"Laura, se utilizzo 10 cm di materiale x sono certo di isolare bene la mia casa?"

Invece di pormi questa domanda, la cui risposta non solo non avrebbe senso, ma sarebbe addirittura fuorviante, cerca di capire, leggendo questo articolo, cosa c'è dietro una realizzazione di una casa a basso consumo correttamente concepita.

Un progetto architettonico, infatti, viene influenzato da moltissimi fattori, legati sia al contesto in cui tale progetto viene inserito, sia alle esigenze specifiche del committente. Di solito il primo dei due fattori, il contesto esterno, è quello che influenza maggiormente il progetto soprattutto nella fase iniziale, quando si va a determinare l’impostazione generale e la forma volumetrica.

Non sempre si ha la possibilità e la libertà di costruire una casa senza "vincoli". Questo è possibile se hai ampia superficie su cui poter costruire e se non ci sono altre abitazioni/costruzioni vicino ai confini. In pratica se vuoi costruire una casa in campagna, posto che il terreno sia edificabile, hai ampio spazio di manovra.

Ma se devi procedere con un ampliamento, o con una demolizione e fedele ricostruzione (per giunta con ampliamento), devi tener conto di tutto il contesto esterno. Hai molti limiti, a partire dall'orientamento dell'edificio, per finire con le distanze dagli immobili confinanti. 

Con un esempio concreto, quindi, proverò a spiegarti qualche passaggio per ottenere un progetto di riqualificazione (anche energetica) a seguito di demolizione e fedele ricostruzione del corpo centrale e ampliamento.

Potrai quindi vedere come sono riuscita ad unire e a risolvere alcune cose svantaggiose derivanti dal contesto esterno, ad alcune esigenze dirette del cliente committente.

 

I problemi del contesto pre-esistente al nuovo progetto

Forma del lotto, distanze dai confini, potenziale di sviluppo di volume e altezze sono tutti parametri che incidono direttamente nel progetto, ma quando il progetto si sviluppa in un contesto urbano, ci posso essere ancora più fattori a “complicare la faccenda”.

Oltre alle distanze tra le costruzioni e i confini previste dal Codice Civile (art. 873 C.C.), ci si deve interfacciare con quello che prevede il piano regolatore generale (PRG) specifico del Comune. Ovviamente il progettista deve considerare tutte le caratteristiche pre-esistenti del lotto su cui verrà realizzata l'opera e quelli confinanti.

Nei passati decenni, e particolarmente negli anni 1970, in una città come Padova, ad esempio, spesso si costruiva a distanza inferiore ai 5 mt dal confine. Oggi questo non è più possibile, e anzi costituisce un vincolo per chi va a costruire o peggio, ricostruire con tecnologie più moderne (demolizione e fedele ricostruzione).

La legge prevede infatti che una costruzione (nuova o ampliamento) debba mantenersi ad una distanza di 10 mt dalle pareti finestrate di un edificio concessionato in modo regolare, perciò un edificio pre-esistente può addirittura vincolare l’edificabilità, anche se rispettando fedelmente la legge, di una nuova costruzione ad essa confinante.

Ma può creare anche problemi di diversa natura, e lo vedrai di seguito nel caso che vado a presentarti.

 

Come immagini sia la tua nuova casa...

Quando pensi alla tua casa - alla tua nuova casa - la immagini in un certo modo. E quasi sempre hai uno o due caratteristiche che ti rappresentano che vuoi che non manchino. Chiaro che poi devi fare i conti con il budget a disposizione, ma a parità di spesa, di solito si rinuncia a qualcosa pur di soddisfare il proprio desiderio.

Qualche anno fa ho avuto ad esempio un cliente che ha investito il 20% del budget in un'area wellness, compresa musica e tv davanti alla vasca idromassaggio. 

Ma ritorniamo al progetto della riqualificazione..

Il committente aveva come principale desiderio quello di avere uno spazio esterno da utilizzare per delle feste, per potersi sedere al sole e avere anche ombra, a seconda della stagione. Voleva un posto un po' esclusivo, diverso dal normale.

La realizzazione di un terrazzo, per di più con tetto verde per il miglioramento delle performance energetiche, è sembrata all'inizio una buona soluzione. Non è male far accomodare gli ospiti sul tetto-terrazzo, con i piedi nell'erba.

Disegno per progetto di ricostruzione e ampliamentoNon tutti hanno una casa con questa chicca. Va be', consentimi il termine, ma è una "figata"!

Come puoi vedere anche dal disegno iniziale, l’edificio ha una forma a T (che ha conservato anche nella rielaborazione successiva del progetto), dovuta proprio al fatto che l'ampliamento verso sud è obbligato in questo modo a causa delle distanze dai confini o dagli edifici vicini.

Proprio nella parte centrale si intendeva realizzare una terrazza al primo piano, come si vede dalla pianta a lato.

Tutto bene, allora?

No, perché non sono stata ingaggiata solo per fare una casa "creativa", originale, esteticamente appagante per il cliente. Vengo pagata per dare la migliore soluzione possibile al cliente, tenuto conto di quella che deve essere una casa a basso consumo.

Dobbiamo realizzare una CasaClima A, per cui l'apporto dell'energia solare ha il suo perché.

 

L’ombra del vicino non è sempre la migliore...

Come ti stavo dicendo

l'obiettivo più importanti per la realizzazione di una casa a basso consumo è quello di impiegare poca energia per scaldarla d’inverno e poca energia per rinfrescarla d’estate.

 

Gli apporti solari invernali e gli ombreggiamenti estivi sono dunque un parametro da tenere in debita considerazione.

Nel caso specifico di questa abitazione che verrà sottoposta al protocollo CasaClima, si è ritenuto indispensabile procedere alla verifica degli apporti solari, ostacolati dalla presenza di un edificio del confinante posto a 3 mt dal confine che divide le due proprietà.

Se in una normale progettazione questo aspetto non sarebbe stato considerato e neanche ritenuto un problema, come già detto non lo si può invece trascurare se l’edificio che si vuole ottenere dovrà rispettare dei parametri molto stretti nel consumo di energia, come lo è un edificio certificato CasaClima.

 

Come un progetto molto approfondito può anticipare e risolvere i problemi futuri

La casa del vicino proiettava un’ombra molto lunga nei mesi invernali che sarebbe andata a ridurre gli apporti solari nelle stanze a piano terra. Non ci sarebbe stato nessun rimedio: la casa, in inverno, avrebbe consumato di più. Questo è un dato di fatto, supportato anche dalle verifiche energetiche appositamente realizzate durante lo studio del progetto: i due aspetti, infatti, procedono sempre parallelamente.

Preso atto che nella stagione invernale l’edificio nella parte bassa riceve per buona parte della giornata la proiezione dell’ombra della casa del vicino, è convenuto a questo punto cambiare anche l’idea di progetto e sposare questa caratteristica sfavorevole alle esigenze del cliente: non più una terrazza ma un portico al piano terra in diretto collegamento al giardino e dove potersi intrattenere con ospiti o dedicarsi al relax.

La stanza che prima era posizionata al piano terra, svantaggiata dai ridotti apporti solari, soprattutto invernali, è stata spostata al piano primo dove può godere di una luce diretta e di un affaccio sul giardino attraverso una grande portafinestra centrale.

Le immagini allegate mostrano l’esito finale di questo progetto. 

 

Le ombre proiettate nel mese di Gennaio, rispettivamente alle ore 10.00, 13.00 e 16.00, con gli apporti solari invernali. Nota come alle 13 (disegno centrale) il primo piano sia tutto al sole. Se avessi lasciato l'ampliamento al piano terra, non avremmo avuto apporti solari per buona parte della giornata.

Ombra nel mese di Gennaio, ore 10Ombra nel mese di Gennaio, ore 13Ombra nel mese di Gennaio, ore 16 

 

In estate, invece, le cose cambiano. Nell'esempio qui sotto sono riportate le proiezioni delle ombre nel mese di Luglio alle ore 10.00, 13.00, 16.00. L'inclinazione dei raggi solari ci viene in aiuto, per cui ci sarà luce, ma la radiazione non entrerà in maniera significativa attraverso le finestre, evitando quindi inutile surriscaldamento. Altri accorgimenti, poi, ridurranno al minimo questi apporti solari.

Ombra nel mese di Luglio, ore 10Ombra nel mese di Luglio, ore 13Ombra nel mese di Luglio, ore 16 

 

Le immagini spero possano aver chiarito quello che sarà il risultato finale, con estrema soddisfazione del cliente che avrà quanto richiesto per godere di una casa bella, adatta alle sue esigenze e che è ottimizzata per i consumi. 

Ovviamente, come detto, ci sono tutta una serie di accorgimenti affinché i raggi solari possano creare meno disturbo possibile sull'edificio. E' possibile predisporre delle schermature naturali (come ad esempio alberi, che d'inverno perdono le foglie, in modo da non ostacolare il naturale riscaldamento) piuttosto che usare ombreggiamenti tecnologicamente più avanzati.

Sfruttare comunque la diversa inclinazione dei raggi solari tra inverno ed estate rappresenta il modo più economico ed intelligente per ottenere una casa a basso consumo. Fermo restando che si faccia anche tutto il resto...  

 

Morale della favola.. 

La realizzazione di una casa a basso consumo, quindi, passa anche attraverso lo studio e la simulazione delle condizioni ambientali. Ecco perché se vuoi le cose ben fatte, non ha senso se mi chiedi se 10 cm di cappotto con il materiale x vanno bene oppure no..

Non ottieni un miglioramento chiaro delle prestazioni energetiche se intervieni "a caso" su un unico aspetto. Questo vale nel caso in cui costruisci da zero piuttosto che nel caso in cui vuoi ristrutturare. A volte un intervento a metà rappresenta solo uno spreco di denaro, per ottenere risultati deludenti.

Non è un centimetro in più di isolante a fare la differenza, anche perché potrebbe darti un piccolo miglioramento durante l'inverno, ma peggiorarti la situazione durante il caldo estivo. 

Consulta un tecnico esperto, specializzato in risparmio energetico. Stai certo che non sbagli.

 

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Commenti   

0 # ugo 2014-09-14 18:02
Salve,
ipotizzando si utilizzare schermature solari, invece come ci si sarebbe dovuti comportare? sbalzi orizzontali a est 90cm max ed a sud "lame" verticali? di che dimsioni se cosi fosse e a ovest invece?
grazie
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0 # Laura Coppo 2014-09-15 21:39
Nel progetto sono state di fatto inserite le schermature solari - frangisole mobili.

Mi pare di capire che anche lei sia un tecnico. Noi su questo progetto abbiamo optato per certe soluzioni perché erano quelle più idonee per una serie di requisiti.

Non esiste mai una sola soluzione unica e migliore di tutte. Esistono diverse soluzioni tarate sulle necessità e le richieste del cliente. Spesso anche di natura economica (volte ad ottimizzare la spesa).

Ragion per cui risulta difficile rispondere "si" o "no" alla sua domanda/proposta. Dipende dai vincoli progettuali.
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