ha sempre come epicentro la soluzione ad hoc per il mio cliente.

La cosa incredibile del seguire uno schema di lavoro consolidato è la possibilità di ottenere risultati a partire da ogni condizione iniziale.

Non sto dicendo che si può giungere sempre allo stesso risultato. È ovvio che non posso ottenere sempre una casa a consumo zero a prescindere da quale sia il punto di partenza e a prescindere dal budget di spesa.

Dico che seguendo le procedure che ho sviluppato, posso determinare da subito, in base agli obiettivi che ti sei prefissato, se potrai raggiungerli o meno. Posso dirti cosa è meglio per te e come ottimizzare il progetto.

Quello che è importante che tu capisca è che le procedure possono essere efficaci solo se le tue scelte sono coerenti e se mi permetti di capire davvero cosa ti interessa ottenere.

So benissimo che il gioco è quello di ottenere il preventivo dalla ditta e rimanere abbottonati per riservarsi la scelta in un secondo momento.

Questo però è un modo sbagliato di procedere. È sbagliato per te. TI porterà certamente fuori strada, ossia ti farà sprecare inutilmente soldi in lavori inutili.

 

PS: Pensaci, prima di chiedere un preventivo a quattro o cinque ditte e scegliere solo in base al prezzo più basso. E se ovviamente questa è la strada che reputi più corretta, fai a meno di contattarmi. Non potrei in nessun modo esserti d'aiuto. 

 

 

Commenti   

0 # rebeca 2016-02-05 15:31
E' possibile fare un ristrutturazione completa di un casa vecchia dell'anno 60, impiegando anche i suoi mobili e fare un stilo moderno-antico?...e reciclare le cose che abbiamo?

Grazie per la sua risposta!
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0 # Laura Coppo 2016-02-15 13:11
Salve Rebeca,
tutto è possibile. Poi bisogna verificare se concretamente ci sono le condizioni.
Ad esempio, se lo stabile è a rischio cedimenti, crolli, o ha murature con problemi, conviene demolire e procedere ad una ricostruzione (con ampliamento o meno, da verificare).
Se la struttura è in buone condizioni, si procede ad una ristrutturazione e ad una riqualificazione energetica. E' possibile farlo anche per immobili vincolati, quindi...
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-1 # Mauro 2015-10-01 14:32
Interessante come sempre.
Buon lavoro Architetto Laura.

Mauro
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0 # Laura Coppo 2015-10-08 12:02
Grazie Mille! :-)
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