Prima di iniziare a leggere, con l'idea di trovare l'elisir di lunga vita per la tua casa, meglio che tu sia consapevole di una cosa: i punti che tratterò di seguito non potranno in alcun modo essere un promemoria per il tuo “fai-da-te”.

Se hai deciso di farti i lavori da solo, o con l'aiuto di due operai rimasti senza lavoro, o con la ditta di tuo cugino che ti fa risparmiare, pensando che due dritte qui su internet ti permetteranno di ottenere risultati adeguati, sei davvero fuori strada.

Attenzione! Apprezzo il tuo voler aiutare chi ha perso il lavoro; capisco anche che di questi tempi risparmiare qualche soldino di consulenza (“chi me lo fa fare di pagare un architetto per mettere due pannelli isolanti?”) sia importante; ma non è questo che ti permetterà di ottenere risultati decenti per migliorare la tua casa.

Di seguito, quindi, riporto qualche consiglio, più che altro per aiutarti a capire se le persone che stanno lavorando per te (tecnici, ditte, direttore lavori, operai, ecc.) stanno facendo le cose giuste.

Si tratta di alcuni errori davvero grossolani che possono farti capire (perché magari puoi chiedere prima come i tuoi fornitori intendono procedere) che non sono persone qualificate a fare certi lavori.

Intendiamoci.

Questi sono proprio errori macroscopici. Sono errori davvero gravi che ti devono fare accendere la spia rossa. Non dico che dovresti mandarli via in malo modo, ma certamente puoi capire che se c'è gente che non tiene conto nemmeno di questi accorgimenti, sei fritto prima ancora di cominciare...

Stai buttando i tuoi soldi!

Poi, da qui ad avere la certezza che ti faranno un buon lavoro, ne passa... Bene, fatta questa doverosa premessa (poi non venirmi a dire “Laura, ma tu avevi detto...”), passiamo alla rassegna degli errori da evitare assolutamente nella riqualificazione energetica della tua vecchia casa, per ottenerne una che consumi decisamente meno e che sia molto più confortevole.

 

Errore 1 - Interrompere il cappotto esterno in corrispondenza delle finestre e delle portefinestre

Quando installiamo un cappotto termico andiamo a migliorare la resistenza termica della parete esterna. La posa del cappotto a regola d’arte prevede che il cappotto sia risvoltato anche all’interno dei fori finestra e delle portefinestre. Proprio in quelle zone, infatti, si manifesteranno dei fenomeni di muffa e umidità superficiale.

Perché ne sono sicura?

La spiegazione risiede nel fatto che proprio nelle zone lasciate libere dal cappotto, essendo più deboli dal punto di vista della resistenza termica, le dispersioni di calore si concentrano e quindi vanno ad acuirsi proprio lì dei problemi che prima non si presentavano in maniera così evidente.

Molti proprietari sono convinti che basti isolare solo una parete, quella a nord. Perché spesso la parete a nord è quella avvertita come fredda. Ma in realtà l'isolamento non solo deve essere progettato su tutte e quattro le facciate, ma deve essere ancora più accurato nelle rientranze e in tutti quelli che potrebbero rivelarsi "pericolosi" ponti termici. 

Ciò che è peggio, è che poi trovano il favore di ditte che, pur di portare il lavoro a casa, li assecondano in questo delirio di ristrutturazione senza senso.

 

Errore 2 - Isolare con lo stesso materiale del cappotto le zone più vicine al terreno

Le zone più vicine al terreno e ai pavimenti in generale (penso infatti a terrazze o tetti piani) devono essere protetti dall’acqua che cade battente contro il muro.

La buona prassi di posa prevede che le fasce basse dei rivestimenti a cappotto siano realizzate con del materiale resistente all’acqua, ad esempio l’XPS, che è diverso dal materiale che viene scelto per realizzare il resto dell’isolamento a cappotto.

Ti invito a vedere la foto qui accanto. No! la macchia che vedi sul fondo non è causata da un tubo rotto.

L’interno mostra i danni causati da una mancata posa della fascia di materiale impermeabile durante la realizzazione del cappotto esterno. Intervento fatto solo due anni prima.

Nota bene: XPS non è l'unico materiale e non è sempre il migliore. Tutto dipende da ciò che si vuole ottenere.

 

Errore 3 - Comprare finestre ad “alte prestazioni energetiche” e farle montare da un installatore qualsiasi

Questa potrebbe essere una rivelazione per te, perché questo punto è spesso una cosa che gli stessi rivenditori tengono nascosta. Chi vende serramenti si avvale spesso di installatori che lavorano “a chiamata” e non dipendono direttamente dal rivenditore stesso.

Cosa implica questo?

Che viene prestata meno attenzione e cura nell’esecuzione del lavoro. Per fare un esempio, la corretta posa di un nuovo serramento prevede che il telaio della finestra venga eliminato e sostituito con uno nuovo: il vecchio telaio deve venire “smurato”, ma questo implica un lavoro aggiuntivo che gli installatori non vogliono fare.

Installare senza questo lavoro aggiuntivo, significa non installare correttamente. È un lavoro che dovrebbe venire eseguito da un muratore e coordinato con chi deve poi installare il falso telaio della finestra (cioè quello che viene incassato nel muro). Ma spesso non viene proposto e neanche spiegato. Ci si affida al rivenditore e tanto basta. 

Per non parlare poi dell'uso delle guarnizioni e dei nastri espansori. Ma non è qui che parleremo di montaggio dei serramenti. 

 

Errore 4 – Cercare l’efficientamento energetico e pensare di ottenerlo solo sostituendo la caldaia

Non vorrei rischiare la "rivolta" di chi vende o progetta impianti, anche se sono sicura che se è un professionista serio non potrà che darmi ragione.

Sostituire una caldaia, anche vecchia di soli 10 anni per esempio, è un intervento che porterà il tuo impianto a consumare di meno? Si, leggermente di meno. Si stima che questa percentuale sia mediamente intorno al 15-20%. In realtà potrebbe essere anche molto meno, se tutto l'impianto (tubi) è altamente dispersivo.

Questo accade perché una nuova caldaia, installata a nuovo e tarata correttamente, magari abbinata ad una nuova termoregolazione, funziona meglio ed è più performante.

Ma la tua casa, anche con la caldaia nuova, disperderà lo stesso quantitativo di energia. La vera strada risolutiva per rendere più efficiente la tua casa è far si che l'involucro edilizio (muri, tetto e pavimenti) disperda il meno possibile. E questo si ottiene solo intervenendo prima sulle pareti e solai verso l’esterno, insieme alla sostituzione delle finestre.

Ovvio poi che inserire una caldaia, migliorare l'isolamento dell'impianto, ecc., contribuisce in modo anche decisivo. Ma non si parte da qui.

 

E ora ti aggiungo il bonus, la cosiddetta regola +1.

In realtà questa è la cosa più importante da fare. Sempre.

 

Mai isolare un edificio senza un’analisi ed uno studio preliminare di un tecnico specializzato. Il rischio è quello di avere la convinzione di investire denaro in modo proficuo e invece c'è la seria possibilità di ottenere risultati addirittura peggiori di quelli iniziali.

 

Se non ci credi, leggiti i numerosi commenti su questo blog di persone che come te hanno messo mano al portafogli, nella convinzione di apportare una sostanziale miglioria alla propria casa, sotto il profilo dei consumi e del benessere, e si sono ritrovate con macchie di muffa e umidità anche laddove prima non ce n'era.

 

Ma a chi affidarsi?

Ovvio che se chiedi all’oste se il vino è buono, va da sé che ti verrà detto che puoi stare tranquillo. Invece non è affatto così.

Qui sotto invece la testimonianza scritta di chi ha effettivamente fatto i passi giusti.

 

“Navigando su internet alla ricerca di una soluzione per la riqualificazione energetica del mio appartamento, mi sono imbattuta nel sito dell’architetto Laura Coppo, consulente energetico esperto CasaClima.

Mi sono immersa nella lettura dei vari interessanti articoli riguardanti lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica e mi sono resa conto che prima di iniziare qualsiasi tipo di miglioria nell’appartamento, sarebbe stato meglio procedere ad una diagnosi tecnica preventiva.

Ho contattato quindi Laura, che mi ha fornito uno studio di fattibilità per il risparmio energetico dell’appartamento, proponendo i possibili interventi per riqualificarlo, visti gli insoddisfacenti standard energetici attuali.

Grazie alla professionalità dell’architetto Coppo, ho finalmente trovato le risposte che cercavo da tanto tempo!"

Antonella Milani

 

 

PS: Oltre a commentare l'articolo qui sotto e a condividerlo, ti invito ad iscriverti alla mia newsletter. Ogni settimana contenuti esclusivi solo per te.

 

Segui Laura Coppo su Google+ 

   

Commenti   

0 # Stefano Bertazzo 2014-12-16 21:07
Ciao, Laura, complimenti per la bella iniziativa, da tecnico condivido quanto hai scritto, anzi, rincaro la dose, perché chi non si affida ad un professionista serio e capace,o esegue il cosidetto fai da te, prima o poi avrà seri problemi. Lo vedo tutti i giorni nelle mie uscite in termografia e negli incarichi di perizia. Questo e un punto su cui riflettere, una spesa ben fatta non è necessariamente la minore,ma quella che offre la maggior garanzia per una buona e corretta progettazione ed installazione.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2015-01-04 09:17
Grazie Stefano! :D
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+1 # Laura Coppo 2014-12-08 11:02
Grazie del feedback! :lol:
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
+1 # Vito Badalamneti 2014-12-05 18:31
Grazie ancora per i consigli che doni.... cercando di diffondere la cultura dell'efficienza energetica e della ecosostenibità. Aiuti a noi imprese sensibili al risparmio energetico e formati alla messa in opera di tutti quei concetti espressi egregiamente da te a poterci differenziare in questo mercato pieno di avventurieri
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Aggiungi commento

A causa dello spam (in particolare pubblicità di offerte di finanziamenti) l'amministratore del blog ha introdotto la moderazione dei commenti.

L'amministratore del blog, inoltre, si riserva la facoltà di non pubblicare o rimuovere a proprio insindacabile giudizio qualsiasi commento che:
- sia illecito, diffamatorio, razzista o calunnioso
- utilizzi impropriamente il mezzo per promuovere o pubblicizzare attività o prodotti commerciali


Codice di sicurezza
Aggiorna