Il serramento è un importante nodo costruttivo sul quale influiscono qualitativamente tre fattori: il vetro, il telaio e il montaggio, che riveste un ruolo fondamentale affinché il serramento possa assolvere perfettamente al suo ruolo e contribuire al perfetto isolamento dell'involucro edilizio senza creare scompensi o problemi di muffe nel tempo.

La scelta del serramento giusto è molto importante quando si sta costruendo un’abitazione nuova, ma ancor di più se si parla di una ristrutturazione e si ha come obiettivo quello di ottimizzare i costi a parità di risultati, una volta finiti i lavori. Ed in questo senso è fondamentale un quarto fattore, che fa da collante e determina l'ottima riuscita del tuo investimento.

Se vuoi procedere ad una sostituzione degli infissi tenendo in considerazione il solo preventivo più basso, evita di leggere quanto segue, forse perderai solo tempo. Se invece vuoi capire come fare la scelta più performante (e non per forza più costosa!) e raggiungere risultati certi, senza avere sorprese di muffa e umidità, ti consiglio di proseguire la lettura di questo articolo.

In questo articolo porremo l'accento sul terzo fattore, il montaggio, e sul quarto, ossia la progettazione della riqualificazione energetica.

Il montaggio di un infisso è per certi aspetti un fattore più importante rispetto alle caratteristiche intrinseche di isolamento di vetro e telaio. Le nuove tecnologie, infatti, permettono di arrivare a risultati buoni o eccellenti, con diversi tipi di materiali, sia per quanto riguarda le dispersioni di calore attraverso i vetri che attraverso i telai. Un cattivo montaggio può vanificare la qualità e le alte prestazioni dell'infisso, nello stesso modo in cui un pessimo pilota può non ottenere risultati con la macchina migliore.

La progettazione della riqualificazione, poi, è l'elemento più sottovalutato non solo dai committenti ma anche dalla maggior parte delle ditte rivenditrici o installatrici; la progettazione dell'involucro è il valore aggiunto indispensabile che devi considerare se vuoi ottenere un edificio dalle prestazioni elevate relativamente al risparmio energetico e al comfort termico.

Come già detto più volte gli infissi costituiscono una via preferenziale di dispersione di calore: ben il 20-25% delle dispersioni riguardano il nodo finestra.

È quindi fondamentale porre rimedio a questa costante dispersione di calore. Il problema è che l'involucro edilizio è un sistema le cui strutture non sono indipendenti l'una dall'altra. Il punto in cui strutture diverse o materiali diversi si congiungono rappresenta un punto debole, soprattutto da un punto di vista energetico.

Se questo nodo non viene “risolto”, ossia se non sono state fatte dovute analisi e progettati successivi accorgimenti affinché il nodo non abbia un comportamento termico differente dal resto della struttura, si genera un ponte termico. Un ponte termico è un punto debole della struttura dal punto di vista della dispersione del calore.

 

Cos'è e come si calcola la trasmittanza termica dei serramenti

La trasmittanza termica è una grandezza fisica che misura la quantità di calore scambiato da un materiale o un corpo per unità di superficie e unità di temperatura e definisce quindi la capacità isolante di un elemento. Si misura in W/m2K. Più è bassa, più l'elemento considerato ha capacità isolante. La trasmittanza aumenta al diminuire dello spessore ed all'aumentare della conducibilità termica.

La trasmittanza termica dei serramenti si ottiene sommando le trasmittanze dei singoli componenti per la loro incidenza sulla superficie del serramento (media pesata).

Mi rendo conto che usare formule in un articolo divulgativo ha la stessa attrazione di un uomo con i calzini corti bianchi. Ritengo però che questa volta sia indispensabile per capire meglio l'argomento, e credo non sia nemmeno tanto difficile, trattandosi tendenzialmente di addizioni.

 

Nota bene: non dovrai fare mai nessun tipo di calcolo se hai deciso di cambiare serramenti. Non spetta a te! Quanto segue ti serve solo per comprendere che il montaggio di un serramento è davvero molto importante.

 

Vediamo perché.

La dispersione complessiva del serramento ad una data temperatura Uw si ottiene quindi sommando:

- le dispersioni date dal vetro, ottenuta moltiplicando la superficie totale del vetro per il suo valore di trasmittanza specifica Ug. Il valore Ug dipende da: spessore del vetro, trattamento basso emissivo, trattamento selettivo, numero di camere della vetrata, riempimento delle camere con aria o gas nobili.

- le dispersioni del telaio, che si ottengono moltiplicando la superficie del telaio per il valore di trasmittanza del materiale con cui è composto il telaio Uf. Anche in questo caso Uf dipende dai materiali costituenti il telaio, ed è un parametro fornito dal costruttore.

- le dispersioni che si ottengono per l'interazione tra telaio e vetro che si ottiene attraverso il distanziatore. Si moltiplicano quindi la lunghezza lg del distanziatore per il valore di ponte termico lineare tra telaio e vetro Ψg. Il valore Ψg dipende dal materiale di cui è costituito il distanziatore: alluminio, acciaio inox o materiale plastico. La scelta del distanziatore può influenzare in modo consistente l’isolamento termico della finestra. Il valore Ψg dipende dal materiale del distanziatore: un buon serramento non deve avere il distanziatore in alluminio. Il materiale plastico può migliorare anche del 10% il valore Uw della trasmittanza termica totale della finestra.

- le dispersioni dovute al montaggio, che si ottengono moltiplicando la lunghezza del falso telaio lm per il ponte termico lineare tra telaio e muro Ψm.

Riassumendo, possiamo scrivere il tutto in questa formula:

 

Uw= (AgUg + AfUf + lgΨg + lmΨm) / Ag + Af

 

dove:

- Ag è la superficie (o area) vetrata

- Af è la superficie (o area) del telaio

 

Ma cosa significano in realtà questi simboli e questa formula?

Questa formula ci dice matematicamente che la trasmittanza del serramento è la somma di più fattori, alcuni determinati dal costruttore e altri determinati dalla messa in opera in cantiere.

Il valore numerico della trasmittanza Uw fornito dal costruttore, dunque, è incompleto. È sicuramente il primo riferimento che si deve ricercare, perché ti fa capire globalmente la bontà del serramento e ti dà un valore rispetto alle caratteristiche intrinseche dei prodotti utilizzati per la realizzazione di un determinato serramento.

 

Ma il valore dichiarato è il frutto di una certificazione del prodotto fatta in laboratorio, poi bisogna comunque installarlo e questo aspetto fa davvero la differenza!

 

Il quarto addendo al numeratore, ossia la dispersione del calore dovuta al montaggio, è quindi un elemento imprescindibile che può vanificare il contributo dei tre precedenti elementi.

In sostanza se scegli un serramento particolarmente performante, probabilmente anche più costoso, con bassa trasmittanza degli elementi costruttivi, a causa di un cattivo montaggio potresti avere comunque seri problemi.

Il valore Ψm dipende dal metodo di posa (esterna, in luce, interna in battuta) ma anche dal tipo di controtelaio. Una posa in battuta fornisce maggiori garanzie di una posa in luce, ad esempio. Inoltre vanno controllate il più possibile le caratteristiche del montaggio che consentano la tenuta all’aria e all’umidità.

Ti faccio una confidenza: per capire davvero bene quali sono le problematiche di un montaggio di un serramento, ho partecipato a diversi corsi per serramentisti, montando in prima persona gli infissi! Ti assicuro che la maggior parte degli installatori non ne sa poi così tanto. Il modo di procedere alla vecchia maniera, purtroppo, è largamente diffuso, malgrado i serramenti siano notevolmente migliorati e siano molto più performanti di una volta.

Il fattore montaggio è talmente tenuto in scarsa considerazione che persino l'agenzia Enea, l'agenzia nazionale che si occupa di energia e sviluppo sostenibile, in un documento anche ben fatto per certi aspetti, non ne fa menzione. Puoi verificarlo anche tu consultando il documento.

 

Come faccio a sapere che sto scegliendo il serramento giusto per la mia abitazione?

Adesso che so che anche nel mondo dei serramenti ci sono le “utilitarie” e le “fuoriserie”, come orientarsi nella scelta? Se compro un serramento di altissima qualità e scelgo una ditta installatrice certificata, posso stare sicuro che non avrò problemi?

La risposta è no. E vediamone il perché…

Negli ultimi mesi, complici anche le detrazioni fiscali a breve scadenza, c’è stata una corsa alla sostituzione dei serramenti, ma senza mettere in pratica una reale riqualificazione energetica complessiva dell’immobile.

Il serramento è solo una delle tante componenti del sistema edificio e l’edificio funziona né più né meno che come una macchina: sarebbe impossibile mettere un motore di una Ferrari su una Lancia Y, così come non ha granché senso installare un serramento dalle altissime prestazioni energetiche senza migliorare le condizioni e le prestazioni generali dell’edificio.

Il rischio è il sovradimensionamento!

E gli effetti si vedono anche in manifestazioni sgradevoli come muffa intorno al muro o condensa sui vetri o sul telaio delle finestre.

I serramenti di elevata qualità ed alte prestazioni vanno utilizzati per la realizzazione di case a basso consumo energetico o passive o per realizzare una ristrutturazione globale che porti l’edificio ad un reale e concreto risparmio energetico, risolvendo nel contempo tutti i ponti termici dell’edificio esistente.

Non è uno scherzo, questi interventi vanno progettati e serve la supervisione di un tecnico esperto, una programmazione nell'ordine degli interventi, il coordinamento con le squadre in cantiere.

 

Ricapitolando...

Vorrei lasciarti con un messaggio che è bene sempre ricordare quando si sta scegliendo l’acquisto di una tipologia di finestre:

la sola scelta di un buon serramento con delle caratteristiche termiche eccezionali non ti darà grandi benefici dal punto di vista dei consumi energetici se non verranno fissati e perseguiti obiettivi di un certo tipo.

 

La “riprogrammazione” della casa e la tipologia di intervento vanno progettati a seconda della categoria energetica desiderata. Il serramento fa “semplicemente” parte dell’involucro. Non ha molto senso mettere una toppa qua e là, anche se lo Stato ti dà dei contributi molto alti per farlo.

 

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Commenti   

0 # Marco 2016-01-07 18:07
buona sera Laura , volevo farle una domanda :
nel caso di sostituzione dei vecchi serramenti con nuovi e' possibile, pur lasciando il vecchio controtelaio in legno, ottenere un buon risultando usando dei buoni prodotti? quali nastri autoespandenti e schiume apposite?
compromette in qualche modo l'efficacia del serramento il vecchio controtelaio o puo' essere trascurabile?
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0 # Laura Coppo 2016-01-31 18:59
Salve Marco,
la sostituzione parziale, mantenendo il vecchio falso telaio non è mai una "soluzionevda manuale".
Esistono ottimi prodotti per le installazioni, ma non bisogna confondere questo con il fatto che risolvano ogni difetto di una installazione non corretta.

saluti Laura
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0 # ugo 2014-09-14 18:24
Salve
1- i trattamenti termiriflettenti b.e. delle lastre in vetro si potrebbero otenere anche a posteriori con delle pellicole speciali da applicare o su vetrate già con vetrocamera?
2-"non ha granché senso installare un serramento dalle altissime prestazioni...." um serramento moderno (tralasciando cassonetti e nicchie radiatori non isolati) e è il punto debole del sistema catena e comunque tipicamente disperde semre 4-5 volte tanto una muratura a mderna a norma.
grazie
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0 # Laura Coppo 2014-09-15 21:57
Rispondo in ordine:

1 - francamente non saprei rispondere a questa cosa, perché dal mi punto di vista, la riqualificazione o la progettazione di una casa a basso consumo energetico deve riguardare tutto il sistema casa. Non ha alcun senso isolare "a macchia di leopardo". Quindi a nessun mio cliente consiglierei di procedere con un "isolamento a pezzi". Questo a prescindere se il metodo che lei propone sia comunque efficace.

2 - Il punto è che l'infisso non è solo il vetro e telaio. ma nell'ottica di un sistema efficiente va tenuto conto anche del montaggio. Quindi a maggior ragione cassonetto e spazi adiacenti sono molto importanti.

In soldoni:

Non è mai un singolo elemento che migliore l'efficienza energetica di un sistema obsoleto. Se ho una casa vecchia e che consuma molto (proprio perché è estremamente inefficiente) non è sostituendo gli infissi con i migliori del mondo che ottengo una casa a basso consumo energetico.
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0 # Laura Coppo 2014-02-14 20:59
Buongiorno Paolo,

mi dispiace rispondere alla sua domanda dicendole che secondo me non è una buona scelta nè l'una nè l'altra delle opzioni proposte se vuole essere sicuro di effettuare un corretto isolamento del foro finestra e, dunque, un miglioramento termico reale.

Da una parte il plexiglass non ha una buona performance: non so esattamente che struttura voglia costruire il suo amico, ma se vediamo le caratteristiche del materiale scopriamo che il plexiglass è almeno 5 volte meno resistente di un serramento medio, figuriamoci se lo paragoniamo ad un serramento ad alte prestazioni. Ed in più non ho idea di quale sia la resa estetica dell'intervento...

Per quanto riguarda la sua idea di sostituire solo i vetri, neanche questo è molto saggio dal mio punto di vista: gli spifferi sono la principale causa delle dispersioni termiche.

A tal proposito la invito a leggere qui: http://www.lauracoppo.it/la-riqualificazione-energetica/lo-spiffero-magico-come-i-vecchi-infissi-assicurano-il-ricambio-d-aria-ma-creano-altri-problemi

Solo una sostituzione completa, comprensiva dei falsi telai, può garantire un buon risultato.

Buon lavoro!
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0 # Wild Paolo 2014-02-13 09:02
sono un piccolo artigiano ,ho avuto una richiesta da un amico che mi chiede di isolare tre finestre ,lui pensava di farmi fare una struttura esterna con del persiglass per bloccare il freddo da fuori ,io da ignorante preferirei cambiare solo i vetri cosa funziona di più grazie
Paolo Wild
via italia 51 macherio mb
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