Riqualificare la propria abitazione e approcciarsi ad una ristrutturazione richiede un grande uso di risorse: è un impegno economico, senza dubbio, ma è anche un grande impegno personale pianificare le operazioni (corrette) e gestire tutte le “forze in campo”.

Se sei tra quelli che pensano che è del tutto superfluo incaricare uno specialista per la progettazione di una ristrutturazione e per il controllo dei lavori in cantiere, ti consiglio di leggere attentamente questo articolo.

Altrimenti, se hai paura della verità, fai come lo struzzo, e nascondi la testa sotto la sabbia...

La realtà delle cose è molto differente dal nostro mondo dei sogni. Se nella tua mente c'è una certa idea di casa, appartamento o villetta che sia, la possibilità di realizzare esattamente quell'idea si deve scontrare con mille problemi: il budget, le normative, i permessi comunali, le disponibilità delle diverse ditte, il loro coordinamento, ecc..

Per non parlare del fatto che ogni ditta che incontrerai ti proporrà la sua soluzione, e tu, non essendo del mestiere, non hai nessuno strumento per capire se quanto ti viene proposto è ciò che a te serve davvero per soddisfare le tue aspettative, o meno...

Spero che ti sia almeno chiaro il concetto che la tua casa nuova, quella che otterrai come prodotto finale di una ristrutturazione, deve essere una casa funzionale, che consumi poco, una casa moderna con caratteristiche tecniche di alto livello.

 

Perché è fondamentale orientarsi su una progettazione attenta agli aspetti energetici

Questo articolo non vuole essere un trattato di come fare una progettazione energetica della tua casa, anche perché il tema è vastissimo, i criteri sono moltissimi, ed esistono infinità di manuali a riguardo.

In questo articolo voglio piuttosto farti comprendere del perché è necessario che tu affidi ad uno specialista il compito di organizzare fin dall'inizio la riqualificazione energetica della tua NUOVA casa.

Questo è maquillage edilizioUtilizzo non a caso il termine “nuova”. Se fai solo un'operazione di “maquillage edilizio”, del tipo "rinnovo le piastrelle dei bagni, dò una rinfrescata alle pareti e faccio due controsoffittature per mettere due faretti", la tua casa sarà sempre la stessa di prima.

Non cambia nemmeno se tiri giù una parete, o ne fai una nuova. Magari avrai una diversa disposizione interna, minima, ma il modo di vivere la tua casa resterà lo stesso, con tutti i discomfort del caso (umidità, spese sostenute di riscaldamento, muffa in determinati punti, ecc.).

Se pensi che con una sostituzione di caldaia e infissi risolverai tutti i problemi, beh... ti sbagli di grosso.

E anche in questo caso la tua casa resterà la vecchia casa.

Anzi, c'è il rischio di spendere molti soldi, senza aver effettivamente benefici tangibili. Perché?

 

Perché non c'è di base un progetto organico creato a seguito di un'analisi dei problemi della vecchia casa, delle esigenze di chi ci abita, e degli obiettivi che si vogliono raggiungere.

 

Su molti articoli di questo blog potrai leggere commenti di altri lettori in cui, a seguito di interventi non pianificati, le condizioni degli ambienti sono addirittura peggiorate! E questo, che ti potrebbe sembrare paradossale, è invece del tutto normale.

E sai perché succede spesso che un lavoro non migliori o addirittura peggiori il comfort abitativo?

Perché si procede ad una ristrutturazione con il solo obiettivo di risparmiare sui lavori. Perché il costo di una figura terza alle ditte, di uno specialista che faccia uno studio iniziale e un progetto, è ritenuto superfluo. Inutile. Uno spreco di denaro.

“Tanto seguo i consigli di mio cognato che ha rifatto casa da solo...”

Per non parlare poi dei tempi di consegna dell'immobile ristrutturato. Se hai già fatto una ristrutturazione, sai perfettamente di cosa sto parlando. Se non hai pensato a questo aspetto, e vuoi procedere da solo, sappi che hai un grosso problema.

 

Quali sono i fondamenti di una progettazione energetica di un edificio

 

- Per un edificio nuovo (o ricostruzione a seguito di demolizione)

Quando ci si approccia ad una progettazione di un edificio nuovo, i parametri da prendere in considerazione sono molti e in una prima fase di studio vengono "modulati" insieme per capire come possano incidere l'uno sull'altro.

Solo per citarne alcuni:

  • le normative comunali 
  • gli indici del possibile sviluppo volumetrico
  • le distanze urbanistiche dai confini e dagli altri edifici

Si valuta tutto ciò che è consentito di fare, in base alla zona e alla consistenza del lotto in esame.

Contemporaneamente va fatto lo sviluppo di una forma che si possa prestare ad una ottimizzazione dei consumi energetici in base alle caratteristiche specifiche della zona:

  • condizioni climatiche
  • orientamento
  • calcolo del rapporto della superficie su volume S/V
  • valutazione attenta dei materiali costruttivi
  • ombreggiamenti

Questi sono alcuni dei parametri fondamentali che una progettazione energetica tiene in considerazione.

Nel caso di demolizione con la necessità di “fedele ricostruzione” (con eventuale ampliamento, se possibile), vedi quanto segue.

 

- Per un edificio da ristrutturare

Nel caso in cui l’obiettivo sia quello di risanare a livello energetico un edificio, oltre che ristrutturarlo per portarlo a standard attuali di vivibilità e sostenibilità, lo “spazio di manovra” all'interno di una progettazione energetica è spesso più ristretto, e proprio per questo, è necessario:

  • lavorare "in punta di fioretto" sull'esistente, ottimizzando gli spazi e le stratigrafie esistenti
  • adottare soluzioni molto specifiche sui nodi costruttivi critici
  • scegliere materiali ad hoc (ad esempio con caratteristiche di maggior leggerezza, ma non solo)
  • badare più alla concretezza dell'opera che alla sua estetica, che comunque non va trascurata

In un edificio da ristrutturare parametri come orientamento, forma e volume (a meno di ampliamenti possibili) sono già definiti: su questi aspetti non si può far nulla e quindi è su altri parametri che si deve focalizzare l’attenzione.

La scelta dei materiali costruttivi diventa quindi uno degli aspetti fondamentali, uniti alla possibilità di utilizzare elementi ombreggianti per regolare gli apporti solari.

Gli impianti devono essere scelti e dimensionati in base alle scelte architettoniche e e alla scelta dei materiali utilizzati, per migliorare le prestazioni dell’involucro edilizio e contrastare le avverse condizioni estive e invernali, che influiscono negativamente sui consumi dell’edificio.

Solo per far capire che non si parte dalla sostituzione della caldaia per una corretta riqualificazione energetica. Eppure sono molte le ditte che ti consigliano di fare subito questo passo, "tanto ci sono gli incentivi fiscali..."

 

Giusto un cenno alla Normativa

Sul tema della progettazione energetica di nuovi edifici e sulla riqualificazione energetica di edifici esistenti, l’ultima Normativa di riferimento è la Direttiva Europea 2010/31/CE, in vigore dal 01/01/2012 e che gli stati membri europei stanno recependo.

L’Italia, mi dispiace dirlo, è in ritardo sull’adeguamento normativo, tanto è vero che è già stata emessa una sentenza della Corte di Giustizia (Sentenza C-345/12 del 13 giugno 2013) per l’incompleto recepimento della precedente Direttiva 2002/91/CE sull’efficienza energetica degli edifici.

Ma la strada è stata tracciata.

Tradotto: a brevissimo, in ogni caso, ci dovremo "adeguare" tutti per legge! Quindi il consiglio spassionato è quello di ristrutturare riqualificando energeticamente l'immobile.

 

Per concludere...

In questo articolo ho voluto rimarcarti ancora una volta l'importanza di farsi seguire DA SUBITO da uno specialista della riqualificazione energetica se hai deciso di “ridare vita” al tuo vecchio appartamento o, a maggior ragione, alla tua villetta.

Lo scopo non è quello di spendere un po' di soldi in più per dare da mangiare all'ennesimo “parassita” di questo paese. La progettazione energetica è davvero necessaria, oggi, se vuoi ottenere.

  • risultati certi e duraturi (e possibilmente garantiti)
  • alte prestazione del tuo immobile (comfort abitativo)
  • bassi consumi e conseguentemente basse spese in bolletta

 

La progettazione energetica, ovviamente, va inserita all'interno di quella che è la progettazione ordinaria di un edificio. Gli “aspetti energetici” vanno tenuti sin da subito in considerazione.

 

Il progettista energetico, poi, è l'unica persona indicata per scegliere i giusti interventi, i materiali opportuni, e selezionare le ditte per l'esecuzione dei lavori.

Se invece ritieni che questi consigli siano di parte, e che stia dicendo questo solo nel mio interesse, fai pure. Ti chiedo un favore, però. Non scrivermi per chiedermi consiglio su come “mettere una pezza” ai danni che hai causato...

 

PS: aiutami a far leggere questo articolo a tutte le persone che stanno per iniziare una ristrutturazione. Un commento è sempre gradito.

 

 

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