progettazione energeticaLa progettazione energetica è un aspetto (fondamentale) della moderna progettazione integrata. Non è più possibile infatti pensare di realizzare una nuova costruzione o anche procedere ad una ristrutturazione seria senza tener conto di tutti gli aspetti che rendono quell'abitazione:

- il più possibile a basso consumo

- confortevole

Infatti, se leggi questo blog, avrai capito che con l'espressione “progettazione energetica” intendo proprio l'insieme delle attività che sono alla base della realizzazione di un edificio che abbia consumi davvero molto bassi, o se preferisci, ad alta efficienza energetica, con standard qualitativi elevati circa il comfort abitativo.

In questo articolo non è mia intenzione tenere una lezione per addetti ai lavori. Quindi, se sei già un professionista specializzato, evita di leggere quanto troverai di seguito.

Lo scopo di questo post è di dare consapevolezza ai committenti, a chi compra una casa da ristrutturare, a chi ha voglia di realizzare una casa secondo specifiche sue esigenze, di quali caratteristiche fondamentali debba avere una casa, secondo una concezione moderna, nel rispetto delle nuove normative ma anche per affrontare un vero investimento che non perda valore nel futuro.

Questa consapevolezza può esserci solo se si comprende cosa c'è dietro una progettazione integrata, ed in particolare dietro la progettazione degli aspetti relativi ai consumi e all' efficientamento energetico.

 

La progettazione energetica parte da uno studio dell'ambiente e del bioclima

Studio delle condizioni climatiche, utilizzo di sporti, aggetti, oscuranti fissi e/o mobili, differenza di colori sulle facciate, posizionamento in base all'orientamento delle aperture (finestre, porte finestre, altre tipologie di vetrate, ecc.), materiali utilizzati, e molte altre cose possono incidere a tal punto da rendere minimo l'apporto degli impianti di riscaldamento o di raffrescamento.

Se si presentano particolari condizioni ambientali, ad esempio, solo attraverso lo studio e la progettazione della forma della casa, o mediante alcuni accorgimenti, è possibile ottenere quello che si definisce raffrescamento passivo dell'edificio.

La scelta del tipo di struttura deve rispondere da subito all'esigenza di sfruttare il contributo inerziale della massa ai fini termici, se si vogliono ottenere ottimi risultati nel periodo estivo.

I materiali utilizzati devono possibilmente essere scelti tenendo presente la storia di quel territorio, il contesto, l'economicità dei trasporti e l'impatto ambientale. In molti casi il legno può essere la risposta giusta in caso di nuova costruzione, piuttosto che di un ampliamento o di una demolizione con fedele ricostruzione. Ma non sempre.

E soprattutto bisogna fare i conti con il budget a disposizione. Ci sono anche soluzioni miste, più raffinate, o semplicemente più abbordabili per la tasca del committente.

L'importante è raggiungere gli obiettivi prefissati.

Attraverso uno studio con un apposito software si progetta la struttura senza ponti termici e con una buona tenuta all'aria (in fase di realizzazione poi verranno fatti gli opportuni test per verificare sul campo quanto preventivato con il software).

Oltre ai materiali, vanno studiate ed implementate nel progetto tutti gli isolamenti dei nodi costruttivi, dai solai al tetto, nonché le geometrie da dare all'involucro. In molti casi vanno quasi inventate soluzioni ad hoc per il particolare tipo di struttura.

Guaine e nastrature devono essere opportunamente inserite per la tenuta all'aria. Mai lesinare sui materiali per la tenuta all'aria.

Ovviamente è sempre buona cosa avere alti spessori di parete, e questo lo si può fare attraverso un ulteriore sistema di isolamento a cappotto esterno, che deve essere compatibile con i materiali scelti.

Ad esempio è più opportuno utilizzare la fibra di legno, eventualmente con diversi strati a diversa densità, se la struttura è in XLAM, in modo da avere materiali naturali e atossici.

In alcuni casi può essere più redditizio concepire una facciata ventilata, perché risponde meglio a certe esigenze dell'edificio.

In più va studiato sin dall'inizio se le condizioni peggiori si verificano in inverno o in estate. Comprenderai benissimo che non puoi progettare la stessa casa a Bolzano (ampia escursione termica tra inverno ed estate), a Messina (inverno mite, estate calda), a Ferrara (oltre all'escursione termica, devi fare i conti con l'alta umidità della Pianura Padana).

Come vedi, non esiste mai una sola soluzione per tutte le case.

La copertura (il tetto) è sempre un elemento fondamentale della progettazione, sia che ci si faccia un tetto a falde, possibilmente ventilato, sia che sia un tetto piano. In base alle esigenze e al budget di spesa, posso installare pannelli fotovoltaici piuttosto che un giardino pensile. O magari entrambi.

Ovviamente i benefici sono ancora maggiori, ma non devo improvvisare nulla a posteriori.

La progettazione attraverso software specifici è molto importante.

Ad esempio mediante simulazioni dinamiche dell'inclinazione dei raggi del sole durante tutto l'anno è possibile studiare il tipo di ombreggiamento più adatto, oppure calcolare la giusta lunghezza dello sporto di un aggetto per ottenere ombra d'estate e apporto solare d'inverno. Su questo studio ho fatto già un articolo in questo blog.

 

Quali sono gli impianti strettamente indispensabili in un progetto a basso consumo energetico?

Una caldaia è sempre necessaria, soprattutto se vivi a nord del Po?

Assolutamente no. Ecco perché invece di concentrarti se acquistare una caldaia a condensazione con impianto di riscaldamento a pavimento, faresti bene a consultare uno specialista e a farti fare un progetto integrato con particolare attenzione alle dinamiche energetiche.

Esistono già case a bassissimo consumo che non hanno impianto di riscaldamento, ma che grazie ad un involucro davvero ben isolato, funzionano solo con una ventilazione meccanica controllata (VMC) e una piccola pompa di calore per i picchi invernali ed estivi, spesso usata per pochissimi giorni durante l'anno (semplicemente perché non ce n'é bisogno!).

In altri casi, soprattutto se il budget non lo permette, ha ancora senso prendere in considerazione caldaia e impianto di riscaldamento. Ma la differenza la fa comunque il dimensionamento. Ad esempio, per una palazzina di una decina di unità, correttamente progettata, potrebbe essere sufficiente una caldaia da 24/25 KW.

Esatto! Quella che tu monteresti in un appartamento da 80 mq può sopperire al fabbisogno di un'intera palazzina. E ragionamenti analoghi possono essere fatti per una casa singola.

Il bello è che le condizioni di comfort interno sono decisamente migliori dell'appartamento costruito con il metodo classico (se mi permetti, con metodo classico intendo anche alcune costruzioni più attuali, classificate con classi energetiche A e B, senza temere smentite).

Schema impianto Ventilazione Meccanica ControllataPoi, se il riscaldamento vada fatto a pavimento con caldaia a condensazione, o a parete, o a soffitto, o ad aria, ecc., va visto da caso a caso.

Può essere cosa molto saggia predisporre quanto meno un impianto di ventilazione meccanica controllata anche con la presenza della caldaia, e se la casa è stata isolata bene, e le condizioni esterne non sono particolarmente drastiche durante l'estate, può essere sufficiente questa per mantenere internamente le necessarie condizioni di temperatura e umidità senza dover istallare un impianto suppletivo di condizionamento.

Considerando che anche i costi per una VMC vanno scendendo e considerando che un tale impianto è importantissimo anche d'inverno, per il ricambio d'aria senza perdere calore internamente, la spesa può essere davvero un ottimo investimento.

 

Capisci ora in cosa consiste un progetto che persegue il risparmio energetico?

Quello che però deve rimanerti impresso è che se procedi da subito ad una progettazione integrata della tua casa - anche se stai facendo una ristrutturazione il discorso non cambia - da subito puoi eliminare alti costi per impianti superflui o semplicemente puoi dimensionarli allo stretto fabbisogno, senza rinunciare a tutte le comodità.

Anzi, con una pianificazione degli obiettivi sin dall'inizio, puoi ottenere risultati eccellenti.

Non devi però dimenticare una cosa fondamentale:

 

Per ottenere risultati duraturi e davvero efficaci devi fare un investimento iniziale. Non solo in denaro, ma anche in risorse (umane) adeguate che dovranno lavorare al tuo progetto, sia che sia una casa da costruire ex novo, che una casa da risanare e ristrutturare integralmente.

 

Spero che avrai capito che nulla si ottiene per caso. Nulla avviene per fortuna. Servono le giuste competenze e un piano di sviluppo: analisi, studio e progettazione integrata, realizzazione e test di verifica in cantiere.

Se poi la squadra che deve lavorare per te riesce anche a darti una certificazione e una garanzia sul lavoro fatto, sei certo che la scelta del team è quella giusta.

 

PS: Se ci stai pensando già da un po', ti conviene decidere alla svelta, se vuoi anche usufruire degli sgravi fiscali del 65% o del 50%. E' molto probabile che queste misure vengano prorogate a tutto il 2016, ma a parte il fatto che la cosa non è ancora ufficiale, progettazione e realizzazione richiedono tempo. E per esperienza ti dico che è meglio se parti subito. wink 

 

 

Commenti   

0 # Laura Coppo 2015-05-19 00:01
Francesco salve,

mi dispiace ma non mi è chiara la sua domanda, in particolare cosa intende con "grezzo".

Per quanto mi riguarda, non vedo limitazioni date dalla struttura da Lei indicata.
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0 # Francesco 2015-05-19 20:34
Buonasera. Sì, mi spiego meglio. Per grezzo intendo di locale con le sole mura perimetrali (blocchetti di tufo), piano terra senza solaio controterra. Di nuovo grazie architetto.
Saluti, Francesco di Roma
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0 # Francesco 2015-05-09 17:59
Caro Architetto, rinnovo i miei complimenti. Ogni nuovo articolo che leggo è una perla che ci dona.
Una domanda: avrei da realizzare (prima o poi) un grezzo all'interno di una casa classificata come villino, degli anni '70. Quanto di quello che ho appreso dell'articolo è applicabile al 100%, oppure essendo la struttura (mista, cemento e blocchetti di tufo) ci sono delle limitazioni? In linea di massima, se può anticiparmi qualcosa perchè mi rendo conto che il caso andrebbe approfondito con una consulenza. La ringrazio. Saluti. Francesco di Roma
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