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Categoria: Riqualificazione energetica

La mappa dei ponti termici

Se hai già frequentato il mio blog e letto qualche articolo, avrai di certo compreso cosa sono i ponti termici e quali problemi comportano per un’abitazione. Se invece non hai mai letto nulla sull'argomento, ti faccio una rapidissima sintesi: un ponte termico è un punto di fuga del calore in inverno, ma anche causa di spreco di energia elettrica in estate (dovuta al condizionamento estivo). I ponti termici sono tra i grandi responsabili delle tue bollette salate!

E perché accade questo?

Il ponte termico è una zona dove esiste una discontinuità termica con le parti circostanti. Questa discontinuità è dovuta a difetti costruttivi, alla giunzione di differenti materiali, all’interruzione dell’isolamento delle strutture esterne, o a caratteristiche geometriche dell’edificio.

 

Ma come faccio a capire se nella mia casa ci sono ponti termici?

In moltissimi casi è facile capirlo, e ti spiegherò tra poco il perché. La temperatura superficiale interna nella zona del ponte termico è più bassa che nel resto delle pareti o delle strutture circostanti; questo può generare dei fastidiosi fenomeni di condensa superficiale: l’aria interna è ricca di umidità che si trasforma in acqua a contatto con la superficie fredda del ponte termico. In particolare se la temperatura di una certa superficie è di circa 13°C o inferiore, rispetto alla temperatura di circa 20°C dell'aria interna, in quel punto insieme alla condensa superficiale, si genera la muffa che trova le condizioni ideali per la sua proliferazione.

 

Facciamo un esempio concreto: la mappa dei ponti termici di un'abitazione

Le foto che seguiranno sono state scattate in un condominio costruito nel 2003. In sintesi questa è la struttura dell'involucro dell'edificio:

Tutte le soluzioni tecniche e i materiali sono quelli previsti dalla normativa nell’anno di costruzione.

 

Ponte termico su discontinuità

Caso 1. Il primo è il più classico dei ponti termici, quello rappresentato dalla discontinuità che si ha con la struttura principale in calcestruzzo e tamponamento in muratura con isolamento interno. Nel punto di passaggio tra i due materiali si interrompe l’isolamento interno e il calcestruzzo arriva fino alla superficie esterna delle pareti, rappresentando la via facilitata d’ingresso del freddo in inverno.

 

 

Ponte termico tra parete esterna e tetto

Caso 2. Qui risulta evidente un ponte termico in corrispondenza dell’aggancio tra parete esterna e tetto. L’insufficiente ventilazione e la minore temperatura tipica della zona notte, fa si che nelle camere ci siano i maggiori problemi di muffa. Inoltre è molto tipico il fenomeno di spostamento dell’umidità: la zona giorno, più calda di giorno, si riempie(*) di umidità; la sera si tengono le porte aperte per far si che l’aria calda si trasferisca alle camere, ma così facendo si trasferisce anche l’umidità contenuta nell’aria più calda; l’umidità si scontra con una temperatura inferiore, soprattutto in corrispondenza del ponte termico, e condensa, generando la muffa.

 (*) Maggiore è la temperatura ambiente, più alta può essere la concentrazione di Umidità relativa nell’aria.

 

Tetto:muffa in corrispondenza dei ponti termici

Caso 3. In questa foto si può vedere come tutto l’elemento tetto sia interrotto da strutture in calcestruzzo tamponate da elementi in laterizio: la muffa si concentra lungo gli spigoli, non su tutta la superficie.

 

 

Cattivo isolamento degli infissiCattivo isolamento degli infissi

Caso 4. Uno dei più fastidiosi effetti del ponte termico è la presenza di muffa sotto il davanzale della finestra. Nelle case di una volta si è da sempre cercato di correggere questo problema posizionando il radiatore sotto la finestra, in modo da riscaldare la zona in corrispondenza del davanzale in marmo, via facilitata di ingresso del freddo. Nelle abitazioni di più recente costruzione il radiatore è stato molte volte spostato, come in questo caso, nell’angolo opposto della stanza oppure sostituito dal riscaldamento a pavimento. L’effetto (molto negativo) è più che evidente! Ovviamente se non è colpa del termometro se una persona ha la febbre, allo stesso modo non è colpa del posizionamento del calorifero se si crea il suddetto problema. L'errore è a monte, in una progettazione dell'involucro sbagliata.

 

Montaggio degli infissi eseguito senza isolamento

 

 

 

 

 

Caso 5. Anche il montaggio delle finestre è molto importante per evitare i ponti termici. In questo caso l’interruzione dell’isolamento interno alla parete e il cattivo montaggio del falso telaio del serramento hanno causato la presenza di muffa lungo tutto il bordo della finestra.

 

 

 

 

 

 

I due casi che seguono, invece, sono relativi ad un'altra abitazione, una bifamiliare su due livelli, ristrutturata alcuni anni fa senza aver fatto i necessari interventi di isolamento. La casa poi è stata fortemente trascurata dai proprietari. In questo caso siamo ad una situazione davvero molto critica. 

 

Umidità di risalitaUmidità di risalita

Caso 6. Se non è stata fatta una corretta coibentazione sotto il pavimento di un piano terra e le murature non sono adeguatamente protette dall’umidità di risalita, si può manifestare la presenza di muffa lungo il bordo inferiore delle stanze ma addirittura si può verificare il rigonfiamento del battiscopa in legno con fenomeni di marcescenza.

Riporto anche un altro caso che ho visionato personalmente, di un appartamento collocato sopra un portico, in un condominio. A soli 12 mesi dalla consegna dell'appartamento (nuova costruzione), i proprietari hanno dovuto sostituire parte del parquet, buttare alcuni tappeti letteralmente marci e chiedere i danni al costruttore. In qualche modo la situazione è stata risolta, con l'intervento del costruttore che ha aggiunto dei pannelli isolanti sotto il solaio di copertura del portico (verso l'esterno): anche questo lavoro svolto per correggere un evidente errore costruttivo, non si può dire sia stato eseguito a regola d'arte.

 

 

Muffa su tutta la pareteMuffa su tutta la parete

Caso 7. Alle volte la muffa è così estesa che si può affermare, senza ombra di dubbio, che la qualità edilizia è decisamente scarsa e la ventilazione naturale con ricambio d’aria assolutamente insufficiente.

 

Ponte termico in corrispondenza della cassetta di scarico del wc 

 

 

Caso 8. Questo è un caso particolare ma significativo, in quanto la muffa si è formata su una parete interna. Come mai? Dall'altra parte della parete c'è la cassetta dello scarico del water. La cassetta è stata collocata all'interno della parete senza alcun tipo di isolamento. Evidentemente quando la cassetta si ricarica, con acqua fredda, nei mesi invernali, la parete è sottoposta a differenze di temperature tali da generare lo stesso effetto che si otterrebbe con una parete esterna. Anche in questo caso esiste una discontinuità termica dei materiali. E anche in questo caso si è costruito male.   

 

 

 

 

 

Perché ti ho raccontato tutto questo su ponti termici, umidità e muffa?

Perché nonostante questo sia un fenomeno - soprattutto in regioni più fredde (come il Veneto) - largamente diffuso, nonostante questo problema causi enormi disagi e sprechi in moltissime abitazioni, noto che ancora oggi non si ha in molti casi la più pallida idea del perché negli appartamenti e nelle case si verifichino macchie di umidità, muffe e dispersioni termiche.

In situazioni come quelle rappresentate si può far poco con “metodi facili”. Non basta arieggiare, far asciugare d’estate le pareti e poi tinteggiare: la muffa ritornerà sempre perché si presentano le migliori condizioni per il suo insorgere.

Credo però sia importante sottolineare una cosa: non sempre al ponte termico è associato un fenomeno di muffa. In molti casi, infatti ad un ponte termico può essere associato solo un fenomeno di dispersione termica: con una termografia è possibile rivelare i ponti termici nascosti, ovvero quelli per cui non esistono le condizioni ottimali al verificarsi della muffa. Nel caso 4, ad esempio, abbiamo accennato ai radiatori sotto le finestre che prevenivano l'insorgere di muffa. In ogni caso il ponte termico non viene eliminato!

 

Ho qui rappresentato solo alcuni dei possibili fenomeni dovuti al cattivo isolamento di un’abitazione e alla non corretta progettazione degli elementi costruttivi. Ogni edificio ha le proprie caratteristiche, i propri nodi costruttivi e, di conseguenza, i propri problemi. Non esiste una soluzione univoca, ma ogni edificio necessita di una diagnosi preventiva prima di ipotizzare le eventuali soluzioni ed interventi.

 

Se qualcuno ti sta dicendo questo...

“È normale che ci sia un po' di umidità. Quello è il “punto freddo della casa”. Tutte le case ce l'hanno. Soprattutto nelle pareti a nord-est.”

...beh, non ti sta dicendo la verità. Se hai comprato da poco una casa nuova e ti ritrovi in una delle situazioni descritte, non farti "fregare". C'è un problema costruttivo, che ti porterai per sempre, a meno di poter intervenire in modo opportuno e mirato.

 

 PS: Hai anche tu uno di questi problemi? Il tuo caso è un po' diverso? Scrivimi un commento qui sotto oppure una email. E iscriviti alla mia newsletter!