so cosa e a chi chiedere per verificare la bontà dei lavori eseguiti?Hai una casa degli anni ’70 e hai deciso di riqualificare il tuo immobile? Vuoi apportare delle migliorie in modo da viverci meglio e, perché no, per far si che casa tua sia appetibile per eventuali compratori? Se vuoi spendere al meglio i tuoi soldi in una ristrutturazione, devi dare un valore aggiunto al tuo progetto.

Hai pensato di acquistare una casa ristrutturata, o magari anche nuova, ma non sai se fidarti dei lavori eseguiti. Con tutto quello che si sente in giro...

Oppure credi che tutte le ristrutturazioni siano uguali? Prima di avventurarti in spese che non ti porteranno da nessuna parte, poniti innanzitutto una domanda: "so cosa e a chi chiedere per verificare la bontà dei lavori eseguiti?"

Lavori condominiali di riqualificazione energetica  È molto probabile che gli “ecobunus del 65% e del 50%” verranno prorogati ancora per tutto il 2014, per i condomìni si parla di un ulteriore anno di proroga fino a Giugno 2015. In Italia gli strumenti per sviluppare un piano di risanamento e riqualificazione energetica non mancano, dunque, e non mancheranno per almeno un altro anno e mezzo circa.

Sicuramente chi abita in case singole, villette, o bifamiliari, è più propenso ad apportare significative migliorie al proprio immobile. Sia perché da soli è più semplice poter prendere delle decisioni, sia perché chi abita in una casa singola datata si rende conto perfettamente del costo di riscaldamento e di energia elettrica che deve sostenere.

Basti pensare che in Italia dal 1973 al 2011 i consumi di energia elettrica sono incrementati del 260% (fonte Enea). La domanda di energia primaria nel solo 2012 è stata di 177,8 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (mtep).

Investire nella riqualificazione energetica Il settore immobiliare è in piena crisi. Se chiedi ad un qualsiasi costruttore o ad un qualsiasi agente immobiliare ti dirà che “non è più come una volta”, che “si vende con il contagocce, quando va bene”, che “c'è la crisi dell'immobiliare”, ecc. ecc.

Quindi pensare di poter investire in edilizia, sia al livello privato che al livello sistemico, oggi, è una scommessa persa?

Nient'affatto! È il miglior investimento che si possa fare anche oggi, e se continuerai a leggere, capirai anche come e perché.

Qualche settimana fa ho scritto un post di come potrebbe cambiare una città se si pianificasse il verde urbano, ad esempio partendo dal tetto. Vediamo di definire e capire meglio, allora...

Cos'è un tetto verde?

Un tetto verde (o verde estensivo) è un tetto (piano o inclinato) di un edificio parzialmente o completamente ricoperto di vegetazione”.

Tetto verde non si riferisce ai tetti colorati di verde o terrazze con piante in vaso, ma a veri e propri tetti con substrato vegetale. La cosa non è affatto banale, perché un terrazzo anche molto ampio ricolmo di piante e fiori, in vaso, non costituisce affatto un tetto verde.

Tempo fa una mia cliente mi diceva che voleva apportare modifiche al suo giardino pensile. Ma se hai il pollice verde e hai scelto il tuo terrazzo per soddisfare la tua passione, non è sufficiente del rampicante o una collezione di piante grasse!

Famiglie per epoca di costruzione dell'edificio in cui risiedonoDalle numerose email che ricevo si percepisce che non è ancora chiaro il concetto di riqualificazione. Innanzitutto, prima di capire il “come”, è necessario comprendere il “cosa” riqualificare ed il “perché”.

Già in altre occasioni su questo blog ho evidenziato come il patrimonio immobiliare, pubblico e privato, nel nostro paese, versi in condizioni critiche: molti immobili abitati sono in zone sismiche o ad alto rischio idrogeologico, esistono ancora moltissimi fabbricati abusivi privi dei requisiti minimi di sicurezza, o sono in condizione di obsolescenza e di degrado, con la conseguenza sotto gli occhi di tutti di dequalificare interi quartieri anche nelle principali città italiane.

Più in generale, quindi, riqualificare significa ridare sicurezza alle famiglie che abitano tutti questi immobili mediante una programmazione strutturata a partire dagli enti locali. Un programma di riqualificazione urbanistica, poi, di pari passo, insieme ad una rieducazione civica, dovrebbe rendere più vivibili ed esteticamente (quantomeno) accettabili le aree più degradate non solo delle periferie, ma talvolta anche dei centri cittadini.

Ma cosa intendiamo invece per riqualificazione energetica? In che relazione si pone con il concetto più generale di riqualificazione?