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Categoria: Riqualificazione energetica

Muffa in casaQuale abitazione non ha almeno un angolo a soffitto o una macchia su una parete grigio-verdognola, a volte nera, di muffa? Ma perché si forma la muffa in casa?

E come si può eliminare la muffa in casa? Questa email che ho ricevuto alcuni giorni fa mi ha dato lo spunto per alcune riflessioni che voglio condividere con te.

Gentile architetto,

tre anni fa ho comprato un appartamento in una palazzina di poche unità, ristrutturata a nuovo, al primo piano, con sotto delle cantine e dei box. Ho notato da subito che le finestre e le portefinestre fin dal primo mattino erano bagnate e lo rimanevano fino a sera, al punto che si depositava acqua sotto la porta del balcone.

Quello che più angoscia, però, è la muffa che spunta nelle pareti a contatto con l'esterno, e i muri dove poggiano i mobili, armadio compreso. La cosa più scioccante è stata spostare l’armadio della camera, tutta la parete sia in altezza che in lunghezza del mobile era ricoperta di muffa nera, con alcune macchie verdastre. Ne ho parlato con il costruttore, la risposta al nostro disagio è stata che era colpa mia, che dovevo tenere i mobili staccati dal muro per evitare la muffa, e far arieggiare la casa. Ora inizia l'inverno e anche se scaldiamo la casa  si ripresentano gli stessi problemi. La muffa ai muri peggiora, il pavimento e i vetri sempre bagnati, soprattutto nel bagno ed in cucina, nonostante io tenga aperto un'ora e mezza al mattino; il riscaldamento è continuamente acceso, in più ho i mobili e il divano distaccati dal muro. Sto vivendo un incubo. Cosa posso fare?

 

Innanzitutto cos’è una muffa?

La muffa è un fungo che si presenta in determinate e favorevoli condizioni di umidità e di temperatura. Trova il suo ambiente ideale con una U.R.* almeno del 50% e una temperatura intorno ai 13-16° C.  Osservando le proprie abitazioni, si vede come negli ambienti interni la muffa si localizza solitamente in alcuni angoli, dietro ad alcuni mobili o lungo i pavimenti, proprio come descritto nell’email. In linea generale se c’è muffa, significa che in quel punto c’è qualcosa che non va. Ed è un campanello di allarme abbastanza evidente, purtroppo!

 

Le cause che generano la muffa sono di diverso tipo

Nella maggior parte dei casi la presenza di muffa è una conseguenza dell'umidità dell'ambiente che condensa allorché sulla superficie del muro si arriva al punto di rugiada, ossia quando il vapore acqueo contenuto nell’aria, trovando una superficie a temperatura più bassa si trasforma in acqua. Quindi perché ci sia muffa è necessaria la presenza di umidità e che le pareti siano più fredde della temperatura interna.

L’umidità in casa è sempre presente, perché è conseguenza del fatto che:

Ora, torniamo per un attimo all'email.

Il costruttore che ha risposto che ci deve essere un adeguato ricambio d’aria, ha in parte ragione, perché l’apertura delle finestre permette all’aria carica di umidità di mischiarsi ad aria più secca, abbassando il grado di umidità interna. Questo dovrebbe avvenire per più volte al giorno, per almeno una decina di minuti, in modo da ricambiare l’aria senza abbassare troppo la temperatura interna (a nulla vale l’apertura a wasistass, ma magari tratteremo l’argomento più approfonditamente in altra occasione).

 

Perché il problema della muffa non si verifica nelle case più vecchie?

Una volta questo problema si presentava di rado, perché la scarsa qualità dei serramenti faceva si che ci fossero spifferi continui che immettevano aria dall’esterno, ma ora che i serramenti hanno una tenuta perfetta, non ci sono questi scambi continui di aria interno/esterno. Ovviamente questa non era una cosa positiva, in quanto generava grosse dispersioni e le stanze erano fredde! La temperatura interna era così più bassa, non c'era la possibilità che l'aria più calda condensasse sulla superficie fredda.

Ma perché la superficie della parete interna è fredda? E' proprio questo il vero problema, l'origine di tutti i mali!

Muffa in casa: un disastro!Non deve essere infatti sottovalutato l’altro aspetto che fa proliferare una muffa: la parete deve anche essere fredda, oltre che umida.

I punti in cui maggiormente si presenta una muffa sono gli spigoli in alto delle stanze, tra muri esterni e soffitto, dove di solito è presente un ponte termico strutturale, cioè dove due materiali diversi, disomogenei, si incontrano.

Tipicamente il nodo tra solaio in calcestruzzo e muratura in mattoni forati rappresenta un punto in cui le strutture hanno comportamenti termici diversi. Una struttura ben costruita (o ben ristrutturata, visto il caso in esame) non dovrebbe presentare problemi di ponti termici.

Inoltre, se addirittura tutta la superficie delle pareti presenta muffa, bisognerebbe indagare non soltanto se sono state eseguite preventive bonifiche alle murature in fase di ristrutturazione, ma anche quali sono i materiali che la compongono e qual è la temperatura superficiale interna, che come abbiamo detto dovrebbe essere superiore ai 13-16 ° C.

Oltre agli aspetti generali finora trattati, ci sono poi variabili che andrebbero rilevate con un sopralluogo: i materiali con cui sono fatte le pareti e le tecnologie costruttive che possono dare problemi (murature a cassetta, ad esempio), i materiali di finitura (come le vernici sintetiche) o eventuali errori di progettazione o esecuzione dei lavori (quando abbiamo ad esempio l’umidità di risalita dal terreno).

A poco vale, contrariamente a quanto si pensa, scaldare di più gli ambienti (sperando di scaldare anche le pareti!) se non si fanno dei regolari ricambi d’aria: purtroppo un ambiente tanto più è caldo, tanto più può presentarsi umido, cioè maggiore è la temperatura interna, maggiore può essere la percentuale di umidità relativa interna. In molti casi si spendono solo più soldi di riscaldamento, senza avere benefici concreti.

 

In conclusione...

E’ importante ricordare comunque che la muffa, proprio perché è un organismo vivente che coabita con gli esseri umani, è talvolta causa di problemi per la salute, spesso sottovalutati: asma, allergie e indebolimento del sistema immunitario e dell’apparato respiratorio sono i disturbi più frequenti legati alla presenza di muffe in casa.

Ho pubblicato, se pur in forma anonima, questa email, non tanto per rispondere al quesito finale (ritengo che la risposta la possa dare un avvocato, magari dopo una perizia di un tecnico), quanto per mettere in luce l'importanza di una progettazione seria e mirata piuttosto che affidarsi completamente alla ditta di artigiani fai-da-te, a maggior ragione per lavori di ristrutturazione che, per quanto mi riguarda, sono oggi imprescindibili da un'adeguata riqualificazione energetica

 

*U.R. : Umidità relativa indica quanto vapore è contenuto nell’aria di un ambiente ad una certa temperatura (definita appunto temperatura ambiente). E’ espressa sempre in percentuale e si differenzia dall’umidità assoluta che si avrebbe con una percentuale del 100%, quando si parla infatti di saturazione.

 

PS: Se pensi che l’articolo possa essere d’aiuto a qualche tuo collega o amico ricordati di condividerlo. Ovviamente sono molto graditi i commenti di seguito