Qualche settimana fa ho scritto un post di come potrebbe cambiare una città se si pianificasse il verde urbano, ad esempio partendo dal tetto. Vediamo di definire e capire meglio, allora...

Cos'è un tetto verde?

Un tetto verde (o verde estensivo) è un tetto (piano o inclinato) di un edificio parzialmente o completamente ricoperto di vegetazione”.

Tetto verde non si riferisce ai tetti colorati di verde o terrazze con piante in vaso, ma a veri e propri tetti con substrato vegetale. La cosa non è affatto banale, perché un terrazzo anche molto ampio ricolmo di piante e fiori, in vaso, non costituisce affatto un tetto verde.

Tempo fa una mia cliente mi diceva che voleva apportare modifiche al suo giardino pensile. Ma se hai il pollice verde e hai scelto il tuo terrazzo per soddisfare la tua passione, non è sufficiente del rampicante o una collezione di piante grasse!

Il tetto verde è una copertura innovativa che ti permette di avere un vero e proprio giardino sulla sommità della tua abitazione, facendo attenzione alla statica dell'edificio, all'isolamento e agli spessori di tutta la copertura, mediante determinati accorgimenti, che di seguito vedremo. Secondariamente possono essere studiati sistemi automatici di irrigazione e altri dettagli più utili all'estetica che alla funzionalità.

Rimane il fatto che il motivo migliore per “creare” un giardino sul tetto deve essere il beneficio che si apporta all'ambiente interno ed esterno, prima ancora che la soddisfazione di una passione verso la floricoltura. Se poi riesci anche a farti un orto e ad arricchire la tavola con ottime zucchine e pomodori “fatti in casa”, tanto meglio!

 

Tipologie di tetto verde

Individuiamo innanzitutto 3 tipologie di tetto verde.

- A verde estensivo: applicabile per esempio su capannoni o altri edifici sui quali non è consentito l'accesso. Non è un verde fruibile, ha funzione prevalentemente tecnologica, ridotto spessore del pacchetto tecnico (16 cm), essenza arborea non pregiata (tipi vari di “sedum”), ridotto carico di peso (max 115 kg/mq a massima saturazione cioè carico d’acqua).

- A verde intensivo leggero: per esempio su terrazzi di abitazione privata, detto anche giardino pensile. Le caratteristiche principali sono: accessibilità, fruibilità, grande valenza estetica. Ci sono spessori tecnici diversi in base alla tipologia di essenza scelta (solo erba, oppure arbusti bassi, oppure arbusti alti). Spessore di 24 cm necessari per l’esecuzione di questa tipologia, per un carico aggiuntivo di 170 kg/mq a secco e 215 kg/mq saturo d’acqua. È necessaria una manutenzione continua, irrigazione necessaria eventualmente automatizzata; il drenaggio deve essere progettato con attenzione. L'acqua può/deve essere raccolta per poi poter essere riutilizzata.

- A verde intensivo pesante: è la copertura più adatta per strutture molto solide e non molto alte. Può essere ad esempio ben applicata sopra garage interrati, con arbusti di grande dimensione o alberi. Servono 45 cm di spessore, carico da 380 fino a 530 kq/mq a saturazione d’acqua.

Per ognuna di queste tipologie si avranno diverse modellazioni del pacchetto tecnico, ossia degli strati che compongono la parte di tetto adibita a verde. Vediamo più nel dettaglio...

 

In cosa consiste il “pacchetto tecnico”:

Il pacchetto tecnico per un tetto verdePoiché il campo di applicazione è molto vasto, prendiamo ad esempio il verde intensivo leggero, quello cioè adatto alle abitazioni private e ai giardini pensili in generale.

Una volta predisposta la parte strutturale di copertura, che avrà comunque tutte le caratteristiche di isolamento di un qualsiasi tetto ben coibentato ed isolato, nell'ordine avremo una serie di strati che compongono il pacchetto tecnico:

  • strato impermeabilizzante: membrane anti-radice in bitume polimero;
  • strato di separazione protettivo del manto impermeabile;
  • strato drenante: strato in materiale plastico con cavità utili a proteggere lo strato impermeabilizzante sottostante. L’acqua in eccesso proveniente dall'irrigazione o dagli eventi atmosferici viene drenata e accumulata in appositi contenitori, per poi essere rilasciata lentamente, per aerare le radici della vegetazione soprastante.
  • strato filtrante: è uno strato di tessuto non tessuto o geotessile, serve a permettere il passaggio dell’acqua piovana e di irrigazione, proteggendo lo strato sottostante (drenante) che deve rimanere libero da radici o corpi estranei.
  • substrato vegetativo o colturale, costituito da materiale inerte, tipo pomice, pietra lavica sbriciolata o mattoni sbriciolati in percentuale dal 50 al 90% misto a terriccio. Questa composizione aiuta il mantenimento della buona salute delle radici, riduce il rischio di compattamento del sottofondo, agevola il drenaggio.
  • vegetazione: nel verde intensivo leggero, prevale l’uso di erba e di arbusti bassi.

 

Come impatta il tetto verde sull'isolamento estivo e nelle mezze stagioni

Le piante hanno la capacità di ridurre l'assorbimento di calore complessivo dell'edificio e come conseguenza diretta si ha un minor utilizzo di impianti per il raffrescamento interno, quindi una riduzione dei consumi energetici. La causa principale di accumulo di calore nelle città è dovuta proprio all'assorbimento della radiazione solare diretta e indiretta, quest'ultima dovuta all'assorbimento dei vari materiali da costruzione usati per strade ed edifici circostanti che ri-irradiano calore a loro volta.

Le superfici piantumate o ricoperte di vegetazione, invece, grazie anche alla traspirazione, non vanno oltre i 4-5 °C sopra alla temperatura ambiente e talvolta si mantengono anche più fresche.

Questo poi si traduce in un raffreddamento dell'ambiente interno tra 3.6 e 11.3 °C, a seconda dell'area geografica sulla terra. (*)

Uno studio condotto presso il National Research Council of Canada ha evidenziato le differenze di temperatura tra tetti con giardini e tetti senza giardini. Lo studio mostra gli effetti della temperatura su strati diversi di ogni tetto in diversi momenti della giornata.

I giardini pensili sono ovviamente molto utili nel ridurre gli effetti di innalzamento della temperatura rispetto ai tetti senza giardini. Se il modello fosse ampiamente adottato, i giardini sul tetto potrebbero ridurre l'isola di calore urbana e ciò diminuirebbe lo smog cittadino, i problemi connessi con lo stress da calore e il consumo energetico dovuto al funzionamento degli impianti di raffrescamento (tipicamente condizionatori).

Il beneficio maggiore durante la primavera e l'autunno è legato soprattutto all'accumulo e al rilascio lento dell'acqua piovana e all'impermeabilizzazione.

In ogni caso considera che l'isolamento del pacchetto tecnico + quello del tetto sottostante (necessaria sempre una progettazione eseguita da un tecnico specializzato in case a basso consumo) garantiscono sempre le migliori performance durante tutto l'anno.

 

Ricapitoliamo i vantaggi di un tetto-giardino, allora...

Un tetto verde su un edificio permette:

  • un'impermeabilizzazione delle coperture ottimizzata
  • un migliore isolamento estivo (in generale l'isolamento è ottimo tutto l'anno)
  • una durata nel tempo molto maggiore ed è più resistente alle intemperie
  • di mantenere le migliori condizioni ambientali interne (le pareti sono più isolate)

Su larga scala, se divenisse un elemento di programmazione urbanistica, contribuirebbe a:

  • combattere il fenomeno dell'isola di calore in città
  • regolare il microclima con l'abbassamento della temperatura esterna
  • aumentare l'ossigenazione e a ridurre il CO2
  • contenere le polveri sottili
  • diminuire il rischio idrologico

Nell'ottica di un miglioramento generale dell'edificio è l'occasione per dare una immagine completamente nuova, molto più rispettosa dell'ambiente e molto più moderna.

 

Ma c'è qualche limite?

Sostanzialmente i limiti con un tetto verde sono due, e tra questi non contemplerei il costo.

1. Serve innanzitutto una struttura dimensionata o rinforzata appositamente creata allo scopo, servono i pacchetti tecnici. Non puoi difatti creare il tuo giardino pensile fai-da-te se un tecnico non ha verificato le strutture portanti e la solidità del manto di copertura stessa. Di fatto non si tratta di mettere un po' di terra su un terrazzo, ma come abbiamo già visto, va fatto un progetto a tutti gli effetti.

2. Manutenzione: alla fine della fiera va curato come un vero e proprio giardino.

Se stai pensando ad un ampliamento della tua abitazione oppure ad una riqualificazione completa, il tetto verde può essere una soluzione innovativa e originale per migliorare l’estetica e le prestazioni energetiche dell’edificio.

 

(*) Lo studio è stato condotto dall'Università di Cardiff.

 

 PS: domenica 13 ottobre dalle 10,00 alle 17,00 sarò presso lo stand CasaClima alla fiera CasaSuMisura di Padova. Vieni a trovarmi!

 

 

Commenti   

0 # ugo 2014-09-14 18:29
Salve,
qualche relizzazione su abitazione privata monofamiliare a Pd ' grazie
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0 # Danilo 2013-10-19 17:25
Ciao.

Chissa' se siamo parenti.;->

Ciao.
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