protezione estiva dalla radiazione solareCon l'estate e le radiazioni solari, ognuno di noi ricorre a qualche metodo per proteggersi dai raggi solari. Lo facciamo con la nostra pelle, attraverso creme protettive ma anche semplicemente cercando riparo (ombra o indumenti chiari e freschi) nelle ore più calde.

E per la nostra casa cosa facciamo? È necessario proteggere le pareti dai raggi solari?

Non preoccuparti, non ho alcuna intenzione di dirti che le pareti della tua casa rischiano un'ustione di terzo grado. Quindi non dovrai dare la crema alle pareti, ma...

La protezione estiva dell'edificio, in ultima analisi, è qualcosa che facciamo per noi stessi, per proteggerci non dalla radiazione diretta del sole ma dal calore (onda termica).

 

Perché è importante proteggersi dal calore in casa

Per vivere bene in un appartamento piuttosto che in una casa singola, è necessario che le condizioni climatiche interne siano a misura d'uomo. In molti altri articoli di questo blog ho parlato di comfort abitativo.

Se le pareti della tua casa assorbono eccessivamente le radiazioni, o detta in termini più comprensibili, se le pareti assorbono troppo (velocemente) il calore esterno, malgrado l'impianto di aria condizionata, continuerai a sudare, a sentire le differenze di temperatura all'interno dell'ambiente, ti sentirai sempre spossato e, se ti posizioni sotto lo split del condizionatore, a soffrire di cervicale e altri disturbi. Divertente, no?

L'isolamento termico dell'edificio viene quasi sempre preso in considerazione con riferimento all'isolamento invernale dal freddo, soprattutto qui in nord Italia. In realtà d'estate, soprattutto in pianura Padana, si raggiungono temperature estive eccessive, peggiorate, dal punto di vista del comfort, dall'umidità dell'aria. Con il passare degli anni la situazione è sempre peggiore.

Sai bene di cosa sto parlando, vero?

In molti casi può essere più oneroso il raffrescamento estivo che il riscaldamento invernale, in termini di bolletta. È dunque importante avere una protezione estiva anche per l'involucro edilizio.

 

Una progettazione fatta ad hoc, deve quindi tener conto non solo dei massimi apporti solari durante l'inverno, ma anche limitare quanto più possibile l'irraggiamento estivo.

 

Vediamo allora quali sono...

 

I 5 parametri che devono essere tenuti sotto controllo per poter avere la massima protezione estiva dell'involucro edilizio

Essi sono:

1. Ombreggiamento delle strutture

2. Schermatura solare

3. Ventilazione

4. Trasmittanza termica

5. Inerzia termica

Di ombreggiamento e schermatura ne abbiamo parlato già la scorsa settimana. Riguardano le superfici vetrate e nelle abitazioni che non sono state progettate per un basso consumo energetico non sono affatto considerate se non per questioni meramente estetiche.

schermatura delle superfici vetrateSi parla di ombreggiamento, comunque, quando esiste una sporgenza strutturale dell'edificio che permette di creare ombra sulla sottostante finestra (o in generale superficie vetrata). CasaClima adotta un protocollo molto preciso su come devono essere i rapporti tra sporgenze e superfici vetrate.

Le schermature invece sono tutti qui sistemi, fissi o mobili, che permettono di oscurare la superficie vetrata. Le tende interne, come già chiarito nel precedente articolo, sono un pessimo modo di schermare una finestra. Il perché puoi leggerlo qui.

Per ventilazione si intende quella naturale, che dovrebbe agevolare la dispersione di calore soprattutto nelle ore notturne. Ma a causa dell'effetto “isola di calore” che si verifica nella maggior parte delle grandi città, è bene poter ventilare anche in maniera meccanica. Ho già scritto un articolo sulla Ventilazione Meccanica Controllata, che ti invito a leggere per completezza.

 

Trasmittanza e inerzia termica

Concentriamoci ora su i due parametri molto importanti che ci permettono di ottenere un buon isolamento soprattutto sulle superfici opache. Per i non addetti ai lavori, mi rendo conto che il discorso è più tecnico e quindi meno comprensibile, ma farò uno sforzo per far capire il concetto al meglio. Non utilizzerò formule, ma solo le unità di misura. Concedetemi un minimo di precisione...

È però necessario che tu possa comprendere bene che questi parametri sono essenziali per capire se:

  • quando acquisti un immobile nuovo che ti viene venduto per classe A, non ti stanno rifilando una “sola”, come dicono a Roma
  • quando stai programmando un lavoro di ristrutturazione, il tuo tecnico o la ditta non ti stiano proponendo qualcosa di inadatto per le tue esigenze

 

Trasmittanza termica periodica (Udyn): misura la quantità di calore scambiato da un materiale o un corpo per unità di superficie e unità di temperatura e definisce la capacità isolante di un elemento. Essa si misura in [W/m2K].

 

Più il valore è basso, maggiore è il potere isolante del materiale o del “sistema” di materiali. La trasmittanza è tanto più bassa quanto più è spesso il materiale utilizzato per l'isolamento, mentre è direttamente proporzionale alla conduttività termica. 

Secondo gli attuali valori di legge (DPR 2.4.2009 n.59), deve essere inferiore a 0,12 W/m2K, mentre gli standard CasaClima impongono una trasmittanza minore o uguale a 0,10 W/m2K.

 

Inerzia termica: l'effetto combinato dell'accumulo termico e della resistenza termica della struttura. Essa è dunque legata alla massa frontale della parete, ossia, detto terra terra, alla pesantezza della parete (densità kg/m3), ma anche alla conduttività dei materiali.

 

Per fare un esempio, l'acciaio è molto pesante ed ha anche una conduttività elevata. L'inerzia termica dell'acciaio è elevatissima. Il legno ha un peso specifico molto più basso e una conduttività molto bassa. L'aria ha sia densità che conduttività bassissime. Quindi è un ottimo isolante e viene sfruttata in molti modi in combinazione con i più moderni materiali utilizzati per l'isolamento.

Ma ovviamente esistono materiali diversi per isolare, come la fibra di legno, il vetro cellulare, i calcio silicati, diversi materiali naturali, quali l'argilla espansa, la canapa o il sughero, e i più utilizzati EPS (polistirene espanso) o XPS (polistirene estruso), con caratteristiche diverse e costi diversi. Ma ce ne sono anche altri...

L'inerzia termica agisce:

- sia con un effetto di smorzamento dell'ampiezza dell'onda termica → in pratica attenua il picco di calore interno rispetto a quello esterno, ne riduce l'intensità

- sia con lo sfasamento, che è la capacità di una parete di far sentire più tardi nel tempo gli effetti termici che si verificano all'esterno → la radiazione termica si manifesta sulla facciata interna con un ritardo di tempo dal momento in cui l'onda termica impatta sulla superficie esterna.

 

Per definizione, lo sfasamento termico indica la differenza di tempo fra l'ora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie esterna della struttura e l'ora in cui si registra la massima temperatura sulla superficie interna della stessa.

 

sfasamento termicoÈ anche evidente dal ragionamento che uno sfasamento di poche ore rende l'ambiente interno molto caldo anche durante la sera e la notte, perché le pareti interne rilasciano il calore accumulato durante le ore calde. Uno sfasamento superiore alle 12 ore, invece, permette di smaltire il calore accumulato durante le ore serali e notturne, grazie ad una maggiore ventilazione (vedi sopra).

Se un involucro è stato progettato correttamente, tenendo conto degli apporti solari sia invernali che estivi, è evidente che è possibile ridurre il dimensionamento (e quindi i consumi) non solo dell'impianto di riscaldamento durante l'inverno, ma anche di quello di condizionamento/raffrescamento durante i mesi caldi.

 

L'isolamento a cappotto è idoneo anche per la protezione estiva?

La domanda messa così è troppo generica, per poter rispondere seccamente si o no. Dipende. E da cosa? Dai parametri progettuali, dai materiali impiegati, dagli spessori, dai ponti termici, da alcune accortezze che vanno prese e cambiano da situazione a situazione. Il tutto cercando di utilizzare quanto più possibili soluzioni naturali e colle e isolanti non tossici. Come al solito, il giusto progetto va tarato anche sul budget a disposizione.

Ma se tutti questi fattori sono tenuti in conto, l'isolamento dell'involucro è certamente la strada giusta per “blindare” la tua casa anche dalla radiazione estiva. Ripeto, ulteriori accorgimenti possono migliorare ulteriormente l'effetto protettivo.

Inoltre un architetto deve tener conto anche del contesto e dell'estetica. In molti casi possono essere sfruttati elementi naturali, ad esempio per la schermatura.

Capisci perché ti serve un tecnico progettista e non è sufficiente che l'artigiano “ti monti il cappotto che ha messo su a tutti, perché tanto è sempre quello”?

ATTENZIONE! La progettazione è importante anche perché devono essere tenuti in equilibrio parametri che sono antagonisti tra inverno ed estate. D'inverno gli apporti solari sono una benedizione.

 

In conclusione, cosa serve per un buon isolamento estivo delle pareti e del tetto?

Serve innanzitutto capire che è necessario pianificare le operazioni. Poi occorre valutare quali sono i contributi passivi e attivi dell'edificio rispetto al calore, sia d'estate che d'inverno. Un buon tecnico, in base ai dati raccolti, tenendo conto dei parametri su citati, progetterà ad hoc come isolare al meglio la struttura per qualsiasi condizione climatica.

Sinceramente trovo un po' inutile parlare di materiale migliore, di giusto spessore, ecc.. Non esiste uno standard o un modus operandi che va bene per tutto. Ho ricevuto anche diverse email in privato in cui mi si chiedeva quali materiali consigliavo. Ma non è un modo corretto di procedere, e non è serio farsi pagare per offrire consulenze inutili di questo tipo.

Se qualcuno ti suggerisce cosa fare e quali materiali utilizzare, senza aver fatto prima un'accurata analisi e valutazione delle inefficienze della struttura e degli apporti solari, puoi solo pregare che tutto fili liscio. Ma è molto probabile che tu stia buttando soldi...

 

Questo blog ha, come più volte ribadito, la finalità di sensibilizzare le persone ad investire sulla propria casa mediante una riqualificazione energetica.

 

Ovviamente sono di parte, e ho interesse affinché tu possa scegliere me per affrontare la riqualificazione energetica del tuo edificio. Ma alla fine, chi può giovare del lavoro di programmazione e di progettazione sei sempre e solo tu.

Avrai una casa molto più confortevole da abitare, a basso consumo energetico (meno soldi da spendere in bollette), e con maggior valore e appeal sul mercato nel caso di rivendita.

Il valore rimane costante anche in tempo di crisi!

 

 

PS: aiutami a condividere questo post, ad esempio sui social network. Invialo ad amici e conoscenti. Ma soprattutto, lascia un tuo commento qui sotto! cool

 

 

Commenti   

0 # Paolo 2015-08-20 14:11
Salve Architetto,
volevo sapere quale era la sua opinione sugli isolanti termoriflettenti, li trova una soluzione efficiente?
Ovviamente andrebbe studiato il caso, ma volevo sapere se in generale sono una valida alternativa ai sistemi classici.
Grazie per l'attenzione!
Paolo
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2015-08-27 23:26
Salve Paolo,

i materiali termoriflettenti sono interessanti, a mio avviso, soprattutto per le situazioni critiche: laddove non posso intervenire con risultati apprezzabili con pannelli isolanti, per problemi di spessore o di installazione, il termoriflettente è un valido aiutante.

Come ha ben detto, serve capire il caso concreto e specifico, per valutare la migliore soluzione tra quelle disponibili sul mercato.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Vito Badalamenti 2015-05-27 18:17
Ciao Laura ti ringrazio per i tuoi articoli sempre utili e illuminanti che aiutano a diffondere la cultura dell'efficienza energetica ad un pubblico sempre più ampio. Perché grazie a questi articoli si può aiutare la gente a capire meglio le problematiche su cui concentrarsi nel costruire o ristrutturare una casa per coniugare al meglio risparmio energetico e comfort abitativo al fine di migliorare la qualità di vita. Grazie a tecnici preparati come te noi aziende specializzate in riqualificazione energetica sensibili a tutte queste tematiche troviamo terreno fertile per distinguerci dalle miriade di imprese che operano senza alcuna preparazione specifica al solo scopo di raggiungere il massimo profitto a scapito della salute e delle tasche del cliente che spesso in assenza di un computo redatto da un professionista qualificato usa solamente come parametro di scelta dell'impresa, il miglio prezzo o l'impresa segnalata dallo zio di turno facendo solo una comparazione quantitativa.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2015-05-27 23:08
Grazie Vito del feedback positivo! :lol:
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # carlo 2015-03-02 21:49
buongiorno grazie per avermi segnalato questo interessantissimo articolo..
per cercare di difendermi dal calore estivo nella camera più esposta al sole ho già installato tenda esterna per ombreggiare e vetri doppi argon e selettivi.. purtroppo essendo il primo piano di un condominio non posso fare un cappotto esterno,lei ritiene potrebbe essere una buona soluzione un cappotto interno in fibra di legno sulla parete esposta sia sul soffitto per evitare o diminuire il ponte termico della soletta? potrebbe essere una soluzione efficace?
grazie infinite
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # Laura Coppo 2015-03-03 14:39
Salve Carlo,
quella da Lei proposta è una soluzione.
Per sapere se è efficace, va verificata con una progettazione adeguata.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Aggiungi commento

A causa dello spam (in particolare pubblicità di offerte di finanziamenti) l'amministratore del blog ha introdotto la moderazione dei commenti.

L'amministratore del blog, inoltre, si riserva la facoltà di non pubblicare o rimuovere a proprio insindacabile giudizio qualsiasi commento che:
- sia illecito, diffamatorio, razzista o calunnioso
- utilizzi impropriamente il mezzo per promuovere o pubblicizzare attività o prodotti commerciali


Codice di sicurezza
Aggiorna