Lavori condominiali di riqualificazione energetica  È molto probabile che gli “ecobunus del 65% e del 50%” verranno prorogati ancora per tutto il 2014, per i condomìni si parla di un ulteriore anno di proroga fino a Giugno 2015. In Italia gli strumenti per sviluppare un piano di risanamento e riqualificazione energetica non mancano, dunque, e non mancheranno per almeno un altro anno e mezzo circa.

Sicuramente chi abita in case singole, villette, o bifamiliari, è più propenso ad apportare significative migliorie al proprio immobile. Sia perché da soli è più semplice poter prendere delle decisioni, sia perché chi abita in una casa singola datata si rende conto perfettamente del costo di riscaldamento e di energia elettrica che deve sostenere.

Basti pensare che in Italia dal 1973 al 2011 i consumi di energia elettrica sono incrementati del 260% (fonte Enea). La domanda di energia primaria nel solo 2012 è stata di 177,8 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (mtep).

Poiché queste stime sono in costante crescita – Eurostat calcola un aumento del 30% nei prossimi 5 anni - è impensabile non porvi rimedio. Anche perché in base alla direttiva europea 2010/31/Ue, già recepita dall'Italia, i nuovi edifici che verranno costruiti dopo il 2020 (dopo il 2018 per quelli pubblici) dovranno essere «ad altissima prestazione energetica» con un fabbisogno energetico «molto basso o vicino allo zero».

Perché allora si fa tanta fatica a far partire i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica, soprattutto nei condomìni?

Analizziamo innanzitutto...

 

Alcuni motivi per cui è difficile riqualificare i fabbricati condominiali

 

Mancanza di cultura dell'efficienza energetica

In questo blog ho parlato molto spesso del degrado del patrimonio immobiliare di tutto il paese. Lo scopo primario di questo blog è proprio diffondere la cultura del recupero dell'esistente e dell'investimento in riqualificazione energetica. Purtroppo la maggior parte degli italiani non riesce a comprendere a pieno l'esigenza di cambiamento che abbiamo rispetto al consumo di risorse primarie, malgrado questo si rifletta direttamente sulle loro tasche.

La riqualificazione in Italia non è ancora il frutto di un progetto strutturato In Italia la riqualificazione energetica nel settore residenziale è soprattutto il risultato di migliaia di piccoli interventi: il 60% degli interventi è per la sostituzione degli infissi. L'oltre 30% per la sostituzione della caldaia. Solo un 3% di coloro che hanno richiesto le detrazioni fiscali nel 2011 ha pensato di isolare l'involucro! E aggiungo, “chissà come!”...

Pubbliche amministrazioni e governi degli ultimi 20 anni hanno fatto solo proclami senza mai attuare un vero piano di sviluppo energetico. Nella migliore delle ipotesi si è recepito qualche direttiva europea, spesso in modo blando.

Ad esempio, Germania e Regno Unito hanno lavorato assiduamente in questa direzione. Il fondo di garanzia Proklima del Comune di Hannover che cofinanzia progetti pilota di riduzione delle emissioni inquinanti dal 1998 al 2012 ha assegnato 45milioni di euro. Il Green Deal inglese nel 2013 ha stanziato 600 milioni di sterline per un programma di riqualificazione energetica di edifici privati.

 

La confusione normativa e l'assenza di una filiera strutturata

Le risorse ci sono, lo dimostra ad esempio l'annuncio della Banca Centrale Europea per gli investimenti che metterà sul piatto fino al 2015 circa 6 miliardi di euro l'anno per progetti duraturi e di valore.

In Italia però questo non è percepito né dalle imprese né tanto meno dai privati. La confusione normativa disincentiva gli investimenti e l'assenza di una filiera strutturata ostacola il business del risparmio energetico.

Sara Romano, direttore generale del ministero dello Sviluppo economico, ha detto:

 

«I fondi attualmente esistenti sono sottoutilizzati dalle nostre imprese e dalla pubblica amministrazione. La finanziabilità dipende dalla coerenza e dalla bontà dei progetti, che non possono però essere standardizzati e replicati rigidamente, ma devono partire da un adeguato e professionale check energetico dei singoli edifici per poi proporre l'applicazione di soluzioni ad hoc».

 

Difficoltà di accordi tra più inquilini

Le riunioni condominiali sono da sempre uno degli ostacoli maggiore al procedere con una certa solerzia per qualsiasi attività si voglia compiere. L'aggravarsi della crisi economica ha poi esasperato la lentezza nel prendere decisioni da parte delle assemblee condominiali, fondamentalmente perché le persone hanno paura ad investire soldi in questo momento di forte incertezza. Parlando con molti amministratori di condominio, sono emerse proprio questi problemi.

La maggior parte dei condòmini fa gran fatica a poter pagare il normale condominio, figuriamoci se può permettersi un fondo per la riqualificazione delle parti comuni, che è piuttosto onerosa, soprattutto se fatta a regola d'arte per produrre risultati significativi di risparmio in bolletta per l'intero condominio.

 

Modalità di finanziamento

Il Green Deal inglese finanzia qualsiasi privato che voglia provvedere all'isolamento dell'involucro, alla sostituzione degli impianti di riscaldamento, all'installazione di impianti rinnovabili, ecc..

In questo caso l'impresa firma un contratto con i proprietari e i lavori possono essere realizzati immediatamente anche se il cittadino non dispone di liquidità. Lo Stato si fa subito carico di questo credito, che potrà essere poi rimborsato nel tempo a rate attraverso i risparmi in bolletta.

Questo è un modo intelligente di programmare il futuro energetico di un paese!

 

Finanziamento per i lavori condominiali

La buona notizia che voglio darti è che anche in Italia è possibile ottenere un finanziamento per l'intero condominio per far partire subito i lavori. A differenza di ciò che avviene in Gran Bretagna, il finanziamento non è statale, ma privato. Ma comunque a costo zero per tutto il condominio.

Attraverso un “facilitatore di servizi”, una società che cura tutta la pratica, e alcuni istituti di credito nazionali, è possibile ottenere la somma preventivata per i lavori pronta sul tavolo, nel giro di un paio di mesi al massimo, in modo da poter partire sùbito.

 

Vantaggi per i condòmini

1. I condomini non devono dare alcuna garanzia gravata da ipoteca. In sostanza trattasi di credito chirografario. Di mese in mese, in un periodo di 2 o 5 anni, ripagheranno il capitale del finanziamento contratto

2. Il finanziamento è a costo zero per il condominio. Gli interessi saranno a carico delle aziende che attueranno i lavori.

3. Avranno la possibilità di fare una programmazione più completa dei lavori, volta all'integrazione di tutti quegli elementi che realmente possono contribuire ad un vero risparmio energetico dell'edificio. Questo perché non ci sarà un esborso immediato di tutta la somma, che invece sarà spalmata nell'arco di 2-5 anni del finanziamento senza interessi, con un minimo impatto sui bilanci familiari.

 

Vantaggi per le imprese

1. L’impresa può vedere sbloccati numerosi lavori, altrimenti fermi per mancanza di fondi economici

2. Con questa forma di finanziamento si ha la certezza del pagamento, la programmazione certa dei tempi di pagamento tramite SAL (stato avanzamento lavori) e un controllo a monte della solvibilità del condominio

3. Gli oneri a carico dell’impresa vengono definiti tutti e subito in fase di approvazione dei lavori e del finanziamento.

4. Il finanziamento è un arma in più rispetto alla concorrenza per far approvare il proprio preventivo dall'assemblea. È infatti un enorme valore aggiunto che la ditta mette sul piatto.

 

Quali sono gli aspetti da valutare molto bene?

È fondamentale che il progetto sia studiato nei particolari. Non è infatti condizione necessaria che ci sia una riqualificazione sostanziale, poiché il finanziamento copre anche i costi per la sostituzione dell'ascensore ed in generale di qualsiasi cosa che riguardi le parti comuni.

Tieni però presente che, anche se il prestito per te condòmino è a costo zero, è cosa saggia ed intelligente pagare una rata possibilmente senza che questa pesi ulteriormente sulle uscite mensili.

Come? Se ottieni un reale risparmio in bolletta, per i successivi anni pagherai una somma più o meno simile a quella pagata prima della riqualificazione per i soli consumi, ma a fine prestito (o comunque entro i successivi 2 o 3 anni) avrai ottenuto il punto di pareggio e inizierai a guadagnare dal risparmio in bolletta.

La riuscita dell'investimento, per te condòmino, dipende dalla coerenza e dalla bontà del progetto, che non può però essere standardizzato e replicato rigidamente, ma deve partire da una adeguata e professionale diagnosi energetica del singolo edificio per poi proporre l'applicazione di soluzioni ad hoc.

 

Se hai un progetto concreto di riqualificazione energetica del tuo condominio, contattami in privato per maggiori informazioni e per trovare una soluzione efficace alla programmazione dei lavori condominiali.

 

Leggi anche questo articolo:

<--- Le 5 domande più frequenti dei condòmini sui lavori di ristrutturazione

 

Commenti   

+1 # Roxy83 2015-03-28 10:12
Pochi giorni fa mi ha mandato questo link in un altro forum dove si parlava lavori di ristrutturazione straordinaria nei condomini, non so se ricorda.I finanziamenti di cui sopra riguardano però solo lavori di riqualificazione energetica oppure anche interventi di ristrutturazione straordinaria di condomini?
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-1 # Laura Coppo 2015-04-13 14:36
Salve,
i lavori finanziabili sono tutti i tipi di spesa legati alle parti comuni dell'edificio condominiale, anche se non riguardanti il miglioramento energetico.
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0 # Mario 2014-04-17 16:31
Ho in corso la programmazione di lavori per l'efficientamento energetico di due condomini (riqualificazione centrale termica e termoregolazione): Condominio A) valore € 56000
Condominio B) valore € 75000. Come possono i Condominii utilizzare un finanziamento senza oneri finanziari a carico dei condomini ? La ringrazio per il riscontro al quesito.
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0 # Laura Coppo 2014-04-23 09:34
Buongiorno Mario,
è necessario che mi scriva in privato (tramite modulo "Contatti" di questo sito), specificando dove si trovano i condomìni in questione.

Ogni finanziamento viene erogato da una società (privata) che ha le sue regole. Non si tratta di una legge (finanziamento senza oneri finanziari a carico dei condòmini), ma di un "vestito" che va cucito sulle specifiche esigenze di ogni condominio, sempre che ci siano i presupposti.

Attendo sue notizie
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