La diagnosi energetica per migliorare i consumi energeticiAbbiamo già visto che cos'è e a cosa serve la diagnosi energetica o audit energetico. Abbiamo già detto che essa individua lo stato di salute del tuo immobile. Ma non solo...

A differenza dell'ACE, l'attestato di certificazione energetica, non si limita solo a dirti che il tuo immobile appartiene ad una certa classe energetica e che durante l'anno ha bisogno di un certo consumo (o spreco) di energia. Fa molto di più.

L'elaborato tecnico redatto dallo specialista alla fine del processo di “analisi e valutazione” di tutte le inefficienze dell'involucro edilizio nonché degli impianti, ti dà una serie di indicazioni, che possono essere anche molto dettagliate, sulle tipologie di interventi da fare, sulla spesa da sostenere, sul ritorno dell'investimento.

Una diagnosi energetica viene fatta su ogni tipo di fabbricato. La sua utilità è la medesima, che si tratti di una casa singola o a schiera, di un piccolo o di un grande condominio, oppure di un capannone industriale.

Sprecare soldi inutilmente è sempre sbagliato.

Quindi continua a leggere se vuoi capire come una diagnosi energetica può farti risparmiare denaro.

Vediamo alcuni...

 

Esempi di consumi prima e dopo gli interventi e tempi di ammortamento della spesa

Supponiamo di considerare un'abitazione della provincia di Padova, una casa singola di poco più di 200 mq, non isolata, con bolletta annua complessiva (luce e gas) di 6.700 euro.

A seguito di una diagnosi energetica, sono state individuate criticità nella dispersione dell'involucro, diversi ponti termici, tetto non isolato e decisamente da rifare, mentre gli infissi, pur non essendo perfetti, hanno una buona tenuta, con eccezione del pessimo montaggio (lavori fatti circa 8 anni fa). Caldaia vecchia ed inefficiente da cambiare.

Posto che una riqualificazione energetica fatta davvero bene necessita di un budget più impegnativo in modo da poter intervenire su diverse parti della struttura, compresi i solai, gli isolamenti con il terreno, tutto l'impianto termico (compresa la distribuzione), ecc., un audit energetico di questo tipo può dare comunque una direzione importante al modo di procedere con i lavori, in modo da pianificarli anche nel tempo, per venire incontro alle esigenze di spesa, nel caso il proprietario non avesse tutta la cifra da investire.

Quindi, a scanso di equivoci, l'esempio derivato da un caso concreto, non vuole rappresentare la migliore soluzione disponibile sul mercato, né la più economica.

Qui ti voglio mostrare solo l'utilizzo concreto di una diagnosi energetica. Cosa impossibile da valutare con un certificato energetico (ACE): quest'ultimo ti dice solo in che classe si trova il tuo immobile. Repetita iuvant.

Quindi consideriamo cinque tipi di intervento. I primi 3 sono per ordine di importanza, molto semplici. Ma disponendo di qualche soldino in più, è consigliabile fare un intervento un po' più complessivo (senza stravolgere tutto l'immobile rifacendo solai, pavimenti, ecc.), come ai punti 4 e 5:

 

Nota che il risparmio ottenuto in percentuale al punto 4 non è la sommatoria dei risparmi dei primi 3 interventi singoli.  

La tabella ovviamente mostra solo l'aspetto investimento: quanti soldi spendevi prima e quanti dopo. Ed il tempo di ritorno di tale investimento. Però, c'è un però...

 

Spesso mi sento fare questa obiezione:

 

“Ma se devo spendere oltre 20 mila euro per un cappotto termico per risparmiare poco meno di 2000 euro, tanto vale lasciare le cose come sono.”

 

Ok, i numeri li ho messi io, ma quello che conta è il concetto. Anche tu pensi che questo ragionamento sia giusto?

Spero proprio di no... E ti spiego perché è sbagliato in 3 punti.

1. L'investimento di coibentazione dell'involucro è sempre prioritario. È un lavoro che ti durerà per oltre 25-30 anni, se fatto davvero bene, quindi il ritorno in attivo c'è e lo puoi vedere già subito.

2. Se l'involucro è ben isolato, non hai bisogno di impianti tecnologici di riscaldamento e di raffrescamento estremamente costosi e potenti. Ed in ogni caso andrai a dimensionare questi in base a quanto il tuo edificio necessita.

3. Nella tabella è stata fatta un'ipotesi errata: il costo di metano ed elettricità rimane costante nel tempo. Come invece abbiamo visto nello scorso articolo sul perché fare una diagnosi energetica del proprio edificio, le bollette hanno subito un aumento del 38% negli ultimi tre anni. Se dovesse essere questo il ritmo di crescita, rendersi il più possibile indipendente dall'approvvigionamento dalla rete nazionale diventa una priorità assoluta per il tuo portafogli!

In più ti dò anche un quarto punto bonus, che ha una scadenza: le detrazioni fiscali del 65%!

Fai attenzione, ora, perché se rileggi la tabella in chiave incentivi fiscali, la musica cambia totalmente. Certo, l'investimento devi farlo, i soldi devi averli subito e pronti (di questi tempi le banche fanno fatica a finanziarti). E devi anche fare in fretta: entro il 31 dicembre 2013.

Ora rileggi la tabella così:

 

 

Come per magia, grazie agli incentivi, è molto più conveniente fare un intervento completo piuttosto che cambiare solo la caldaia, che ha comunque una quota da detrarre, ma è del 40%, per via del conto energia.

Facciamo subito 3 precisazioni molto importanti.

1. Si tratta di un calcolo indicativo, perché come ben sai le detrazioni avvengono su un arco di 10 anni. E devi anche percepire un reddito adeguato affinché tu possa scorporare l'intera quota annua. Il tuo commercialista ti sarà certamente più di aiuto di me nel caso specifico. Ancora una volta voglio solo farti entrare nel ragionamento, per farti vedere come è possibile abbattere i costi. Ovviamente gli importi iniziali dovrai pagarli. Ma nell'arco di dieci anni l'intervento ti sarà davvero costato molto meno.

2. Non è detto che tutti gli immobili abbiano bisogno dello stesso tipo di intervento. È per questo che ti serve un tecnico esperto che sappia individuarti tutte le “magagne” e prospettarti una serie di interventi corretti e tarati su misura sul tuo caso. Ad esempio non è detto che il costo della coibentazione tramite cappotto, a parità di metri quadrati da coprire, sia lo stesso. Possono esserci ponti termici particolarmente ostici, piuttosto che la necessità di intervenire con uno spessore o con un materiale diverso. Qui il tecnico fa la differenza, ricordatelo!

3. Nella tabella mancano una serie di costi, quali ponteggi, sicurezza del cantiere, permessi, ecc. Manca anche la parcella stessa del consulente. Ma per lo stesso motivo, su un lavoro generale, puoi detrarre anche questi costi. In particolare quelli del tecnico.

E tutto questo senza considerare il vero beneficio: il tuo confort abitativo. Prossimamente parleremo anche di questo in un articolo ad hoc.

Allora, ti aspettavi questo conto? Sei sorpreso? Incredulo.

Il mio consiglio è di fare presto. Il 31 dicembre è alle porte.

 

Aggiornamento del 16.10.2013: Disegno di Legge del Consiglio dei Ministri. Proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2014, dell’ecobonus del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni e l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Nel 2015 le detrazioni scenderanno al 50% e nel 2016 torneranno stabilmente al 36%, seguendo il bonus ristrutturazioni cui sono state accomunate

 

Leggi anche questi articoli correlati:

Diagnosi energetica in un condominio: come viene eseguita e quali problemi risolve --->

<--- La diagnosi energetica: il check up per avviare il cantiere

 

 

Commenti   

0 # ugo 2014-09-14 19:08
Salve per quanto rigurda il profilo strattamente economico con che altro investimento viene paragonato l'efficentazione (bot, cct ecc...)?
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0 # Laura Coppo 2014-09-15 22:02
Ugo,
ma lei sa adesso quanto rende un bot o un cct?
Nulla. Di cosa stiamo parlando?

Nella tabella venivano riportati valori concreti espressi in euro. Qualsiasi casalinga di Voghera è in grado di capire se conviene o meno fare degli interventi.
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