un'importante comunicazione per i miei clientiSe hai deciso di iniziare dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica, importanti e impegnativi, ti consiglio di leggere il testo dell'email che seguirà. È un'email reale, scritta a miei clienti, copiata e incollata nel blog.

La riporto per farti render conto che è una cosa normale avere mille dubbi su ciò che vorresti realizzare. È difficile che un committente abbia le idee chiarissime, e soprattutto che siano anche realizzabili rispetto a tutti i vincoli che il progetto prevede. 

È quindi fondamentale lasciarsi guidare dal professionista che hai incaricato. 

Leggendo capirai anche perché è importante determinare il vero budget a disposizione. Se sto lavorando per te, con i parametri che mi hai dato, devo stare attentissima a far si che "la coperta non sia corta". 

Buona lettura...

 

Cari Lucia e Marco,

vi scrivo per fare un po' il punto della situazione, con uno sguardo al percorso intrapreso finora e per stabilire insieme alcuni "punti fermi" per poter proseguire al meglio. Tutto ciò solo nel vostro esclusivo interesse.

Avrete anche capito che per massima chiarezza, tutte le volte che posso, riassumo con un'email quanto detto o visto negli incontri precedenti. Credo sia utilissimo ad entrambi. 

Innanzitutto non vorrei che si creasse in voi la sensazione che io voglia "bocciare" le vostre idee. Assolutamente. Come scrivo sempre anche nel blog, il mio interesse è sviluppare le idee e le necessità dei miei clienti. 

Quello che però voglio farvi capire è che per fare bene "il vostro interesse", devo anche consigliarvi e mettervi in guardia su alcune scelte che oggi sono molto più di pancia, e che magari domani potrebbero pesarvi in maniera significativa. Questo perché conosco meglio, essendo il mio mestiere, punti di forza e di debolezza di moltissime soluzioni.

Poi la scelta finale è SEMPRE VOSTRA, fermo restando la fattibilità dell'opera (se mi chiedete una casa senza pilastri e fondazioni non posso aiutarvi ), e la disponibilità economica a realizzarla (su cui solo voi sapete..).

L'incontro di ieri presso lo showroom di [...] penso sia stato utile per capire che possiamo andare a risolvere tante situazioni, con soluzioni diverse e di fascia di prezzo diverso. E' importante questo passaggio, perché ho visto che ieri ci siete rimasti un po' male sui preventivi che vi avevamo consegnato, non in linea con i più recenti richiesti dalla Lucia.

La fattibilità economica è un passaggio indicativo, per capire il costo di un'operazione. Il computo di massima che vi abbiamo consegnato, non è un computo esecutivo. Ciò nonostante, il computo non era impreciso, ma semplicemente era stato computato un lavoro diverso da quello che stiamo facendo ora

Spiego meglio.

Il computo riguardava una parziale demolizione e una lavorazione sull'edificio abbastanza diversa da quella attuale che stiamo percorrendo. Si erano messi in campo alcuni accorgimenti per abbassare i costi (ad es. terrazzo su tutto l'ex-rustico, solaio in meno per la presenza del soppalco, ecc..) e le finiture erano state "tarate" su un livello medio.

Tutto il ragionamento era stato fatto tenendo in considerazione il vostro budget. Ed era comunque un computo indicativo, che avrebbe comunque subìto variazioni.

Ma come tutti sappiamo, l'appetito vien mangiando. A mano a mano che ci siamo addentrati nel "nuovo" progetto, sono emerse da parte vostra nuove idee, nuove prospettive, nuove necessità. 

Per dirla in breve, ad oggi stiamo lavorando su qualcosa che richiederà necessariamente maggiori risorse economiche. 

Ad esempio, le vetrate che volete istallare, molto grandi, sono davvero molto belle. Credetemi, se non avessi limitazioni di budget, consiglierei sempre ai miei clienti di avere enormi vetrate, per dare luminosità alla casa. Per cui sfondate una porta aperta! 

Ma oltre a costare decisamente di più (non puoi mettere roba scadente, perché altrimenti vanifichi tutti gli sforzi di costruire una casa energicamente e costruttivamente di alto livello), fanno entrare molta luce ma anche molto calore in estate: per questo c'è la necessità di introdurre dei sistemi di ombreggiamento. Le tende interne infatti non impediscono l'effetto serra, e d'estate sono di poco aiuto.

Ecco che uscendo dallo standard delle aperture dei fori (superfici vetrate), i costi lievitano.

Un altro esempio è il soppalco. Con la prima necessità che mi avevate manifestato, si potevano risparmiare un po' di metri quadrati di solaio. Ne veniva fuori comunque una soluzione molto raffinata, molto particolare, e che soddisfaceva le vostre richieste (sia funzionali, sia estetiche, sia di budget).

Poi ci sta benissimo che si possa cambiare idea e preferire altra soluzione.

Per me, lo ripeto ancora, non è affatto un problema. Il mio compito è accompagnarvi tecnicamente in qualsiasi scelta desideriate intraprendere e su questo non dovete avere dubbi. Immagino però che possiate comprendere come il mio essere "l'avvocato del diavolo" voglia solo significare aiutarvi a capire meglio, soprattutto con qualche elemento tecnico in più.   

Insomma, possiamo ovviamente alzare l'asticella, ma questo comporta inevitabilmente costi maggiori. Oppure propendere per delle scelte, e sacrificare (magari predisponendo lì dove si può) altre cose. 

Ritorno poi un attimo anche sulla versione su cui oggi stiamo lavorando, ossia quella con la scala in mezzo al soggiorno (in allegato con le modifiche che ieri mi avete chiesto).

Velocemente faccio un bilancio di pro e contro, solo per fornirvi ulteriori elementi su cui riflettere (meglio perdere un paio di giorni ora, che poi ritornare sui propri passi quando sarà troppo tardi).

La scala in centro, opportunamente configurata, è sicuramente molto scenica. Non ci piove. Diventa a tutti gli effetti un elemento di arredo, invidiato da chi vi farà visita. 

Capite che per me architetto è tutto grasso che cola. 

E' dunque una soluzione  di sicuro impatto estetico. Una scala così caratterizza l'ambiente e il lucernaio in alto darà un bellissimo effetto.

In generale, non si trova quasi mai una casa che possa accogliere un elemento simile, perchè richiede un ambiente molto ampio e la possibilità di poter perdere superficie di pavimento utile.

Quindi, esteticamente, più che promossa.

Vediamo anche però quali sono gli aspetti negativi.

- Sicurezza. Una scala a rampa unica è meno sicura, perché come vi spiegavo, in caso di inciampo, i gradini te li fai dal primo all'ultimo. Con dei bimbi piccoli, quanto meno, ci rifletterei. Dovrebbe essere messo un corrimano, per renderla più sicura, ma magari si potrebbe perdere qualcosa in estetica. Da studiare, però.

- Comodità. Vi ruba spazio nel soggiorno e vi limita la disposizione dell'arredamento.

- Funzionalità. Dà molto movimento al soggiorno, ma è poco funzionale alla casa. 

- Modifiche strutturali. E' del tutto probabile che serva un passo più lungo per il solaio, in quanto i setti di appoggio cambiano. Nulla di impossibile, ma ovviamente anche una modifica del genere costerà un po' di più. Da studiare.

Quello che voglio davvero farvi capire è, comunque, che di ogni soluzione ci sono aspetti positivi e negativi: l'importante è prenderne atto e capirli, in modo che la scelta sia stata ponderata al massimo, senza rimpianti o ripensamenti.

Ora, se il budget che mi avete dato è un parametro fisso, se per esigenze abitative si decide di alzare il livello di alcune finiture o parti strutturali (da voi ritenute importanti e dunque meritevoli di maggior attenzione e spesa) inevitabilmente dovremo andare a tarare altri aspetti per rientrare nel budget.

Vi vorrei però mettere in guardia su una cosa. 

Cerchiamo di fare delle scelte sensate sin da subito per non perdere tempo. 

Mi spiego meglio.

Se in prima battuta mettiamo dentro un po' di tutto, per vedere quanto si spende, vi dico già che sarà solo una perdita di tempo che danneggerà voi in primis. Fare dei computi piuttosto precisi, infatti, è un vero è proprio lavoro, richiede tempo, e soprattutto si fanno quando il progetto è ben definito.

E' importante che su i diversi aspetti di cui abbiamo parlato voi abbiate le idee chiare. 

Se devo ricambiare diversi elementi strutturali, successivamente, va rifatto un progetto e servirà rifare un computo nuovo. Se l'obiettivo è rientrare nelle detrazioni fiscali, per noi il tempo è importante.

Attenzione! Non vi voglio mettere né fretta, né ansia.

La situazione ad oggi è sotto controllo. Dobbiamo stare attenti a non perdere tempo e a non divagare su aspetti molto secondari.

Vi prego di farmi sapere che cosa ne pensate di tutti questi temi.

Per poter lavorare al meglio, rispondere alle vostre esigenze e procedere più velocemente, il vostro feedback è un elemento indispensabile.


Ci sentiamo presto

Laura

 

 

Commenti   

0 # Giovanna 2016-07-26 13:36
Buongiorno e complimenti per il sito e l'accuratezza degli articoli..
Volevo chiedervi, come ho visto in internet - vedasi link sopra - se effettivamente come si dice il tetto ventilato consente un risparmio del 40 - 45 % dei costi..
Grazie mille per l'eventuale risposta..
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0 # Mauro 2015-06-12 12:08
Gentile Arch. Laura Coppo,
Davvero interessante la comunicazione tra Lei e i Suoi clienti.
Capita, però, che alle sue indicazioni, il cliente si trovi di fronte imprese poco orientate a considerare il Suo lavoro e che propongono soluzioni totalmente diverse e con benefici poco comparabili alle Sue. Situazioni che può sperimentare chi non vive quotidianamente il campo delle riqualificazioni. E quindi, fisiologicamente, il cliente si pone il quesito: "Chi ha ragione su cosa?".
Curiosa questa diatriba sul professionista incaricato a trovare le soluzioni migliori e le maestranze che "consigliano" altro al potenziale cliente che li ha contattati.
Cordialmente
Mauro
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0 # Laura Coppo 2015-06-12 14:49
Buongiorno Mauro.
Le rispondo molto volentieri su un tema che mi sta a cuore.

Sono assolutamente d'accordo che oggi non è affatto facile sapersi orientare, e anche internet ha aumentato la confusione. In realtà internet va visto solo come uno strumento, e non come la panacea di tutti i mali.

Proprio un paio di giorni fa Umberto Eco scriveva che i social network assolvono alla funzione che una volta avevano i bar. Ognuno è deputato a parlare e a passare per esperto, ma ovviamente così non è.

Le cose, però, vanno considerate su piani diversi.

1. E' sempre preferibile che i committenti facciano PRIMA le loro ricerche, valutazioni, paragoni (qualora sappiano cosa fare), ecc. Una volta affidato un incarico, bisogna lavorare fidandosi e affidandosi a quel professionista scelto. Su come scegliere, un'idea l'ho data più volte in questo blog ;-)

Questo aspetto è sacrosanto in qualunque settore. Che risultato potrei ottenere se seguissi contemporaneamente due diete differenti basate su principi nutrizionali diversi? Non ha senso, giusto?

Come vede, non entro neanche nel merito di quale dieta sia la migliore. E' logico che il paziente decida prima a quale dei due nutrizionisti affidare la propria salute. Poi deve affidarsi.

2. Giusto che un committente possa cambiare idea o non essere soddisfatto del lavoro del proprio progettista designato. Ma questo ha senso se ci sono motivi concreti per farlo.

Nel caso del nutrizionista, ad esempio, sono in grado di vedere se i risultati arrivano o se invece la mia salute peggiora. nel secondo caso è ovvio che possa e debba scegliere di cambiare.

Nel caso dei miei clienti, non siamo nemmeno arrivati a definire ancora un progetto. Non credo sia in dubbio la sottoscritta. Almeno... :lol:

Purtroppo qualche "collega a spasso" ha pensato bene di confondere loro le idee con cose irrealizzabili, sia per budget, che per vincoli urbanistici. E loro ora sono per così dire paralizzati. Vorrebbero tutto ed il contrario di tutto.

3. Su questo blog potrà vedere che continuamente mi viene chiesto cosa ne penso dell'operato di altri progettisti o delle scelte delle ditte.

Potrà anche leggere che la mia risposta è sempre la stessa (a meno di errore davvero lampanti e deleteri per i clienti):

non posso giudicare il lavoro altrui, sia per una questione deontologica, sia perché senza avere tutti i dati da analizzare e senza fare uno studio serio si producono solo "pareri da bar".

Io ed il mio staff basiamo la progettazione su analisi e studi fatti anche con strumenti di misura particolari.

Purtroppo nel 2015 c'è ancora chi pensa che tirare quattro linee "creative" sia progettazione. E peggio, chi pensa che non serva nemmeno quello.

Alla fine quello che conta sono sempre i risultati. Purtroppo ne fanno le spese i clienti, che ne subiscono il danno...
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