L'efficienza energetica è l'argomento principale di questo blog: qui parliamo di riqualificazione energetica, e in quest'ottica, l'obiettivo principale è proprio quello di rendere più efficiente tutto il “sistema casa”, in modo da farti ottenere il massimo comfort abitativo e la massima riduzione dei costi in bolletta.

A meno che tu non voglia fare come il signore qui di fianco, che ripete sempre la stessa azione sbagliata, devi cercare di essere sempre efficace... ed efficiente. Devi dunque conseguentemente prefìggerti lo scopo di arrivare ad avere una casa ad alta efficienza energetica, se ti appresti a fare dei lavori di ristrutturazione.

Dunque... è da qualche anno che scrivo articoli del blog sull'efficientamento energetico, e se mi segui da un po' di tempo, certamente te ne sarai reso conto. Probabilmente invece avrai notato meno che in diversi articoli ho parlato anche di efficacia (finalizzata alla giusta scelta per ottenere la migliore prestazione energetica del tuo immobile).

Comprare o rifare casa è una scelta difficileStai per realizzare la casa della tua vita, non importa se da zero su un nuovo terreno o come riqualificazione di una vecchia casa. Sei in preda a mille emozioni diverse, e il più delle volte, sei confuso e non sai se le scelte che hai fatto sono quelle giuste.

Quali sono queste scelte?

La zona, gli spazi che realizzerai, i soldi che spenderai (in molti casi si accende un mutuo che durerà anche oltre 20 anni!), i professionisti che dovranno realizzare la tua casa.

È normale avere dubbi, ma se ti sei affidato alla squadra giusta, è importante che tu poi ti faccia guidare da loro, senza ulteriori interferenze, ripensamenti, blocchi emotivi.

Ecco, in questo articolo parleremo proprio di questo ultimo aspetto. Già, perché voglio spiegarti con due esempi ciò che può succederti nel farti prendere dal panico, sia rimettendo in discussione tutto, quando hai già avviato un percorso, sia quando stai per partire da zero.

In alcuni articoli precedenti spiegavo quali sono i compiti importanti per il committente, proprio prima di iniziare un progetto. Al committente infatti non è richiesta una preparazione tecnica, altrimenti il progetto sarebbe in grado di affrontarlo da solo.

Puntualmente ogni giorno ricevo numerose richieste di soluzioni a problemi di muffa, di umidità, di discomfort abitativo. Malgrado continui a scrivere che non è possibile dare una soluzione efficace a questi problemi se prima non viene fatta un'analisi specifica, moltissimi continuano ad inviarmi informazioni (per lo più confuse) e dati relativi alle loro situazioni con l'idea che “in quattro e quattro otto” io dia il consiglio risolutore.

Non è così.

Invece di ripetermi ancora una volta - ma tanto poi in futuro scriverò ancora su questo argomento - in questo articolo voglio farti comprendere cosa c'è dietro una progettazione integrata efficace, sia che questa sia rivolta alla realizzazione di un edificio ex novo, sia che si tratti di una ristrutturazione con riqualificazione energetica, e perché questa è fondamentale.

 

Il protocollo LEED indica un sistema per la valutazione e la misurazione delle prestazioni ambientali dell’edificio sia durante la fase di progettazione, costruzione e infine di gestione dell’edificio. Idem il protocollo CasaClima.

Prendo spunto da una discussione su un gruppo di un social network per chiarire alcuni aspetti. Giusto così per mettere i puntini sulle i... wink

Il post di oggi, infatti, non ha nulla di tecnico, e quindi potrebbe essere meno interessante per molti dei miei lettori.

È importante però chiarire certi concetti per tutti coloro che stanno facendo un lavoro di ristrutturazione o di isolamento energetico, per tutti coloro che vogliono comprare una casa da ristrutturare, e ancora di più, per tutti quelli che hanno riscontrato problemi nelle loro case.

Da quando ho aperto questo blog a chiunque mi abbia scritto (sfido qualcuno a dire il contrario) è stata data sempre risposta, con un consiglio piuttosto che con delle precisazioni relative ai concetti espressi negli articoli.

Rumore da calpestio per mancanza di isolamento acusticoTi capita spesso di sentire il rumore del traffico e dei clacson con tutte le finestre di casa chiuse? E i vicini che litigano o corrono dietro i loro figli? Beh, questo è niente. Perché se hai la sfortuna di abitare sotto la donna in carriera che esce di casa in tailleur e tacchi alle 6 di mattina, interrompendo sistematicamente il tuo sonno migliore, allora vuol dire che le hai provate davvero tutte!

A volte si riescono a distinguere perfettamente addirittura le parole di una conversazione, tenuta in un altro appartamento confinante. E purtroppo non sempre la colpa è del vicino un po’ sordo che tiene la televisione a tutto volume o impreca al telefono...

La fastidiosissima sensazione di avere i vicini in casa propria, a causa dei rumori trasmessi dagli appartamenti confinanti, è uno dei motivi più frequenti di litigi tra inquilini dello stesso palazzo, una delle ragioni per cui si incrinano i buoni rapporti di vicinato.